{"id":29147,"date":"2016-01-21T00:58:47","date_gmt":"2016-01-20T23:58:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=29147"},"modified":"2016-01-21T00:58:47","modified_gmt":"2016-01-20T23:58:47","slug":"gianrens-p-clivio-des-agn-apress","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=29147","title":{"rendered":"Gianrens P. Clivio &#124; Des agn apress"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Dieci anni fa, il 22 gennaio 2006, a Toronto, si spegneva la voce di uno dei fondatori del <strong><a href=\"http:\/\/www.studipiemontesi.it\/\" target=\"_blank\">Centro Studi Piemontesi-Ca d\u00eb Studi Piemont\u00e8is<\/a><\/strong>, il filologo piemontese, grande piemontesista, Gianrenzo P. Clivio<br \/>\nLa \u201csua\u201d Ca d\u00eb Studi lo ricorda con affetto e rimpianto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Gioventura Piemont\u00e8isa as gionta ant l&#8217;arc\u00f2rd d&#8217;un Grand \u00ebd Piemont che tant a l&#8217;ha d\u00e0it a soa e n\u00f2stra Patria.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-7511\" src=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/Gianrens-Clivio.jpg\" alt=\"Gianrens-Clivio\" width=\"201\" height=\"251\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em><strong>Gianrenzo P. Clivio<\/strong><\/em><br \/>\nTorino 18 gennaio 1942 \u2013 Toronto, Canada, 22 gennaio 2006<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ph.D. ad Harvard, professore ordinario dell\u2019University of Toronto, Dipartimento di Studi Italiani.<br \/>\nTra i fondatori, a Torino, del Centro Studi Piemontesi-Ca d\u00eb Studi Piemont\u00e8is e della prestigiosa rivista semestrale interdisciplinare <em>\u201cStudi Piemontesi\u201d<\/em>.<br \/>\nMembro del <em>Centre for Medieval Studies<\/em> (Toronto).<br \/>\nDirettore Scientifico degli annuali <em>\u201cR\u00ebscontr ant\u00ebrnassionaj d\u00eb studi an sla lenga e la literatura piemont\u00e8isa\/Incontri internazionali di Studi sulla Lingua e la Letteratura in piemontese\u201d<\/em>.<br \/>\nAutore, per le edizioni del Centro Studi Piemontesi, dell\u2019esauritissima e ancora insostituita <em>Bibliografia ragionata della lingua regionale e dei dialetti del Piemonte e della Valle d\u2019Aosta<\/em>, e della Letteratura in piemontese, Torino, 1971, pp. 255; della <em>Concordanza linguistica dei \u201cSermoni Subalpini\u201d<\/em>, id. 1974, pp XXXVIII-475; curatore dell\u2019edizione del bicentenario dell\u2019opera omnia del poeta civile del Piemonte <a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/edoard-ignassi-calv-calvi-calvo\/\" target=\"_blank\">Edoardo Ignazio Calvo<\/a>, <em>Poesie piemontesi e scritti italiani e francesi<\/em>, id., 1973, pp. XXXII-350; e ancora nella stessa Collana di Testi e Studi Piemontesi (di cui \u00e8 stato direttore del 1969 al 1978) un suo volume di studi di <em>Storia linguistica piemontese<\/em>, 1976, pp. 225; e curatore con <a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/673\/\" target=\"_blank\">Giuliano Gasca Queirazza<\/a> degli <em>Atti del Convegno Internazionale di Studi, Lingue e dialetti nell\u2019arco alpino occidentale<\/em>, 1978, pp. X-334.