{"id":33960,"date":"2018-05-31T09:53:52","date_gmt":"2018-05-31T07:53:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=33960"},"modified":"2018-06-04T19:27:11","modified_gmt":"2018-06-04T17:27:11","slug":"appello-per-far-rimanere-in-piemonte-il-grandioso-coro-realizzato-da-luigi-prinotto-capolavoro-dellebanisteria-sabauda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=33960","title":{"rendered":"Appello per far rimanere in Piemonte il grandioso coro realizzato da Luigi Prinotto, capolavoro dell\u2019ebanisteria sabauda"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-33961\" src=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/coro-Luigi-Prinotto-d.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"450\" srcset=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/coro-Luigi-Prinotto-d.jpg 800w, https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/coro-Luigi-Prinotto-d-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/coro-Luigi-Prinotto-d-768x432.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/>In questi giorni, sino al 15 luglio, \u00e8 visitabile alla Reggia di Venaria Reale la bellissima mostra sul tema <strong>\u201cGenio e Maestria. Mobili ed ebanisti alla corte sabauda tra Settecento e Ottocento\u201d<\/strong>.<br \/>\nTra i tanti capolavori esposti, alcuni visibili al pubblico solo in questa occasione perch\u00e9 provenienti da collezioni private, risalta il grandioso coro realizzato nel 1740 dall\u2019ebanista <strong>Luigi Prinotto<\/strong>, probabilmente su committenza di una delle tante realt\u00e0 monastiche degli Stati Sabaudi. Riguardo alla collocazione originaria del coro, perfetto esempio di integrazione tra la maestria dell\u2019intagliatore e quella dell\u2019intarsiatore secondo il giudizio di Roberto Antonetto, l\u2019esperto che l\u2019ha riscoperto nel 2002 in Irlanda, c\u2019\u00e8 chi ipotizza che si trovasse presso la <strong>Certosa Reale di Collegno<\/strong>, all\u2019interno della cappella dell\u2019Annunziata, altri invece propendono per la <strong>certosa di Pesio<\/strong> in valle Pesio o per una fondazione monastica di area nizzarda, al tempo parte integrante degli Stati Sabaudi.<br \/>\nIl coro, intarsiato in avorio, madreperla, legni policromi, e composto da <strong>28 stalli<\/strong> disposti a \u201cU, sovrastati da una sequenza di 30 angioletti e 28 anfore intagliate, venne realizzato dal piemontese Prinotto, tra i massimi ebanisti a livello europeo, in collaborazione con lo scultore in legno Giuseppe Marocco e il minusiere Giacomo Filippo De Giovanni.<br \/>\nLe travagliate vicende di questo capolavoro dell\u2019ebanisteria piemontese hanno inizio con i tragici avvenimenti della <strong>Rivoluzione Francese<\/strong> e dell\u2019occupazione napoleonica, che inflissero alla nostra Patria gravissime spoliazioni a carico del patrimonio artistico e ecclesiastico: a questo infausto periodo si riconduce lo smantellamento del coro del Prinotto che, rimosso dalla sede originaria, venne portato altrove per essere poi fortunosamente ritrovato a Nizza nel 1840 da un <strong>gentiluomo irlandese<\/strong>, Edward Joshua Cooper, che lo not\u00f2 all\u2019interno di una farmacia, acquistandolo e facendolo trasportare nella terra natia. Qui rimase nella cappella del castello di famiglia sino al 1882, quando risulta che sia stato donato dai discendenti alla cattedrale cattolica di Tuam e successivamente acquistato, circa un secolo dopo, da un <strong>antiquario romano<\/strong>, che lo fece riporre, smontato in 200 pezzi, all\u2019interno d\u2019un deposito londinese.<br \/>\nDopo la sua riscoperta da parte di Roberto Antonetto, lo scorso anno il coro \u00e8 giunto in Piemonte per essere ripulito, studiato e restaurato a cura del <strong>Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale<\/strong> e poi esposto in mostra nella sezione \u201cIl Teatro del Sacro\u201d, dove la grandiosa opera dialoga con i tesori di ebanisteria settecentesca di arte sacra.<br \/>\nIl coro del Prinotto \u00e8 attualmente in vendita e l\u2019<strong>appello accorato<\/strong> del suo riscopritore Roberto Antonetto, che appoggiamo e rilanciamo con forza, \u00e8 che questa testimonianza dell\u2019eccellenza raggiunta dalle arti decorative nel <strong>Piemonte settecentesco<\/strong> non prenda nuovamente la strada di Londra, per finire dimenticata in un anonimo deposito, ma che qualche mecenate, sia esso privato, fondazione bancaria o ente pubblico, si faccia carico dei costi necessari per il suo acquisto e la successiva collocazione in una sede appropriata in Piemonte dove possa essere ammirato in tutta la sua magnificenza.<br \/>\n<em>Paolo Barosso<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In questi giorni, sino al 15 luglio, \u00e8 visitabile alla Reggia di Venaria Reale la bellissima mostra sul tema \u201cGenio e Maestria. Mobili ed ebanisti alla &hellip;<\/p>\n<p class=\"read-more\"> <a class=\"\" href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=33960\"> <span class=\"screen-reader-text\">Appello per far rimanere in Piemonte il grandioso coro realizzato da Luigi Prinotto, capolavoro dell\u2019ebanisteria sabauda<\/span> Leggi tutto \u00bb<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":33963,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[141],"tags":[],"class_list":["post-33960","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-neuve"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/33960","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=33960"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/33960\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":33962,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/33960\/revisions\/33962"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/33963"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=33960"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=33960"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=33960"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}