>> NÒ a la substitussion dij Piemontèis

L’uomo alternativo e la sostituzione dell’identità. Tutto occupato, nessuno spazio per i Piemontesi in Piemonte.

Il giro di valzer della pseudocultura della sinistra al caviale: “solo di contributi tra il 2013 e il 2014 piazza Castello ha erogato 5,1 milioni”, vale a dire oltre 2,5 milioni l’anno. Poi per l’identità piemontese i soldi non ci […]

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I nuovi prof, quasi tutti al Sud e non insegnano le materie che servono

140mila nuovi assunti nel solito "sud", dove mangiano già oltre due milioni di dipendenti pubblici in esubero. Intanto i nostri giovani sono costretti a emigrare -

Ci stanno cancellando mentre noi facciamo ballare la marmotta

Apartheid in Piemonte - II puntata.

E poi ci chiediamo perché

Per le istituzioni i Piemontesi non valgono uno sputo

Apartheid in Piemonte - Prima puntata

Qualcuno ogni tanto domanda a che punto siano le proposte di

Già il 37% dei Piemontesi favorevole all’Indipendenza

Non c'è più religione. Perfino il giornalone italiano per eccellenza, vale a dire La Repubblica, certifica quello che sosteniamo da tempo e che

Agli altri l’indipendenza, ai Piemontesi i vecchi mestieri. E perché mai?

[caption id="attachment_21903" align="alignleft" width="321"] Dal TG italiano del 9.9.2014: (sopra) un fotogramma del servizio sul referendum scozzese per l’indipendenza. (sotto) Il servizio successivo sugli spazzacamini in Val Vigets.

Dina e Franco Fiorini | Nostalgia… beh sì, un po’!

28 luglio 1999, ore 2:00 del mattino. Lentamente Torino scivola via e l’automobile, dopo un po’ di chilometri, affronta le montagne

«Presto, prima che diventi inutile difendere ciò che non esiste più»

Fiorenzo Peloso: «La regola aurea n'1 per ogni

On n’a pas le droit de gommer la mémoire d’un Pays…

Aujourd’hui, dans le Comté de Nice, les dirigeants ignorent le Patrimoine du pays dont ils ont la charge.

Bob Lenissard, 

Non hanno il coraggio di discutere il riconoscimento della lingua piemontese. In Italia per noi non c’è più posto

Appare ormai chiaro che i diritti dei Piemontesi alla lingua e all’identità rimarranno ancora violati. Malgrado la buona volontà di alcuni (e non dobbiamo

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