{"id":26439,"date":"2011-07-27T22:25:01","date_gmt":"2011-07-27T20:25:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=26439"},"modified":"2011-07-27T22:25:01","modified_gmt":"2011-07-27T20:25:01","slug":"sparisce-il-mostro-sotto-la-mole","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=26439","title":{"rendered":"Sparisce il &quot;mostro&quot; sotto la Mole"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/mole_palazzo_g.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-26440\" src=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/mole_palazzo_g.jpg\" alt=\"mole_palazzo_g\" width=\"579\" height=\"439\" srcset=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/mole_palazzo_g.jpg 640w, https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/mole_palazzo_g-300x227.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 579px) 100vw, 579px\" \/><\/a><\/p>\n<h2><span class=\"Apple-style-span\" style=\"font-size: 16px; color: #444444; line-height: 24px;\"><em>Letizia Tortello, La Stampa<\/em> <em>20\/7\/2011<\/em><\/span><\/h2>\n<p><span class=\"Apple-style-span\" style=\"font-size: 16px; color: #444444; line-height: 24px;\">Palazzo di sette piani sotto la Mole, tutto da rifare. Arriva lo stop della Soprintendenza all\u2019edificio che\u00a0<\/span><span class=\"Apple-style-span\" style=\"font-size: 16px; color: #444444; line-height: 24px;\">doveva essere costruito in via Riberi, proprio ai piedi del monumento simbolo della citt\u00e0. Dopo la bufera\u00a0<\/span><span class=\"Apple-style-span\" style=\"font-size: 16px; color: #444444; line-height: 24px;\">delle proteste dei comitati di cittadini e i richiami dalla Direzione generale per i Beni Culturali, gli uffici\u00a0<\/span><span class=\"Apple-style-span\" style=\"font-size: 16px; color: #444444; line-height: 24px;\">di Palazzo Chiablese fanno marcia indietro sul parere emesso un anno fa, che dava il via libera alla\u00a0<\/span><span class=\"Apple-style-span\" style=\"font-size: 16px; color: #444444; line-height: 24px;\">variante del piano regolatore.<\/span><span class=\"Apple-style-span\" style=\"font-size: 16px; color: #444444; line-height: 24px;\">\u00abAbbiamo ritenuto necessario porre un provvedimento di tutela indiretta sulla zona limitrofa, dopo aver\u00a0<\/span><span class=\"Apple-style-span\" style=\"font-size: 16px; color: #444444; line-height: 24px;\">concluso l\u2019approfondimento istruttorio\u00bb, spiega la Soprintendente ai Beni Architettonici Luisa Papotti.\u00a0<\/span><span class=\"Apple-style-span\" style=\"font-size: 16px; color: #444444; line-height: 24px;\">\u00abSiamo andati a fondo nella valutazione del progetto, per garantire al massimo l\u2019interesse pubblico\u00bb.<\/span><span class=\"Apple-style-span\" style=\"font-size: 16px; color: #444444; line-height: 24px;\">Dunque, non se ne fa pi\u00f9 nulla del piano di costruzione, almeno nella versione attuale. Ora c\u2019\u00e8 un vincolo\u00a0<\/span><span class=\"Apple-style-span\" style=\"font-size: 16px; color: #444444; line-height: 24px;\">di rispetto che salvaguarda l\u2019opera monumentale del 1862, che il palazzo di via Riberi avrebbe\u00a0<\/span><span class=\"Apple-style-span\" style=\"font-size: 16px; color: #444444; line-height: 24px;\">\u00aboscurato\u00bb.