<br \/>\nTra le sue pubblicazioni piemontesi pi\u00f9 preziose:<br \/>\n<em>Profilo di storia della letteratura in piemontese<\/em>, Torino, Centro Studi Piemontesi\/Regione Piemonte, 2002, pp.530; e coautore dei due volumi antologici con <a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/673\/\" target=\"_blank\">Giuliano Gasca Queirazza<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/dario-pase\/\" target=\"_blank\">Dario Pasero<\/a>, <em>La letteratura in piemontese. Raccolta antologica di testi. Dalle Origini al Settecento<\/em>, Torino, Centro Studi Piemontesi\/Regione Piemonte, 2003, pp. 540; con <a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/dario-pase\/\" target=\"_blank\">Dario Pasero<\/a>, <em>La letteratura in Piemontese. Raccolta antologica di testi. Dalla stagione giacobina alla fine dell\u2019Ottocento<\/em>, Torino, Centro Studi Piemontesi\/Regione Piemonte, 2004, pp. 650.<br \/>\nCoautore dell\u2019opera: <em>I dialetti italiani: storia struttura uso<\/em>, Torino, UTET, 2002, pp. 1178.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 60px;\">Sempre alto il suo impegno, scientifico e civile, per la difesa e la valorizzazione della lingua e della letteratura in piemontese. In piemontese ha scritto anche poesie, sparse in varie riviste e antologie: la Ca d\u00eb Studi intende raccoglierle in volume. Per le edizioni della Ca d\u00eb Studi aveva pubblicato una raccolta di \u201cpoesi\u00f2te piemont\u00e8ise\u201d per i bambini, <em>Trenin d\u00ebsmore e buate<\/em> (Torino, 2001), scritte con il preciso intendimento di facilitare l\u2019acquisizione del piemontese da parte dei suoi tre figli, nati e cresciuti in Canada, e pubblicate con la speranza e l\u2019auspicio che potessero \u201cservire ad impostare un percorso didattico fruttuoso\u201d anche nelle nostre scuole.<br \/>\nNel 2008 la Ca d\u00eb Studi Piemont\u00e8is gli ha dedicato un Convengo internazionale, i cui testi sono raccolti nel volume degli Atti, <em>\u201cQuem tu probe meministi\u201d. Studi e interventi in memoria di Gianrenzo P. Clivio<\/em>, a cura di Albina Malerba, Torino, Centro Studi Piemonetsi-Ca d\u00eb Studi Piemont\u00e8is, 2009, pp.305. ISBN 978-88-8262-150-6.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 60px;\"><em>\u201cI giorni del mondo, i pensieri, gli atti, le parole di un uomo, vanno ben al di l\u00e0 della sua breve vita, rivivono attraverso il sangue, la memoria di chi discende da lui e lo continua, o di chi di lui si ricorda [..]. Egualmente ai suoi occhi appaiono i frutti ch\u2019egli ha affidato alla terra e seguitano a rinascere. Quei giorni chi potr\u00e0 contarli?\u201d<\/em><br \/>\nI \u201cfrutti\u201d, progetti, libri, studi, parole rivestite di vita, che Gianrenzo Clivio ha affidato alla sua terra di Piemonte e in particolare al Centro Studi Piemontesi, la Ca d\u00eb Studi Piemont\u00e8is, che con <a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/18136\/\" target=\"_blank\">Renzo Gandolfo<\/a> e altri amici, ha fatto nascere nel 1969, assieme alla prestigiosa rivista interdisciplinare <em>\u201cStudi Piemontesi\u201d<\/em>, con il preciso intento, <em>\u00ebl but<\/em>, di \u201cpromuovere lo studio della vita e della cultura piemontese\u201d per valorizzarla e farla conoscere nel mondo, con speciale attenzione, affetto, <em>bin<\/em>, per la lingua e la letteratura, sono nostro patrimonio indelebile, eredit\u00e0 sacrale, \u201cmilitanza\u201d, <em>angage<\/em>, per il futuro; valori di forte tensione morale che non saranno dispersi.