{"id":25148,"date":"2015-02-04T17:03:06","date_gmt":"2015-02-04T16:03:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=25148"},"modified":"2015-02-04T17:03:06","modified_gmt":"2015-02-04T16:03:06","slug":"ci-stanno-cancellando-mentre-noi-facciamo-ballare-la-marmotta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=25148","title":{"rendered":"Ci stanno cancellando mentre noi facciamo ballare la marmotta"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft  wp-image-25158\" title=\"tria\" src=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/tria.jpg\" alt=\"\" width=\"345\" height=\"370\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 90px;\"><strong style=\"font-size: 0.83em;\"><span style=\"color: #800000;\"><em>Apartheid in Piemonte &#8211; II puntata<\/em><\/span><span style=\"color: #ffffff; font-size: 13px;\">.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 90px;\">E poi ci chiediamo perch\u00e9 dopo <a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?page_id=12750\" target=\"_blank\"><strong>tanti anni<\/strong><\/a> trascorsi a elemosinare uno straccio di riconoscimento allo stato italiano per la nostra lingua (battaglia cominciata, almeno, nel 1972 con la prima proposta di legge regionale <a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=13157\" target=\"_blank\"><strong>Calsolaro<\/strong><\/a>) siamo ancora al punto di partenza? Due generazioni passate, un crollo verticale dei parlanti (che era poi l&#8217;obiettivo della tattica &#8220;temporeggiatrice&#8221; degli italiani), centinaia di azioni, proposte, proteste e manifestazioni: quasi nessun risultato, un girare a vuoto per tornare al punto di partenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 90px;\">Perch\u00e9, se dobbiamo guardare ai fatti, la situazione non ha fatto che peggiorare e, se \u00e8 vero che in qualche modo molti stereotipi contro noi Piemontesi sono stati alfine superati e la coscienza identitaria continua a crescere, \u00e8 innegabile che il numero dei parlanti, soprattutto a Torino, \u00e8 diminuito moltissimo e che, mentre in altre parti d&#8217;Europa non si \u00e8 perso tempo e si sono adottate politiche di tutela e promozione efficaci e consistenti per le minoranze nazionali, qui da noi ci \u00e8 stato ammansito il solito <em>bombon da ciuc\u00e9<\/em>, tanto per tenerci buoni e lasciarci morire di consunzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 90px;\">La lingua continuava a non essere formalmente proibita, ma venivamo messe in atto tutte le azioni possibili per ridicolizzare chi la parlava e per sminuirne l&#8217;importanza, di modo che i Piemontesi la abbandonassero &#8220;naturalmente&#8221; \u2013 una sorta di rigetto indotto che dovrebbe portarci, nell&#8217;animo degli italiani, al suicidio identitario collettivo (un piccolo esempio lo danno alcune pagine facebook di infimo livello e di pura speculazione \u2013 cosa che non hanno assolutamente bretoni, tirolesi, friulani e alsaziani \u2013 e dimostrazione di come alcuni piemontesi si siano incamminati volontariamente sulla via dell\u2019autoannientamento cominciando col ridersi addosso).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 90px;\">Cos\u00ec, mentre il mondo cambiava a ritmo accelerato, noi eravamo sempre pi\u00f9 sospinti nel ruolo marginale de<em>l nord-ovest<\/em> italiano, conseguenza inevitabile della perdita di identit\u00e0, a cui ha fatto seguito lo svilupparsi sempre pi\u00f9 sensibile di una sindrome di Stoccolma verso l&#8217;italia che, a sua volta, ha portato il Piemonte a impoverirsi sempre pi\u00f9 e ad essere sempre meno importante e sempre pi\u00f9 ininfluente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 90px;\">Tutto ci\u00f2 non \u00e8 casuale, ma frutto di un piano accuratamente studiato e attuato con cura, che risale almeno al 1861, che \u00e8 proseguito con la pulizia etnica della Grande Guerra (quando i nostri paesi vennero spopolati apposta per la &#8220;quarta guerra d&#8217;indipendenza&#8221;). Un piano che ha trovato piena