<\/span><span class=\"Apple-style-span\" style=\"font-size: 16px; color: #444444; line-height: 24px;\">Stop tassativo all\u2019edificazione a lungo accarezzata dai costruttori privati, che nel 2008 avevano acquistato\u00a0<\/span><span class=\"Apple-style-span\" style=\"font-size: 16px; color: #444444; line-height: 24px;\">la piccola area per 2,6 milioni di euro in un\u2019asta pubblica indetta dal Comune. <span style=\"color: #ff0000;\">Una gallina dalle uova\u00a0<\/span><\/span><span class=\"Apple-style-span\" style=\"font-size: 16px; line-height: 24px;\"><span style=\"color: #ff0000;\">d\u2019oro,<\/span> <span style=\"color: #ff0000;\">che prometteva lussuosi appartamenti con camera vista Mole. Grazie al beneplacito di Palazzo\u00a0<\/span><\/span><span class=\"Apple-style-span\" style=\"font-size: 16px; line-height: 24px; color: #ff0000;\">Civico, che fece una variante ad hoc per dare l\u2019ok alla nuova costruzione.<\/span><span class=\"Apple-style-span\" style=\"font-size: 16px; color: #444444; line-height: 24px;\">Troppo bello per essere vero: su indicazione della stessa Soprintendenza, il disegno dovette essere rivisto\u00a0<\/span><span class=\"Apple-style-span\" style=\"font-size: 16px; color: #444444; line-height: 24px;\">nel 2009. Nacque l\u2019idea di un palazzo pi\u00f9 stretto e pi\u00f9 alto, da tetto imponente e scultoreo, in vetro,\u00a0<\/span><span class=\"Apple-style-span\" style=\"font-size: 16px; color: #444444; line-height: 24px;\">approvato nell\u2019agosto dell\u2019anno scorso dall\u2019ente ministeriale. Una decisione che diede il via a un match\u00a0<\/span><span class=\"Apple-style-span\" style=\"font-size: 16px; color: #444444; line-height: 24px;\">infuocato. \u00ab\u00c8 un\u2019opportunit\u00e0 per riqualificare la zona\u00bb, sostenevano i progettisti. A loro, ribatteva il\u00a0<\/span><span class=\"Apple-style-span\" style=\"font-size: 16px; color: #444444; line-height: 24px;\">Comitato Salviamo la Mole: \u00ab\u00c8 una speculazione edilizia inaccettabile, che soffocher\u00e0 per sempre\u00a0<\/span><span class=\"Apple-style-span\" style=\"font-size: 16px; color: #444444; line-height: 24px;\">l\u2019immagine icona della citt\u00e0\u00bb.<\/span><span class=\"Apple-style-span\" style=\"font-size: 16px; color: #444444; line-height: 24px;\">Ora \u00e8 la Soprintendenza a mettere la parola fine, almeno per il momento, sull\u2019edificio della discordia. \u00abIl\u00a0<\/span><span class=\"Apple-style-span\" style=\"font-size: 16px; color: #444444; line-height: 24px;\">progetto non \u00e8 compatibile con la tutela dell\u2019isolato e la morfologia della zona\u00bb, continua Papotti. E per\u00a0<\/span><span class=\"Apple-style-span\" style=\"font-size: 16px; color: #444444; line-height: 24px;\">fugare ogni accusa, tiene a precisare: \u00abOperiamo cos\u00ec perch\u00e9 crediamo sia necessaria una pi\u00f9 efficace\u00a0<\/span><span class=\"Apple-style-span\" style=\"font-size: 16px; color: #444444; line-height: 24px;\">garanzia sul monumento. C\u2019\u00e8 stato il massimo apprezzamento per l\u2019operato della citt\u00e0, che intendeva\u00a0<\/span><span class=\"Apple-style-span\" style=\"font-size: 16px; color: #444444; line-height: 24px;\">arricchire il tessuto con un\u2019iniziativa di grande valore. Ora dovremo trovare nuovi modi e forme di\u00a0<\/span><span class=\"Apple-style-span\" style=\"font-size: 16px; color: #444444; line-height: 24px;\">collaborazione\u00bb.