{"id":26442,"date":"2011-07-25T22:31:11","date_gmt":"2011-07-25T20:31:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=26442"},"modified":"2011-07-25T22:31:11","modified_gmt":"2011-07-25T20:31:11","slug":"il-mostro-sotto-la-mole","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=26442","title":{"rendered":"Il mostro sotto la Mole"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/mole_palazzo_g.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-26440\" src=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/mole_palazzo_g.jpg\" alt=\"mole_palazzo_g\" width=\"602\" height=\"456\" srcset=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/mole_palazzo_g.jpg 640w, https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/mole_palazzo_g-300x227.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 602px) 100vw, 602px\" \/><\/a><br \/>\nUna residenza di lusso alta sette piani&#8230; all&#8217;angolo tra via Riberi e via Gaudenzio Ferrari, &#8220;sotto&#8221;, ma proprio sottola Mole Antonelliana. Lo stabile cancellerebbe l&#8217;unico angolo, fra il dedalo di vie strette che si snoda ai suoi piedi, da dove l&#8217;illustre monumento torinese pu\u00f2 essere ammirato per intero.Sembra incredibile, ma quando c&#8217;\u00e8 di mezzo il Comune di Torino sono fatti che possono accadere davvero. La ragione? L&#8217;ha rivelata chiaramente l\u2019assessore Viano: \u201cfare cassa\u201d.Nel 2008 il Comune aveva messo all&#8217;asta il terreno, dove oggi sorge un basso fabbricato. Nel 2009 gli uffici di tutela dei beni architettonici avevano invitato il Comune a salvaguardare l\u2019area, definita di valore storico e ambientale. Nel 2010 gli stessi uffici si sono invece espressi favorevolmente alla costruzione di un palazzo di sette piani, e addirittura si \u00e8 proceduto per l&#8217;occasione a una &#8220;variante&#8221; al piano regolatore. \u00ab\u00c8 una speculazione edilizia inaccettabile, che soffocher\u00e0 per sempre l\u2019immagine icona della citt\u00e0\u00bb, \u00e8 stato il commento lapidario del Comitato &#8220;Salviamo la Mole&#8221;, costituito ad hoc.A fine luglio 2011 la Soprintendenza ha bocciato ll progetto perch\u00e9 incompatibile con la tutela dell\u2019isolato e la morfologia della zona, ma le parole dell&#8217;assessore all\u2019Urbanistica Ilda Curti riportate da <em>La Stampa<\/em> suonano minacciose: \u00ab&#8230; riprenderemo in mano la vicenda con rapporti meno formali e pi\u00f9 sostanziali. Con il sindaco, penseremo se fare ricorso al Tar, perch\u00e9 da parte nostra c\u2019\u00e8 sempre stata la massima trasparenza\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">___________________________________________________________________<\/p>\n<\/div>\n<ul>\n<li><strong><a href=\"http:\/\/salviamolamole.altervista.org\/\" target=\"_blank\">Comitato Salviamo la Mole<\/a>\u00a0<\/strong><em>(documenti, fotografie e filmati)<\/em><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/sparisce-il-mostro-sotto-la-mole\/\" target=\"_blank\">Sparisce il &#8220;mostro&#8221; sotto la Mole<\/a>\u00a0(?)<\/li>\n<\/ul>\n<h2 style=\"text-align: right;\">La Mole Antonelliana<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/mole-copy.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft  wp-image-26443\" src=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/mole-copy.jpg\" alt=\"mole-copy\" width=\"294\" height=\"392\" srcset=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/mole-copy.jpg 480w, https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/mole-copy-225x300.jpg 225w\" sizes=\"auto, (max-width: 294px) 100vw, 294px\" \/><\/a>Ci sarebbe anche da eccepire sulla Mole Antonelliana e sul genio eccessivo di Alessandro Antonelli (Ghemme 1798 \u2013 Torino 1888), ma non ne \u00e8 questa la sede. In fondo <\/em>La M\u00f2le<em> \u00e8 il ritratto di un\u2019epoca e una delle caratteristiche pi\u00f9 conosciute (anche se non la pi\u00f9 importante) di Torino. La sua presenza maestosa e allo stesso tempo discreta \u00e8 un po\u2019 uno specchio dello spirito <\/em>turin\u00e8is<em>. Vertiginosa se vista dalla terrazza del Monte dei Cappuccini, i Torinesi fino a non molto tempo fa ormai non alzavano neanche pi\u00f9 lo sguardo nel percorrere la stretta via Montebello; almeno fino a quando il luna park comunale di bandiere e striscioni del rinnovato Museo del Cinema non ha sostituito l\u2019unico e misero cartello arrugginito che ne segnalava la presenza al di sotto dei due metri e mezzo.