{"id":31450,"date":"2012-06-17T14:17:49","date_gmt":"2012-06-17T12:17:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=8114"},"modified":"2012-06-17T14:17:49","modified_gmt":"2012-06-17T12:17:49","slug":"morte-delle-lingue-locali-colpa-della-politica-e-della-scuola-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=31450","title":{"rendered":"Morte delle lingue locali: colpa della politica e della scuola"},"content":{"rendered":"<div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-8116\" style=\"margin: 10px;\" title=\"scuola\" src=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/scuola-300x228.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"228\" \/><\/em><\/strong><span><strong style=\"font-style: italic; font-size: 13px;\"><em>di MARCO TAMBURELLI*<\/em><\/strong><br \/>\n<em style=\"font-size: 13px;\"><strong>Uno dei motivi principali per cui un popolo abbandona la propria lingua tradizionale \u00e8 la scarsa considerazione associata ad essa. <\/strong>L\u2019Italia, con la sua glottofaga \u201cdialettofobia\u201d ne \u00e8 un esempio primario. Molte comunit\u00e0 linguistiche d\u2019Italia hanno continuamente ristretto i contesti sociali in cui usano la lingua locale, e i genitori hanno evitato sempre pi\u00f9 l\u2019uso della lingua locale nel rapporto con i figli, ritenendo che la propria lingua fosse qualcosa di cui vergognarsi, qualcosa di \u201cfastidioso\u201d, o addirittura di \u201cinutile\u201d.<\/em><\/p>\n<p><strong style=\"font-size: 13px;\">Questo fatto \u00e8 spesso citato da giornalisti e opinionisti vari come la prova provata che, se le varie lingue d\u2019Italia stanno scomparendo e lo storico plurilinguismo viene lentamente ma inesorabilmente sostituito<\/strong><span style=\"font-size: 13px;\"> da un rampante monolinguismo sciacquato nell\u2019Arno, si tratta solo di uno \u201csviluppo naturale\u201d. La morte linguistica, insomma, sarebbe come la morte di una persona: triste ma inevitabile. Una lingua muore dopo aver fatto \u201cil suo corso\u201d, tutto per via delle leggi di Madre Natura. Nel caso dell\u2019Italia, ma non solo, si legge spesso che le lingue locali non hanno pi\u00f9 una funzione nella societ\u00e0, ed \u00e8 quindi normale che muoiano. Non \u00e8 altro che \u201cil ciclo naturale delle cose\u201d.<\/span><\/p>\n<p><strong style=\"font-size: 13px;\">Ci\u00f2 di cui si sente parlare molto meno spesso \u00e8 invece il motivo per cui la funzione di queste lingue \u00e8 presumibilmente venuta a mancare.<\/strong><span style=\"font-size: 13px;\"> Alcuni nominano l\u2019alfabetizzazione, la televisione, e i media in generale come presunti motivi alla base della glottofagia italiana, come se questi mezzi esistessero indipendentemente dalle decisioni di chi li governa, e fossero venuti al mondo monolingui, dialettofobi e glottofaghi per volont\u00e0 divina. Ovviamente non \u00e8 cos\u00ec. Dietro alla scuola e alla televisione ci sono gli uomini, spesso uomini potenti, che hanno disegnato il sistema scolastico e mediatico prendendo decisioni che sono interamente ed inequivocabilmente politiche ed ideologiche, tra le quali troviamo il becero monolinguismo della lingua toscana in bocca romana che ha lasciato spazio alle altre lingue d\u2019Italia solo quandunque ci fosse la possibilit\u00e0 di deriderle, con il napoletano canaglia, il lombardo arrogante, o il siciliano mafioso. Decisioni interamente politiche ed ideologiche che hanno esplicitamente e politicamente voluto la totale eliminazione delle lingue storiche d\u2019Italia dalla carta stampata ufficiale, anche quelle lingue che, come il veneto, erano state per secoli non solo lingue di corte ma anche lingue amministrative, riempendo