{"id":31413,"date":"2007-02-23T23:42:04","date_gmt":"2007-02-23T22:42:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=31413"},"modified":"2007-02-23T23:42:04","modified_gmt":"2007-02-23T22:42:04","slug":"paggio-fernando","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=31413","title":{"rendered":"Paggio Fernando"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_31425\" aria-describedby=\"caption-attachment-31425\" style=\"width: 183px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-31425\" src=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2007\/02\/Paggio-Fernando-w.jpg\" alt=\"Paggio Fernando (Ferdinando Viale, Cher 1876 - Turin 1955)\" width=\"183\" height=\"334\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-31425\" class=\"wp-caption-text\">Paggio Fernando (Ferdinando Viale, Cher 1876 &#8211; Turin 1955)<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non mi ricordo di aver visto \u00ab Paggio \u00bb di cattivo umore o preoccupato, come ben di rado ho potuto notare che avesse, sia pur temporaneamente, abbandonato la lobbia, posata in permanenza sui non folti capelli, o smesso di fumare l&#8217;eterna \u00ab Virginia \u00bb, ben stretta fra le labbra sottili.<br \/>\nEra l&#8217;immagine viva del \u00ab cuor contento \u00bb, chiuso in un suo mondo che non oltrepassava i confini della sua Torino. Se gli avessero offerto la permanenza di un mese in un&#8217;altra citt\u00e0, avrebbe detto \u2500 come Ferravilla \u2500 \u00ab interrogato, il morto non risponde \u00bb. Era il pi\u00f9 torinese dei Torinesi del suo tempo, ma non poteva concepire un panorama diverso da quello della collina sulla quale sovente peregrinava. Ed \u00e8 logico che nelle sue poesie non si parli che di Torino e della sua gente, nello spirito di Alberto Viriglio che considerava il suo maestro e la cui parentela fra I&#8217;uno e l&#8217;altro \u00e8 riconoscibile nella forma, nel piglio, nel linguaggio, ma non del tutto nell&#8217;ispirazione, in quanto Viriglio scrisse si versi birichini, ma altri venati di profonda amarezza, di desolata malinconia. E dalla malinconia \u00ab Paggio \u00bb faceva il possibile per tenersi lontano.<br \/>\nL&#8217;aspetto baldanzoso e l&#8217;aria spavalda, per chi non lo conosceva, non erano che uno schermo dietro il quale si celava una delicata, profonda tenerezza interiore che lasciava affiorare solo a tratti nei suoi versi, quasi timoroso di palesare il suo vero essere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per undici anni, dal 1906 aI 1917, tenne la direzione de \u00ab &#8216;L Birichin \u00bb che, sotto la sua guida, visse uno dei periodi pi\u00f9 fortunati. Alla nascita de \u00ab &#8216;L Caval &#8216;d br\u00f4ns \u00bb, si schier\u00f2 immediatamente a fianco di Alfredo Chin, che mai ebbe collaboratore pi\u00f9 preciso , ma additittura pignolo nella grafia di base virigliana elaborata secondo un suo particolare concetto, grafia di cui fu sempre accanito sostenitore, tanto da costringere Carlin, mentre disegnava la testata, a mettere la tilde sulla \u00ab n \u00bb di \u00ab br\u00f4ns \u00bb. Fu poi mio padre a farla sparire con un colpo di sgorbia, coprendo l&#8217;accaduto sotto il pietoso velo di un disgraziato incidente. E \u00ab Paggio \u00bb, dopo aver mugugnato per parecchi giorni, si rassegn\u00f2, specie quando Chin gli disse che, se voleva, poteva far rifare il clich\u00e9, ma a sue spese. E da quell&#8217;orecchio Viale non ci sentiva molto, anche se godeva nel dimostrare che poteva essere, ed era, qualcosa di pi\u00f9 di un modesto travet.<br \/>\nGli incontri periodici con Neti Demaria, l&#8217;amico suo pi\u00f9 caro, al quale avrebbe lasciato la sua biblioteca di libri piemontesi, costituivano un vero e proprio show: era un ininterotto fuoco di fila di giochi di parole, una girandola di \u00ab calembours \u00bb, una sventagliata di freddure, un continuo fiorire di battute e di doppi sensi che Neti respingeva quando \u00ab Paggio \u00bb talvolta varcava i confini dell&#8217;interpretazione maliziosa.<br \/>\nCollabor\u00f2 al \u00ab Caval \u00bb per oltre quarant&#8217;anni ed i suoi sonetti comparvero sempre in prima pagina quale \u00ab poeta della Famija \u00bb come lo defin\u00ec Gigi Michelotti. E quasi sempre affiorava nei suoi versi l&#8217;arguzia torinese, la trovata, la chiusa ad effetto, il tutto in una rara perfezione stilistica. Viale era maestro nell&#8217;arte non certo facile di comporre il sonetto, incastonando a volte certi sostantivi, certi aggettivi un po&#8217; ricercati ed ai margini della comune parlata.<br \/>\nOreste Fasolo, nella gustosa prefazione a <em>Rime d&#8217;am\u00f4r<\/em> (Giani, 1905) lo inquadra: \u00ab Quello che io presento \u00e8 un &#8220;Paggio Fernando&#8221; torinese di nascita e di temperamento e figlio autentico di Porta Palazzo; quindi sentimentale&#8230; s\u00ec e no, &#8220;brav fiolass&#8221;, ottimista in filosofia&#8230;. non esclusivista in fatto di ragazze belle, salvo a contraddirsi tosto \u2500 con quella bella inconseguenza che \u00e8 la virt\u00f9 migliore dei poeti \u2500 nella pagina successiva ed apparire in atteggiamento sentimentale di vero ed autentico &#8220;Paggio Fernando&#8221;, a volte con passaggi quasi sempre immediati dalla nota sentimentale alla nota verista: un po&#8217; Ia caratteristica di tutta la poesia di &#8220;Paggio Fernando&#8221; \u00bb.