{"id":3701,"date":"2009-10-31T16:37:50","date_gmt":"2009-10-31T15:37:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=3701"},"modified":"2009-10-31T16:37:50","modified_gmt":"2009-10-31T15:37:50","slug":"parte-dal-friuli-lattacco-alle-lingue-minoritarie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=3701","title":{"rendered":"Parte dal Friuli l\u2019attacco alle lingue minoritarie"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\"><strong style=\"font-size: 13px;\">Lo Stato italiano vuole far morire le minoranze impedendo l\u2019uso veicolare e l\u2019insegnamento scolastico della lingua<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft  wp-image-10263\" style=\"margin: 10px;\" title=\"POPUL FURLAN-001-RID\" src=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2009\/10\/POPUL-FURLAN-001-RID.jpg\" alt=\"\" width=\"324\" height=\"163\" \/><span style=\"font-size: 13px;\">La Corte Costituzionale, con sentenza n. 159\/2009\u00a0 del 22 maggio ha azzerato la Legge friulana per le minoranze linguistiche. Viene cos\u00ec bloccata la possibilit\u00e0 di insegnare il friulano a scuola.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px;\">La sentenza afferma chiaramente di volere evitare che le lingue minoritarie \u00abpossano essere intese come alternative alla lingua italiana\u00bb e respinge il diritto di imprimere alla lingua friulana il carattere di \u201clingua veicolare\u201d.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px;\">Si tratta di un fatto di una gravit\u00e0 inaudita, senza precedenti in materia nella storia della Repubblica italiana, che deve fare riflettere tutti coloro che si impegnano per la promozione delle lingue naturali.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px;\">La Legge in questione era stata approvata dal Consiglio della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia il 18.12.2007 e subito, all\u2019inizio del 2008, il Governo italiano l\u2019aveva impugnata per dubbi di legittimit\u00e0 costituzionale.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px;\">La nuova legge, fra l\u2019altro, prevedeva il silenzio-assenso per l\u2019insegnamento del friulano a scuola, con la garanzia di almeno un\u2019ora settimanale, e inoltre la possibilit\u00e0 di impiegare la toponomastica unicamente nella lingua locale.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong style=\"font-size: 13px;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft  wp-image-17156\" style=\"margin-left: 10px; margin-right: 10px;\" title=\"br\" src=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/br.jpg\" alt=\"\" width=\"20\" height=\"57\" \/><span style=\"color: #800000;\">S\u00ec alle lingue minoritarie, <\/span><\/strong><span style=\"color: #800000;\"><strong style=\"font-size: 13px;\">ma solo per gli antichi mestieri<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">La \u201clingua veicolare\u201d \u00e8 quella che funge da mezzo di comunicazione anche tra parlanti di cui non \u00e8 la lingua madre (cfr. G. Devoto, G.C. Oli, Dizionario della lingua italiana). Ad esempio, gli immigrati possono comunicare in italiano pur non essendo questa la loro madrelingua. In Friuli, ma anche in Piemonte e altrove, vi sono molti immigrati che comunicano nelle lingue locali: \u00e8 un nostro preciso dovere mettere le nostre lingue a disposizione di chi desidera integrarsi e vivere nella nostra societ\u00e0. La Regione Friuli-Venezia Giulia ha specificato che l\u2019\u00abapprendimento veicolare integrato delle lingue riflette l\u2019obiettivo di insegnare la lingua non \u201cin astratto\u201d e come vuota struttura linguistica, ma in concreto, \u201cveicolando\u201d con essa determinati contenuti.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px;\">In questo senso, dunque, la lingua friulana dovrebbe essere insegnata \u201cveicolando\u201d al tempo stesso altri contenuti didattici, in modo tale che lo studente apprenda contemporaneamente la lingua e la materia insegnata con la lingua stessa\u00bb.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px;\">Questo lo Stato italiano non vuole e non pu\u00f2 accettarlo: la lingua locale verrebbe cos\u00ec a trovarsi \u2013 come invece sarebbe giusto \u2013 sullo stesso piano della lingua di Stato.