{"id":2811,"date":"2009-10-31T18:09:57","date_gmt":"2009-10-31T17:09:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=2811"},"modified":"2009-10-31T18:09:57","modified_gmt":"2009-10-31T17:09:57","slug":"no-apartheid-per-i-piemontesi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=2811","title":{"rendered":"No apartheid per i Piemontesi!"},"content":{"rendered":"<h2><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-3063 aligncenter\" style=\"margin-top: 4px; margin-bottom: 4px;\" title=\"apartheid1\" src=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2009\/10\/apartheid1.jpg\" alt=\"\" width=\"460\" height=\"331\" \/><\/h2>\n<h2 style=\"text-align: justify;\">Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale l\u2019incredibile ricorso del Governo italiano contro la lingua piemontese<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\"><span style=\"color: #800000;\">Lo Stato italiano vuole limitare la nostra lingua al solo ambito culturale. 3 milioni di Piemontesi si vedono negare il diritto all\u2019uso ufficiale della lingua. Il gran numero dei parlanti, la loro forte autocoscienza e la vitalit\u00e0 del piemontese rendono invece indispensabile il bilinguismo, come con il tedesco a Bolzano.<\/span><\/strong><\/p>\n<div id=\"_mcePaste\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">Questa volta sembra proprio che siamo arrivati al punto, alla nota dolente. S\u00ec, perch\u00e9, al di l\u00e0 di tutte le verniciature di facciata e i maquillages, l\u2019Italia, gratta gratta, quando si vanno a toccare certi temi, si dimostra prima o poi per quel che realmente \u00e8. Vale a dire un paese arretrato, poco democratico e fondamentalmente autoritario.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">Il 29 luglio di quest\u2019anno \u00e8 stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il ricorso del 17 giugno 2009 n. 38, promosso dal governo italiano per questione di legittimit\u00e0 costituzionale contro la Regione Piemonte, impugnando la legge regionale del Piemonte n. 11 del 7 aprile 2009.1 Secondo il governo la legge regionale n. 11 \u00e8 stata emanata con la dichiarata finalit\u00e0 di tutelare e valorizzare \u00abla lingua piemontese, l\u2019originale patrimonio culturale e linguistico del Piemonte, nonch\u00e9 quello delle minoranze occitana, francoprovenzale, francese e walzer (sic!), promuovendone la conoscenza\u201d (art. 1)\u00bb.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">Nello specifico si contesta (il grassetto \u00e8 nostro):<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/div>\n<blockquote>\n<div id=\"_mcePaste\" style=\"text-align: justify;\">\u00abViolazione dell\u2019articolo 6 della Costituzione. L\u2019art. 1, comma 1, che attribuisce al piemontese il valore di \u00ablingua piemontese\u00bb, <strong>non solo a fini culturali<\/strong>, come gi\u00e0 previsto da altre leggi regionali (l.r. Lombardia n. 27\/2008, l.r. Emilia-Romagna n. 45\/1994, l.r. Veneto n. 8\/2007), <strong>bens\u00ec anche al fine di parificarla<\/strong> alle lingue minoritarie \u201coccitana, franco-provenzale, francese e walzer\u201d (sic!), e poterle conferire, con gli articoli sopra indicati, il medesimo tipo di tutela, eccede dalla competenza regionale. Essa viola l\u2019art. 6, Cost. (secondo il quale<em> \u201cLa Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche\u201d<\/em>) nell\u2019attuazione e nell\u2019interpretazione ad esso data rispettivamente dalla legge n. 482\/1999 e dalla giurisprudenza costituzionale. In particolare tale norma regionale contrasta con l\u2019art. 2 della legge 15 dicembre 1999, n. 482 (\u201c<em>Norme a tutela delle minoranze linguistiche e storiche<\/em>\u201d) che, in attuazione dell\u2019articolo 6 della Costituzione, stabilisce il numero e il tipo di lingue minoritarie da tutelare [&#8230;], e non ricomprende quindi tra le lingue ritenute meritevoli di tutela la lingua piemontese. Essa contrasta inoltre con la giurisprudenza costituzionale, che pone in capo al legislatore statale la titolarit\u00e0 del potere d\u2019individuazione delle lingue minoritarie protette, delle modalit\u00e0 di determinazione degli elementi identificativi di una minoranza linguistica da tutelare, nonch\u00e9 degli istituti che caratterizzano questa tutela. Codesta ecc.ma Corte costituzionale si \u00e8 pronunciata recentemente su tale materia, e ha affermato, con sentenza n. 159\/20092, che \u201cl\u2019attuazione in via di legislazione ordinaria dell\u2019art. 6 Cost. in tema di tutela delle minoranze linguistiche genera un modello di riparto delle competenze fra Stato e Regioni che non corrisponde