{"id":26596,"date":"2009-12-15T13:00:52","date_gmt":"2009-12-15T12:00:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=26596"},"modified":"2009-12-15T13:00:52","modified_gmt":"2009-12-15T12:00:52","slug":"chi-costruisce-chi-asfalta-chi-demolisce-a-torino-il-braccio-armato-dei-distruttori-della-nostra-identita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=26596","title":{"rendered":"Chi costruisce, chi asfalta, chi demolisce a Torino? Il &quot;braccio armato&quot; dei distruttori della nostra identit\u00e0"},"content":{"rendered":"<h1 style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec la &#8216;ndrangheta si \u00e8 presa Torino<\/h1>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">Parla l&#8217;unico pentito del clan: droga, edilizia e politica le armi usate per conquistare il Nord industriale<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>F. Monga, N. Zancan, la Stampa 15\/12\/2009<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-26597\" src=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/ndrangheta.jpg\" alt=\"ndrangheta\" width=\"300\" height=\"230\" \/>Mi chiamo Varacalli Rocco, sono l\u2019unico pentito dell\u2019ndrangheta in Piemonte. Ho vissuto vent\u2019anni di faide, omicidi e affari\u00bb. Non ha mai parlato con i giornalisti. Il suo \u00e8 un racconto a doppio filo, dalla Calabria a Torino: <strong>\u00abMa l\u2019ndrangheta \u00e8 una sola, e gode di ottima salute. Alcune imprese lavorano al Nord da decenni, indisturbate\u00bb.<\/strong> Appuntamento in un hotel vicino a uno svincolo autostradale. Indossa scarpe lucide nere, un cerchietto per tenersi i capelli ossigenati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019onorata societ\u00e0 calabrese Varacalli, 39 anni, \u00e8 arrivato al grado di camorrista finalizzato, livello medio. Per\u00f2 \u00e8 l\u2019unico che ha deciso di collaborare. Dopo aver firmato centinaia di pagine di verbali, ora vorrebbe scrivere un libro. Il suo racconto criminale \u00e8 ritenuto molto interessante dai carabinieri, dalla Dia e dalla Procura di Torino. Ha fatto aprire tre inchieste. Alcuni risultati sono gi\u00e0 emersi. Altri, clamorosi, verranno: <strong>\u00abHo fatto 450 nomi\u00bb. Finora &#8211; dice &#8211; \u00e8 emerso solo il trenta per cento.<\/strong> L\u2019omicidio di Roberto Romeo, odontotecnico di Rivalta messo a tacere perch\u00e9 aveva assistito a un regolamento di conti. La fine in una tomba senza nome del boss di Plat\u00ec, Pasqualino Marando. <strong>Gli affari delle cosche negli appalti per le Olimpiadi del 2006, sull\u2019alta velocit\u00e0 e il passante ferroviario.<\/strong> \u00c8 stato uno dei pentiti centrali del processo Stupor Mundi, su un traffico internazionale di droga dalla Colombia all\u2019Italia. Di Varacalli, il gip Emanuela Gai, scrive: \u00abDel tutto inaspettatamente ha deciso di collaborare. Una decisione genuina. Infatti ha reso ampia confessione su gravissimi reati per i quali non era stato raggiunto da alcun provvedimento restrittivo\u00bb. \u00c8 gi\u00e0 stato in carcere dieci anni. Pende su di lui una condanna a vent\u2019anni per l\u2019omicidio di Giuseppe Don\u00e0, disegnatore della Valeo giustiziato alle porte di Torino nel gennaio 2003: \u00abPer un debito di droga. Ma io non ho sparato\u00bb. La Corte d\u2019Assise d\u2019Appello per\u00f2, su questo punto, non gli ha creduto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Qual \u00e8 l\u2019inizio della storia?<\/em><br \/>\n\u00abNato a Natile di Careri, sono salito a Torino a 15 anni per fare il muratore con mio zio. Portavo i soldi a mia madre, cuciti nei pantaloni, perch\u00e9 in treno non me li rubassero. A 19 anni ho ospitato Giuseppe Amedeo, un amico di mio padre. Sapevo che trasportava arance. Una sera mi ha lasciato una busta sul tavolo: \u201cPer il disturbo\u201d. Era un milione e mezzo. Ho nascosto la coca sotto il letto. Ho capito come vivere bene\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Come?<\/em><br \/>\n\u00abAndavo al paese. Mettevo la droga nelle ruote, due viaggi alla settimana. A Torino nel \u201895 facevo fuori 2 chili ogni tre giorni. La compravo a 40 al grammo, la vendevo a 130-170. La tagliavo con il Milupa, quello dei bambini. Mettevo la mascherina perch\u00e9 sono schizzinoso. Mai usato droga in vita mia\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Quanto guadagnava?<\/em><br \/>\n\u00abAnche 130 milioni al mese\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Come ricicla la \u2018ndrangheta a Torino?<\/em><br \/>\n<strong>\u00abAppalti e subappalti, costruendo e comprando immobili. Gli \u2019ndranghetisti di oggi hanno tutti delle imprese.<\/strong> Con i soldi della droga paghi puntuale i dipendenti, compri macchinari e materiali. Poi aspetti i bonifici delle azienda appaltatrici. <strong>Ci sono imprese dell\u2019ndrangheta che lavorano a Torino da 30 anni. E nessuno le ha mai toccate\u00bb.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Lei dove ha costruito a Torino?