{"id":24086,"date":"2013-12-22T22:25:40","date_gmt":"2013-12-22T21:25:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=24086"},"modified":"2013-12-22T22:25:40","modified_gmt":"2013-12-22T21:25:40","slug":"ll-cieco-di-briancon-e-licona-della-consolata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=24086","title":{"rendered":"ll cieco di Brian\u00e7on e l&#039;icona della Consolata"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-24087 aligncenter\" title=\"mir\u00e0col_1104\" src=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/mir\u00e0col_1104.jpg\" alt=\"\" width=\"486\" height=\"318\" srcset=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/mir\u00e0col_1104.jpg 900w, https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/mir\u00e0col_1104-300x196.jpg 300w, https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/mir\u00e0col_1104-768x503.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 486px) 100vw, 486px\" \/><\/p>\n<h5 style=\"text-align: justify; padding-left: 90px;\"><span style=\"font-size: 13px; color: #888888;\">IL PRODIGIO DI POZZO STRADA E L&#8217;ICONA DELLA CONSOLATA<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px; color: #888888;\">Giovanni Ravache, il cieco di Brian\u00e7on, accompagnato da una domestica, arrivato a Pozzo Strada, fu ospitato in un convento. Mentre qui stava chiedendo informazioni sulla strada per arrivare a Torino, ebbe all&#8217;improvviso il dono della vista: not\u00f2 all&#8217;improvviso un fulgore che dal cielo si era abbassato sopra la torre di Sant&#8217;Andrea: l\u00ec si trovava il quadro della Consolata che avrebbe miracolosamente ritrovato insieme alla vista &#8211; ritornatagli definitivamente &#8211; illesa tra i ruderi di un&#8217;antica cappella.<\/span><\/h5>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px;\">Dalla desolazione spirituale e civile intorno all&#8217;anno Mille, si passa alla ricostruzione religiosa e politica: \u00e8 un tempo difficile sia nei monasteri che nelle citt\u00e0 e nei villaggi; \u00e8 il tempo della lotta per le investiture e delle crociate, della cavalleria e dei pellegrinaggi. Tra i pellegrini del tempo c&#8217;\u00e8 anche Giovanni Ravache che da Brian\u00e7on viene a Torino, dove riacquista la vista e ritrova tra le macerie <a href=\"http:\/\/62.94.212.138\/?q=node\/15\" target=\"_blank\"><strong>l&#8217;icona della Vergine &#8220;Consolatrice&#8221;<\/strong><\/a>.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\"><a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/vergine_consolata.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright  wp-image-24091\" style=\"margin-left: 10px; margin-right: 10px;\" title=\"vergine_consolata\" src=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/vergine_consolata.jpg\" alt=\"\" width=\"198\" height=\"283\" srcset=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/vergine_consolata.jpg 247w, https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/vergine_consolata-209x300.jpg 209w\" sizes=\"auto, (max-width: 198px) 100vw, 198px\" \/><\/a>L&#8217;edificazione di templi dedicati al culto mariano, attribuita, secondo la tradizione, ad Arduino, si inquadra nello sforzo dei vescovi di ovviare allo stato di abbandono in cui era caduta la diocesi pedemontana per l&#8217;invasione dei Saraceni. Gli stessi presuli del tempo\u00a0<\/span><span style=\"font-size: 13px;\">danno una conferma amara: Gezone nel 1006 attesta di essere stato sospinto alla\u00a0<\/span><span style=\"font-size: 13px;\">fondazione dell&#8217;abbazia di San Solutore, posta all&#8217;esterno della cinta murata, dalla situazione penosa provocata dalle scorrerie.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">Landolfo nel 1037 \u00abinnalz\u00f2 egli stesso una nuova chiesa cattedrale\u00bb; Guido nel 1044 don\u00f2 all&#8217;abate Alberico la chiesa di San Secondo presso la Dora, perch\u00e9 la restituisse al culto. Angosciata \u00e8 la costatazione, tramandata nell&#8217;atto di donazione, delle chiese e delle loro suppellettili distrutte dapprima dai pagani e poi dai \u00abperfidi cristiani, se \u00e8 lecito chiamarli\u00a0<\/span><span style=\"font-size: 13px;\">cristiani o non piuttosto anticristi\u00bb.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">Cuniberto, confermando alcuni beni dell&#8217;abbazia di Cavour nel 1055, con ansiet\u00e0 costatava soprattutto \u00ablo sterminio di chiese e di sacri ordini\u00bb; nel 1065 accennava alla pieve dei martiri, donando parecchie chiese alla prevostura di Oulx, ed all&#8217;incuria e negligenza subentrate \u00aballa persecuzione ed alla desolazione dei pagani non ancora superate al suo tempo\u00bb.