e palese attuazione col fascismo e che \u00e8 continuato in maniera ancora pi\u00f9 massiccia e subdola in quel fascismo senza Mussolini che \u00e8, a tutti gli effetti, la Repubblica Italiana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 90px;\">Bisognava a tutti i costi &#8220;fare gli italiani&#8221;, imporre con la forza una nuova identit\u00e0 per sostituire quella \u201cvecchia\u201d, un po&#8217; come facevano nei Paesi comunisti per creare l&#8217;Uomo Socialista, e quindi ogni occasione era buona per eliminare la presenza visibile dei Piemontesi o per assimilarli al modello italiano: dalla distruzione della Cittadella di Torino, simbolo della nostra indipendenza e del nostro passato militare, all&#8217;imposizione scolastica della lingua italiana, all&#8217;eliminazione fisica (Grande Guerra, massiccia emigrazione forzata a cavallo tra Otto e Novecento), all&#8217;accorpamento dei nostri Comuni, alla nostra ridicolizzazione, folklorizzazione e marginalizzazione \u2013 per non parlare di tutte le iniziative e le imprese sottratte a Torino e dirottate altrove. Passando, obbligatoriamente, per l&#8217;estinzione forzata della nostra lingua.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 90px;\">I Piemontesi, brava gente, non si sono avveduti che la politica italiana in questo senso \u00e8 sempre stata assolutamente coerente, al di l\u00e0 delle maggioranze politiche o dei governi, e che non \u00e8 mai cambiata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 90px;\">Stiamo esagerando? Giudichino i lettori. Per limitarci agli ultimi quindici anni basta registrare che nel 1999 lo Stato italiano ha approvato la legge di tutela delle minoranze linguistiche n. 482\/99, nella quale si \u00e8 ben guardato di riconoscere il Piemontese \u2013 anzi, dichiarandone palesemente la <a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=12652\" target=\"_blank\"><strong>discriminazione<\/strong><\/a>; che nel 2005, grazie al consigliere leghista Dutto, il piemontese \u00e8 stato estromesso dal nuovo Statuto regionale; che nel 2009 il governo italiano ha fatto in modo di <a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=1130\" target=\"_blank\"><strong>abolire<\/strong><\/a> quella leggina inoffensiva (eppure, evidentemente, fastidiosa) che era la legge regionale 26\/90; che negli ultimi quattro anni la lingua piemontese ha perso ogni tipo di sostegno e di finanziamento. Questo per limitarci alla lingua. \u00c8 un caso? Sar\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 90px;\">Ma \u00abci sono &#8220;cose pi\u00f9 importanti&#8221;\u00bb, diranno i soliti superficiali. Per intanto i camerati di Fratelli d&#8217;italia\/Alleanza Nazionale ci forniscono indirettamente la risposta. Leggiamo infatti sulla <em>Gazzetta Tricolore<\/em> del gennaio 2015 che si \u00e8 \u00abpersa un&#8217;occasione\u00bb nel non inserire l&#8217;italiano nella costituzione. Infatti <em>\u00ab\u00e8 da pi\u00f9 di un decennio che si dibatte sulla necessit\u00e0 di inserire la lingua italiana in Costituzione. [&#8230;] La tutela della lingua italiana, <\/em>madre della nostra identit\u00e0 di popolo e di nazione<em>, non avr\u00e0 rango costituzionale in quanto l\u2019emendamento \u00e8 stato giudicato inammissibile\u00bb.<\/em> Verrebbe da dire: che peccato! Sembra di essere tornati ai tempi di quando si potevano ammirare i cartelli &#8220;\u00e8 vietato sputare per terra e parlare in dialetto&#8221;: anche allora la lingua italiana era percepita da qualcuno come<em> &#8220;madre della nostra identit\u00e0 di popolo e di nazione&#8221;<\/em> e chi non era d&#8217;accordo poteva anche emigrare o prendersi qualche manganellata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 90px;\">\u00c8 un caso, poi, che un partito che si diceva indipendentista, quando ha avuto il ministro degli interni il suo primo atto sia stato quello di aumentare il potere delle prefetture e che ci abbia addirittura impostol&#8217;attuazione di un regio decreto del 1938 per <a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=2581\" target=\"_blank\"><strong>cambiare il nome<\/strong><\/a> di Leyn\u00ec in &#8220;<em>Leini<\/em>&#8220;? \u00c8 un caso che, grazie a falsi amici come questi, si siano persi anni preziosi per far crescere la coscienza identitaria del Piemonte, o \u00e8 invece un preciso progetto?