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px;\">Si prevedeva l\u2019insegnamento della lingua friulana per almeno un\u2019ora la settimana e che l\u2019insegnamento fosse basato sull\u2019apprendimento veicolare integrato delle lingue; provvedimento bocciato perch\u00e9 \u00abcontrastando con i principi dell\u2019autonomia scolastica\u00bb, violerebbe l\u2019art. 117 III comma della Costituzione <\/span><em style=\"font-size: 13px;\">(sic!)<\/em><span style=\"font-size: 13px;\">, che esclude dalla competenza concorrente regionale \u00abl\u2019autonomia delle istituzioni scolastiche\u00bb. Si fa cos\u00ec finta di \u201cdimenticare\u201d che tale autonomia \u00e8 solo di tipo funzionale e organizzativo e non normativo: altrimenti lo stesso ragionamento potrebbe essere applicato a tutte le materie, come la matematica e l\u2019italiano. Silvana Fachin Schiavi, docente all\u2019Universit\u00e0 di Udine: \u00abStiamo tornando indietro di cent\u2019anni. Sulla scuola, la sentenza applica una falsa interpretazione dell\u2019autonomia scolastica. Ad essa compete l\u2019organizzazione del curriculum, ma non pu\u00f2 mettere in discussione i riferimenti normativi\u00bb.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px;\">In poche parole, la Regione non deve metterci becco. In spregio alla volont\u00e0 manifestata ogni anno dal 60% delle famiglie friulane di vedere insegnata la lingua friulana a scuola, nonch\u00e9 dei trattati europei anche sottoscritti dall\u2019Italia.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong style=\"font-size: 13px;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft  wp-image-17156\" style=\"margin-left: 10px; margin-right: 10px;\" title=\"br\" src=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/br.jpg\" alt=\"\" width=\"21\" height=\"57\" \/><span style=\"color: #800000;\">Gli Italiani non accettano <\/span><\/strong><span style=\"color: #800000;\"><strong style=\"font-size: 13px;\">le differenze<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">A loro va bene l\u2019inglese in quanto lingua internazionale, esterna: per loro le differenze interne sono inaccettabili. Il vero problema che \u00e8 emerso con questa sentenza e con il successivo ricorso alla Corte Costituzionale contro il piemontese, \u00e8 che lo Stato italiano non pu\u00f2 ammettere la presenza di altre lingue ufficiali accanto all\u2019italiano. \u00c8 la stessa Corte Costituzionale che ce lo ricorda: \u00abla giurisprudenza di questa Corte, [ha] da tempo affermato che \u201cla Costituzione conferma per implicito che il nostro sistema riconosce l\u2019italiano come unica lingua ufficiale\u201d (sentenza n. 28 del 1982)\u00bb. Alla faccia dei diritti umani. <\/span><em style=\"font-size: 13px;\">\u00abI diritti linguistici sono un aspetto dei diritti dell\u2019uomo e il loro mancato rispetto pu\u00f2 avere ripercussioni molto negative sulla dignit\u00e0 di una persona. Il rischio di conflitto aumenta proporzionalmente con il rifiuto dell\u2019identit\u00e0 culturale di un popolo e con la mancanza di rispetto per le diversit\u00e0 culturali. Gli esperti sono concordi nell\u2019affermare che \u201crelazioni amichevoli tra i popoli, come la pace, la giustizia, la stabilit\u00e0 e la democrazia, esigono che l\u2019identit\u00e0 linguistica delle minoranze nazionali sia protetta e che siano assicurate le condizioni per la promozione dell\u2019identit\u00e0\u00bb<\/em><span style=\"font-size: 13px;\"> (<\/span><em style=\"font-size: 13px;\">UE, Argumentaire sur les langues moins r\u00e9pandues<\/em><span style=\"font-size: 13px;\">).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px;\">Questo atto (col quale lo Stato italiano \u00e8 venuto allo scoperto \u2013 carta canta) conculca la nostra libert\u00e0 e i nostri diritti fondamentali.