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Quanto all\u2019architetto, forse era un tantino eccentrico. Il suo stile fra il neoclassico e il neogotico contrastava con la sua tendenza \u201cdistruttiva\u201d che, purtroppo, in parte gli \u00e8 stato permesso di sfogare. Atterr\u00f2 il Duomo di Novara \u2013 uno dei pi\u00f9 notevoli monumenti romanici del Piemonte &#8211; e la parrocchiale barocca di Castellamonte; la stessa sorte sarebbe toccata alla Cattedrale di Casale se non lo avessero fermato in tempo; quanto a Torino, non avrebbe esitato ad abbattere Palazzo Madama, sostituirlo con un tempio neoclassico e trasportarne la facciata juvarriana ai Giardini Reali. Una megalomane \u201carchistar\u201d ante-litteram, insomma, con tanto di interessi immobiliari in Borgo Vanchiglia \u2013 ma con la sostanziale qualit\u00e0 di sapere disegnare cose belle. Torino \u00e8 costellata di invenzioni architettoniche antonelliane, le cui denominazioni di alcune costituiscono gi\u00e0 tutto un programma: la casa triangolare, la casa senza finestre, la fetta di polenta&#8230;<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1860 la comunit\u00e0 ebraica di Torino acquista un piccolo appezzamento in <em>Contr\u00e0 d\u00ebl Canon d\u2019\u00d2r<\/em> (oggi via Montebello, sul luogo che fu\u00a0gi\u00e0\u00a0bastione delle fortificazioni) per costruirvi la propria sinagoga e la propria scuola. Le disposizioni del bando sono rigide e al concorso sono scartati tutti i progetti presentati. La committenza sottopone allora il problema all\u2019Antonelli (e avr\u00e0 poi tutte le ragioni per pentirsene) che in breve tempo presenta il progetto di un edificio di 47 metri di altezza che, grazie alle sue avveniristiche tecniche di costruzione, \u00e8 capace di soddisfare le richieste. Ma, quando nel 1863 iniziano i lavori l\u2019architetto ha gi\u00e0 portato alcune variazioni al progetto e durante il prosieguo si manifestano sempre pi\u00f9 le sue intenzioni di non rispettare neanche il disegno approvato dal consiglio edilizio. La furtiva sostituzione dei disegni diviene la regola, fin quando l\u2019edificio si eleva a 113 metri. Quando la comunit\u00e0 ebraica si rende conto delle proporzioni assunte dall\u2019impresa la situazione \u00e8 ormai fuori controllo. Antonelli accampa pretesti tecnici; nel 1869 la committenza fa collocare un tetto\u00a0in cima e chiude il cantiere per mancanza di fondi (molti ebrei hanno lasciato Torino dopo il trasferimento della Capitale), e chiede al Comune di intervenire, anche per valutare la stabilit\u00e0 della struttura.<\/p>\n<figure id=\"attachment_26444\" aria-describedby=\"caption-attachment-26444\" style=\"width: 604px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/mole-giacomo-brogi.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-26444\" src=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/mole-giacomo-brogi.jpg\" alt=\"La Mole Antonelliana in costruzione (fotografia di Giacomo Brogi)\" width=\"604\" height=\"302\" srcset=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/mole-giacomo-brogi.jpg 640w, https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/mole-giacomo-brogi-300x150.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 604px) 100vw, 604px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-26444\" class=\"wp-caption-text\">La Mole Antonelliana in costruzione (fotografia di Giacomo Brogi)<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da quel momento si susseguiranno perizie, se ne valuter\u00e0 seriamente la demolizione (a partire dal \u201971), si istituiranno sottoscrizioni pubbliche per riprendere i lavori. La comunit\u00e0 ebraica decide di erigere un\u2019altra sinagoga (che sar\u00e0 quella attuale, in via San Pio V &#8211; oggi piazzetta Primo Levi \u2013 su un terreno comunale che verr\u00e0 concesso quando il Municipio rilever\u00e0 il cantiere) ed offre al Comune di prendere in carico l\u2019edificio per un prezzo contenuto. Bisogna ancora attendere fino al 1877 quando sotto la pressione dell\u2019opinione pubblica, coordinata dal &#8220;Comitato Tutelare del Monumento Antonelli&#8221;, il Comune ne delibera l\u2019acquisto. L\u2019anno successivo, dopo nove anni di abbandono, il cantiere riapre, con l\u2019intenzione di dedicare la Mole a Vittorio Emanuele II. Alla fine del 1880 Antonelli ha nuovamente sostituito il progetto con un elaborato volutamente vago, che impiegher\u00e0 sei mesi ad ottenere l\u2019approvazione. All\u2019Esposizione del 1884 precisa i disegni della cuspide di un edificio ormai alto 146 metri, che otterranno l\u2019approvazione nel 1886. Ma un anno dopo l\u2019ingegnere capo del Municipio si accorge che l\u2019architetto nuovamente non sta rispettando il progetto; convocato dal Sindaco, Antonelli rivela il nuovo disegno di un monumento alto 153 metri, che tuttavia non viene contestato poich\u00e9 non supera il budget previsto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 23 febbraio 1887 un violento terremoto mette alla prova la staticit\u00e0 della Mole e convince l\u2019Antonelli ad apportare modifiche strutturali. All\u2019inizio del 1888, l\u2019ultima modifica: il \u201cGenio Alato dell\u2019Augusta Stirpe Savoina\u201d sulla guglia, che porta l\u2019altezza complessiva a 163,35 metri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/mole-1904b.