{"id":45,"date":"2007-07-07T17:32:05","date_gmt":"2007-07-07T15:32:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=45"},"modified":"2018-03-31T17:12:35","modified_gmt":"2018-03-31T15:12:35","slug":"la-prima-tutela-di-una-lingua-e-il-coraggio-di-nominarla-come-tale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=45","title":{"rendered":"La prima tutela di una lingua \u00e8 il coraggio di nominarla come tale"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 10px;\" title=\"lascaris.jpg\" src=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2007\/07\/lascaris-1.jpg\" alt=\"lascaris.jpg\" width=\"186\" height=\"188\" align=\"left\" hspace=\"6\" vspace=\"4\" \/><\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><span style=\"font-size: 13px;\">\u00abLa prima tutela di una lingua \u00e8 il coraggio di nominarla come tale\u00bb, dice <\/span><a style=\"font-size: 13px;\" href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=3611\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Gustavo Buratti<\/strong><\/a><span style=\"font-size: 13px;\">, scrittore in piemontese e segretario per l&#8217;Italia dell&#8217;<\/span><em style=\"font-size: 13px;\">Associazione internazionale per la difesa delle lingue e culture minacciate<\/em><span style=\"font-size: 13px;\">.\u00a0<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px; text-align: justify;\">Ma \u00e8 esattamente questo riconoscimento che il governo regionale non sembra disposto a pronunciare dopo aver espresso tre anni fa, dai banchi dell&#8217;opposizione, tesi opposte quando Palazzo Lascaris era governato dal Centrodestra. Al di l\u00e0 dei conflitti ira gli schieramenti, ci sono ancora pi\u00f9 pressanti le &#8220;ragioni&#8221; delle culture di appartenenza contro la semplice recensione dei trend contemporanei, dei processi di globalizzazione: fenomeni che anzich\u00e9 spingere ad una maggiore opera di tutela della propria storia e identit\u00e0 sembrano convogliare la politica verso un&#8217;accettazione acritica del presente. Gustavo Buratti cita Simone Weil (<em><strong>\u00abChi \u00e8 sradicato, sradica\u00bb<\/strong><\/em>) e l&#8217;ultimo messaggio di Pier Paolo Pasolini in cui lo scrittore affermava la necessit\u00e0 di sostenere tutte le forme alterne e subalterne di cultura: quelle delle etnie proprie e altrui.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px;\">Il nuovo disegno di legge regionale tende invece a minimizzare l&#8217;apporto identitario e anzich\u00e9 citare il piemontese come &#8220;lingua&#8221; parla di un generico &#8220;patrimonio linguistico&#8221;. Per tutta risposta <\/span><em style=\"font-size: 13px;\">Gioventura Piemonte\u00ecsa<\/em><span style=\"font-size: 13px;\"> ha gi\u00e0 avviato la raccolta di firme a sostegno di una legge che riconosca tutte le lingue storiche presenti in Piemonte, dal walser al provenzale. Sul tavolo della discussione tornano anche vecchie obiezioni: il piemontese \u00e8 davvero una lingua? Deve essere diffuso anche a livello istituzionale e quindi scolastico. Ne parliamo con Gustavo Buratti.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong style=\"font-size: 13px;\">La battaglia per il riconoscimento del piemontese sembrava vinta ampiamente negli anni &#8217;90. Ora tornano in auge distinguo e perplessit\u00e0 che sembrano voler mostrare una volta di pi\u00f9 come il riconoscimento di una lingua sia un fatto politico. Cosa ne pensa?<\/strong><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">\u00ab\u00c8 esattamente cos\u00ec. La prima tutela di una lingua \u00e8 il coraggio di nominarla come tale. Prendiamo per esempio il corso, riconosciuto come lingua dalla Repubblica Francese, \u00e8 strutturalmente la pi\u00f9 italiana delle parlate. &#8220;Imparemu parlar u corso&#8221; si dice. Tutti i cosiddetti &#8220;dialetti&#8221; italiani sono forme che derivano dal latino, quindi la discriminante non pu\u00f2 essere questa. Quel che scandalizza \u00e8 che, mentre in tutta l&#8217;Europa \u00e8 la Sinistra che conduce la battaglia per il recupero dei patrimoni e delle diversit\u00e0, in Italia gli uomini di Sinistra hanno paura di parlare di questo e, nel nord, lasciano che il tema sia in mano alla Lega, la quale oltretutto \u00e8 incoerente perch\u00e9 quando era al Governo non ha affrontato la questione. Altre lingue regionali, come il sardo e il friulano, che erano considerati dialetti, grazie alla volont\u00e0 locale di sardi e friulani, sono state tutelate e sono oggi inserite nella legge 482 <\/span><em style=\"font-size: 13px;\">(sulle minoranze linguistiche n.d.r.)