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\"><strong style=\"font-size: 13px;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft  wp-image-17156\" style=\"margin-left: 10px; margin-right: 10px;\" title=\"br\" src=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/br.jpg\" alt=\"\" width=\"20\" height=\"56\" \/>\u201cNo, tu no\u201d: a Roma decidono come dobbiamo parlare<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">La Convenzione-quadro per la protezione delle minoranze nazionali (Strasburgo 1995), sottoscritta anche dall\u2019Italia (con Legge 302\/97), afferma che \u00abla protezione delle minoranze nazionali e dei diritti e delle libert\u00e0 delle persone appartenenti a queste minoranze \u00e8 parte integrante della protezione internazionale dei diritti dell\u2019uomo e in quanto tale rientra nella portata della cooperazione internazionale\u00bb. Ma secondo la Corte Costituzionale \u00abil legislatore statale appare titolare di un proprio potere di individuazione delle lingue minoritarie protette, delle modalit\u00e0 di determinazione degli elementi identificativi di una minoranza linguistica da tutelare, nonch\u00e9 degli istituti che caratterizzano questa tutela [&#8230;] E ci\u00f2 al di l\u00e0 della ineludibile tutela della lingua italiana\u00bb. In parole povere, decidono da Roma quali lingue si possano e si debbano parlare, quali siano le minoranze linguistiche e, se c\u2019\u00e8, quale dev\u2019essere la loro tutela. In attesa magari della loro sparizione definitiva: non dimentichiamo mai che la prima legge italiana a tutela di queste minoranze, la 482\/99, \u00e8 stata approvata a cinquant\u2019anni dalla promulgazione della Costituzione.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\"><strong style=\"font-size: 13px;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft  wp-image-17156\" style=\"margin-left: 10px; margin-right: 10px;\" title=\"br\" src=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/br.jpg\" alt=\"\" width=\"20\" height=\"56\" \/>Minoranze linguistiche incostituzionali?<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">Il vero problema pare essere la posizione delle minoranze linguistiche e la malsopportazione delle stesse da parte dello Stato italiano: \u00e8 la stessa Corte Costituzionale che ce lo rivela: \u00abla consacrazione, nell\u2019art. 1, comma 1, della legge n. 482 del 1999, della lingua italiana quale<\/span><strong style=\"font-size: 13px;\"> <\/strong><span style=\"font-size: 13px;\">\u201clingua ufficiale della Repubblica\u201d non ha evidentemente solo una funzione formale, ma funge da criterio interpretativo generale delle diverse disposizioni che prevedono l\u2019uso delle lingue minoritarie, <\/span><em style=\"font-size: 13px;\">evitando che esse possano essere intese come alternative alla lingua italiana<\/em><span style=\"font-size: 13px;\"> [&#8230;]\u00bb.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px;\">Dal fatto che l\u2019italiano sia l\u2019unica lingua ufficiale ammessa nella Repubblica discende che se una popolazione vuole conservare la propria lingua e la propria cultura e affrancarla dalla subordinazione in cui la tiene la presenza invasiva della lingua di Stato, deve necessariamente rivolgersi a punti di riferimento estranei allo Stato italiano e alla sua Costituzione (che sono a questo punto, anche nero su bianco, avversi e contrari alle minoranze etniche e alle lingue proprie del territorio)?<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\"><strong style=\"font-size: 13px;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft  wp-image-17156\" style=\"margin-left: 10px; margin-right: 10px;\" title=\"br\" src=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/br.jpg\" alt=\"\" width=\"20\" height=\"56\" \/>La \u201clegge-foglia-di-fico\u201d 482\/99<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">Avevamo ragione noi dieci anni fa sulla Legge 482, che ha chiuso la stalla delle minoranze linguistiche quando i parlanti erano ormai scappati da cinquant\u2019anni. Non era che una foglia di fico dietro la quale si nasconde lo Stato italiano per giustificarsi e far credere che tuteli queste espressioni di civilt\u00e0, mentre, in realt\u00e0, negli ultimi centocinquant\u2019anni ha fatto di tutto per farle morire.