alle ben note categorie previste per tutte le altre materie nel Titolo V della seconda parte della Costituzione, sia prima che dopo la riforma costituzionale del 2001. Infatti, <strong>il legislatore statale appare titolare di un proprio potere di individuazione delle lingue minoritarie protette, delle modalit\u00e0 di determinazione degli elementi identificativi di una minoranza linguistica da tutelare, nonch\u00e9 degli istituti che caratterizzano questa tutela<\/strong>, frutto di un indefettibile bilanciamento con gli altri legittimi interessi coinvolti ed almeno potenzialmente confliggenti (si pensi a coloro che non parlano o non comprendono la lingua protetta o a coloro che devono subire gli oneri organizzativi conseguenti alle speciali tutele). E ci\u00f2<strong> al di l\u00e0 della ineludibile tutela della lingua italiana<\/strong>\u201d.<\/div>\n<\/blockquote>\n<blockquote>\n<div id=\"_mcePaste\" style=\"text-align: justify;\">Nella menzionata sentenza n. 159\/2009 si \u00e8 ritenuto che la legge n. 482\/1999 costituisca il quadro di riferimento per la disciplina delle lingue minoritarie, e non sia modificabile n\u00e9 da parte delle Regioni ordinarie, n\u00e9 da parte delle Regioni a statuto speciale, salvo che per queste ultime le norme derogatorie alla suddetta disciplina statale siano introdotte, in attuazione di disposizioni statutarie, con le norme di attuazione dello Statuto (vedi Valle d\u2019Aosta e Provincia di Bolzano, NdR), e quindi promanino, seppure a seguito di un procedimento di emanazione atipico, dal legislatore statale.<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\" style=\"text-align: justify;\">Dal momento dunque che per la ormai consolidata giurisprudenza costituzionale (dal 2009, NdR) il legislatore statale \u00e8 titolare del potere di individuazione delle lingue minoritarie protette, emerge in tutta la sua evidenza la illegittimit\u00e0 costituzionale della legge regionale del Piemonte n. 11 del 2009,<strong> in primo luogo<\/strong> nel suo articolo 1, comma 1,<strong> laddove individua una nuova lingua minoritaria protetta (il piemontese)<\/strong> oltre a quelle <strong>tassativamente <\/strong>stabilite dalla legge n. 482\/1999. Sono conseguentemente incostituzionali anche le altre disposizioni contenute nella legge regionale in esame, in quanto volte ad attribuire alla \u201clingua piemontese\u201d lo stesso tipo di tutela riservato alle lingue minoritarie della legge n. 482\/1999. [&#8230;]\u00bb.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/div>\n<\/blockquote>\n<h2>Lo Stato pretende di cambiare la realt\u00e0 con le leggi<\/h2>\n<div id=\"_mcePaste\"><span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">Ora, a parte l\u2019atteggiamento del tutto negativo del governo italiano verso la nostra lingua e il fatto che alcuni dei punti contestati erano addirittura gi\u00e0 oggetto della \u201cvecchia\u201d legge regionale 26\/90, in base al ricorso governativo <\/span><span style=\"color: #800000;\"><strong>quella che dovrebbe essere la legge di tutela statale 482 viene invece usata contro i piemontesi<\/strong><\/span><span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">. Robe da matti! Quasi che il dettato legislativo statale potesse sostituirsi alla realt\u00e0 e che ci\u00f2 che non vi \u00e8 ricompreso (nella legge) proprio per questo non esistesse.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">In base a questo ragionamento, nel mentre che il legislatore statale decida (bont\u00e0 sua!) se \u201cammettere a tutela\u201d la lingua piemontese (e non dimentichiamo che la legge 482 \u00e8 stata emanata con 50 anni di ritardo&#8230;), ai Piemontesi non resterebbe altro che pregare e sperare. Il governo afferma esplicitamente che tale azione di tutela spetterebbe esclusivamente allo Stato che per\u00f2 non si ritiene vincolato da alcunch\u00e9, nemmeno dalla Costituzione, n\u00e9 dalla realt\u00e0 sociolinguistica del Piemonte (oltre tre milioni di cittadini che si vedono negati i propri diritti).<\/span><\/div>\n<div><span style=\"color: #ffffff; text-align: justify;\">.<\/span><\/div>\n<h2>Il piemontese delle catacombe<\/h2>\n<div id=\"_mcePaste\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">\u00c8 la stessa Costituzione, viceversa, che, riferendosi a tale tutela, parla espressamente di \u201cRepubblica\u201d (intesa quindi nelle sue varie articolazioni: Stato, Regioni, Provincie, Comuni, come specificato nell\u2019art. 114), lasciando chiaramente intendere che spetta quindi alla Repubblica nel suo complesso (non soltanto allo Stato) provvedervi, nelle sue varie articolazioni ed ognuna per la propria competenza. \u00c8 stata, d\u2019altronde, la stessa Corte Costituzionale che ha stabilito questo principio con la sentenza 4745 del 1995.