{"id":17657,"date":"2013-12-10T23:58:42","date_gmt":"2013-12-10T22:58:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=17657"},"modified":"2013-12-10T23:58:42","modified_gmt":"2013-12-10T22:58:42","slug":"tridenti-e-forconi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=17657","title":{"rendered":"Tridenti e forconi"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_17659\" aria-describedby=\"caption-attachment-17659\" style=\"width: 368px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/ultimatum_-trieste.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-17659 \" style=\"margin-left: 10px; margin-right: 10px;\" title=\"Trattato 1947: Tlt lancia ultimatum all'Italia\" src=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/ultimatum_-trieste.jpg\" alt=\"\" width=\"368\" height=\"276\" srcset=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/ultimatum_-trieste.jpg 460w, https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/ultimatum_-trieste-300x225.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 368px) 100vw, 368px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-17659\" class=\"wp-caption-text\">(ANSA) &#8211; TRIESTE, 8 DIC &#8211; Lo striscione di Tlt che apre il corteo di migliaia di persone sfilato oggi a Trieste per chiedere l&#8217;indipendenza del Territorio libero di Trieste dall&#8217;Italia, in base agli accordi di Parigi del 1947. (ANSA. Foto di Francesco De Filippo)<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">In questi mesi, in quel che fu il porto dell&#8217;Impero d&#8217;Austria, la citt\u00e0 del tridente, <strong>Trieste<\/strong>, ha preso sempre pi\u00f9 piede un movimento politico e popolare, pacifico e democratico, che rivendica la piena attuazione del trattato di pace del 1947 tra italia e Jugoslavia con cui veniva (viene) creato il <strong>Territorio Libero di Trieste<\/strong>, vale a dire un vero e proprio Stato separato, la cui \u201c<em>integrit\u00e0 e indipendenza saranno assicurate dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite\u201d<\/em>, mentre <em>\u201cla sovranit\u00e0 italiana sulla zona costituente il Territorio Libero di Trieste [\u2026] cesser\u00e0 con l\u2019entrata in vigore del presente Trattato\u201d<\/em> (articolo 21).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">Ad oggi, per\u00f2, lo Stato italiano ha proceduto con la solita politica delle tre campanelle e non ha minimamente dato attuazione al Trattato: occupa illegalmente quello che \u00e8, a tutti gli effetti, un territorio estero &#8211; come lo sono la Slovenia o l&#8217;Austria &#8211; ed \u00e8 quindi fuorilegge. Sembra incredibile ma \u00e8 cos\u00ec e da oltre mezzo secolo i triestini vivono in una condizione di completa usurpazione dei propri diritti e nella privazione del vedersi rappresentati dalle proprie istituzioni. Alla faccia del diritto dei popoli!<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">A fronte di questa clamorosa ingiustizia e di questo sopruso i cittadini si sono organizzati nel Movimento Trieste Libera (<a href=\"http:\/\/www.triestelibera.org\/\" target=\"_blank\">http:\/\/www.triestelibera.org\/<\/a>): <strong>migliaia e migliaia di persone sono ripetutamente scese in piazza<\/strong> per chiedere con forza l&#8217;attuazione del Trattato o, in mancanza di risposte chiare in tempi certi, per prepararsi alla (a questo punto inevitabile) <strong>secessione dall&#8217;italia<\/strong>, unica via per far valere le proprie ragioni. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">Eppure, a fianco di questa sacrosanta rivendicazione di autonomia e di autogoverno, <strong>portata avanti con modi civilissimi<\/strong>, si \u00e8 assistito alla solita brusca e sbracata reazione italiana (di cui il silenziamento mediatico \u00e8 soltanto l&#8217;aspetto pi\u00f9 evidente): divieto di manifestare liberamente \u2013 il questore ha vietato il corteo davanti alla sede del quotidiano italianista \u201cIl Piccolo\u201d in occasione della manifestazione dell&#8217;8 dicembre \u2013 minacce pervenute al Movimento, intimidazioni ai suoi membri, calunnie.