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px;\">L\u2019unico modo per tutelare e promuovere le nostre lingue \u00e8 quello di renderle vive e vitali come lingue veicolari, di far loro guadagnare nuovi \u00e0mbiti di utilizzo (Guiu Sobiela-Caanitz); se ci\u00f2 viene impedito esse sono destinate alla museificazione, all\u2019ingessamento, ad essere relegate in settori chiusi, nella descrizione di un passato irrimediabilmente perduto e quindi a sparire, a non essere pi\u00f9 parlate perch\u00e9 \u201cinutili\u201d, non veicolari, appunto. \u00c8 questo esattamente l\u2019obiettivo perseguito con lucidit\u00e0 e coerenza dallo Stato italiano fin dalla sua fondazione.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px;\">William Cisilino, presidente dell\u2019Istit\u00fb ladin-furlan Pre Checo Placerean: \u00abPrima il Governo ha ridotto a un decimo i fondi della legge statale di tutela, rendendola una scatola vuota, ora la Corte ci dice che non ammette un\u2019ora di friulano nelle scuole per chi ne fa domanda. Lo riteniamo grave, per questo abbiamo gi\u00e0 pensato di rivolgerci al Consiglio d\u2019Europa\u00bb.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px;\">Il Piemonte \u00e8 ancora pi\u00f9 indietro, la sua lingua \u00e8 addirittura stata arbitrariamente esclusa dalla legge 482, senza che nessuno in dieci anni muovesse un dito, mentre i \u201crappresentanti\u201d delle altre lingue minoritarie del Piemonte, alla faccia della solidariet\u00e0 e della lungimiranza, danzavano al suono della ghironda senza rendersi conto di essere sulla prua del Titanic, con i loro parlanti che stavano affogando: i dati IRES lo dimostrano con chiarezza.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px;\">Questa decisione della Corte Costituzionale potrebbe essere la fine della legge 482\/99 in quanto non soltanto questa legge \u00e8 la pietra d\u2019angolo sulla quale \u00e8 costruita la sentenza in questione, ma fornisce della stessa 482 un\u2019interpretazione restrittiva e in negativo. In altre parole, la 482 \u00e8 stata usata come clava da dare in testa alle minoranze linguistiche, funzione che, forse, era prevista dal legislatore fin dalla sua promulgazione.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\"><strong style=\"font-size: 13px;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft  wp-image-17156\" style=\"margin-left: 10px; margin-right: 10px;\" title=\"br\" src=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/br.jpg\" alt=\"\" width=\"20\" height=\"56\" \/>Il Teatro Italia<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">La legge friulana \u00e8 stata approvata da una maggioranza di \u201csinistra\u201d; il ricorso alla Corte Costituzionale \u00e8 stato l\u2019ultimo atto del Governo Prodi (di \u201csinistra\u201d). Oggi la \u201cdestra\u201d plaude alla decisione della Corte Costituzionale. Qualcuno da \u201csinistra\u201d si oppone, ma fu proprio la \u201csinistra\u201d al governo ad approvare la discriminatoria e strumentale legge 482 che escludeva il piemontese. E alla Regione Piemonte l\u2019abolizione dell\u2019unica legge che tutelava il piemontese \u00e8 stata gioiosamente approvata all\u2019unanimit\u00e0 da \u201cdestra\u201d e \u201csinistra\u201d; in questo acquario sguazza la Lega, proposta dal sistema come unico \u201ccontrocanto\u201d su questi argomenti (e infatti ferocemente ostile a qualunque iniziativa identitaria che non inalberi il Sole delle Alpi). Il suo scopo \u00e8 \u201cmarchiare\u201d il dissenso, indirizzare il consenso e vanificare le proposte pratiche, riducendole a spot elettorale.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px;\">Sulle questioni di sostanza c\u2019\u00e8 un accordo di fondo per l\u2019eutanasia delle lingue minoritarie e nazionali; qui pi\u00f9 che mai la distinzione ideologica \u00e8 soltanto un gioco delle parti.