\u00a0<\/span><span class=\"Apple-style-span\" style=\"font-size: 16px; color: #444444; line-height: 24px;\">Conclude: \u00abNon vogliamo essere sottoposti a strumentalizzazioni di nessun genere\u00bb. Una doccia fredda\u00a0<\/span><span class=\"Apple-style-span\" style=\"font-size: 16px; color: #444444; line-height: 24px;\">per i costruttori, che potrebbero addirittura rinunciare all\u2019acquisto, viste le poche garanzie. E pure per il\u00a0<\/span><span class=\"Apple-style-span\" style=\"font-size: 16px; color: #444444; line-height: 24px;\">Comune, che vorrebbe chiudere l\u2019affare il prima possibile, soprattutto per ragioni di cassa. L\u2019assessore\u00a0<\/span><span class=\"Apple-style-span\" style=\"font-size: 16px; color: #444444; line-height: 24px;\">all\u2019Urbanistica Ilda Curti \u00e8 perentoria: \u00abSiamo esterrefatti che si possa cambiare parere a distanza di un\u00a0<\/span><span class=\"Apple-style-span\" style=\"font-size: 16px; color: #444444; line-height: 24px;\">anno. Non abbiamo ancora letto le motivazioni, riprenderemo in mano la vicenda con rapporti meno\u00a0<\/span><span class=\"Apple-style-span\" style=\"font-size: 16px; color: #444444; line-height: 24px;\">formali e pi\u00f9 sostanziali. Con il sindaco, penseremo se fare ricorso al Tar, perch\u00e9 da parte nostra c\u2019\u00e8\u00a0<\/span><span class=\"Apple-style-span\" style=\"font-size: 16px; color: #444444; line-height: 24px;\">sempre stata la massima trasparenza\u00bb.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">___________________________________________________________________<\/p>\n<p><span class=\"Apple-style-span\" style=\"font-size: 22px; line-height: 32px;\">\u201cMole oscurata\u201d L\u00b4ira del Comune<\/span><\/p>\n<p><em><span class=\"Apple-style-span\" style=\"font-size: 16px; color: #444444; line-height: 24px;\">La Repubblica, 18\/6\/2011<\/span><\/em><\/p>\n<p><span class=\"Apple-style-span\" style=\"font-size: 16px; color: #444444; line-height: 24px;\">\u00abUna mossa inaspettata e scorretta\u00bb. La scelta del comitato <em>Salviamo la Mole<\/em> di presentare un esposto in procura contro il Comune per abuso d\u00b4ufficio sull\u00b4iter per il nuovo palazzo di via Riberi, a due passi dal simbolo di Torino, <span style=\"color: #ff0000;\">ha fatto irritare i vertici dell\u00b4assessorato<\/span>. In via Meucci l\u00b4attacco \u00e8 sembrato fuori luogo, anche perch\u00e9 da parte dell\u00b4assessore Ilda Curti c\u00b4\u00e8 stata la massima disponibilit\u00e0 a fissare un incontro con il comitato: \u00abDiscutiamo e troviamo una soluzione\u00bb. \u00abIn merito alla questione del fabbricato di via Riberi, adiacente alla Mole Antonelliana, l\u00b4amministrazione comunale ribadisce che la procedura si \u00e8 svolta con la massima correttezza e secondo la legge, <span style=\"color: #ff0000;\">con l\u00b4approvazione del Consiglio comunale e con il parere favorevole della soprintendenza<\/span>\u00bb, fanno sapere dal Comune. Ma il comitato non ci sta: vuole evitare la costruzione di un edificio di sette piani (o cinque) in via Riberi. Palazzo che per i residenti taglierebbe la vista della Mole. E il pressing continua, su pi\u00f9 fronti, tra soprintendenza e ministero dei Beni culturali, oltre alla petizione che il comitato presenter\u00e0 in Sala Rossa.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">___________________________________________________________________<\/p>\n<h2 style=\"text-align: left;\">Il palazzo che &#8220;nasconder\u00e0&#8221; la Mole. Un&#8217;opera d&#8217;arte o un mostro?