<br \/>\nLa storia culturale della lingua e della letteratura piemontese degli ultimi quarant\u2019anni \u00e8 cesellata dai lavori di Gianrenzo Clivio: ci ha insegnato a coniugare slancio, energia, passione e sapere scientifico per portare \u201cparole nostre\u201d nel vasto mondo degli studi e degli interessi internazionali.<br \/>\nIl passo umano con il quale Gianrenzo ha attraversato i nostri giorni, oggi, seppur segnato dal dolore dell\u2019assenza, \u00e8 un cammino che il tempo non cancella, perch\u00e9 proprio nella memoria si rinnova. E i frutti continueranno a rinascere.<br \/>\nQuei giorni chi potr\u00e0 contarli?<br \/>\nQuel che possiamo contare &#8211; seppur con scarni titoli e date &#8211; sono gli studi (impossibile quantificare l\u2019impegno dalla fondazione, all\u2019avvio delle collane editoriali, all\u2019impianto della rivista \u201cStudi Piemontesi\u201d) che Gianrenzo ha dedicato dal Centro Studi Piemontesi, la Ca d\u00eb Studi Piemont\u00e8is, alla \u201cpatria cita\u201d, la terra madre divenuta quel \u201cluogo, fra tutti, a cui si d\u00e0 un significato assoluto\u201d, cos\u00ec impressa nel suo cuore poeta:<em> \u201cp\u00ebr \u00ebsta cert\u00ebssa dura e dossa\/\u00ebd savej ch\u2019a-i \u00e9 un p\u00f2st an dova ch\u2019im sento a ca\u201d<\/em>\u00a0(A.M.)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per la \u201cCollana di Testi e Studi Piemontesi\u201d, di cui Gianrenzo Clivo \u00e8 stato Direttore dal 1969 al 1978, ha curato le edizioni:<br \/>\n&#8211; <em>Le ridicole illusioni, un\u2019ignota commedia piemontese dell\u2019et\u00e0 giacobina<\/em>. Pagg. XXIV-91 (1969).<br \/>\n&#8211; <em>PEGEMADE, \u00cbl nodar onor\u00e0, commedia piemontese-italiana del secondo Settecento<\/em>. Pagg. LXXX-150 (1971)<br \/>\n&#8211; <em><a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/edoard-ignassi-calv-calvi-calvo\/\" target=\"_blank\">EDOARDO IGNAZIO CALVO<\/a>, Poesie piemontesi e scritti italiani e francesi, edizione del bicentenario<\/em>. Pagg. XXXII-350 (1973)<br \/>\n&#8211; <em>Lingue e dialetti nell\u2019Arco Alpino occidentale<\/em>, Atti del Convegno internazionale di Torino, 12-14 aprile 1976, curati insieme a <a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/673\/\" target=\"_blank\">Giuliano Gasca Queirazza<\/a>. Pagg. X-334 (1978)<br \/>\nNella stessa collana ha pubblicato la sua raccolti di saggi:<br \/>\n&#8211; <em>Storia linguistica e dialettale piemontese<\/em>. Pagg. XII-225 (1976)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per la \u201cCollana di Letteratura Piemontese Moderna\u201d, di cui \u00e8 stato Direttore dal 1969 al 1974, ha curato e firmato le introduzioni ai volumi di:<br \/>\n&#8211; <em><a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/arrigo-frusta\/\" target=\"_blank\">ARRIGO FRUSTA<\/a>, Fassin-e \u2018d sabia, pr\u00f2se piemont\u00e8ise<\/em>. Pagg. XI-110 (1969)<br \/>\n&#8211; <em><a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/camillo-brero-lanvod-dij-bre\/\" target=\"_blank\">CAMILLO BRERO<\/a>, Breviari dl\u2019\u00e0nima, poes\u00ece piemont\u00e8ise<\/em>. Pagg. XIII-68 (1969)<br \/>\n&#8211; <em><a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/alfred-nicola-alfredino\/\" target=\"_blank\">ALFREDO NICOLA<\/a>, St\u00f2rie dle Valade \u2018d Lans, poes\u00ece piemont\u00e8ise<\/em>. Pagg.IX-40 (1970)<br \/>\n&#8211; <em><a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/barba-toni-baud-rie\/\" target=\"_blank\">T\u00d2NI BODR\u00ccE<\/a>, Val d\u2019Inghildon, poes\u00ece piemont\u00e8ise<\/em>. Pagg.XIX-90 (1974)<br \/>\n&#8211; <em><a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/barba-toni-baud-rie\/\" target=\"_blank\">T\u00d2NI BODR\u00ccE<\/a>, Dal prim uch a l\u2019aluch, poesie piemontesi<\/em>. Pagg.XVI-190 (2000)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fuori Collana ha pubblicato i volumi:<br \/>\n&#8211; <em>Bibliografia ragionata della lingua regionale e dei dialetti del Piemonte e della Valle d\u2019Aosta, e della letteratura in piemontese<\/em>, con il padre Amedeo Clivio. Pagg. XXII-255 (1971)<br \/>\n&#8211; <em>Concordanza linguistica dei \u201cSermoni Subalpini\u201d<\/em>, in collaborazione con Marcello Danesi. Pagg. XXXVII-475 (1974)<br \/>\n&#8211; <em>Civilt\u00e0 del Piemonte. Studi in onore di <a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/18136\/\" target=\"_blank\">Renzo Gandolfo<\/a> nel suo settantacinquesimo compleanno<\/em>, 2 volumi curati in collaborazione con Riccardo Massano. Pagg. XV-886 (1975).<br \/>\nNel volume pubblica il saggio\u00a0<em>Su alcune vicende lessicali del gallo-italico occidentale<\/em>, pp. 29-46<br \/>\n&#8211; <em>Trenin, d\u00ebsmore e buate, poesi\u00f2te pr\u2019ij cit<\/em>. Pagg. 97 (2001)<br \/>\n&#8211; <em>Profilo di storia della letteratura in piemontese<\/em>. Pagg. 507 (2002)<br \/>\n&#8211; <em>La letteratura in piemontese. Raccolta antologica di testi. Dalle Origini al Settecento<\/em>, curato con <a href=\"http:\/\/Giuliano Gasca Queirazza\" target=\"_blank\">Giuliano Gasca Queirazza<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/dario-pase\/\" target=\"_blank\">Dario Pasero<\/a>. Pagg. 540 (2003)<br \/>\n&#8211; <em>La letteratura in piemontese. Raccolta antologica di testi. Dalla stagione giacobina alla fine dell\u2019Ottocento<\/em>, curato in collaborazione con <a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/dario-pase\/\" target=\"_blank\">Dario Pasero<\/a>. Pagg. 650 (2004)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per la rivista \u201cStudi Piemontesi\u201d, di cui \u00e8 stato tra i fondatori e ha fatto parte del Comitato Scientifico e Redazionale dal 1972 al 1979, ha pubblicato:<br \/>\nI, 2 (1972)<br \/>\nRecensioni a:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/barba-toni-baud-rie\/\" target=\"_blank\">Barbo T\u00f3ni Baudrier<\/a>, Solestrelh \u00f2ucitan, pp.192-193;\u00a0Gaetano Berruto, Dialetto e societ\u00e0 industriale nella Valle d\u2019Andorno, note per una sociologia dei sistemi linguistici, pp..199-201;\u00a0Giacomo Devoto e Gabriella Giacomelli, I dialetti delle regioni d\u2019Italia, pp. 202;\u00a0<a href=\"http:\/\/Giuliano Gasca Queirazza\" target=\"_blank\">Giuliano Gasca Queirazza<\/a> (a cura di), Il Promptuarium di Michele Vopisco, vocabolario volgare-latino, Mondov\u00ec 1564, p. 202<br \/>\nII, 1 (1973)<br \/>\nLa stagione giacobina e il problema della religione nella poesia di <a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/edoard-ignassi-calv-calvi-calvo\/\" target=\"_blank\">Edoardo Ignazio Calvo<\/a>, pp. 3-26<br \/>\nII, 2 (1973)<br \/>\nRecensioni a:\u00a0Teofilo G. Pons, Dizionario del dialetto valdese della Val Germanasca (Torino), pp. 191-192;\u00a0Vittorio Caligaris, Raccolta di vecchie parole gattinaresi, pp.192<br \/>\nIII, 1 (1974)<br \/>\nPer i settant\u2019anni di Ernst Hirsh, p. 211.