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft  wp-image-26445\" src=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/mole-1904b.jpg\" alt=\"mole-1904b\" width=\"204\" height=\"303\" \/><\/a>Antonelli, che fino all\u2019ultimo si \u00e8 fatto issare con una carrucola per controllare i lavori, muore novantenne il 18 ottobre di quell\u2019anno, lasciando alla citt\u00e0 un monumento a s\u00e9 stesso. Terminata dal figlio Costanzo, inaugurata nel 1889 con allestito all\u2019interno il museo del risorgimento, la Mole Antonelliana \u00e8 l\u2019edificio in muratura pi\u00f9 alto d\u2019Europa. Annibale Rigotti ne decora gli interni dal 1905 al 1908. Alla fine dell\u2019Ottocento \u00e8 anche uno dei primi monumenti illuminati con fiammelle a gas di citt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u201911 agosto 1904 un fulmine colpisce il genio alato sulla guglia durante un nubigragio, rovesciandolo sul terrazzino di sotto. Per motivi di sicurezza viene sostituito da una stella, che porta l\u2019altezza dell\u2019edificio a167,50 metri.<\/p>\n<figure id=\"attachment_26446\" aria-describedby=\"caption-attachment-26446\" style=\"width: 209px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/mole-1953.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-26446\" src=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/mole-1953.jpg\" alt=\"La Mole Antonelliana troncata dal tornado del 23 maggio 1953\" width=\"209\" height=\"259\" srcset=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/mole-1953.jpg 519w, https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/mole-1953-243x300.jpg 243w\" sizes=\"auto, (max-width: 209px) 100vw, 209px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-26446\" class=\"wp-caption-text\">La Mole Antonelliana troncata dal tornado del 23 maggio 1953<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">A partire dal 1931, con il Museo trasferito a Palazzo Carignano, si intraprendono lavori di consolidamento, con l\u2019inserimento all\u2019interno di rinforzi in cemento armato, poi posti sotto accusa per avere ridotto le possibilit\u00e0 di oscillazioni elastiche dell\u2019edificio (e in parte rimossi durante l&#8217;ultimo restauro).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Scampata miracolosamente ai bombardamenti anglo-americani che distruggono gran parte dell\u2019area intorno, il 23 maggio 1953 la Mole \u00e8 investita da una tromba d\u2019aria che ne abbatte la guglia facendone precipitare gli ultimi 47 metri nel giardino sottostante. Tra il 1958 ed il 1961 la cuspide viene ricostruita, ma con una struttura metallica rivestita in pietra, tecnica che fa perdere alla Mole il primato di edificio\u00a0in muratura pi\u00f9 alto d\u2019Europa in favore\u00a0di un\u2019altro monumento antonelliano e piemontese: la Cupola di San Gaudenzio a Novara.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Negli anni Ottanta il monumento viene finalmente ripulito e, dal 1996 al 1999, la Regione e il Comune intraprendono un restauro architettonico e strutturale completo per rendere possibile l\u2019allestimento all\u2019interno (2000) del Museo del Cinema (fondato da Maria Adriana Prolo fra il 1941 e il 1958), chiuso da ormai quindici anni.<\/p>\n<figure id=\"attachment_26447\" aria-describedby=\"caption-attachment-26447\" style=\"width: 358px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/mole-20081.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-26447\" src=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/mole-20081.jpg\" alt=\"Vista dalla terrazza del Monte dei Cappuccini\" width=\"358\" height=\"497\" srcset=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/mole-20081.jpg 461w, https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/mole-20081-216x300.jpg 216w\" sizes=\"auto, (max-width: 358px) 100vw, 358px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-26447\" class=\"wp-caption-text\">Vista dalla terrazza del Monte dei Cappuccini<\/figcaption><\/figure>\n<p>(NoiAmiamoTurin, 2011)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una residenza di lusso alta sette piani&#8230; all&#8217;angolo tra via Riberi e via Gaudenzio Ferrari, &#8220;sotto&#8221;, ma proprio sottola Mole Antonelliana. 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