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\"><strong style=\"font-size: 13px;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft  wp-image-17156\" style=\"margin-left: 10px; margin-right: 10px;\" title=\"br\" src=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/br.jpg\" alt=\"\" width=\"20\" height=\"56\" \/>In conclusione<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">Il valore di questa sentenza \u00e8 fondamentale e (purtroppo), se non ci sar\u00e0 una forte presa di coscienza da parte dei politici piemontesi pi\u00f9 illuminati, sposta necessariamente la rivendicazione linguistica su un terreno autonomista, in quanto pone come presupposto della tutela di una lingua il raggiungimento di forme avanzate e stabili di autogoverno, cos\u00ec come gi\u00e0 avviene nella Regione Autonoma della Valle d\u2019Aosta, dove vige la parificazione\u00a0 del francese con l\u2019italiano (Titolo VI dello Statuto di Autonomia).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px;\">Con tale sentenza lo Stato italiano si \u00e8 chiaramente, ufficialmente e definitivamente dichiarato intollerante verso le diversit\u00e0 culturali e linguistiche dei popoli che vivono sul territorio della Repubblica. Questo atto va ben al di l\u00e0 dei confini del Friuli-Venezia Giulia e il fatto che l\u2019attuale Governo abbia impugnato la legge sul piemontese lo dimostra: cos\u00ec come dieci anni fa le minoranze riconosciute dalla legge 482 avrebbero dovuto essere pi\u00f9 lungimiranti, oggi noi non dobbiamo credere che la sentenza sia soltanto un problema dei Friulani. Al contrario \u00e8 la spia della reale volont\u00e0 dell\u2019Italia, che va al di l\u00e0 delle contingenze politiche: se vengono trattati cos\u00ec 700.000 Friulani, la presenza di una minoranza come quella piemontese (oltre 3 milioni) \u00e8 la meno tollerata di tutte, tant\u2019\u00e8 che non le si riconosce nemmeno il diritto all\u2019esistenza.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px;\">Per salvare l\u2019identit\u00e0 di un popolo \u00e8 necessario salvarne la lingua (o le lingue, nel caso dei Piemontesi \u2013 e degli Svizzeri): \u00e8 quindi necessario parlarla, scriverla, insegnarla a scuola, utilizzarla come \u201clingua veicolare\u201d, liberarla dal ghetto del passatismo e dell\u2019estemporaneit\u00e0. L\u2019Italia non vuole questo, l\u2019Italia vuole assimilarci, standardizzarci, toglierci l\u2019identit\u00e0, farci sparire, confonderci, dividerci, imbrogliarci. Come diceva Silvius Magnago, leader storico della S\u00fcdtiroler Volkspartei, \u00abper voi Italiani integrazione significa assimilazione\u00bb.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px;\">Il problema \u00e8 tutto qui: i Piemontesi, che sono una minoranza nazionale (non italiana), sono a rischio di assimilazione con tutti i crismi delle leggi e delle costituzioni. Ci\u00f2 vale per tutte le minoranze nazionali, le lingue minoritarie e le parlate locali.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px;\">La nostra libert\u00e0, che comincia dalla nostra lingua, \u00e8 solo nelle nostre mani.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 390px;\"><em style=\"font-size: 13px;\">Carlo Comoli,\u00a0Robert J.M. Novero<\/em><br \/>\n<em style=\"font-size: 13px;\">Gioventura Piemont\u00e8isa, n.4\/2009<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo Stato italiano vuole far morire le minoranze impedendo l\u2019uso veicolare e l\u2019insegnamento scolastico della lingua La Corte Costituzionale, con sentenza n. 159\/2009\u00a0 del 22 maggio &hellip;<\/p>\n<p class=\"read-more\"> <a class=\"\" href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=3701\"> <span class=\"screen-reader-text\">Parte dal Friuli l\u2019attacco alle lingue minoritarie<\/span> Leggi tutto \u00bb<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":10263,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8,11],"tags":[7],"class_list":["post-3701","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articoli","category-la-memoria-sterma-la-destrussion-ed-piemont-savoja","tag-articoli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3701","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3701"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3701\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/10263"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3701"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3701"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3701"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}