{"id":30183,"date":"2016-06-01T20:39:23","date_gmt":"2016-06-01T18:39:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=30183"},"modified":"2018-04-03T17:30:29","modified_gmt":"2018-04-03T15:30:29","slug":"parlare-i-dialetti-fa-bene-al-cervello-come-il-bilinguismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=30183","title":{"rendered":"Parlare i dialetti fa bene al cervello come il bilinguismo"},"content":{"rendered":"<p class=\"summary\" style=\"text-align: justify;\">Secondo alcuni studi, la nostra mente non li percepisce dissimilmente da una lingua. Anzi, all&#8217;atto pratico, padroneggiarli la allenerebbe in egual misura. Con tutti i vantaggi che ne conseguono<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em class=\"author\">di ROSITA RIJTANO (<a href=\"http:\/\/www.repubblica.it\/scienze\/2016\/06\/09\/news\/cervello_parlare_i_dialetti_lo_allena_al_pari_del_bilinguismo-141490827\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">La Repubblica<\/a>)<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/masn\u00e0.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-30185\" src=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/masn\u00e0.jpg\" alt=\"masn\u00e0\" width=\"198\" height=\"198\" srcset=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/masn\u00e0.jpg 300w, https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/masn\u00e0-150x150.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 198px) 100vw, 198px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 60px;\"><span class=\"s1\">A VOLTE \u00a0considerati tali in maniera impropria, fin troppo spesso sottovalutati, bollati come espressione del vulgo e, quindi, di poca importanza: sono i dialetti. Negli Stati Uniti, milioni di bambini crescono parlando allo stesso tempo l&#8217;inglese afro-americano vernacolare a casa e l&#8217;inglese statunitense a scuola. Ma non sono i soli. Esistono situazioni similari nel mondo arabo. Cos\u00ec come in Europa: per esempio, in alcuni porzioni della Svizzera, dove non \u00e8 difficile imbattersi in qualcuno che ciarla in tedesco; o in Belgio e in Spagna. E se noi italiani <em>[l&#8217;articolista \u00e8 italiana, ndr]<\/em> ormai ce ne serviamo quasi solamente per rigurgiti identitari oppure li evitiamo, fino ad averli progressivamente messi da parte <a href=\"http:\/\/www3.istat.it\/salastampa\/comunicati\/non_calendario\/20070420_00\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span class=\"s2\">secondo un&#8217;indagine Istat del 2006<\/span><\/a>, ora tocca alla scienza riabilitarne l&#8217;utilizzo. Perch\u00e9, secondo alcuni studi, il nostro cervello non li percepisce dissimilmente da una lingua. Anzi, a dispetto di chi vuole attribuire a quest&#8217;ultima una maggiore nobilt\u00e0, all&#8217;atto pratico padroneggiare pi\u00f9 di un dialetto allenerebbe la mente in egual misura.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 60px;\"><span class=\"s1\">Gli effetti benefici del bilinguismo sono oggi pi\u00f9 che noti, per farsene un&#8217;idea basta scorrere i titoli delle notizie in merito: <a href=\"http:\/\/www.repubblica.it\/salute\/2016\/01\/26\/news\/chi_parla_due_lingue_ha_il_cervello_piu_forte-132087243\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span class=\"s2\">chi parla due lingue ha il cervello pi\u00f9 forte<\/span><\/a>, tanto da venir &#8220;protetto&#8221; in caso di ictus; <a href=\"http:\/\/www.repubblica.it\/2009\/07\/sezioni\/scienze\/bimbi-bilingui\/bimbi-bilingui\/bimbi-bilingui.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span class=\"s2\">il bilinguismo? Un vantaggio. Si impara meglio fin da piccoli<\/span><\/a>; <a href=\"http:\/\/www.repubblica.it\/2009\/07\/sezioni\/scienze\/bimbi-bilingui\/bimbi-bilingui\/bimbi-bilingui.