{"id":2674,"date":"2010-12-27T14:31:53","date_gmt":"2010-12-27T13:31:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=2674"},"modified":"2010-12-27T14:31:53","modified_gmt":"2010-12-27T13:31:53","slug":"ridare-vita-ad-una-lingua-minoritaria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=2674","title":{"rendered":"Ridare vita a una lingua minoritaria"},"content":{"rendered":"<div id=\"_mcePaste\" style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-3167\" style=\"margin-top: 4px; margin-bottom: 4px; margin-left: 6px; margin-right: 6px;\" title=\"apren2\" src=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2010\/12\/apren2-1.jpg\" alt=\"\" width=\"171\" height=\"168\" \/>L\u2019importanza di realizzare una <strong>pianificazione e una politica linguistica<\/strong> per salvaguardare e ridare &#8220;la vita&#8221; ad una lingua \u00e8 qualcosa di pi\u00f9 che creare situazioni ove questa possa essere usata; \u00e8 tutta una successione di tappe che porteranno alla normalizzazione e alla standardizzazione di una lingua che si trova in una situazione di recesso.<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\" style=\"text-align: justify;\">Per attivare un processo di pianificazione e di politica linguistica \u00e8 necessario che <strong>tutto il popolo (insieme ai poteri politici) sia d\u2019accordo che la lingua in situazione minoritaria diventi una lingua adatta a qualsiasi situazione sociale e colloquiale.<\/strong><\/div>\n<div id=\"_mcePaste\" style=\"text-align: justify;\">In molti casi questo processo si inizia quando questa lingua gode gi\u00e0 di riconoscimento ufficiale. Ad esempio, il catalano \u00e8 lingua ufficiale dal 1979 nel Principato di Catalogna (con lo Statuto di Autonomia di Catalogna), dal 1982 nella Comunit\u00e0 Valenciana (con lo Statuto di Autonomia della Comunit\u00e0 Valenciana) e dal 1983 nelle Isole Baleari (con lo Statuto di Autonomia delle Isole Baleari).<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\" style=\"text-align: justify;\">In tutti gli Statuti, il catalano &#8211; o &#8220;valenciano&#8221; nella Comunit\u00e0 di Valencia &#8211; viene riconosciuto come lingua ufficiale (insieme allo spagnolo); nel 1980 il Governo catalano cre\u00f2 la <em>Direzione Generale di Politica Linguistica<\/em>. Nel 1983 venne approvata la Legge di Normalizzazione Linguistica e successivamente, nel 1998, la Legge di Politica Linguistica, con degli obiettivi essenziali:<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\" style=\"text-align: justify;\">\n<ol>\n<li>Assicurare la conoscenza della lingua catalana da parte di tutta la popolazione.<\/li>\n<li>Garantire la piena ufficialit\u00e0 del catalano.<\/li>\n<li>Promuovere la presenza del catalano in tutti gli ambiti e i mezzi di comunicazione.<\/li>\n<li>Rendere effettivo l\u2019uso ufficiale del catalano, a fianco del castigliano, senza alcuna discriminazione per i cittadini.<\/li>\n<li>Normalizzare e promuovere l\u2019uso del catalano nell\u2019amministrazione, nell\u2019insegnamento, nei mezzi di comunicazione sociale, ecc.<\/li>\n<li>Ottenere l\u2019uguaglianza linguistica dei cittadini.<\/li>\n<\/ol>\n<\/div>\n<h2>POLITICA E PIANIFICAZIONE LINGUISTICA<\/h2>\n<p id=\"_mcePaste\" style=\"text-align: justify;\">A met\u00e0 del XX secolo si inizia ad istituzionalizzare il dibattito sulla politica linguistica.<\/p>\n<p id=\"_mcePaste\" style=\"text-align: justify;\">Per <em><strong>pianificazione linguistica <\/strong><\/em>si intendono tutti gli sforzi coscienti per salvaguardare e migliorare la struttura o la funzione delle variet\u00e0 linguistiche, mentre la <strong>politica linguistica <\/strong>sar\u00e0 la pianificazione realizzata dai governi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong style=\"font-size: 13px;\"><span style=\"color: #800000;\">Quali sono gli attori della politica linguistica?