<\/em><span style=\"font-size: 13px;\">. Dunque perch\u00e9 il sardo e il friulano possono avere questa considerazione e il piemontese no? \u00bb<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong style=\"font-size: 13px;\">La differenza fra lingua e dialetto non pu\u00f2 essere discriminante, sia pure considerando che il piemontese ha sintassi e caratteri diver si dall&#8217;italiano a cominciare dal numero di lettere (25 e quindi 4 in pi\u00f9 dell&#8217;italiano e 7 vocali)?<\/strong><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">\u00abScientificamente la differenza non esiste. Tutte le parlate hanno una loro dignit\u00e0. Fare una classifica ira lingue e culture \u00e8 quanto di pi\u00f9 razzistico ci sia: \u00c8 come dire che una cultura, una lingua, vale di pi\u00f9 di un&#8217;altra. Chi lo dice? Chi dice che la lingua dei pigmei vale di pi\u00f9 di quella di Shakespeare\u00bb.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong style=\"font-size: 13px;\">II ruolo della Sinistra in questo contesto \u00e8 davvero al lumicino allora?<\/strong><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">\u00abNon si capisce perch\u00e9 la Sinistra non abbia saputo rivendicare l&#8217;eredit\u00e0 giacente di Pasolini: Pasolini si batteva per il valore della diversit\u00e0, come una specie di contravveleno all&#8217;alienazione, al consumismo. Le sue ultime parole, lette al Partito Radicale il giorno dopo l&#8217;uccisione dello scrittore, erano dedicate alla lotta contro le forme alterne e subalterne di cultura: per il piemontese, per il napoletano. Ma naturalmente occorre che ci sia una presa di coscienza locale. La cosa pi\u00f9 corretta non \u00e8 quindi quella di fare un elenco delle lingue che meritano e quelle che non meritano, ma lasciare alle Regioni le competenze di tutelare il proprio patrimonio linguistico. Se la Regione Sicilia non valorizza il siciliano vorr\u00e0 dire che toccher\u00e0 ai siciliani condurre la battaglia\u00bb.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong style=\"font-size: 13px;\">Il Centrosinistra mette per\u00f2 sul piatto della bilancia politica anche il rischio di una secessione&#8230;<\/strong><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">\u00abBalle. La Svizzera ha quattro lingue e due religioni, eppure \u00e8 unita molto di pi\u00f9 di quanto lo sia l&#8217;Italia. Occorre rendersi cont\u00f2 ch\u00e9 c&#8217;\u00e8 un patrimonio della Sinistra. Qualora un giorno la classe dominata dovesse presentare un conto delle espropriazioni subite, allora non ci sar\u00e0 soltanto l\u2019espropriazione denunciata da Marx del plusvalore, o quello che \u00ec lavoratori hanno perso in salute e in dignit\u00e0, ma addirittura la perdita della propria cultura: la propria lingua diventata minus valore, inventando il &#8220;dialetto&#8221; che vale meno\u00bb.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong style=\"font-size: 13px;\">Il valore della differenza non \u00e8 sancito solo dal patrimonio linguistico&#8230;<\/strong><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">\u00abCerto che no. L&#8217;Italia ha un patrimonio unico, un territorio dove citt\u00e0 e paesaggio cambiario continuamente sotto i nostri occhi; le sue citt\u00e0 sono piccole capitali: Torino, Milano, Venezia, Modena, Mantova, Napoli&#8230; Sono belle anche per questa loro individualit\u00e0. E allora perch\u00e9 non rendersi conto che oltre ad un&#8217;eredit\u00e0 di palazzi, di opere, di architettura, c&#8217;\u00e8 un patrimonio di voci, di musicalit\u00e0, di lingue. L&#8217;italiano \u00e8 bellissimo ma perch\u00e9 non aggiungerci la propria parlata i cinesi non dimenticano il cinese imparando l&#8217;inglese\u00bb.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong style=\"font-size: 13px;\">L&#8217;Italia tuttavia aveva firmato nel `92 la Carta delle lingue regionali promossa dal Consiglio europeo. Ma non \u00e8 mai stata ratificata dal Parlamento. Perch\u00e9?<\/strong><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">\u00abIntanto c&#8217;era stata nell&#8217;81 una &#8220;Raccomandazione&#8221; del Consiglio d&#8217;europa in cui si sottolineava l&#8217;importanza del pluralismo linguistico tra le 51 lingue degne di tutela, e tra queste d piemontese \u00e8 la numero 39&#8243;. Il trattato del \u201892 fu una conseguenza. Il Governo italiano lo ha fumato nel giugno del 2000, ma poi la legge \u00e8 stata ratificata malamente dalla Camera (per togliersi il fastidio hanno citato in quell&#8217;ambito la legge 482 che riconosce undici minoranze). Per fortuna quella legge non \u00e8 mai stata vagliata dal Senato per cui \u00e8 decaduta\u00bb.