{"id":20376,"date":"2014-03-28T18:20:31","date_gmt":"2014-03-28T17:20:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=20376"},"modified":"2014-03-28T18:20:31","modified_gmt":"2014-03-28T17:20:31","slug":"il-castello-di-frinco-cade-a-pezzi-si-intervenga-prima-che-sia-troppo-tardi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=20376","title":{"rendered":"\u2018Il castello di Frinco cade a pezzi. Si intervenga prima che sia troppo tardi!\u2019"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_20377\" aria-describedby=\"caption-attachment-20377\" style=\"width: 336px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-20377\" style=\"margin-left: 10px; margin-right: 10px;\" title=\"20140328Ast_Frinch\" src=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/20140328Ast_Frinch.jpg\" alt=\"\" width=\"336\" height=\"252\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-20377\" class=\"wp-caption-text\">Nella foto: un momento della conferenza stampa di oggi al Palazzo della Provincia di Asti. Da sx: Silvia Marchiori, Carlo Comoli, Muzio Pica-Alfieri, Giovanni Currado, Angela Motta.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-size: 13px;\">L\u2019ACCORATO APPELLO DEL COMITATO DI SALVAGUARDIA CHE CHIEDE L\u2019INTERVENTO DELLE ISTITUZIONI E DENUNCIA: \u2018IN PROVINCIA DI ASTI UNA PICCOLA POMPEI, CHE RISCHIA DI CANCELLARE PER SEMPRE UN IMPORTANTE PEZZO DI STORIA DEL PIEMONTE\u2019.<\/span><\/strong><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">Ast\/Asti 28.3.2014 &#8211; \u2018Salviamo il castello medievale di Frinco d\u2019Asti, nel Monferrato: uno dei simboli della storia del Piemonte rischia di finire in briciole\u2019. A chiederlo, il Comitato di Salvaguardia del Castello, che stamane ha denunciato, nel corso di una conferenza stampa ad Asti, lo stato di degrado della struttura, che sovrasta il paese di Frinco, teatro di una serie di crolli, l\u2019ultimo verificatosi lo scorso 5 febbraio 2014. Complici le abbondanti piogge, l\u2019avancorpo del castello ha ceduto ed \u00e8 franato verso valle, lambendo una delle abitazioni del centro storico e invadendo la carreggiata, gi\u00e0 vietata al transito dall\u2019amministrazione comunale.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px;\">Un crollo annunciato, denuncia il comitato, sottolineando che dal 2011 si erano verificati altri cedimenti e piccole frane nel terreno circostante, che hanno anche coinvolto la piazza del paese, la chiesa e il viale di accesso al castello. A complicare i fatti, si aggiungono le vicende giudiziarie di cui il castello \u00e8 protagonista. Acquistato nel 1992 dalla famiglia Pica Alfieri, che ha aperto al pubblico uno dei saloni nel 2000, \u00e8 stato ceduto a una societ\u00e0 milanese, poi fallita. La struttura ora \u00e8 gestita da un curatore fallimentare che l\u2019ha messa all\u2019asta, andata deserta.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px;\">La storia del castello di Frinco affonda le radici nel XII secolo. Considerato uno dei pi\u00f9 grandi del Monferrato, l\u2019antico maniero appartenne a molte famiglie nobili: i Pelletta, i Turco, i Mazzetti, i Savoia, i Roero di Settime e gli Incisa. Fra le sue mura si scrisse un pezzo di storia piemontese il 19 aprile 1227, quando Bonifacio II di Monferrato firm\u00f2 l\u2019alleanza con Asti. Il castello nel Quattrocento fu anche sede di una zecca. Oggi quei saloni un tempo aperti e affacciati sulle colline e i boschi del Monferrato, sono chiusi al pubblico, tristemente vuoti.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px;\">\u2018Ci sentiamo impotenti e chiediamo alle istituzioni di intervenire &#8211; afferma Silvia Marchiori, referente del Comitato, che rivolge un accorato appello &#8211; \u00c8 necessario che il castello di Frinco, importante e grandioso monumento storico piemontese, oltre che preziosa risorsa per il paese e la collettivit\u00e0, sia messo subito in sicurezza, per tutelare l\u2019incolumit\u00e0 pubblica da ulteriori gravi rischi e per salvaguardare la nostra storia, la nostra arte e la nostra cultura\u2019.