<\/span><\/strong><\/p>\n<p id=\"_mcePaste\" style=\"text-align: justify;\">Gli attori si differenziano secondo due criteri:<\/p>\n<ol>\n<li>Secondo i capitali che hanno: economici, sociali, simbolici, culturali.<\/li>\n<li>Secondo il potere che questi capitali possono esercitare.<\/li>\n<\/ol>\n<p id=\"_mcePaste\" style=\"text-align: justify;\">Aiutano la politica linguistica il governo (potere politico); i settori influenti, come gli operatori del mondo economico e dei mezzi di comunicazione, i quali non decidono direttamente la politica linguistica ma che dispongono di grandi capitali economici, sociali e culturali, di modo che possono fare sentire la loro voce in favore dei propri interessi; e i membri pi\u00f9 lontani dello Stato e con meno capitali: si tratta degli individui e dei gruppi provenienti da associazioni o movimenti senza dipendenza ufficiale o statale.<\/p>\n<p id=\"_mcePaste\" style=\"text-align: justify;\">I lavori di politica linguistica vengono svolti da persone e istituzioni di diversi tipi in ogni comunit\u00e0. In alcune comunit\u00e0 questi lavori ricadono essenzialmente sui poteri pubblici, che determinano le lingue ufficiali o le lingue veicolari dell\u2019insegnamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una volta definiti i grandi assi della politica linguistica del paese, i poteri pubblici possono creare organismi specializzati per far s\u00ec che questi siano gli incaricati di tutti o di parte dei lavori pi\u00f9 tecnici di pianificazione. Nel caso del catalano (come del francese o dello spagnolo) la normalizzazione della lingua dipende dalle accademie ufficiali come, ad esempio, l\u2019Istituto di Studi Catalani o la Reale Accademia della Lingua Spagnola. Normalmente, questi organismi ricevono la massima autorit\u00e0 normativa da parte dello Stato in tutto ci\u00f2 che riguarda la formazione del <em>corpus<\/em>, e diventano organi consultivi per tutto ci\u00f2 che riguarda la pianificazione dello status e l\u2019acquisizione.<\/p>\n<p id=\"_mcePaste\" style=\"text-align: justify;\">Comunque, una grande parte dei lavori di codificazione del corpus \u00e8 stata svolta da individui o istituzioni private con un supporto istituzionale.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #800000;\">Su quali comportamenti si influisce?<\/span><\/strong><\/p>\n<p id=\"_mcePaste\" style=\"text-align: justify;\">H. Kloss (1969) fa una distinzione tra la pianificazione del <em>corpus <\/em>(aspetti fonetici, morfosintattici, lessicali e discorsivi della struttura della lingua. Si sceglie un\u2019ortografia, si fissa una variet\u00e0 normativa, si elaborano linguaggi di specializzazione) e la pianificazione dello <em>status <\/em>(si influisce sulle funzioni e sugli usi linguistici: si decide quale lingua \u00e8 ufficiale, di quali diritti linguistici disporranno i parlanti, in quali ambiti sociali si user\u00e0 una lingua od un\u2019altra, ecc.).<\/p>\n<p id=\"_mcePaste\" style=\"text-align: justify;\">Cooper (1985) aggiunge un terzo aspetto: la pianificazione dell\u2019insegnamento (i modelli linguistici d\u2019insegnamento: curriculum linguistico scolare, metodologia, apprendimento di lingue straniere, ecc.).<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #800000;\">A chi \u00e8 destinata la politica linguistica?