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">Ma il vero motivo del contendere \u00e8 un altro ed \u00e8 dovuto al fatto che la legge regionale 11 riconosceva esplicitamente la lingua piemontese, e ci\u00f2 <\/span><strong style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\"><span style=\"color: #800000;\">\u00abnon solo a fini culturali\u00bb, \u00abbens\u00ec anche al fine di parificarla alle lingue minoritarie\u00bb<\/span><\/strong><span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">. In altre parole: finch\u00e9 al piemontese viene riconosciuto un mero \u201cvalore culturale\u201d, al pari dei vecchi mestieri, va tutto bene, ma quando si tratta di riconoscerne giuridicamente lo <\/span><em style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">status <\/em><span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">di lingua minoritaria allora la musica cambia. Allora cambia completamente la prospettiva: prima si trattava di un\u2019innocua quanto vaga \u201ctutela\u201d (che non si nega a nessuno), che si limiterebbe poi alla concessione di quattro contributi per ricerche scolastiche e premi di poesia, ora si tratta di assegnare al piemontese un valore, una posizione e un\u2019importanza tali che, dato anche il numero dei parlanti, metterebbero la nostra lingua nazionale in concorrenza con l\u2019italiano. Si dovrebbe allora intervenire nella scuola, nei mezzi di comunicazione, nella toponomastica, nell\u2019Universit\u00e0, portando il piemontese all\u2019onor del mondo e facendo di esso una lingua veicolare (cio\u00e8 da usare da tutti e per tutto). Altro che semplice \u201cvalore culturale\u201d! Ecco allora che lo Stato italiano si deve arrampicare sugli specchi e si trova costretto a mettere le mani avanti, per cercare di prevenire questa possibilit\u00e0, inventandosi un\u2019inesistente eccedenza della Regione Piemonte dalle sue competenze.<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/div>\n<h2>\u201cTassativamente proibito\u201d!<\/h2>\n<div id=\"_mcePaste\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">Che le cose stiano proprio cos\u00ec \u00e8 lo stesso ricorso che lo conferma, quando sottolinea, quasi in un grido strozzato (di paura?), che ci\u00f2 si verifica, prima di tutto, perch\u00e9 la Regione <\/span><em style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">\u00abindividua una nuova lingua minoritaria protetta (il piemontese) oltre a quelle tassativamente stabilite dalla legge n. 482\/1999\u00bb<\/em><span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">. Tassativamente. Questa parolina \u00e8 il centro del centro di tutto il ricorso. \u00c8 il \u201cmarker\u201d che segnala l\u2019ansia e la paura che stanno alla base del provvedimento. Paura che ai piemontesi vengano riconosciuti i loro diritti (in primis quello di veder insegnata a scuola la loro lingua al pari dell\u2019italiano) e paura che la legge 11 (votata all\u2019unanimit\u00e0 dal Consiglio Regionale) possa costituire soltanto un precedente in una battaglia che in realt\u00e0 comincia ora, e che porter\u00e0 al pieno riconoscimento e uso del piemontese. \u201cTassativamente\u201d fa rima con \u201cseveramente proibito\u201d, ma non si pu\u00f2 pensare di fermare e di ingabbiare oltre tre milioni di persone con un mezzuccio come questo.<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/div>\n<h2>La paura fa 90<\/h2>\n<div id=\"_mcePaste\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">Che, poi, la paura faccia novanta, ce lo ricorda ancora sempre il governo, quando ci tiene a sottolineare che la tutela del piemontese non andrebbe comunque ad inficiare l\u2019\u00ab<\/span><em style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">ineludibile tutela della lingua italiana<\/em><span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">\u00bb. Con il che si tocca il grottesco e <\/span><strong style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\"><span style=\"color: #800000;\">si cerca di \u201cgirare la frittata\u201d: siamo noi Piemontesi che dobbiamo essere tutelati, non chi ci opprime e ci vuol far scomparire, cercando di assimilarci<\/span><\/strong><span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">. E perch\u00e9, poi, in Piemonte, questa \u201ctutela della lingua italiana\u201d dovrebbe essere addirittura \u201cineludibile\u201d? In forza di quale principio? Perch\u00e9 \u00e8 la lingua di uno Stato? Ma allora questo significherebbe che