{"id":32400,"date":"2017-03-14T17:25:53","date_gmt":"2017-03-14T16:25:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=31518"},"modified":"2018-03-21T20:28:31","modified_gmt":"2018-03-21T19:28:31","slug":"ricordo-di-renzo-gandolfo-1900-1987-a-trentanni-dalla-morte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=32400","title":{"rendered":"Ricordo di Renzo Gandolfo (1900-1987) a trent\u2019anni dalla morte"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Il 14 marzo 1987 <strong><a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/18136\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Renzo Gandolfo<\/a><\/strong> moriva nella sua casa di via Revel 15 a Torino, oggi sede del\u00a0<strong><em><a href=\"http:\/\/www.studipiemontesi.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Centro Studi Piemontesi-Ca d\u00eb Studi Piemont\u00e8is<\/a><\/em><\/strong>, l\u2019associazione che aveva fondato nel 1969, che si sta\u00a0preparando al giro di boa dei primi cinquant\u2019anni di presenza sulla scena culturale piemontese e\u00a0internazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Renzo Gandolfo, il \u201cprofessore\u201d del Centro Studi Piemontesi, era nato a Cuneo il 13 giugno del\u00a01900, e a cent\u2019anni dalla nascita Torino, per\u00a0iniziativa del Centro Studi Piemontesi che aveva promosso una grande raccolta di firme, gli ha\u00a0intitolato una via: il tratto tra corso Re Umberto e\u00a0via Confienza, parallela a due altri illustri\u00a0piemontesi Michele Ponza e Angelo Brofferio.<br \/>\n\u00abDedicare una via \u2013 ricordava Giovanni\u00a0Tesio nell\u2019intervento alla cerimonia ufficiale\u00a0d\u2019intitolazione \u2013 ha il sapore di un rituale di\u00a0resistenza. Di quella resistenza semplicemente umana che gli uomini oppongono alla civilt\u00e0\u00a0postmoderna dell\u2019omologazione, di perdita\u00a0dell\u2019identit\u00e0\u201d.<\/p>\n<figure id=\"attachment_31519\" aria-describedby=\"caption-attachment-31519\" style=\"width: 236px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-31519\" src=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Renzo-Gandolfo-in-Via-Carlo-Alberto.jpg\" alt=\"Renzo Gandolfo in Via Carlo Alberto\" width=\"236\" height=\"349\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-31519\" class=\"wp-caption-text\">Renzo Gandolfo in Via Carlo Alberto<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sarebbe per\u00f2 un errore pensare a\u00a0Renzo Gandolfo con i colori della nostalgia del bel\u00a0tempo d\u2019antan. Se il ricordo resiste \u00e8 perch\u00e9 il suo\u00a0pensiero e la sua opera hanno radici profonde e\u00a0lontane che hanno sempre saputo guardare al\u00a0futuro\u00bb. \u00abFigura di spicco \u2013 scriveva Angelo\u00a0Dragone nei giorni successivi alla scomparsa \u2013 e di\u00a0sicuro riferimento in un ormai perturbato quadro della societ\u00e0 italiana contemporanea. Sicch\u00e9 pareva\u00a0uscito, dopo il lungo ventennio fascista, dal fervore stesso della ricostruzione postbellica\u2026 Tra breve,\u00a0col rapidissimo trascorrere del tempo, dinanzi al suo nome le nuove generazioni saranno portate a\u00a0collocare l\u2019opera nel campo degli studi storici-letterari\u2026.. E potrebbero anche esser portate a coltivare\u00a0il mito nato dalla testimonianza che gli si continuer\u00e0 a rendere nelle nostre famiglie piemontesi,\u00a0additandone ad esempio l\u2019antica severa moralit\u00e0, cui Renzo Gandolfo ha improntato l\u2019intera sua vita\u00a0d\u2019uomo e il civile impegno [\u2026] a vantaggio della societ\u00e0 di cui doveva