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span class=\"s2\">bilinguismo: una palestra per il cervello gi\u00e0 a 11 mesi<\/span><\/a>. E via discorrendo. Man mano che la ricerca prosegue si scopre qualche nuovo giovamento. Piccolo eppure importante. A mancare per\u00f2, fino ad ora, \u00e8 stata una conoscenza relativa ai frutti del bidialettismo, inteso come l&#8217;uso sistematico di due differenti dialetti della stessa lingua. Cos\u00ec Napoleon Katsos, ricercatore dell&#8217;Universit\u00e0 di Cambridge, e i suoi colleghi dell&#8217;Universit\u00e0 di Cipro e della Cyprus University of Technology, hanno pensato di colmare questa lacuna. Con una ricerca diretta a studiare le performance cognitive dei pi\u00f9 piccoli cresciuti parlando sia il greco cipriota sia il greco moderno: due varianti dell&#8217;idioma ellenico che sono strettamente legate, ma differiscono tra loro a ogni livello dell&#8217;analisi linguistica (vocabolario, pronuncia e grammatica). Un&#8217;analisi che ha coinvolto 64 bambini bi-dialettali, 47 multilingui e 25 monolingue, e in cui i tre gruppi sono stati messi a confronto tenendo conto delle condizioni socio-economiche, del livello d&#8217;intelligenza generale e delle competenze linguistiche. &#8220;Un po&#8217; a sorpresa&#8221;, scrive Katsos sulla rivista statunitense <em>Quartz<\/em>, &#8220;i bimbi multilingui e quelli bi-dialettali hanno dimostrato un vantaggio su quelli monolingue in un punteggio composito di processi cognitivi, basato su test della memoria, attenzione e flessibilit\u00e0&#8221;.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 60px;\">Non \u00e8 il solo esito che va in questa direzione. Un&#8217;altra <a href=\"http:\/\/www.tandfonline.com\/doi\/abs\/10.1080\/13670050.2015.1051507?journalCode=rbeb20#.V1gRX5OLSCQ\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ricerca recente<\/a> ha preso in considerazione gli obiettivi educativi raggiunti da quei ragazzi norvegesi a cui insegnano a scrivere in due dialetti; scoprendo che negli esami nazionali, inclusi quelli di aritmetica e lettura, ottengono risultati migliori della media. E ancor prima un report redatto da\u00a0Maria Garraffa, Madeleine Beveridge e\u00a0Antonella Sorace, ha evidenziato che pur non essendoci differenze immediate tra i bimbi che utilizzano un mix di sardo e italiano e quelli che dialogano solo in italiano per quel che riguarda abilit\u00e0 cognitive e linguistiche, quando nel tempo emergono gradualmente delle diversit\u00e0 sono a favore dei primi. &#8220;Questo suggerisce&#8221;, conclude Katsos, &#8220;che i vantaggi in precedenza associati al bilinguismo possono essere condivisi dai bambini che parlano uno o pi\u00f9 dialetti. Perch\u00e9 tali benefici insorgono con qualsiasi combinazione di lingue che si differenziano abbastanza da impegnare il cervello. Possono essere due dialetti della stessa lingua, due lingue simili come spagnolo e italiano, o totalmente differenti per esempio inglese e mandarino. Ma passare sistematicamente da una all&#8217;altra, sembra fornire alla mente quella stimolazione extra che porta a performance cognitive pi\u00f9 alte. La pluralit\u00e0 \u00e8 una marcia in pi\u00f9 e a tal proposito i dialetti sono sottostimati&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Secondo alcuni studi, la nostra mente non li percepisce dissimilmente da una lingua. Anzi, all&#8217;atto pratico, padroneggiarli la allenerebbe in egual misura. Con tutti i vantaggi &hellip;<\/p>\n<p class=\"read-more\"> <a class=\"\" href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=30183\"> <span class=\"screen-reader-text\">Parlare i dialetti fa bene al cervello come il bilinguismo<\/span> Leggi tutto \u00bb<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30185,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8,50],"tags":[7],"class_list":["post-30183","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articoli","category-le-lenghe-minoritarie-a-scola","tag-articoli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/30183","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=30183"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/30183\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":33100,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/30183\/revisions\/33100"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/30185"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=30183"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=30183"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=30183"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}