<\/span><\/strong><\/p>\n<p id=\"_mcePaste\" style=\"text-align: justify;\">Le prime attuazioni di politica linguistica della <em>Direzione Generale di Politica Linguistica della Generalitat de Catalunya<\/em> s\u2019indirizzavano a tutta la popolazione, con campagne di tipo &#8220;La Norma&#8221; o &#8220;Dep\u00e8n de tu&#8221; (Dipende da te). Dalla seconda met\u00e0 degli anni \u201980 hanno predominato le campagne di carattere settoriale, come &#8220;El catal\u00e0 sobre rodes&#8221; (Il catalano sulle ruote), indirizzata al mondo dell\u2019automobile, e &#8220;Posa\u2019t a nivell&#8221; (Mettiti al passo), destinata soprattutto a principianti adulti di catalano.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #800000;\">Gli obiettivi<\/span><\/strong><\/p>\n<p id=\"_mcePaste\" style=\"text-align: justify;\">Divideremo gli obiettivi distinguendo il <em>corpus<\/em>, lo <em>status <\/em>e l\u2019acquisizione:<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #800000;\">a) Obiettivi in rapporto al <em>corpus<\/em>:<\/span><\/strong><\/p>\n<ol>\n<li>La normalizzazione o fissazione di una norma linguistica in qualsiasi dei suoi livelli: l\u2019adozione di un sistema di scrittura, la fissazione di un\u2019ortografia, l\u2019elaborazione di un\u2019ortografia, di una grammatica normativa o di un dizionario normativo.<\/li>\n<li>La purificazione o depurazione linguistica.<\/li>\n<li>L\u2019elaborazione terminologica e stilistica, destinata a generare i termini e i ricorsi fraseologici e di registro necessari per sviluppare le attivit\u00e0 tecniche, scientifiche, letterarie, ecc.<\/li>\n<li>Le riforme linguistiche, mediante le quali le comunit\u00e0 che dispongono di una norma si propongono di cambiarla secondo i loro interessi.<\/li>\n<\/ol>\n<p><strong><span style=\"color: #800000;\">b) Obiettivi in rapporto allo <em>status<\/em>:<\/span><\/strong><\/p>\n<ol>\n<li>L\u2019ufficialit\u00e0 di una variet\u00e0.<\/li>\n<li>La promozione dell\u2019uso di una variet\u00e0.<\/li>\n<\/ol>\n<p><span style=\"color: #800000;\"><strong>c) La pianificazione linguistica dell\u2019insegnamento:<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">si stabliscono modelli scolari che permetteranno l\u2019acquisizione e, molto spesso, l\u2019uso ulteriore di determinate variet\u00e0. Il modello di scuola non \u00e8 indipendente dalla realt\u00e0 sociolinguistica alla quale viene applicato, e pu\u00f2 essere valutato solamente in rapporto con il proprio contesto sociale.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #800000;\">Le tappe della pianificazione linguistica<\/span><\/strong><\/p>\n<p id=\"_mcePaste\" style=\"text-align: justify;\">Argelaguet (1996) suggerisce questo schema per la pianificazione:<\/p>\n<div id=\"_mcePaste\" style=\"text-align: justify;\">\n<ol>\n<li>La selezione del problema: la decisione d\u2019includere o meno determinate questioni linguistiche nella discussione costituir\u00e0 il primo passo per giungere ad un\u2019attuazione realmente pianificata.<\/li>\n<li>La definizione del problema: l\u2019insieme di operazioni destinate a stabilire qual \u00e8 la questione concreta con la quale ci si deve raffrontare.<\/li>\n<li>La formulazione delle linee di attuazione: consiste nello studio delle risposte possibili al problema definito (definire il prodotto, diffonderlo e distribuirlo).<\/li>\n<li>Mettere in pratica la politica linguistica.<\/li>\n<li>La valutazione: i dati di valutazione dovranno permettere ai governi di riformulare i problemi e gli interventi, e ai cittadini di valorizzare con cognizione di causa i lavori dei governanti.<\/li>\n<li>La standardizzazione.<\/li>\n<\/ol>\n<\/div>\n<h2>AZIONI CONTRO LA SOSTITUZIONE LINGUISTICA<\/h2>\n<p id=\"_mcePaste\" style=\"text-align: justify;\">Il processo di sostituzione linguistica costituisce un fenomeno per il quale <strong>una comunit\u00e0 vede la propria lingua progressivamente sostituita da un\u2019altra<\/strong>. Uno degli obiettivi prioritari della politica e della pianificazione linguistica \u00e8<strong> lottare per capovolgere il processo di sostituzione linguistica<\/strong>.