sentirsi partecipe, ma in primo\u00a0luogo della terra in cui era nato e cresciuto, la sua \u2018piccola patria\u2019 piemontese\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Piemonte e la sua eredit\u00e0 di lingue e di cultura colte nel respiro europeo della propria\u00a0vocazione autentica, senza chiusure, senza municipalismi di sorta, \u00e8 alla radice del pensiero di Renzo\u00a0Gandolfo. Filosofo per formazione (si laurea nell\u2019Ateneo torinese con Erminio Juvalta, discutendo una\u00a0tesi che ha per titolo <em>Idee preliminari sulla posizione del problema morale<\/em>), classico per sensibilit\u00e0, liberale per\u00a0tradizione famigliare e per ispirazione, manager per esigenze di vita, ha coltivato da sempre il\u00a0convincimento fermo e attivo che la difesa e la valorizzazione delle virt\u00f9 intessute nella storia della\u00a0civilt\u00e0 piemontese non fossero esercizio accademico o nostalgico riparo, ma al contrario costituissero\u00a0l\u2019humus della crescita, e in certe epoche storiche la sola premessa della rinascita civica e morale di una\u00a0comunit\u00e0.<br \/>\nPer alcuni anni\u00a0insegna ad Alessandria\u00a0d\u2019Egitto, dove il 31 dicembre\u00a0del 1923 sposa Elena Donelli,\u00a0una giovane di famiglia\u00a0parmense, laureata con\u00a0Ernesto Codignola al Regio\u00a0Istituto di Magistero di\u00a0Firenze. Rientrato a Torino\u00a0nell\u2019ottobre del 1924,\u00a0s\u2019impiega per un breve periodo\u00a0alla Banca Commerciale. Poi\u00a0conosce l\u2019industriale e\u00a0finanziere Riccardo Gualino,\u00a0che avendo acquistato il quotidiano milanese \u201cL\u2019Ambrosiano\u201d gli offre un posto come redattore al\u00a0servizio Esteri del giornale. Non volendo sottostare all\u2019obbligo di iscrizione al Partito Nazionale\u00a0Fascista, nel 1930 lascia il quotidiano milanese e si trasferisce a Roma, dove riprende l\u2019insegnamento\u00a0presso l\u2019Istituto Massimo dei Gesuiti. Attraverso una serie di circostanze solo apparentemente fortuite,\u00a0accetta poi la carica di Segretario del Commissariato Generale per la Navigazione dell\u2019Adriatico,\u00a0esercitata dalla Societ\u00e0 Fiumana di Navigazione, di cui diventa nel tempo amministratore unico, quando\u00a0viene trasformata in Societ\u00e0 Adriatica Industrie Marittime, e infine direttore generale fino allo\u00a0scioglimento nel 1961.<\/p>\n<figure id=\"attachment_31521\" aria-describedby=\"caption-attachment-31521\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Renzo-Gandolfo-a-Roma-con-Luigi-Einaudi-e-Giuseppe-Pella.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-31521\" src=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Renzo-Gandolfo-a-Roma-con-Luigi-Einaudi-e-Giuseppe-Pella.jpg\" alt=\"Renzo Gandolfo a Roma con Luigi Einaudi e Giuseppe Pella\" width=\"300\" height=\"219\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-31521\" class=\"wp-caption-text\">Renzo Gandolfo a Roma con Luigi Einaudi e Giuseppe Pella<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Durante il soggiorno romano, nell\u2019estate del 1944, in piena guerra civile, con altri amici subalpini, che per ragioni di lavoro, di politica, o per vincoli ereditari vivono nella capitale, d\u00e0 vita alla\u00a0<em>Famija Piemont\u00e8isa <\/em>di\u00a0Roma, prestigioso\u00a0sodalizio che ebbe\u00a0come primo Presidente\u00a0Luigi Einaudi, sostituito\u00a0quasi subito, perch\u00e9\u00a0chiamato alla<br \/>\nPresidenza della\u00a0Repubblica, da\u00a0Giuseppe Pella.