\u00a0Recensione a:\u00a0Vittorio Alfieri, The Prince and Letters, p. 190<br \/>\nV, 1 (1976)<br \/>\nRecensione a:\u00a0Hugo Plomteux, I dialetti della Liguria orientale odierna, la Val Graveglia, p. 179<br \/>\nXVI, 2 (1987)<br \/>\nLupus rapax: la denominazione della lince (Felis lynx L.) in piemontese e in gallo-italico, pp. 341-347<br \/>\nXVIII, 1(1989)<br \/>\nDue noterelle lessicali piemontesi (ancora sul <em>diav<\/em> e sul <em>luv ravass<\/em>), pp. 119-122<br \/>\nXXIII, 2 (1994).\u00a0Osservazioni sui testi delle poesie di <a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/vitorio-amede-borel\/\" target=\"_blank\">Vittorio Amedeo Borrelli<\/a> e sul piemontese del Settecento, pp. 279-288<br \/>\nXXXIII, 1 (2004)<br \/>\nPulizia linguistica o ecologia linguistica?, pp. 3-9<br \/>\nXXXV, 1 (2006)<br \/>\n<a href=\"http:\/\/Giuliano Gasca Queirazza\" target=\"_blank\">Giuliano Gasca Queirazza S.J.<\/a>, Ricordo di Gianrenzo P.Clivio, pp. 3-5<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify; padding-left: 180px;\"><strong><span style=\"color: #800000;\">Un di marcc-rai da sol<\/span><\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 180px;\">Gianrenzo Clivio<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 150px;\">A gem sota t\u00f2 pugn \u00ebl tavo \u00ebd nosera<br \/>\ne a smija ch\u2019at mossa an drinta \u2018l vin brul\u00e9:<br \/>\na ti ch\u2019it fure \u2018l m\u00e8 pi car amis<br \/>\nl\u2019\u00e9 tuta dverta com \u00ebdnans a D\u00e9<br \/>\nmia \u00e0nima d\u2019ancheuj!<br \/>\nGobl\u00f2t \u00ebd branda costa s\u00e8ira:<br \/>\nminca na stissa a l\u2019\u00e9 na gran-a<br \/>\npass\u00e0 al gari\u00f2t \u00ebd n\u00eb spovrin dle masche,<br \/>\n\u00f9ltima g\u00f2j, contradansa e contraltar,<br \/>\ndongion d\u2019una speransa!, p\u00ebr voi,<br \/>\n\u00f2mini moch, ch\u2019i marce an trantoland,<br \/>\nparej dij cioch\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 150px;\">It l\u00e0udo, \u00f2 Mossant, \u00f2 S-c\u00e8t, ch\u2019it \u00ebm ancioche!<br \/>\nTi \u2018t ses la s\u00e0iva, l\u2019\u00f9ltima s\u00e0iva, \u00ebd costa t\u00e8ra\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 150px;\">P\u00f2che b\u00e9stie an sle colin-e, \u00f2mini<br \/>\np\u00f2chi \u2013 tuti gris \u2013 apres la sl\u00f2ira a la matin d\u2019otugn;<br \/>\ne pra d\u2019erbass, ronze e gratacuj, e nen na man da deje feu.<br \/>\nDrocheri \u2018d veje tor, ciab\u00f2t \u00ebd pere, rive d\u2019arbron,<br \/>\nsle piasse dij pais vej sensa giovo,<br \/>\ne ant ij pais ij pra dla fera, ancoron\u00e0 d\u2019urtije:<br \/>\nt\u00e8ra che t\u00f2 abandon, ross, it piores ant \u00ebl sangh<br \/>\n\u00ebd j\u2019arovej a mass s\u2019ij vataron baross.