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">\u00a0<\/span><br \/>\n<strong><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-size: 13px; color: #993300;\">Ripresa all&#8217;alba del millennio<\/span><\/strong><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">Con i loro interventi i vescovi di Torino si inserivano nel pi\u00f9 vasto moto di rinnovamento nella Chiesa; era in atto la riforma cluniacense contro l&#8217;azione esterna dei laici sui monasteri e la dissoluzione interna.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">Nel secolo XI san Pier Damiani inorridiva al pensiero di dover governare un monastero: <em>\u00abSchiavo di laici\u00bb<\/em>, scriveva ad un monaco, che aveva rifiutato la dignit\u00e0 di abate. <em>\u00abSchiavo dei monaci devi essere. Quelli ti possono dissipare i patrimoni della Casa di Dio, questi sollevarsi in ribellione. Chi pu\u00f2, in questa et\u00e0 di ferro, guidare un chiostro senza pericolo\u00a0<\/em><\/span><span style=\"font-size: 13px;\"><em>di vita? O meglio, chi pu\u00f2 essere abate e monaco insieme?\u00bb<\/em>.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">Attraverso poi la lotta per le investiture, si era avviato il piano riformatore di san Gregorio VII, che riusc\u00ec ad operare con uno sforzo energico la restaurazione nella Chiesa e la proclamazione solenne dei diritti ecclesiastici: l&#8217;urto si mostr\u00f2 inevitabile contro una massa aggrovigliata di interessi, di sentimenti, di abitudini; gli avversari stessi, \u00aboffesi dalla presenza pazza di un Gregorio che vuole far degli uomini tanti angeli\u00bb, gli tributarono\u00a0<\/span><span style=\"font-size: 13px;\">inconsapevolmente il pi\u00f9 ambito riconoscimento.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">L&#8217;alba del nuovo millennio, tuttavia, faceva presagire una cospicua ripresa di vita agricola, di sviluppo demografico ed economico, di trasformazione e crisi del mondo feudale, di ripresa del commercio e dell&#8217;industria, di crescita delle citt\u00e0 con moti cittadini e con autonomie urbane.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">In questo tumultuoso manifestarsi di vitalit\u00e0 s&#8217;inserisce la tradizione del miracolo concernente il cieco di Brian\u00e7on.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong style=\"font-size: 13px;\"><span style=\"font-size: 13px; color: #993300;\">La vista per il cieco di Brian\u00e7on, l&#8217;immagine mariana per tutti<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px;\">Nella piccola citt\u00e0 del Delfinato, Brian\u00e7on, viveva un giovane, cieco dalla nascita, di nome Giovanni [Jehan], della ricca famiglia Ravache. In sogno ebbe la visione di Maria SS., che lo sollecit\u00f2 a recarsi a Torino, ove fra i ruderi di una chiesa avrebbe trovato l&#8217;antica cappella dedicata alla Vergine ed anche la sua immagine.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">Superate le non lievi difficolt\u00e0 familiari, coadiuvato da una domestica, intraprese il viaggio, deciso ad assecondare l&#8217;invito celeste. Raggiunse il Monginevro, tocc\u00f2 Exilles, Susa e finalmente <a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=23833\"><strong>Pozzo Strada<\/strong><\/a>, presso Torino.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">Ospitato in un convento, mentre stava chiedendo informazioni, ebbe all&#8217;improvviso il dono della vista: not\u00f2 un fulgore che dal cielo si era abbassato sopra la torre di Sant&#8217;Andrea. Fu un istante, perch\u00e9 la cecit\u00e0 colp\u00ec di nuovo il pellegrino: la meta, per\u00f2, era stata individuata. Giovanni Ravache non frappose indugi: si rec\u00f2 subito sul posto, indicato dalla visione, diffuse fra gli astanti l&#8217;appello accorato perch\u00e9 si praticassero gli scavi.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">La notizia si sparse repentina nei dintorni, cosicch\u00e9 lo stesso vescovo Mainardo, che soggiornava a Testona, deliber\u00f2 con il clero ed i fedeli di raggiungere la citt\u00e0.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">Quivi s&#8217;inizi\u00f2 la rimozione dei ruderi: poco dopo comparve la struttura della cappella antica ed illesa la stessa immagine di Maria SS.