<br \/>\nGandolfo, che ne era\u00a0l\u2019anima e il regista,\u00a0ricopr\u00ec sempre soltanto\u00a0la carica di Vice\u00a0Presidente, secondo il\u00a0suo stile sobrio, portato molto di pi\u00f9 al fare che all\u2019apparire. Ma non \u00e8 un caso che lo storico siciliano Rosario Romeo nella Prefazione al suo monumentale lavoro su Cavour e il suo tempo pubblicato da\u00a0Laterza, ricordasse come \u00abLa prima origine di questo lavoro risale ad un\u2019iniziativa promossa in anni\u00a0ormai lontani dalla Famija Piemont\u00e8isa di Roma\u00bb e indicasse in Gandolfo il committente e l\u2019ispiratore:\u00a0\u00abA Renzo Gandolfo in particolare sento di dover qui dichiarare la mia gratitudine per la costante\u00a0fiducia, le prove ripetute di interessamento, la cooperazione che fin dall\u2019inizio non mi \u00e8 mai mancata da\u00a0parte sua, cos\u00ec che questa \u00e8 in certo senso opera comune: per certi aspetti pratici, e per altri che\u00a0appartengono invece alla sfera dei pensieri e delle idee\u00bb.<\/p>\n<figure id=\"attachment_31522\" aria-describedby=\"caption-attachment-31522\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-31522 size-full\" src=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Renzo-Gandolfo-con-il-Presidente-della-Fiat-Giovanni-Agnelli.jpg\" alt=\"Renzo Gandolfo con il Presidente della Fiat Giovanni Agnelli\" width=\"300\" height=\"215\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-31522\" class=\"wp-caption-text\">Renzo Gandolfo con il Presidente della Fiat Giovanni Agnelli<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">A Torino Gandolfo torna nel 1961, inviato dall\u2019onorevole Pella, per disegnare e coordinare i\u00a0lavori del volume commemorativo del Primo centenario dell\u2019Unit\u00e0 d\u2019Italia, ristabilendovisi poi\u00a0definitivamente dal 1962\u00a0quando viene chiamato in Fiat\u00a0come Consulente della\u00a0Presidenza e della Direzione\u00a0Generale. Intanto all\u2019attivit\u00e0 di\u00a0promotore e di operatore, sia in\u00a0campo imprenditoriale, sia in\u00a0campo culturale, Renzo\u00a0Gandolfo accompagna una non\u00a0numerosa ma raffinata attivit\u00e0 di studi, in particolare sulla letteratura in lingua piemontese.<\/p>\n<figure id=\"attachment_31523\" aria-describedby=\"caption-attachment-31523\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-31523\" src=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Renzo-Gandolfo-con-Giuliano-Gasca-Queirazza.jpg\" alt=\"Renzo Gandolfo con Giuliano Gasca Queirazza.\" width=\"300\" height=\"209\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-31523\" class=\"wp-caption-text\">Renzo Gandolfo con Giuliano Gasca Queirazza.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">I tempi sono maturi per riprendere un sogno accarezzato fin dagli anni dell\u2019\u201desilio\u201d romano:\u00a0raccogliere attorno ad un ambizioso progetto alcune forze vive e operanti sul territorio, con l\u2019intenzione\u00a0di ridar vigore e dignit\u00e0 alla cultura regionale, studiata e vissuta in chiave europea.<br \/>\n\u00c8 il 1969. Su queste premesse, alla vigilia dell\u2019istituzione delle regioni, nasce il <em>Centro Studi\u00a0Piemontesi-Ca d\u00eb Studi Piemont\u00e8is<\/em>, e tre anni dopo la rivista semestrale interdisciplinare \u201cStudi Piemontesi\u201d, progetto accarezzato e delineato da Gandolfo gi\u00e0 fin dagli Anni Cinquanta. Ha\u00a0settant\u2019anni e una energia intatta. \u00abGandolfo \u2013 scriveva Luigi Firpo in un suo ricordo &#8211; mi ispirava una\u00a0profonda soggezione, e lo dico quasi arrossendo ancora di imbarazzo, perch\u00e9 in fondo insegnavo da\u00a0anni