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 90px;\">Chi si ricorda del manifesto del &#8220;Nord che difende Malpensa&#8221;? Bene. \u00c8 notizia di oggi che per lo Stato italiano i voli internazionali e intercontinentali dovrebbero andare tutti su Malpensa, mentre a Caselle resterebbero quelli per l&#8217;italia: obiettivo raggiunto. In queste settimane i partiti italiani (o, meglio, il <em>partito-italia<\/em>, visto che dopo la farsa elettorale sono tutti ammucchiati e intruppati assieme) stanno per modificare la costituzione per <a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=23812\" target=\"_blank\"><strong>eliminare <em>de facto<\/em> le Regioni<\/strong><\/a> e con esse quell&#8217;ente minimale che \u00e8 la regione Piemonte (che in qualche modo \u2013 anche se molto alla lontana \u2013 poteva rappresentare i Piemontesi). \u00c8 un caso?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 90px;\">\u00c8 un caso anche il fatto che l<strong>a <a href=\"http:\/\/www.cartesfrance.fr\/geographie\/cartes-administratives\/carte-nouvelles-regions.html\" target=\"_blank\">la stessa operazione<\/a><\/strong> stia andando in porto in Francia, con l&#8217;abolizione di realt\u00e0 storiche come la Savoia e l&#8217;Alsazia e la loro sostituzione con delle entit\u00e0 campate in aria e dal nome inventato? O tutto questo fa parte di un disegno pi\u00f9 ampio?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 90px;\">\u00c8 un caso che sia venuta alla luce una velina del Comune di Torino per <a href=\"http:\/\/news.nationalgeographic.com\/news\/2006\/02\/0206_060206_torino.html\" target=\"_blank\"><strong>&#8220;raccomandare&#8221;<\/strong><\/a> che nelle pubblicazioni ufficiali andasse rigorosamente bandito il nome <em>Turin<\/em> (identico in tutte le lingue) per essere sostituito dall\u2019unica forma \u201c<em>Torino<\/em>\u201d? Sono tutte combinazioni? Noi siamo convinti del contrario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 90px;\">I Piemontesi stanno subendo anche oggi una \u201cpulizia etnica\u201d che mira a toglierli di mezzo (emigrazione giovanile) o a \u201criconvertirli\u201d in italiani che si sbracciano per il nuovo presidente della repubblica o per questo o quel politico in tv.<br \/>\n\u00c8 acclarato che l\u2019identit\u00e0 piemontese e quella italiana siano totalmente incompatibili, e che la seconda sia pi\u00f9 un\u2019ideologia che una vera identit\u00e0. \u00c8 un fatto che l\u2019 \u201citalianit\u00e0\u201d sia imposta dall\u2019alto ai Piemontesi con sventol\u00eco di tricolori, dichiarazioni roboanti sui media, indottrinamento scolastico, perdurante nascondimento della loro storia e martellante ridicolizzazione e marginalizzazione della loro identit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 90px;\">Il primo passo \u00e8 sempre il pi\u00f9 importante: <strong>prendere coscienza che la nostra gente un\u2019identit\u00e0 nazionale ce l\u2019ha gi\u00e0<\/strong>, non ha bisogno di inventarsene un&#8217;altra da attaccarsi addosso con lo sputo \u2013 oltretutto ridicola agli occhi di tutto il mondo. Soltanto questa presa di coscienza potr\u00e0 arrestare l\u2019estinzione dei Piemontesi e la loro dissoluzione nel calderone di una sterile identit\u00e0 fittizia imposta con la forza soltanto per mantenere il baraccone di uno stato-mafia, greppia dalla quale mangiano di padre in figlio, in cugino, in fratello, in amante generazioni di \u201ccaste\u201d di immodificabili \u201citaliani\u201d.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 90px;\"><em>7.2.2015<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Apartheid in Piemonte &#8211; II puntata. 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