{"id":2275,"date":"2009-04-30T23:38:19","date_gmt":"2009-04-30T21:38:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=2275"},"modified":"2009-04-30T23:38:19","modified_gmt":"2009-04-30T21:38:19","slug":"contrari-al-piemonte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=2275","title":{"rendered":"CONTRARI AL PIEMONTE"},"content":{"rendered":"<div id=\"_mcePaste\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px;\">I nostri vecchi erano soliti augurare <\/span><em style=\"font-size: 13px;\">salute e \u2018n p\u00f2 \u2018d valute<\/em><span style=\"font-size: 13px;\">. Quasi a significare l\u2019importanza del benessere economico (<\/span><em style=\"font-size: 13px;\">un p\u00f2<\/em><span style=\"font-size: 13px;\">) nella vita, ma soprattutto, e in subordine alle cose veramente importanti e irrinunciabili (la <\/span><em style=\"font-size: 13px;\">salute<\/em><span style=\"font-size: 13px;\">). Forse \u00e8 per questo che nel mondo d\u2019oggi, dove i valori sembrano essersi capovolti (prima i soldi ad ogni costo), con la conseguente distorsione dei rapporti tra le persone, gli uomini sono cos\u00ec soli e infelici.<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px;\">Venendo a noi, si pu\u00f2 dire in senso pi\u00f9 generale che il denaro sia importante e necessario per realizzare una politica culturale (Don Bosco ripeteva che il denaro \u00e8 lo sterco del diavolo, ma che concima cos\u00ec bene&#8230;), ma deve essere la conseguenza di un progetto di base che preveda chiaramente le azioni da portare avanti per il raggiungimento di determinati obiettivi. Vale a dire: ogni operazione culturale si prefigge certi scopi, che si tratti del restauro di una chiesa, di un corso di piemontese o di una mostra d\u2019arte. A partire dagli scopi individuati l\u2019ente pubblico che intenda raggiungerli, da solo o in sintonia con altri soggetti, dovrebbe poi decidere uno stanziamento adeguato e profondervi uno sforzo consono. Tutto ci\u00f2 in un quadro generale che abbia come punti di riferimento l\u2019intangibilit\u00e0 e l\u2019indisponibilit\u00e0 di certi beni (come la lingua), nonch\u00e9 criteri di efficacia e di efficienza. Stabiliti prima gli obiettivi, si dovrebbe quindi poi reperire e impiegare i fondi necessari per raggiungerli.<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px;\">Sovente, per\u00f2, capita esattamente il contrario, e l\u2019<\/span><em style=\"font-size: 13px;\">affaire Premio Grinzane Cavour <\/em><span style=\"font-size: 13px;\">\u00e8 l\u00ec a dimostrarlo. Molte iniziative sembrano cio\u00e8 messe su per drenare soldi pubblici, senza mai giungere ad otterere alcun risultato, in una sorta di moto perpetuo che finisce per richiedere sempre maggiori finanziamenti. In certi casi (come il suddetto Premio) si \u00e8 invertita la causa con l\u2019effetto o, se si preferisce, si sono scambiati i fattori: tutta l\u2019organizzazione sembra concepita per attrarre finanziamenti, che costituiscono, invece che il mezzo per raggiungere gli obiettivi dichiarati, il fine stesso. Ennesimo caso di eterogenesi dei fini o operazione cos\u00ec congeniata fin dal principio? Al di l\u00e0 delle considerazioni che si potrebbero fare sulla vicenda Premio Grinzane Cavour, sulla necessit\u00e0 dell\u2019iniziativa, sulla sua ricaduta culturale, sulla sua gestione, ci pare che siano emersi alcuni punti fermi da tenere in considerazione.<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px;\">1) Nella gestione della faccenda si sono alternati, nel corso degli anni, giunte di ogni colore politico, le quali erano ovviamente responsabili politicamente delle scelte operate. Quindi i casi sono due: o sapevano della gestione \u201callegra\u201d del Premio, e a loro stava bene cos\u00ec, oppure non lo sapevano, e allora erano colpevoli lo stesso &#8211; almeno politicamente &#8211; perch\u00e9 avrebbero dovuto sapere: era loro preciso dovere.<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px;\">2) Dove \u00e8 il tuo tesoro l\u00e0 \u00e8 anche il tuo cuore. Vale a dire: l\u2019ordine dei finanziamenti erogati in questi anni dalla Regione Piemonte costituisce la rappresentazione plastica e reale della considerazione effettiva in cui sono tenuti i vari settori di intervento. Se per la lingua piemontese nel 2008 si sono spesi 700.000 Euro e per il Premio Grinzane Cavour 2 milioni, ci\u00f2 significa che per la Regione questo vale da solo tre volte tanto. E cos\u00ec per ciascuno dei finanziamenti erogati, ed ognuno pu\u00f2 fare i suoi conti e vedere i \u201crapporti di forza\u201d relativi.<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px;\">3. Il <\/span><em style=\"font-size: 13px;\">leit motiv<\/em><span style=\"font-size: 13px;\">, la solita lagna che ci viene ripetuta \u201cnon ci sono i soldi\u201d quando si tratta della tutela e della promozione della lingua piemontese \u00e8 una balla, raccontata \u00a0nel quadro della pianificazione di un\u2019eutanasia silenziosa e subdola della lingua e dell\u2019identit\u00e0 dei Piemontesi.<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px;\">4) Da ci\u00f2 discende che, poich\u00e9 questo atteggiamento \u00e8 trasversale ai movimenti politici (chi \u00e8 amico del Piemonte lo \u00e8 prima e al di l\u00e0 di considerazioni politiche) le ideologie e i partiti italiani che si sono succeduti fino ad oggi sono a noi ontologicamente (= di propria natura) contrari e contrapposti alla lingua, alla cultura e all\u2019identit\u00e0 piemontese; in una parola, al Piemonte.<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px;\">In questi giorni \u00e8 stata anche castrata l\u2019unica legge (peraltro mai completamente applicata) che in qualche modo tutelava il piemontese.<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px;\">Questa azione gravissima (che ha visto d\u2019accordo tutti i partiti in Consiglio regionale) ci viene spacciata come una conquista e fatta passare come un passo avanti (perch\u00e9, dicono, cita espressamente la lingua piemontese), mentre si tratta di un vero e proprio attentato alla nostra identit\u00e0 &#8211; e alla nostra intelligenza &#8211; e di <strong>un\u2019offesa senza precedenti alle autonomie locali e alla democrazia diretta<\/strong>.<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px;\">Il 12% dei cittadini piemontesi (oltre mezzo milione di persone) e il 20% dei Comuni non hanno nemmeno trovato udienza presso i \u201crappresentanti\u201d che siedono in Consiglio regionale, e la loro proposta di legge (la 527\/08) non \u00e8 nemmeno stata messa in discussione. Questi \u201cvolenterosi carnefici\u201d della nostra lingua, tutti uniti nella loro mediocrit\u00e0 e nella loro supponenza, sono venuti allo scoperto. Attenzione ai falsi amici! Questa volta, almeno, hanno dovuto dichiararsi.<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify; padding-left: 540px;\"><em style=\"font-size: 13px; text-align: right;\">Carlo Comoli<\/em><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I nostri vecchi erano soliti augurare salute e \u2018n p\u00f2 \u2018d valute. 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