<br \/>\nNel 1930 vede la luce <em>Ari\u00ebte turineise<\/em>, volumetto che dovrebbe trovar posto, almeno in copia anastatica, tra i libri che son cari a quanti vivono nel clima che a lui era familiare. Godeva nell&#8217;alzarsi presto e \u00ab l&#8217;aria sutila e fr\u00ebsca dla matin \u00bb, che \u00ab a spantia &#8216;n s\u00f4fi p\u00ebrfum\u00e0 &#8216;d gasija \u00bb lo inebriava. Ai primi tepori il cuore gli balzava in gola, tanto da farlo esclamare: \u00ab La primavera a canta dasp\u00ebrtut \u00bb. Amava le cose delicate, le manine bianche, quasi trasparenti, candide, morbide, \u00ab vlut\u00e0 \u00bb, che sono tutto e non sembrano niente. Trasparente era la sua anima, come candido era il suo cuore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 30px;\">Teresio Mittone<br \/>\n<span style=\"color: #808080;\">(<em>1923-1975 &#8211; 50 anni de &#8216;l Caval &#8216;d br\u00f4ns<\/em>, Famija Turin\u00e8isa, Turin 1973)<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 30px;\">\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #800000;\"><strong><span style=\"font-size: 1.5em; line-height: 19px;\">La bl\u00ebssa dl&#8217;aso<\/span><\/strong><\/span><br \/>\n<strong style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\"><span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">Paggio Fernando<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 180px;\"><span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">Fin ch&#8217;a l&#8217;\u00e9 giovo e arbiciol\u00f9 &#8216;n sla pi\u00f2ta,<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">l&#8217;aso a l&#8217;\u00e9 bel e a pias a la fol\u00eca,<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">le s\u00f2me a-j guardo ad\u00f2ss con simpat\u00eca,<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">la gent, s&#8217;a peul riveje, a lo pap\u00f2ta&#8230;<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">Ma quand che j&#8217;ani a-j p\u00e8iso &#8216;n sla schin\u00f2ta,<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">l&#8217;ha mach p\u00ec la som\u00e0 p\u00ebr compan\u00eca&#8230;<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">L&#8217;aso ch&#8217;a lassa &#8216;l p\u00e8il tac\u00e0 la str\u00eca<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">l&#8217;\u00e9 &#8216;n p\u00f2vr pat\u00e0o ch&#8217;a viv come n&#8217;idi\u00f2ta.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">Noj\u00e0utri i soma istess, sensa rimpr\u00f2cc&#8230;<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">le fij\u00ebtte ch&#8217;incontroma &#8216;n s\u00ebl passage<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">an guardo e an seulio fin ch&#8217;a va &#8216;l bir\u00f2cc&#8230;<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">Ma pen-a ch&#8217;a s&#8217;incanta l&#8217;ingranage<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">dla giovent\u00f9 goliarda e benedeta,<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">la fomna an sara ij fren&#8230; e adieu Nineta!<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 30px;\"><strong style=\"font-size: 13px;\"><span style=\"color: #ff0000;\">\u25c4<\/span>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/1946-pinin-pacot-e-la-sconda-serie-dij-brande\/\" target=\"_blank\">1946.\u00a0<em>Pinin Pac\u00f2t e la sconda serie d&#8217;\u00abIj Brand\u00e9\u00bb<\/em><\/a><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 30px;\"><strong style=\"font-size: 13px;\"><span style=\"color: #ff0000;\">\u25c4<\/span>\u00a0<em><a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?page_id=2895\" target=\"_blank\">Mila agn \u00ebd Literatura Piemont\u00e8isa<\/a><\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non mi ricordo di aver visto \u00ab Paggio \u00bb di cattivo umore o preoccupato, come ben di rado ho potuto notare che avesse, sia pur temporaneamente, &hellip;<\/p>\n<p class=\"read-more\"> <a class=\"\" href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=31413\"> <span class=\"screen-reader-text\">Paggio Fernando<\/span> Leggi tutto \u00bb<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10],"tags":[],"class_list":["post-31413","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-scritor"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/31413","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=31413"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/31413\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=31413"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=31413"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=31413"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}