all\u2019Universit\u00e0, ero persino accademico dei Lincei. Per\u00f2 di fronte a lui mi sentivo timido come un\u00a0ragazzino, perch\u00e9 leggevo nel suo sguardo una volont\u00e0 d\u2019acciaio: \u2026Gandolfo era una spada nuda,\u00a0una lama tesa; dritto, lucido, freddo, fermo, poi magari appassionato nell\u2019intimo, ma verso l\u2019esterno\u00a0e di fronte al dovere, al fare, al dare, era di un\u2019intransigenza assoluta\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Filosofo per formazione, classicista per sensibilit\u00e0, liberale per tradizione familiare, come gi\u00e0\u00a0detto, manager per esigenze della vita, ha coltivato da sempre il convincimento fermo e attivo che la\u00a0difesa e la valorizzazione delle virt\u00f9 intessute nella storia della civilt\u00e0 piemontese non fossero esercizio\u00a0accademico, o nostalgico riparo, ma al contrario costituissero l\u2019humus della crescita, e in certe epoche\u00a0storiche la sola premessa della rinascita civica e morale di una gente: \u00ab&#8230;il passato piemontese di un\u00a0Piemonte non agiografico ma con le sue luci e le sue ombre, le sue cadute e le sue vittorie, ha in s\u00e9 la\u00a0possibilit\u00e0 di una \u201cmitizzazione\u201d: non saprei quale altra regione potrebbe offrire tale supporto:\u00a0l\u2019idealizzazione di una societ\u00e0 realmente vissuta, non in una Repubblica platonica o in un Regno di\u00a0utopia, ma in una terra reale con una continuit\u00e0 dura e volitiva\u00bb (R. Gandolfo, <em>Conoscenza &#8211; e coscienza \u2013\u00a0attuale del passato\u00a0piemontese<\/em>,\u00a0conferenza tenuta\u00a0al Circolo della\u00a0Stampa di Torino\u00a0il 31 maggio 1984,\u00a0poi pubblicata\u00a0nella rivista \u201cStudi\u00a0Piemontesi\u201d,\u00a02,XIII, 1984).<\/p>\n<figure id=\"attachment_31524\" aria-describedby=\"caption-attachment-31524\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-31524\" src=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Renzo-Gandolfo-con-Gianfranco-Contini.jpg\" alt=\"Renzo Gandolfo con Gianfranco Contini.\" width=\"300\" height=\"203\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-31524\" class=\"wp-caption-text\">Renzo Gandolfo con Gianfranco Contini.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il catalogo delle\u00a0pubblicazioni\u00a0realizzate, i\u00a0sommari dei fascicoli della rivista, la lista dei Convegni promossi nei quasi cinquant\u2019anni di instancabile\u00a0dedizione alla \u201csua\u201d <em>Ca d\u00eb Studi Piemont\u00e8is<\/em> sono documenti tangibili del lavoro compiuto nella scia da\u00a0lui tracciata, senza raccontare del minuto impegno quotidiano di tessitura e di testimonianza.<br \/>\nSe il volto di una citt\u00e0 \u00e8 nel profilo della sua architettura, nello snodarsi e riannodarsi di facciate, piazze,\u00a0giardini, nell\u2019intersecarsi geometrico di contrade e viali, l\u2019anima della sua storia \u00e8 stratificata nel nome\u00a0delle strade. Che il nome di Renzo Gandolfo resti inciso nella toponomastica del centro di Torino ci\u00a0richiama al senso di continuit\u00e0 e di condivisione che ogni individuo e ogni comunit\u00e0 dovrebbe avere:<br \/>\n<em><strong>\u00abLa sensassion e la religion \u00ebd f\u00e9 part \u00ebd na caden-a ch\u2019an gropa ai n\u00f2stri vej e che noi, d\u00f2p d\u2019av\u00e8j giont\u00e0 n\u00f2str anel, i\u00a0dovoma pass\u00e9 ai n\u00f2stri fieuj\u00bb<\/strong><\/em> (la sensazione e la religione di far parte di una catena che ci lega ai nostri\u00a0antenati e che noi, dopo aver aggiunto il nostro anello, lo dobbiamo consegnare ai nostri figli).