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #800000;\">Il capovolgimento della sostituzione linguistica:<\/span><\/strong><\/p>\n<p id=\"_mcePaste\" style=\"text-align: justify;\">Joshua A. Fishman scrive nel 1991 in <em>Reversing Language Shift.Theoretical and Empirical Foundations of Assitance to Threatened Languages<\/em>: <strong>&#8220;il mantenimento di una lingua ha come punto nevralgico la propria trasmissione intergenerazionale&#8221;; senza trasmissione di padre in figlio nessuna lingua si pu\u00f2 considerare salva dalla sostituzione.<\/strong><\/p>\n<p id=\"_mcePaste\" style=\"text-align: justify;\">Non \u00e8 la lingua che muore, ma sono le persone che smettono di parlarla.<\/p>\n<p id=\"_mcePaste\" style=\"text-align: justify;\">Fishman propone una Scala di Troncamento Intergenerazionale (<em>Graded Intergenerational Disruption Scale<\/em>), formata da otto gradini o stadi:<\/p>\n<div id=\"_mcePaste\" style=\"text-align: justify; padding-left: 60px;\"><strong>Stadio 8<\/strong>: ricostruzione della lingua in recessione tra gli &#8220;ultimi mohicani&#8221;. La maggioranza dei pochi parlanti la lingua in recessione \u00e8 gente anziana, isolata socialmente e senza nessuno con cui parlarla. Si deve ricostruire urgentemente la lingua.<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\" style=\"text-align: justify; padding-left: 60px;\"><strong>Stadio 7<\/strong>: la trasmissione della lingua dei nonni. In questo stadio la maggioranza dei parlanti la lingua in recessione costituisce una popolazione attiva ed integrata socialmente che per\u00f2 che ha gi\u00e0 superato l\u2019et\u00e0 per avere figli. Si deve fare in modo che questi nonni trasmettano la lingua ai loro nipoti, perch\u00e9 saranno loro che potranno avere figli.<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\" style=\"text-align: justify; padding-left: 60px;\"><strong>Stadio 6<\/strong>: la conseguenza dell\u2019oralit\u00e0 informale intergenerazionale, della sua concentrazione demografica e del suo rafforzamento istituzionale. Questo stadio \u00e8 il nodo centrale del capovolgimento.<strong> <span style=\"color: #808080;\">Si deve fare in modo che i parlanti giovani della lingua in recessione che formano nuove famiglie adottino questo codice come lingua da trasmettere ai propri figli<\/span><\/strong>, cosa che permetter\u00e0 di concepire nuovamente come realt\u00e0 il fatto che un membro (giovane) della comunit\u00e0 A parli la lingua A come prima lingua.<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\" style=\"text-align: justify; padding-left: 60px;\"><strong>Stadio 5<\/strong>: l\u2019alfabetizzazione in lingua A in casa, nella scuola e nella comunit\u00e0, per\u00f2 senza rinforzo extracomunitario di questa alfabetizzazione. Si deve favorire l\u2019alfabetizzazione in questa lingua con <span style=\"color: #808080;\"><strong><span style=\"color: #808080;\">la creazione di scuole<\/span><\/strong><\/span>, per\u00f2 scuole create dalla comunit\u00e0, dove lo Stato non interviene in nessun caso.<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\" style=\"text-align: justify; padding-left: 60px;\"><strong>Stadio 4<\/strong>: la lingua A entra nell\u2019insegnamento primario obbligatorio. L\u2019obiettivo \u00e8 creare scuole proprie private riconosciute per\u00f2 dallo Stato o introdurre questa lingua nelle scuole di Stato come lingua insegnata e\/o veicolare.