il governo italiano ci vorrebbe suggerire che, per avere una giusta e sacrosanta tutela, in base a nostri inalienabili diritti, anche i Piemontesi dovrebbero avere uno? Oppure, che l\u2019italiano sarebbe una lingua superiore, e allora verrebbe alla luce un razzismo nei confronti dei piemontesi che non si \u00e8 mai riusciti a nascondere del tutto? In realt\u00e0, <\/span><strong style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\"><span style=\"color: #800000;\">o vale un principio di reciprocit\u00e0 nei rapporti tra le due lingue, basato sul rispetto e sulla condivisione, o manca la base minima di discussione per qualsiasi forma tutela della nostra lingua, con il che il discorso assume una tutt\u2019altra impostazione<\/span><\/strong><span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">.<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/div>\n<h2>L\u2019Italia \u00e8 uscita allo scoperto<\/h2>\n<div id=\"_mcePaste\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">Questo documento \u00e8 di capitale importanza nella battaglia per il riconoscimento dei nostri diritti linguistici e, almeno a livello ideale, segna un punto di svolta nei rapporti con l\u2019Italia, cambiandone la prospettiva e colorandoli di nuova luce, spingendoci necessariamente verso rivendicazioni che avrebbero dovuto essere intraprese molti anni fa. <\/span><strong style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\"><span style=\"color: #800000;\">Mai, prima d\u2019ora, lo Stato italiano aveva dichiarato cos\u00ec esplicitamente e cos\u00ec organicamente il suo deciso rifiuto al nostro riconoscimento quale minoranza linguistica e manifestato palesemente la sua volont\u00e0 di assimilarci<\/span><\/strong><span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">. Questo \u00e8, infatti, ci\u00f2 che si vuole ottenere, temporeggiando e facendoci l\u2019eutanasia. Si attende che i parlanti piemontese diminuiscano sotto la massa critica, per non farli pi\u00f9 sopravvivere in quanto popolo; si attende che la loro lingua non costituisca pi\u00f9 una valida alternativa all\u2019italiano. \u00c8 per questo che al piemontese deve venir negato il riconoscimento: perch\u00e9 in questo modo non pu\u00f2 essere insegnato a scuola obbligatoriamente e cos\u00ec, da una parte, esso perde prestigio e locutori, dall\u2019altra s\u2019interrompe la catena di trasmissione alle nuove generazioni.<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/div>\n<h2>Vogliono farci sparire<\/h2>\n<div id=\"_mcePaste\" style=\"text-align: justify;\"><strong style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\"><span style=\"color: #800000;\">Questa politica criminale ha come fine ultimo quello di far scomparire i Piemontesi in quanto popolo<\/span><\/strong><span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">, i quali devono rimanere dei \u201cdesaparecidos\u201d a livello identitario, culturale e linguistico. Essa non \u00e8 propria solo di questo governo ma \u00e8 un continuum dal 1861 ed \u00e8 il filo rosso che unisce e collega (idealmente ma anche nella prassi) tutti i governi italiani, al di l\u00e0 del loro colore politico, delle maggioranze parlamentari e delle situazioni contingenti e fino ad oggi ha costituito la costante dell\u2019atteggiamento italiano nei nostri confronti, ferocemente ostile e frutto di un sentimento che ci avverte come estranei alla compagine italiana. Lo Stato ha sempre cercato di eliminare le minoranze linguistiche presenti sul suo territorio, con la scolarizzazione forzata in italiano, con l\u2019accentramento amministrativo, con la televisione e con l\u2019imposizione di modelli culturali ad esso funzionali ma a quelle estranee. \u00c8 in questo, frutto di una visione fondamentalmente razzista, che risiede il nucleo pi\u00f9 centrale, pi\u00f9 essenziale, del nazionalismo italiano, che ha avuto completa maturazione e piena espressione storica nel fascismo. In tal senso il fascismo non \u00e8 mai passato e le leggi razziali del 1938 non costituiscono un \u201cincidente di percorso\u201d, come oggi si vorrebbe far credere, n\u00e9 un espediente tattico dettato da convenienze contingenti, ma l\u2019espressione di un tratto essenziale dell\u2019Italia e della sua politica, che si \u00e8 svelato in forma palese proprio nel tentativo d\u2019italianizzazione forzata del Piemonte (come del Sud Tirolo) e pi\u00f9 in generale in tutta la politica linguistica del Ventennio. In questa prospettiva anche l\u2019avvento della Repubblica costituisce soltanto una sovrastruttura, un \u201crestauro\u201d di facciata, mentre il fascismo \u2013 per come si \u00e8 