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong style=\"font-size: 13px;\">La stessa Costituzione italiana presuppone la tutela delle minoranze linguistiche. Su questa definizione si sono fatte per\u00f2 delle distinzioni. Cosa definisce una &#8220;minoranza linguistica&#8221;?<\/strong><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">\u00abCi sono due strade: o io ho una mentalit\u00e0 antidemocratica per cui vado davanti al &#8220;Sovrano&#8221; o davanti al Governo e chiedo una concessione di tutela; oppure c&#8217;\u00e8 la strada che nasce dal &#8220;basso&#8221;. E chi meglio di coloro che hanno una &#8220;lingua tagliata&#8221; avverte il diritto di chiedere?! Tocca quindi alla Regione, innanzitutto, dire che esiste una lingua da proteggere. La minoranza non si pu\u00f2 che definire nei confronti della maggioranza, quindi della lingua italiana. Purtroppo per\u00f2 oggi il piemontese \u00e8 minoranza anche rispetto alla lingua parlata nella regione. Se non si prendono provvedimenti urgenti, nel giro di due generazioni non ci sar\u00e0 pi\u00f9 nessuno che parler\u00e0 il piemontese. Cos\u00ec come \u00e8 successo in Francia, in Provenza. Ci si accorge dell&#8217;importanza dei dialetti quando sono morti. Adesso si dice: &#8220;Com&#8217;era bello il provenzale&#8221;&#8230; Certo, ma adesso \u00e8 morto. Resta solo qualcuno che vuole reimpararlo\u00bb.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong style=\"font-size: 13px;\">Contemporaneamente si lamenta un vuoto legislativo a livello nazionale per la tutela del piemontese e i proponenti della nuova legge regionale dicono che l\u2019inserimento del termine &#8220;lingua&#8221; nella normativa rischia di incorrere in una contestazione di illegittimit\u00e0. \u00c8 cos\u00ec?<\/strong><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">\u00abSe la legge nazionale 482 ha dimenticato il piemontese, l&#8217;unica cosa \u00e8 fare una nuova legge che ne preveda la tutela. \u00c8 priva di fondamento, come ho gi\u00e0 scritto su una rivista, l&#8217;asserzione secondo la quale, con la legge regionale, si pretende di equiparare il piemontese alle lingue tutelate dalla 482 perch\u00e9 s\u00ec sa bene che le competenze nazionali sono maggiori di quelle che possiede la Regione. Viceversa si chiede che la lingua piemontese venga nominata e che la Regione la tuteli ne limiti delle sue competenze Il rischio paventato di illegittimit\u00e0 non esiste perch\u00e9 proprio la Corte Costituzionale, con la sentenza n.375 de13-25 luglio 1995 ha riconosciuto che le varie articolazioni della Repubblica sono chiamate all&#8217;attuazione dei principici fondamentale sancito dall&#8217; articolo 6 della Costituzione&#8221;. Il che significa che ognuno di noi cittadini, concretamente, \u00e8 chiamato a concorrere alla attuazione dello spirito della norma\u00bb.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em style=\"font-size: 13px; text-align: right;\">Marco Conti, da<\/em><span style=\"font-size: 13px; text-align: right;\"> La provincia di Biella <\/span><em style=\"font-size: 13px; text-align: right;\">del 23.6.2007<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abLa prima tutela di una lingua \u00e8 il coraggio di nominarla come tale\u00bb, dice Gustavo Buratti, scrittore in piemontese e segretario per l&#8217;Italia dell&#8217;Associazione internazionale per &hellip;<\/p>\n<p class=\"read-more\"> <a class=\"\" href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=45\"> <span class=\"screen-reader-text\">La prima tutela di una lingua \u00e8 il coraggio di nominarla come tale<\/span> Leggi tutto \u00bb<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":2732,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[14,11],"tags":[7],"class_list":["post-45","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-lenga-piemonteisa","category-la-memoria-sterma-la-destrussion-ed-piemont-savoja","tag-articoli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/45","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=45"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/45\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":33036,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/45\/revisions\/33036"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/2732"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=45"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=45"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=45"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}