documenti ufficiali secoli prima che il Manzoni si convincesse delle capacit\u00e0 detersive dell\u2019Arno. Decisioni interamente politiche ed ideologiche che hanno esplicitamente e politicamente negato l\u2019inserimento delle lingue storiche d\u2019Italia nel sistema scolastico, nonostante l\u2019insistenza e la lungimiranza del grande linguista Graziadio Isaia Ascoli e di grandi pedagoghi del calibro di Giuseppe Lombardo Radice, e nonostante esistesse materiale didattico bilingue italiano-lingua locale di alta qualit\u00e0, come per esempio il Vocabolario milanese-italiano del Cherubini, o il Vocabolario dell\u2019uso abruzzese di Gennaro Finamore. Decisioni interamente politiche ed ideologiche che hanno continuamente sostenuto l\u2019umiliazione di generazioni di bambini italiani la cui unica colpa \u00e8 stata quella di avere madri che sciacquavano i panni nel Ticino o nel Volturno. Decisioni interamente politiche ed ideologiche che, con la scuola prima e con la radio e la televisione poi, hanno perpetrato e perpetrano tuttora una sistematica inoculazione della vergogna che non ha nulla a che fare con Madre Natura e tutto a che fare con una artificialissima ingegneria sociale. Perch\u00e9 non c\u2019\u00e8 alcuna volont\u00e0 divina secondo la quale la scuola debba prima punire e poi ridicolizzare chi parla una lingua diversa da quella arbitrariamente scelta da un gruppo di aristocratici oscurantisti che si auto-concessero il diritto di decidere come doveva parlare il rimanente 95% della popolazione.<\/span><\/p>\n<p><strong style=\"font-size: 13px;\">\u00c8 ineccepibile che la decisione di barrare le porte della scuola ad un plurilinguismo millenario \u00e8 antistorica per definizione, e quindi una delle cose pi\u00f9 artificiali che esistano.<\/strong><span style=\"font-size: 13px;\"> \u00c8 ineccepibile inoltre che un sistema scolastico che si \u00e8 da sempre ostinato a parlare ed insegnare solo ed esclusivamente il dialetto toscano (anche se con il rebranding di \u201clingua italiana\u201d) a bambini non toscanofoni non ha nulla di naturale. Cos\u00ec come non c\u2019\u00e8 nulla di naturale nello spingere i genitori a non parlare la loro lingua madre con i propri figli. Semmai, parlare la propria lingua madre con i figli \u00e8 la cosa pi\u00f9 naturale che esista, mentre parlare loro una lingua imparata attraverso le bacchettate e i quiz di Mike Bongiorno \u00e8 tanto artificiale quanto grottesco.<\/span><\/p>\n<p><strong style=\"font-size: 13px;\">\u00c8 ovvio dunque che il procedimento che sta portando la morte della diversit\u00e0 linguistica in Italia ha ben poco in comune con la presunta \u201cmorte naturale\u201d<\/strong><span style=\"font-size: 13px;\"> e molto con una condanna a morte. Ed \u00e8 cos\u00ec che le lingue d\u2019Italia si trovano vittime di quel tiranno medievale che, dopo aver sottratto cibo ed acqua al condannato per intere settimane, si ritiene assolto davanti ai sudditi e a Dio perch\u00e9 \u2013 dopotutto \u2013 il poveretto \u00e8 morto di \u201ccause naturali\u201d.<\/span><\/p>\n<p><em style=\"font-size: 13px;\">*Docente di Bilinguismo presso l\u2019Universit\u00e0 di Bangor, Galles (UK)<\/em><br \/>\n<em style=\"font-size: 13px; text-align: start;\">fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lindipendenza.com\/morte-lingue-locali\/\" target=\"_blank\">L&#8217;Indipendenza<\/a>\u00a0&#8211;\u00a022 Giugno 2012<\/em><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di MARCO TAMBURELLI* Uno dei motivi principali per cui un popolo abbandona la propria lingua tradizionale \u00e8 la scarsa considerazione associata ad essa. 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