venuta storicamente a configurare l\u2019idea d\u2019Italia e lo Stato che di tale concezione \u00e8 il risultato \u2013 ne \u00e8, in realt\u00e0, un\u2019incarnazione ben pi\u00f9 profonda ed essenziale, presentando anzi a tratti delle caratteristiche che sono a essa consustanziali ed ineliminabili. Prova ne sia che la struttura dello Stato \u00e8 rimasta immutata dal 1861 ad oggi (sono cambiate la forma di Stato e di governo, ma la sostanza, la natura ideologica, politica, organizzativa e funzionale \u00e8 rimasta la stessa), tant\u2019\u00e8 vero che gli unici due posti in Italia in cui si \u00e8 realizzata, esclusivamente per cause esterne, una tutela per le minoranze linguistiche sono la Valle d\u2019Aosta e la Provincia di Bolzano. Dovunque altrove la Repubblica ha proseguito imperterrita la stessa politica del fascismo (a sua volta ereditata dallo Stato \u201cliberale\u201d), che era poi fondamentalmente quella di negare l\u2019esistenza a qualunque tipo di minoranza.<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/div>\n<h2>La battaglia non si interrompe<\/h2>\n<div id=\"_mcePaste\"><span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">Da questo ricorso si devono trarre alcune conseguenze e indicazioni:<\/span><\/div>\n<div id=\"_mcePaste\" style=\"text-align: justify;\">\n<ol>\n<li><strong style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\"><span style=\"color: #800000;\">il piemontese, almeno in prospettiva, deve godere di una tutela costituzionale (come quella per il francese in Valle d\u2019Aosta e il tedesco a Bolzano), che metta al riparo la nostra lingua da volont\u00e0 egemoniche e da colpi di mano;<\/span><\/strong><\/li>\n<li><strong style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\"><span style=\"color: #800000;\">con questo documento il governo italiano ci riconosce una dignit\u00e0 e un ruolo politici e d\u00e0 alla battaglia per il rispetto dei nostri diritti linguistici una valenza nuova;<\/span><\/strong><\/li>\n<li><strong style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\"><span style=\"color: #800000;\">come minoranza emerge chiaramente la nostra forza, almeno potenzialmente.<\/span><\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">La nostra abilit\u00e0 nel proseguire la battaglia per i nostri diritti linguistici consister\u00e0 nel trasformare coerentemente queste conseguenze e queste indicazioni in concrete proposte ed azioni politiche conseguenti.<\/span><\/div>\n<div><span style=\"color: #ffffff; text-align: justify;\">.<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><em><span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">31.10.2009<\/span><\/em><\/div>\n<div class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-size: 10.0pt; line-height: 115%; font-family: Georgia; mso-bidi-font-family: Georgia; color: black; mso-fareast-language: IT;\"><span style=\"font-size: 10.0pt; line-height: 115%; font-family: Georgia; mso-bidi-font-family: Georgia; color: black; mso-fareast-language: IT;\"><br \/>\n<\/span><\/span><\/p>\n<hr size=\"2\" \/>\n<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\"><strong style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\"><span style=\"color: #ff0000;\">\u25ba<\/span>\u00a017 giugno 2009: <a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=3823\" target=\"_blank\">il testo del ricorso del ministro Fitto contro la lingua piemontese<\/a><\/strong><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale l\u2019incredibile ricorso del Governo italiano contro la lingua piemontese Lo Stato italiano vuole limitare la nostra lingua al solo ambito culturale. 3 &hellip;<\/p>\n<p class=\"read-more\"> <a class=\"\" href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=2811\"> <span class=\"screen-reader-text\">No apartheid per i Piemontesi!<\/span> Leggi tutto \u00bb<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":2824,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8,11,54],"tags":[7],"class_list":["post-2811","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articoli","category-la-memoria-sterma-la-destrussion-ed-piemont-savoja","category-toponomastica","tag-articoli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2811","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2811"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2811\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/2824"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2811"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2811"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2811"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}