<\/p>\n<figure id=\"attachment_31525\" aria-describedby=\"caption-attachment-31525\" style=\"width: 311px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-31525\" src=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Renzo-Gandolfo-in-Via-Revel-15.jpg\" alt=\"Renzo Gandolfo in Via Revel 15.\" width=\"311\" height=\"219\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-31525\" class=\"wp-caption-text\">Renzo Gandolfo in Via Revel 15.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">E il lavoro, nelle aperte\u00a0stanze di Via Revel 15,\u00a0continua nel solco dei valori\u00a0etici e culturali tracciati da\u00a0Renzo Gandolfo: gli anni\u00a0che vanno dal 2017 al 2019\u00a0per il Centro Studi\u00a0Piemontesi rappresentano il\u00a0periodo di preparazione per\u00a0andare incontro, con alcuni\u00a0obiettivi raggiunti,\u00a0all\u2019appuntamento nel 2019\u00a0con i 50 anni di attivit\u00e0,\u00a0seguendo un principio che\u00a0riteniamo fondamentale: rinnovare conservando, rinnovare nella continuit\u00e0. La scommessa avviata in\u00a0questi anni di \u00abgovernare\u00bb un progressivo rinnovamento nella \u00abconservazione\u00bb dei principi e valori\u00a0fondamentali che portarono alla fondazione dell\u2019Istituto nel 1969. Dal 2015 si sono registrati \u2013 dopo\u00a0alcuni anni di difficolt\u00e0 \u2013 importanti segnali positivi sia sul versante dell\u2019attivit\u00e0, sempre pi\u00f9 diversificata\u00a0nell\u2019offerta, senza rinunciare alla qualit\u00e0; sia sul versante del coinvolgimento di nuovi soggetti, altri enti\u00a0o istituzioni che operano sul territorio, nuovi collaboratori, nuovi Soci, nuovi pubblici ed utenze, che\u00a0contribuiscono via via al rinnovamento generazionale dell\u2019Associazione, garantendone la continuit\u00e0 e\u00a0un costante aggiornamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Torino, Ca d\u00eb Studi Piemont\u00e8is, 13 marzo 2017<\/em><br \/>\n<strong><em>Albina Malerba<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ff0000;\">\u25ba<\/span> <em><strong><a href=\"http:\/\/www.studipiemontesi.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fonte<\/a><\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 14 marzo 1987 Renzo Gandolfo moriva nella sua casa di via Revel 15 a Torino, oggi sede del\u00a0Centro Studi Piemontesi-Ca d\u00eb Studi Piemont\u00e8is, l\u2019associazione che &hellip;<\/p>\n<p class=\"read-more\"> <a class=\"\" href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=32400\"> <span class=\"screen-reader-text\">Ricordo di Renzo Gandolfo (1900-1987) a trent\u2019anni dalla morte<\/span> Leggi tutto \u00bb<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":32706,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[16],"tags":[395,396,3,397],"class_list":["post-32400","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivi-dle-neuve","tag-ca-de-studi-piemonteis","tag-centro-studi-piemontesi","tag-news","tag-renzo-gandolfo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/32400","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=32400"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/32400\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":32820,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/32400\/revisions\/32820"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/32706"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=32400"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=32400"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=32400"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}