<\/h2>\n<p><em>Letizia Tortello, La Stampa 24\/4\/2011<\/em><\/p>\n<p><span class=\"Apple-style-span\" style=\"font-size: 12px; line-height: 18px;\"><span class=\"Apple-style-span\" style=\"font-size: 16px; line-height: 24px;\"><strong>L\u2019edificio di 7 piani che dovrebbe sorgere accanto alla Mole divide\u00a0<\/strong><\/span><span class=\"Apple-style-span\" style=\"font-size: 16px; line-height: 24px;\"><strong>la citt\u00e0. I contrari: \u00abSoffocher\u00e0\u00a0un simbolo\u00bb. I proprietari:\u00a0\u00abSar\u00e0 un\u2019opera d\u2019arte\u00bb<\/strong><\/span><\/span><\/p>\n<div><span class=\"Apple-style-span\" style=\"font-size: 16px; line-height: 24px;\">L\u2019accusa: \u00abGi\u00f9 le mani dalla Mole. Quell\u2019edificio soffocher\u00e0 per sempre il simbolo di Torino\u00bb. La difesa: \u00abLasceremo alla citt\u00e0 un immobile che passer\u00e0 alla storia. Sar\u00e0 come una scultura: un palazzo moderno, interprete del tessuto ottocentesco circostante\u00bb.<\/span><\/div>\n<div><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/div>\n<p>Guelfi contro ghibellini, le ragioni del no e quelle del s\u00ec. Sul condominio di sette piani che potrebbe essere costruito in via Riberi angolo via Ferrari, a seguito di una vendita del Comune, il dibattito si fa sempre pi\u00f9 accanito. Da una parte <span style=\"color: #ff0000;\">i cittadini, guidati dai residenti<\/span> e sostenuti dagli ambientalisti, dal Fai e da un pezzo del mondo politico, che annunciano battaglia alla futura amministrazione, quando sar\u00e0 il momento di dare il via libera all\u2019opera. Dall\u2019altra, i proprietari e i progettisti di quello che si annuncia essere <span style=\"color: #ff0000;\">il caseggiato pi\u00f9 lussuoso (e costoso) della citt\u00e0.\u00a0<\/span>Arbitri della partita edilizia, lo stesso Comune e la Soprintendenza. <span style=\"color: #ff0000;\">Il primo ha gi\u00e0 dato parere positivo, due anni fa.<\/span> Ha creato una variante al piano regolatore, che consente la riconversione del basso caseggiato ora esistente in alloggi privati. Obiettivo? <span style=\"color: #ff0000;\">\u00abL\u2019opportunit\u00e0 di fare cassa\u00bb, sono state le ragioni dell\u2019assessore all\u2019Urbanistica Mario Viano.<\/span> Nell\u2019ultimo Consiglio, Palazzo Civico non \u00e8 per\u00f2 riuscito a votare l\u2019esecutivit\u00e0 del progetto. Il parere della soprintendente per i Beni Architettonici, Luisa Papotti, resta ancora in sospeso: \u00abSono in attesa di maggiori dettagli\u00bb, ha dichiarato.<\/p>\n<p>Ma lo stabile di via Riberi non muove solo questioni di rapporti di forza. C\u2019\u00e8 in gioco l\u2019opportunit\u00e0 di creare \u00abuna discussione aperta e condivisa con la citt\u00e0 sulla <span style=\"color: #ff0000;\">fisionomia architettonica del suo centro storico<\/span>\u00bb, spiega il Presidente dell\u2019Ordine degli architetti di Torino, Riccardo Bedrone. \u00abMi pare un caso interessante di cui parlare. Capisco il timore di chi \u00e8 contrario alla costruzione. <span style=\"color: #ff0000;\">Torino \u00e8 figlia di interventi pessimi, pensati da pessimi progettisti<\/span>\u00bb. Come evitare, dunque, una nuova e impopolare operazione \u00abValdo Fusi\u00bb? \u00abDefinendo bene le norme di edificazione. Su questo fronte, il Comune dovrebbe stare pi\u00f9 attento. In questo caso, ci si poteva forse limitare ai 5 piani, invece che 7. Dell\u2019affidabilit\u00e0 degli architetti, invece, non ho dubbi\u00bb.\u00a0La nuova casa in vetro e ferro, \u00abgiardini pensili e finiture d\u2019artista\u00bb, come spiega il proprietario, \u00e8 pensata per ospitare 15 appartamenti di prestigio e un piano in stile residence da affittare \u00abai manager d\u2019azienda in transito a Torino\u00bb. Ancora non si sa se le daranno un nome. Per ora, porta quello di \u00abcasa della discordia\u00bb.