<\/em><br \/>\n<strong>\u00abIl palazzo dopo il cavalcavia di via Mazzarello. Tutta la nuova zona a fianco del Palazzo Lancia.<\/strong> Ho preso il lavoro in subappalto nel 2003. Stavo costruendo lo scheletro di 308 alloggi. Poi mi hanno arrestato con un chilo e mezzo di eroina. Ma solo io, nel giro di due anni, sono riuscito a riciclare 2 milioni di euro\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Quanta \u2018ndrangheta c\u2019\u00e8 nel Torinese?<\/em><br \/>\n<strong>\u00abTantissima, ma non si vede.<\/strong> \u00c8 l\u2019organizzazione pi\u00f9 potente perch\u00e9 riesce davvero ad essere segreta. <strong>Ogni zona della citt\u00e0 \u00e8 coperta da un locale.<\/strong> Un nucleo formato da minimo cinque persone: picciotto, capo giovane, contabile, mastro di giornata e capo societ\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Quali erano le sue zone?<\/em><br \/>\n\u00abIn Provincia, Grugliasco, Pinerolo, Piossasco e parte del Canavese. In citt\u00e0 Vanchiglia, San Salvario e Porta Palazzo\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Cosa \u00e8 cambiato oggi?<\/em><br \/>\n\u00abC\u2019\u00e8 stato un grande salto. Allora avevamo la mente corta: spaccio, gioco d\u2019azzardo, rapimenti\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Poi cosa \u00e8 successo?<\/em><br \/>\n\u00abPasqualino Marando, ed altri soggetti criminali che ancora non sono venuti fuori, hanno alzato il livello. Sono riusciti ad aggrapparsi a persone fuori dal giro mafioso. Lui aveva molti soldi per farsi conoscere. <strong>A Torino comprava alloggi e ville, ha agganciato le teste di legno, commercialisti e avvocati di alto livello.<\/strong> \u00c8 lui che ha fatto fare il salto\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Altro personaggio cruciale?<\/em><br \/>\n\u00abIl consulente del lavoro Ilario D\u2019Agostino, arrestato ad ottobre. \u00c8 un cassiere dell\u2019ndrangheta a Torino. Ripuliva i soldi\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Contatti con la politica?<\/em><br \/>\n<strong>\u00abMolti hanno fatto carriera con i voti dell\u2019onorata societ\u00e0. In Calabria e in Piemonte\u00bb.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Come si aggancia il politico?<\/em><br \/>\n<strong>\u00abIl politico ha bisogno di voti, l\u2019ndrangheta di lavorare in pace.<\/strong> I capi indicano chi dobbiamo portare avanti perch\u00e9 <strong>ci fa prendere appalti<\/strong>, o magari <strong>ci fa diventare un terreno edificabile\u00bb.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>I commercialisti?<\/em><br \/>\n\u00abLa \u2018ndrangheta ti compra piano piano con regali, donne e soldi. A nessuno fanno schifo queste cose\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Nel Torinese professionisti e politici di che livello?<\/em><br \/>\n\u00abNon posso rispondere c\u2019\u00e8 il segreto istruttorio\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Lei sostiene di non aver mai ucciso, ma l\u2019aveva messo in conto?<\/em><br \/>\n\u00abPer me era una gioia. Solo l\u2019idea mi faceva sentire importante. Tante volte ho puntato la pistola alla testa di personaggi poco corretti\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Perch\u00e9 ha deciso di collaborare?<\/em><br \/>\n\u00abL\u2019ndrangheta mi ha tradito. Ero orgoglioso di essere un affiliato. Pensavo che fra calabresi fosse giusto aiutarci. Ero un uomo di rispetto, ospitavo i parenti dei carcerati che salivano al nord. Ma hanno iniziato ad infangarmi. Ci trovavamo al night di Cuorgn\u00e8. Se i capi andavano con le ragazze, tutto a posto. Se lo facevo io, dicevano che non rispettavo pi\u00f9 la famiglia. Mettevano voci in giro. Facevano delle tragedie. Dicevano che mi drogavo, ma non era vero\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Quando si \u00e8 pentito?<\/em><br \/>\n\u00abLa sera del 16 ottobre 2006, ma non per il carcere duro. Ero in isolamento dal 7 maggio, per tutta l\u2019estate non avevo fatto un\u2019ora d\u2019aria. Per\u00f2 mi sono detto: \u201cPerch\u00e9 devo continuare a fare il mafioso se gli altri non rispettano le nostre leggi?\u201d\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Perch\u00e9 parlavano male di lei?<\/em><br \/>\n\u00abEro diventato troppo grande. Davo fastidio, guadagnavo bene. La \u2018ndrangheta, a volte, \u00e8 traditrice. Per loro sei come un robot: ti costruiscono, ti usano e ti buttano via\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Oggi come vive?<\/em><br \/>\n\u00abFaccio l\u2019imprenditore. Sono orgoglioso di essere pentito. Ho ritrovato il Rocco dei 16 anni. Ma vivo nascosto, con la paura di essere ammazzato. La mia famiglia mi ha ripudiato. <strong>Al paese si sono vestiti di nero<\/strong>\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cos\u00ec la &#8216;ndrangheta si \u00e8 presa Torino Parla l&#8217;unico pentito del clan: droga, edilizia e politica le armi usate per conquistare il Nord industriale F. 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