<br \/>\nSensa can ch\u2019a baulo, cassin-e langareule:<br \/>\n\u00e8ire canavsan-e, sensa masn\u00e0 ch\u2019a gieugo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 150px;\">\u00cbl t\u00f2r noviss monta p\u00ec nen la vaca<br \/>\na la stagion dl\u2019amor!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 150px;\">Ahid\u00e9! A l\u2019\u00e9 ben l\u2019ora dj\u2019\u00e0nime bastarde<br \/>\nch\u2019an anciarmo parej dle serp oslere:<br \/>\nslussi d\u2019assel, p\u00ebr la t\u00e8ra monfrin-a,<br \/>\ne ant \u00ebl vent pa dle n\u00f2stre, le par\u00f2le.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 150px;\">It l\u00e0udo, \u00f2 Fort, \u00f2 Dru, ch\u2019it \u00ebm \u00ebsb\u00f2rgne!<br \/>\nTi \u2018t ses la g\u00f2j, l\u2019\u00f9ltima g\u00f2j, \u00ebd costa t\u00e8ra\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 150px;\">I l\u2019hai ciam\u00e0 p\u00ebr nen d\u00ebdnans la b\u00ebrger\u00eca.<br \/>\nL\u2019uss \u00ebd mal\u00ebzzo con un c\u00e0uss d\u2019amor e \u2018d r\u00e0bia<br \/>\na l\u2019\u00e9 droc\u00e0. Par\u00e8j \u00ebd na car\u00ebssa.<br \/>\nFin-a l\u2019eva d\u00ebl baciass smiava bastarda.<br \/>\nJ\u2019\u00f2mini strach an fons dla val,<br \/>\npitur\u00e0 le fomne, fumeria n\u00e8ira paress ch\u2019a dagna,<br \/>\nan sla toa trun-a, \u00f2 fier Piemont,<br \/>\nch\u2019l\u2019\u00e9 dasp\u00ebrtut, e sensa fior, e sensa lus.<br \/>\nA bacaja \u2018l fumlam, le masn\u00e0 a uco.<br \/>\nLass\u00f9, gnanca pi n\u2019\u00f2m ch\u2019a-i passa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 150px;\">It l\u00e0udo, sent mila vire it l\u00e0udo, o vin monfrin,<br \/>\nit l\u00e0udo, \u00f2 vin monfrin ch\u2019it \u00ebm andeurme!<br \/>\nTi\u2019t s\u00e8i ra mimoria, l\u2019ultima, dr\u00e0 m\u00e8 t\u00e8ra\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 150px;\">Mi sai che un di marcc-rai da sol<br \/>\nsla t\u00e8ra piemont\u00e8isa, an mes<br \/>\na gent strangera e a fieuj d\u00ebsradis\u00e0:<br \/>\nventurand i passrai torna, com un neuv Gianpetad\u00e9,<br \/>\np\u00ebr le colin-e d\u00ebl Monfr\u00e0, ant un\u2019\u00e0ria nissa,<br \/>\ne an sla piassa d\u00ebl m\u00ebrc\u00e0 \u2018d minca pais<br \/>\n\u00ebd fije b\u00ebrnufie, masche d\u00ebl temp neuv,<br \/>\ncon la facia ambl\u00ebtt\u00e0 am faran d\u00eb svergne.<br \/>\nI seu pa nen, se sp\u00ecrit i sareu, o i sareu c\u00f2rp:<br \/>\nma i seu franch ben che un di marcc-reu da sol<br \/>\nsla t\u00e8ra piemont\u00e8isa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Pubblicata in R. Gandolfo, La Letteratura in Piemontese dal Risorgimento ai giorni nostri, Torino, Centro Studi Piemontesi-Ca d\u00eb Studi Piemont\u00e8is, 1972, pp. 393-394 (volume da tempo esaurito).<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>[<strong><a href=\"http:\/\/www.studipiemontesi.it\/\" target=\"_blank\">Ca d\u00eb Studi Piemont\u00e8is<\/a><\/strong>]<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dieci anni fa, il 22 gennaio 2006, a Toronto, si spegneva la voce di uno dei fondatori del Centro Studi Piemontesi-Ca d\u00eb Studi Piemont\u00e8is, il filologo &hellip;<\/p>\n<p class=\"read-more\"> <a class=\"\" href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=29147\"> <span class=\"screen-reader-text\">Gianrens P. 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