<\/p>\n<p><em>L&#8217;architetto:\u00a0\u00abSi integrer\u00e0 benissimo, sar\u00e0 come una scultura\u00bb &#8211;\u00a0<\/em>\u00abBasta chiamarlo \u201ceco-mostro\u201d. Non si pu\u00f2 bollare col termine sbrigativo e accusatorio di \u201ccemento\u201d un\u2019opera frutto di accurati studi architettonici. Il nuovo palazzo sar\u00e0 come una scultura: perfettamente integrato con le molte architetture della zona, in primis con la Mole\u00bb. Il professor Gustavo Ambrosini, docente di progettazione al Politecnico e socio dello studio Negozio Blu Architetti Associati, \u00e8 il progettista (insieme con Paola Gatti, Cristiana Catino, Carlo Grometto e Mauro Penna) del futuro edificio di via Riberi 2. Architetto, c\u2019era proprio bisogno di un caseggiato di sette piani, per alloggi superlusso, in pieno centro storico? \u00abNelle maggiori citt\u00e0 d\u2019Europa interventi di questo tipo sono ambiti e si chiamano \u201criconversione\u201d: l\u2019architettura moderna che si fa interprete di quella antica esistente e la trasforma. Il nostro edificio avr\u00e0 forte personalit\u00e0, senza voler essere un gesto artistico che fa ombra alla Mole. Grazie allo studio dei dettagli si mantiene una relazione sintattica con i caseggiati circostanti e si ricuce il contesto edilizio\u00bb. Che aspetto avr\u00e0 la costruzione? \u00abL\u2019intenzione era di edificare un blocco unico, a ridosso del palazzo vicino. Poi la Soprintendenza ci ha imposto il vincolo di lasciare un cono visuale libero, per ammirare la Mole da testa a piedi da via Sant\u2019Ottavio. Non sar\u00e0 dunque un solo volume, ma un organismo architettonico a \u201cL\u201d, in doppia sintonia con l\u2019area\u00bb. Pensate davvero di riuscire a creare un dialogo con il maestoso monumento dell\u2019Antonelli? \u00abDal lato di via Riberi realizzeremo una facciata rigorosa, che riprende quella attigua e rispetta i ritmi compositivi delle aperture della Mole. I serramenti e le fasce tra un piano e l\u2019altro saranno trattate con finiture metalliche, che rimandano alla tecnologia del ferro di tipo industriale. Verso l\u2019interno, abbiamo cercato un equilibrio tra le forme, disegnando una facciata che lasci sullo sfondo la Mole come protagonista. Ma sar\u00e0 il tetto in vetro il vero punto di unione. L\u2019abbiamo soprannominato la quinta facciata\u00bb. \u00c8 vero che alla realizzazione parteciperanno anche artisti del calibro di Mainolfi e Zorio? \u00abS\u00ec, il proprietario ha invitato i protagonisti dell\u2019Arte Povera, suoi vecchi amici, a portare il loro contributo, per il disegno dei percorsi luminosi, del portone e della rampa dei garage. \u00c8 in studio anche un sistema d\u2019illuminazione del tetto\u00bb. Il residente\u00ab<span style=\"color: #ff0000;\">L&#8217;unico fine \u00e8 speculare<\/span>, non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 rispetto\u00bb \u00abA questo punto vendiamo la Mole: non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 rispetto per il nostro caro monumento, simbolo di Torino\u00bb. A parlare \u00e8 Mauro Barrera, ex docente di Lettere, oggi capofila del costituendo comitato \u00abSalviamo la Mole\u00bb, un nutrito fronte di cittadini e residenti contrari alla costruzione del condomino di via Gaudenzio Ferrari. Attorno al suo \u201cniet\u201d perentorio, animato da blog (salviamolamole.altervista.org) e da un intenso volantinaggio, si stringono crescenti manifestazioni di solidariet\u00e0. Barrera, perch\u00e9 dite no? \u00abIn questo quartiere gi\u00e0 densamente