<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\" style=\"text-align: justify; padding-left: 60px;\"><strong>Stadio 3<\/strong>: l\u2019uso della lingua A nella sfera inferiore lavorativa. Dare impulso alla lingua nella sfera lavorativa vuole dire <span style=\"color: #808080;\"><strong>creare aziende dove sar\u00e0 importante sapere la lingua per lavorare<\/strong><\/span>. Ci\u00f2 coinvolge tutta la societ\u00e0.<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\" style=\"text-align: justify; padding-left: 60px;\"><strong>Stadio 2<\/strong>: l\u2019uso della lingua A in comunicazioni istituzionalizzate nei servizi pubblici governativi e nei mezzi di comunicazione inferiori. Si rivendica che lo Stato utilizzi la lingua A sia nell\u2019amministrazione locale, regionale o autonoma, sia nei mezzi di comunicazione di propriet\u00e0 pubblica.<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\" style=\"text-align: justify; padding-left: 60px;\"><strong>Stadio 1<\/strong>: l\u2019uso della lingua A nei livelli educativi, occupazionali, governativi e nei mezzi di comunicazione superiori. Fishman parla di un bilinguismo territoriale come cuspide del processo di capovolgimento della sostituzione linguistica, con una presenza ampia della lingua A in tutti i livelli della vita pubblica. Plurilinguismo a livello statale.<\/div>\n<h5 style=\"text-align: justify;\"><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft  wp-image-9411\" style=\"margin-top: 10px; margin-bottom: 10px;\" title=\"mar2\" src=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2010\/12\/mar2.jpg\" alt=\"\" width=\"172\" height=\"239\" \/><\/em><\/h5>\n<h5 style=\"text-align: justify;\"><\/h5>\n<h5 style=\"text-align: justify;\"><\/h5>\n<h5 style=\"text-align: justify;\"><\/h5>\n<h5 style=\"text-align: justify;\"><\/h5>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Maria del Mar S\u00e1nchez Mart\u00ednez, nata nel 1975, laureata in Filologia Catalana presso l\u2019Universitat de Barcelona nel \u201898, \u00e8 esperta di diversit\u00e0 linguistiche, di variazioni e contatto di lingue e di insegnamento. Ha partecipato a convegni internazionali presso le Universit\u00e0 di Barcelona e di Toulouse. Insegnante di lingue, per due anni ha messo la propria esperienza al servizio della causa della lingua piemontese presso Gioventura Piemont\u00e8isa.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>L&#8217;articolo \u00e8 tratto dal n. 2 \/ St\u00e8mber 2001 di \u00abLa Sc\u00f2la Piemont\u00e8isa\u00bb &#8211; Arvista did\u00e0tica p\u00ebr l&#8217;ans\u00ebgnament \u00ebd la lenga piemont\u00e8isa &#8211; edita da Gioventura Piemont\u00e8isa ed ancora oggi l&#8217;unico esempio di rivista specialistica di didattica piemontese.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019importanza di realizzare una pianificazione e una politica linguistica per salvaguardare e ridare &#8220;la vita&#8221; ad una lingua \u00e8 qualcosa di pi\u00f9 che creare situazioni ove &hellip;<\/p>\n<p class=\"read-more\"> <a class=\"\" href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=2674\"> <span class=\"screen-reader-text\">Ridare vita a una lingua minoritaria<\/span> Leggi tutto \u00bb<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":3167,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[7],"class_list":["post-2674","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articoli","tag-articoli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2674","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2674"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2674\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/3167"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2674"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2674"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2674"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}