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong><span style=\"font-size: 13px;\">Contatti:<\/span><\/strong><\/em><br \/>\n<em><span style=\"font-size: 13px;\">Silvia Marchiori, Comitato Salvaguardia Castello di Frinco, 393 64 88 279<\/span><\/em><br \/>\n<em><span style=\"font-size: 13px;\">Carlo Comoli, Gioventura Piemont\u00e8isa, 328 12 92 172<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px;\"><span style=\"color: #ff0000;\">\u25ba<\/span>\u00a0<\/span><a style=\"font-size: 13px;\" href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=20344\"><strong>Venerd\u00ec 28 marzo ad Asti: Frinco \u00e8 all\u2019emergenza | La storia piemontese in briciole<\/strong><\/a><br \/>\n<strong style=\"font-size: 13px;\"><span style=\"color: #ff0000;\">\u25ba<\/span>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=19950\">Il crollo di Frinch \/ Frinco | Come si \u00e8 arrivati all\u2019emergenza<br \/>\n<\/a><\/strong><\/p>\n<hr size=\"2\" \/>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #800000;\">\u00a0<strong style=\"font-size: 13px;\"><span style=\"font-size: 13px;\">Castello di Frinco, dopo il crollo\u00a0un appello alla messa in sicurezza<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<figure id=\"attachment_20417\" aria-describedby=\"caption-attachment-20417\" style=\"width: 261px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Le-macerie-rovinate-lungo-la-riva-e-la-strada.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-20417  \" style=\"margin-left: 10px; margin-right: 10px;\" title=\"Le macerie rovinate lungo la riva e la strada\" src=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Le-macerie-rovinate-lungo-la-riva-e-la-strada.jpg\" alt=\"\" width=\"261\" height=\"196\" srcset=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Le-macerie-rovinate-lungo-la-riva-e-la-strada.jpg 533w, https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Le-macerie-rovinate-lungo-la-riva-e-la-strada-300x225.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 261px) 100vw, 261px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-20417\" class=\"wp-caption-text\">Le macerie rovinate lungo la riva e la strada<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px;\">Operativo da alcuni anni, il\u00a0<\/span><strong style=\"font-size: 13px;\">Comitato di salvaguardia\u00a0<\/strong><span style=\"font-size: 13px;\">del castello di Frinco dopo gli ultimi accadimenti ha ripreso slancio. Cos\u00ec \u00e8 stata convocata nei giorni scorsi una conferenza-incontro nella sede istituzionale della Provincia.\u00a0<\/span><strong style=\"font-size: 13px;\">Muzio Pica Alfieri<\/strong><span style=\"font-size: 13px;\">, rappresentante dell&#8217;ex propriet\u00e0 del castello, ha cercato di ricostruire gli ultimi anni vissuti dal maniero in una \u00abintricata e delicata situazione\u00bb.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px;\">\u00abL&#8217;obiettivo di questo vertice \u00e8 cercare di far chiarezza con la volont\u00e0 di mettere in sicurezza il bene che \u00e8 un monumento storico e patrimonio del paese e collettivo. Riportare quell&#8217;attenzione che finora non c&#8217;\u00e8 mai stata da parte di enti ed istituzioni. Ma per comprendere tutti i fatti sar\u00e0 necessario che si debbano verificare le responsabilit\u00e0\u00bb, precisano dal Comitato. E dall&#8217;ex proprietario una forte accusa: \u00able vendite del fallimento sono illecite\u00bb. Parole che\u00a0<\/span><strong style=\"font-size: 13px;\">minano il futuro prossimo del maniero<\/strong><span style=\"font-size: 13px;\">, visto che un secondo esperimento dell&#8217;asta \u00e8 stato bandito per il prossimo maggio, dopo il primo andato deserto. Invece sono sempre presenti in via al Castello le macerie conseguenti il crollo avvenuto lo scorso 5 febbraio. Il Comitato di salvaguardia sposa la causa della famiglia astigiana Pica Alfieri che possedeva lo storico immobile fino al passaggio delle chiavi al curatore del fallimento della societ\u00e0 immobiliare Daupher Srl, dichiarato dal Tribunale di Milano nel giugno 2012.