edificato, caratterizzato da viuzze piccole e cuore del turismo, l\u2019ultima cosa di cui sentiamo l\u2019esigenza \u00e8 un nuovo caseggiato. Per di pi\u00f9 alto sette piani. Un palazzone che oscurer\u00e0 la Mole per sempre. Oggi, almeno, \u00e8 preservato uno scorcio per fotografarla e osservarla per intero, da via Ferrari angolo via Sant\u2019Ottavio\u00bb. Il basso caseggiato che c\u2019\u00e8 adesso, per\u00f2, \u00e8 fatiscente. Ricostruire non \u00e8 forse un\u2019opportunit\u00e0? \u00abSe l\u2019intervento riguardasse qualunque altro punto di Torino, credo che nessuno avrebbe nulla da ridire. Il problema \u00e8 che qui siamo proprio ai piedi del simbolo della citt\u00e0, il monumento storico che identifica la nostra immagine nel mondo. Ma al Comune questo sembra non interessare. <span style=\"color: #ff0000;\">Possibile che non facciano effetto le proteste dei cittadini?<\/span> Stanno per dare l\u2019assenso a un progetto edilizio sproporzionato per il tessuto circostante\u00bb. I futuri costruttori accusano voi residenti di protestare solo per questioni private: con il nuovo palazzo, le vostre case perderanno la vista Mole e si deprezzeranno. Cosa risponde? \u00ab\u00c8 nostro diritto ribellarci contro una costruzione che ci toglier\u00e0 un pezzo di cielo e la visuale. Difendo i miei interessi di residente in via Ferrari, com\u2019\u00e8 lecito. Ma proviamo a ribaltare il ragionamento: i costruttori non stanno facendo i loro interessi? Il punto non \u00e8 questo\u00bb. Qual \u00e8? \u00ab\u00c8 la gravit\u00e0 di speculare sulla Mole. Per riconvertire potevano costruire una d\u00e9pendance del Museo del Cinema, un atelier di artisti e giovani creativi, vista la zona universitaria. O, come suggerisce qualcuno, ricavare un angolo verde\u00bb. Perch\u00e9, secondo il vostro legale, la Soprintendenza dovrebbe ritirare il parere positivo? \u00abSe sulla variante comunale c\u2019\u00e8 scritto che, vista la contiguit\u00e0 con la Mole e considerato il suo valore storico, bisogna preservare gli scorci intorno, quello da via Ferrari \u00e8 uno di questi. Invito tutti a fare un giro nella via, per immaginare che bestione potrebbe sorgere e quanto il nuovo palazzo risulter\u00e0 fuori contesto\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">___________________________________________________________________<\/p>\n<h2>Il cemento nella testa<\/h2>\n<div>\n<div>pubblicata da\u00a0<a href=\"http:\/\/www.facebook.com\/notes\/vittorio-vb-bertola\/il-cemento-nella-testa\/10150237262771210\" target=\"_blank\">Vittorio Vb Bertola<\/a>\u00a0gioved\u00ec 28 aprile 2011<\/div>\n<div><span class=\"Apple-style-span\" style=\"font-size: 16px; line-height: 24px;\">La settimana scorsa abbiamo organizzato una piccola manifestazione su un argomento per noi molto importante: la cementificazione della citt\u00e0.<\/span><\/div>\n<div><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div>\n<div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non parliamo solo delle grandi cementificazioni, delle distese di palazzi di cartone costruiti su zone ex industriali malamente bonificate dove spuntano metalli inquinanti nelle pozze d\u2019acqua, come in\u00a0Spina 3\u00a0e come vorrebbero fare allo\u00a0Scalo Vanchiglia\u00a0(aka\u00a0Variante 200). Si tratta anche delle piccole cementificazioni, delle meravigliose villette e palazzetti liberty che vengono rasi al suolo per costruirci sopra palazzi di dieci piani da vendere (non si sa a chi) a caro prezzo, o talvolta anche solo da mettere a bilancio di fantomatiche holding immobiliari da quotare in\u00a0Borsa\u00a0o gi\u00f9 di l\u00ec.