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">In quel momento il cieco riacquist\u00f2 definitivamente la vista: era il <strong>20 giugno 1104<\/strong>, data che divenne memorabile, anche perch\u00e9 il ritrovamento della effigie sacra s&#8217;arricch\u00ec della preghiera del vescovo a Maria con l&#8217;appellativo di \u00abConsolatrice\u00bb.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">La descrizione del miracolo fu incisa nella grande lapide che tramanda la narrazione del prodigio.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #993300;\"><strong><span style=\"font-size: 13px;\">Avvenimento capitale: la crociata a Gerusalemme e la Consolata a Torino<\/span><\/strong><\/span><span style=\"font-size: 13px;\">\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">Quanto \u00e8 tramandato dalla tradizione fu accolto o respinto da chi lo ritenne rispettivamente autentico o fantasioso. Facendo, tuttavia, riferimento all&#8217;anno 1104 della narrazione, non si pu\u00f2 ignorare che la citt\u00e0 di Torino, come altri centri urbani dell&#8217;Europa, era stata percorsa da sciagure e da fremiti di esaltazione religiosa.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">Pochi anni prima, il 25 maggio 1085, era morto a Salerno il papa Gregorio VII, pronunciando parole che avrebbero sintetizzato per i posteri il significato morale e religioso dell&#8217;atteggiamento pontificio di fronte alle pretese dell&#8217;imperatore Enrico IV: <em>\u00abAmai la giustizia e odiai l&#8217;iniquit\u00e0, perci\u00f2 muoio in esilio\u00bb.<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">Lotte politiche e militari contro i partigiani dell&#8217;imperatore e dell&#8217;antipapa Ghiberto; urti ostili all&#8217;autorit\u00e0 comitale ed episcopale erano continuate sotto il successore Urbano II.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">In particolare, nel dicembre 1091 alla morte della marchesa Adelaide, lo stato della marca di Torino era diventato confuso per le pretese avanzate da pi\u00f9 parti alla successione. Enrico IV nel 1092 vi invi\u00f2 il figlio Corrado; nel turbine delle contese di quel periodo si trovarono favoriti i ceti feudali, i mercanti, i proprietari terrieri, che riuscirono a raggiungere un&#8217;intesa per tentare forme nuove di organizzazione politica comunale. A Tori<\/span><span style=\"font-size: 13px;\">no perci\u00f2, come ad Asti, a Pinerolo, a Chieri, a Susa questi fermenti di autonomia locale dai poteri vescovili, marchionali e regi, accrebbero la condizione di disagio politico, provocando incertezze sulla ripresa della pace sociale. Motivi di esultanza e di fiducia, invece, si inserirono in tutti i ceti, quando giunsero le notizie della felice conclusione del primo pellegrinaggio armato: il 15 luglio 1099 i Crociati erano entrati in Gerusalemme<\/span><span style=\"font-size: 13px;\">ed avevano liberato il Santo Sepolcro di Cristo dall&#8217;oppressione turca.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">In questa cornice di rovine per guerre, di pestilenze e di miseria, ma anche di vittoria della cristianit\u00e0 sui violenti non-cristiani si colloca il pellegrinaggio del cieco di Brian\u00e7on e si situa l&#8217;attribuzione dell&#8217;appellativo \u00abConsolatrice\u00bb alla Vergine.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px;\">don Giuseppe Briacca (<\/span><span style=\"font-size: 13px;\">1926 &#8211; 2004)\u00a0<\/span><span style=\"color: #808080; font-size: 13px;\">| Santuario della Consolata, anno 85 &#8211; N. 8\/9 1984<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IL PRODIGIO DI POZZO STRADA E L&#8217;ICONA DELLA CONSOLATA Giovanni Ravache, il cieco di Brian\u00e7on, accompagnato da una domestica, arrivato a Pozzo Strada, fu ospitato in &hellip;<\/p>\n<p class=\"read-more\"> <a class=\"\" href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=24086\"> <span class=\"screen-reader-text\">ll cieco di Brian\u00e7on e l&#039;icona della Consolata<\/span> Leggi tutto \u00bb<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":24091,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45],"tags":[],"class_list":["post-24086","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-storia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/24086","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=24086"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/24086\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/24091"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=24086"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=24086"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=24086"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}