{"id":26464,"date":"2011-07-22T23:06:12","date_gmt":"2011-07-22T21:06:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=26464"},"modified":"2011-07-22T23:06:12","modified_gmt":"2011-07-22T21:06:12","slug":"il-palazzo-reale-di-torino-un-prezioso-tesoro-nel-cuore-della-citta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=26464","title":{"rendered":"Il Palazzo Reale di Torino, un prezioso tesoro nel cuore della citt\u00e0"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/palazzo-reale.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-26465\" src=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/palazzo-reale.jpg\" alt=\"palazzo-reale\" width=\"562\" height=\"401\" srcset=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/palazzo-reale.jpg 640w, https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/palazzo-reale-300x214.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 562px) 100vw, 562px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Palazzo Reale di Torino \u00e8 stato il cuore politico, amministrativo, culturale ed economico della citt\u00e0 per tutto il periodo che va dal Medioevo fino al 1864, quando Torino <strong><a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/a-150-anni-dal-bombardamento-di-torino-per-ricordare-il-massacro-dei-piemontesi-ad-opera-degli-italiani-appuntamento-in-piazza-san-carlo-a-torino-alle-ore-15-30-di-domenica-21-settembre-2014\/\" target=\"_blank\">perse il titolo di capitale<\/a><\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una storia che affonda all&#8217;inizio della storia di Torino, e che ci porta alla citt\u00e0 medievale: qui, il palazzo del Vescovo era di fatto l&#8217;antenato dell&#8217;attuale palazzo Reale. Fu solo dal Cinquecento che il Palazzo Reale di Torino inizi\u00f2 a caratterizzarsi come il centro anche politico, in quanto Emanuele Filiberto, spostando la capitale, volle qui risiedere, dando ordine di abbellire e trasformare l&#8217;antica dimora vescovile che venne, da allora, spostata a Palazzo San Giovanni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Carlo Emanuele I, figlio di Emanuele Filiberto, diede ordine di trasformare radicalmente il palazzo: dopo un concorso bandito tra gli architetti piemontesi, affida ad Ascanio Vittozzi l&#8217;opera, successivamente completata da Carlo e Amedeo di Castellamonte: i due architetti, padre e figlio, trasformarono la facciata con la creazione dell&#8217;impianto che ancora oggi si pu\u00f2 ammirare. Carlo Morelli, sotto la reggenza di Cristina di Francia, opera lo &#8220;sbiancamento&#8221; della facciata.<\/p>\n<figure id=\"attachment_26466\" aria-describedby=\"caption-attachment-26466\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/castore-e-polluce.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-26466 size-full\" src=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/castore-e-polluce.jpg\" alt=\"castore-e-polluce\" width=\"300\" height=\"225\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-26466\" class=\"wp-caption-text\">Uno dei due &#8220;dioscuri&#8221; della cancellata ottocentesca<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">I secoli successivi furono gli anni di maggior sfarzo e bellezza del palazzo: con i regni di Carlo Emanuele II, Vittorio Amedeo II, Carlo Emanuele III e Vittorio Amedeo III la reggia acquist\u00f2 un&#8217;importanza e una bellezza che la facevano rivaleggiare con quelle pi\u00f9 importanti d&#8217;Europa. Decisivo fu l&#8217;intervento architettonico di Filippo Juvarra, chiamato a Torino da Vittorio Amedeo II, al quale \u00e8 ad esempio da ascrivere la famosa Scala delle Forbici, che collega il primo al secondo piano nobile, e il Gabinetto Cinese, dove si manifesta il gusto per l&#8217;esotismo. Allorch\u00e9 Juvarra part\u00ec per Madrid (dove poi morir\u00e0), i lavori del palazzo vengono intrapresi da Benedetto Alfieri, che opera nelle Sale degli Archivi e che opera profondamente per completare il secondo piano nobile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell&#8217;ambito della pittura, tra Sei e Settecento il palazzo venne decorato da alcuni dei migliori artisti dell&#8217;epoca: da Charles Dauphin e Jan Miel a Daniel Seiter, pittore austriasco che si trasfer\u00ec a Torino (e qui mor\u00ec nel 1705) che affresc\u00f2 la celebre galleria che ancora oggi porta il suo nome.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Rivoluzione Francese ebbe come risultato la devastazione del Palazzo, che venne saccheggiato dopo la tristissima giornata dell&#8217;8 dicembre 1798, quando Carlo Emanuele IV dovette lasciare Torino, rinunciando alla sovranit\u00e0 sui territori piemontesi. I francesi non ebbero rimorsi a spogliare la reggia, mentre grandi capolavori prendevano la strada della Francia.<\/p>\n<figure id=\"attachment_26467\" aria-describedby=\"caption-attachment-26467\" style=\"width: 225px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/manica-nuova-palazzo-reale.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-26467\" src=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/manica-nuova-palazzo-reale.jpg\" alt=\"La facciata della &quot;Manica Nuova&quot;, oggi sede della Galleria Subalpina\" width=\"225\" height=\"300\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-26467\" class=\"wp-caption-text\">La facciata della &#8220;Manica Nuova&#8221;, oggi sede della Galleria Subalpina<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli interventi architettonici dell&#8217;Ottocento, al ritorno dei Savoia dall&#8217;esilio, hanno avuto come protagonisti Carlo Randoni e Giuseppe Battista Piacenza ma, soprattutto, Pelagio Palagi, che operarono per la trasformazione del primo e del secondo piano nobile e che contribuirono al gusto neoclassico di molti ambienti. Al Palagi \u00e8 da attribuire anche la maestosa cancellata che divide la piazzetta Reale da piazza Castello. Nel 1862 Domenico Ferri realizza l&#8217;imponente scalone d&#8217;onore, che doveva impressionare il visitatore e giustificare con la nuova potenza dei Savoia, diventati Re d&#8217;Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;ultimo, grande intervento nel palazzo \u00e8 quello per la realizzazione della cosiddetta Manica Nuova, costruita in stile neo-roroc\u00f2 ove sorgeva l&#8217;antico palazzo del vescovo. I lavori per la sua costruzione hanno permesso di portare alla luce l&#8217;antico Teatro Romano di Torino, che per volere dire Umberto I venne lasciato visibile. L&#8217;ultimo splendore del palazzo \u00e8 da ascriversi agli anni &#8217;30 del Novecento, quando il principe di Piemonte Umberto e sua moglie Maria Jos\u00e9 si trasferirono a Torino: la storia, per\u00f2, non avrebbe permesso a Umberto II di visitare ancora la citt\u00e0 in qualit\u00e0 di re d&#8217;Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>(NoiAmiamoTurin)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Palazzo Reale di Torino \u00e8 stato il cuore politico, amministrativo, culturale ed economico della citt\u00e0 per tutto il periodo che va dal Medioevo fino al &hellip;<\/p>\n<p class=\"read-more\"> <a class=\"\" href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=26464\"> <span class=\"screen-reader-text\">Il Palazzo Reale di Torino, un prezioso tesoro nel cuore della citt\u00e0<\/span> Leggi tutto \u00bb<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":26465,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[43],"tags":[],"class_list":["post-26464","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-noiamiamoturin"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26464","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=26464"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26464\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/26465"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=26464"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=26464"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=26464"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}