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A me \u00e8 partito un pezzo di cuore quando hanno abbattuto la villetta che stava all\u2019angolo tra\u00a0via Pozzo Strada\u00a0e\u00a0corso Peschiera, davanti alla quale passavo sempre da bambino per andare a scuola o ai giardinetti; e la stessa fine hanno fatto edifici simili in\u00a0via Bardonecchia, in\u00a0via Saffi\u00a0e ancora altrove.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ultima per\u00f2 ha almeno fatto clamore: <span style=\"color: #ff0000;\">il\u00a0palazzo di sette piani\u00a0che il Comune sta autorizzando (per ora \u00e8 passato solo in commissione) davanti alla\u00a0Mole, al posto di un basso fabbricato, cancellando per sempre l\u2019unica angolatura da cui si pu\u00f2 vedere la Mole per intero. <strong>L\u2019assessore\u00a0Viano\u00a0non ha avuto nemmeno la faccia di dissimulare, e ha detto chiaramente che il Comune vuole\u00a0<em>\u201cfare cassa\u201d<\/em>.\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Peccato che il territorio si possa svendere una volta sola, e che dopo aver costruito palazzoni in ogni angolo di Torino ci troveremo con una cementificazione insostenibile (con tutte le conseguenze che questo porta in termini di inquinamento, incremento del calore, traffico, densit\u00e0 umana ecc.) e soprattutto con <span style=\"color: #ff0000;\">una citt\u00e0 irrimediabilmente imbruttita<\/span>. E poi dicono di puntare su turismo e qualit\u00e0 della vita\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Noi abbiamo manifestato sul posto, in modo da ottenere un pochino di attenzione sui media per questo problema; ci siamo presi gli applausi degli abitanti, ma non basta. Per\u00f2 si illude chi pensa di poter convincere\u00a0Fassino\u00a0a ripensare queste scelte; perch\u00e9 gli immobiliaristi torinesi, come\u00a0raccontiamo da anni, sono tra i principali amici del centrosinistra.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">_______________________________________________________________<\/p>\n<p><em><a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/il-mostro-sotto-la-mole\/\" target=\"_blank\">Torna alla pagina principale &#8220;Il mostro sotto la Mole&#8221;<\/a><\/em><\/p>\n<p>(NoiAmiamoTurin, 2011)<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Letizia Tortello, La Stampa 20\/7\/2011 Palazzo di sette piani sotto la Mole, tutto da rifare. Arriva lo stop della Soprintendenza all\u2019edificio che\u00a0doveva essere costruito in via &hellip;<\/p>\n<p class=\"read-more\"> <a class=\"\" href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=26439\"> <span class=\"screen-reader-text\">Sparisce il &quot;mostro&quot; sotto la Mole<\/span> Leggi tutto \u00bb<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":26440,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[43],"tags":[128],"class_list":["post-26439","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-noiamiamoturin","tag-mole-antonelliana"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26439","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=26439"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26439\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/26440"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=26439"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=26439"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=26439"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}