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px;\">Vicenda in cui Pica Alfieri si dichiara\u00a0<\/span><strong style=\"font-size: 13px;\">vittima di una truffa<\/strong><span style=\"font-size: 13px;\">. La sentenza del Tribunale di Asti datata 2012 dichiarava la vendita simulata ma efficace tra il padre Gianfranco Pica Alfieri e Daniele Passarelli, amministratore unico della societ\u00e0 milanese. Giudizio impugnato innanzi alla Corte dei Conti di Torino \u00abe la cui sentenza sar\u00e0 opponibile davanti alla causa fallimentare\u00bb ha precisato Muzio Pica Alfieri. L&#8217;ex proprietario ha dichiarato che sono 24 le cause giudiziarie aperte che lo vedono coinvolto. \u00abVicende che hanno impedito di dare avvio al progetto di messa in sicurezza e ristrutturazione del castello che avevamo elaborato coinvolgendo personalit\u00e0 di spicco in ambito nazionale, che hanno aderito al comitato di salvaguardia\u00bb.\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px;\">Studio legato ad arte, storia e spiritualit\u00e0 con edilizia sostenibile non legato solo all&#8217;aspetto commerciale \u00abben diverso da quello che avrebbero i potenziali acquirenti, interessati all&#8217;asta che farebbero del maniero un hotel di charme e spa\u00bb, ha anticipato Pica Alfieri. \u00abAssolutamente non si pu\u00f2 parlare di abbattimento controllato, come qualcuno ha in modo scellerato prospettato\u00bb, rincara\u00a0<\/span><strong style=\"font-size: 13px;\">Carlo Comoli di &#8220;Gioventura Piemonteisa&#8221;<\/strong><span style=\"font-size: 13px;\">, che ha aggiunto: \u00abl&#8217;emergenza \u00e8 dovuta in gran parte alla mancanza di consapevolezza. Le istituzioni debbono fare il proprio dovere per recuperare il castello\u00bb. Invito soprattutto all&#8217;operativit\u00e0 da parte di\u00a0<\/span><strong style=\"font-size: 13px;\">Marco Devecchi<\/strong><span style=\"font-size: 13px;\">\u00a0dell&#8217;<\/span><strong style=\"font-size: 13px;\">Osservatorio del paesaggio<\/strong><span style=\"font-size: 13px;\">: \u00absi deve lavorare per trovare le soluzioni pi\u00f9 opportune\u00bb.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong style=\"font-size: 13px;\">Nessun rappresentante dell&#8217;amministrazione comunale<\/strong><span style=\"font-size: 13px;\">, che peraltro non era stata invitata, ed a cui il Comitato imputa \u00aberrori madornali negli interventi\u00bb.\u00a0<\/span><strong style=\"font-size: 13px;\">Assente pure la Sovrintendenza<\/strong><span style=\"font-size: 13px;\">\u00a0ma l&#8217;impegno di un loro coinvolgimento gi\u00e0 nel prossimo incontro che dovrebbe essere convocato dopo le vacanze pasquali. Nel frattempo si attende di poter procedere alla\u00a0<\/span><strong style=\"font-size: 13px;\">rimozione delle macerie<\/strong><span style=\"font-size: 13px;\">\u00a0mentre ha trovato una nuova sistemazione abitativa in localit\u00e0 Molinasso <span style=\"color: #000000;\">Mariuccia <\/span>Avidano, proprietaria della casa pi\u00f9 prossima alla porzione di maniero crollata una delle tre oggetto dell&#8217;ordinanza di sgombero firmata dal sindaco alla vigilia di Natale, che vietava anche il transito in via al Castello e conseguentemente alla chiesa parrocchiale.<\/span><\/p>\n<p><em>Maurizio Sala l <a href=\"http:\/\/www.lanuovaprovincia.it\/stories\/cronaca\/27233_castello_di_frinco_dopo_il_crollo_un_appello_alla_messa_in_sicurezza\/\" target=\"_blank\">La Nuova Provincia<\/a> | 31.3.2014<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/GIORNAJ_AST-FRINCH2014.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-20571\" style=\"border: 1px solid black;\" title=\"GIORNAJ_AST-FRINCH2014\" src=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/GIORNAJ_AST-FRINCH2014.jpg\" alt=\"\" width=\"595\" height=\"381\" srcset=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/GIORNAJ_AST-FRINCH2014.jpg 2038w, https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/GIORNAJ_AST-FRINCH2014-300x192.jpg 300w, https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/GIORNAJ_AST-FRINCH2014-768x493.jpg 768w, https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/GIORNAJ_AST-FRINCH2014-1024x657.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 595px) 100vw, 595px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019ACCORATO APPELLO DEL COMITATO DI SALVAGUARDIA CHE CHIEDE L\u2019INTERVENTO DELLE ISTITUZIONI E DENUNCIA: \u2018IN PROVINCIA DI ASTI UNA PICCOLA POMPEI, CHE RISCHIA DI CANCELLARE PER SEMPRE &hellip;<\/p>\n<p class=\"read-more\"> <a class=\"\" href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=20376\"> <span class=\"screen-reader-text\">\u2018Il castello di Frinco cade a pezzi. 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