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">In effetti, in nessun altro luogo come qui si pu\u00f2 toccare con mano quanto lo Stato italiano sia in realt\u00e0 contro i cittadini e tutto votato, invece, alla difesa di una sempre pi\u00f9 palesemente falsa ed ormai inesistente astratta idea di unit\u00e0 nazionale, che si sostanzia poi nel mantenimento dell&#8217;apparato pubblico e degli interessi consolidati. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">Il tutto oltre e al di fuori della legge. Legge che per i nemici si applica, mentre per gli amici si interpreta: \u00e8 istruttivo, al riguardo, fare un raffronto con il coccolatissimo e ben propagandato movimento protestatario dei \u201cforconi\u201d, che proprio in questi giorni sta causando disagi dappertutto e che non ha tuttavia subito alcun tipo di contrasto da parte delle forze di polizia, cos\u00ec solerti, invece, a reprimere altre forme di protesta (magari legittime e pacifiche).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">Spiace per coloro che vi possono aver aderito in buona fede, pressati dalla situazione contingente sempre pi\u00f9 gravosa e insopportabile, ma la differenza tra i tridenti e i forconi \u00e8 stridente. Per la natura stessa dei due movimenti (politico quello triestino, non si capisce bene l&#8217;altro), per i loro obiettivi (molto chiari per il primo e del tutto fumosi, se non inesistenti per il secondo), per non parlare della prassi (assolutamente pacifica per Trieste Libera, niente affatto nel caso dei forconi&#8230;). <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">Il dato fondamentale resta poi quello che, mentre il movimento della citt\u00e0 mitteleuropea, rifacendosi al Diritto internazionale, non fa che reclamare ben precisi diritti fondamentali, i forconi, al contrario, non hanno alcun obiettivo se non il disordine in quanto tale, la cagnara, la prepotenza del gruppo numeroso, per tacere del fatto dell&#8217;ampio uso di violenza e intimidazioni (commercianti minacciati, uso di bombe carta, picchettaggi, ecc.). Un modus operandi chiaramente tollerato (sostenuto?) dalle cosiddette \u201cforze dell&#8217;ordine\u201d.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">Domanda retorica: perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 una tale clamorosa disparit\u00e0 di trattamento, rispetto ai tridenti e ai forconi, sia da parte dei media che dell&#8217;apparato statale &#8211; e consideriamo significativo, molto grave e preoccupante il gesto di Torino con cui la polizia si \u00e8 levata i caschi, come a mandare un chiaro messaggio: \u201csiamo con voi\u201d?<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">Quello che si propone di \u201cfermare l&#8217;italia\u201d, senza peraltro fare alcun tipo di proposta, fosse pure di natura corporativa, appare come un movimento nient&#8217;affatto spontaneo, fascistoide e italianista, intriso del pi\u00f9 funereo nazionalismo tricoloruto (come non ribellarsi di fronte alla folla che in piazza Castello saluta \u201cromanamente\u201d, con tanto di fez&#8230;) che <strong>prima vieta e poi rimuove le bandiere piemontesi<\/strong> (\u00e8 successo a Nichelino), con tanto di bombe contro il Comune, cassonetti infiammati, negozi minacciati di essere bruciati (\u00e8 successo alla libreria Ubik di Savona). Com&#8217;\u00e8 possibile tollerare che nel 2013 nel \u201ccodice etico\u201d di questa maramalderia si possa affermare senza vergogna, come nel Ventennio, che \u00e8 vietato \u201cil turpiloquio e il parlare in dialetto\u201d? A chi fa comodo tutto ci\u00f2?<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">\u00c8 chiaro come questa situazione non faccia che offrire la possibilit\u00e0 di una fin troppo facile e prevedibile repressione governativa e poliziesca verso i nemici politici (movimenti identitari e indipendentisti?), che in un prossimo futuro verranno facilmente ricompresi in qualche fattispecie talmente generica e astratta (del tipo degli \u201cantiitaliani\u201d di mussoliniana memoria) da non voler dir nulla: <em>ergo<\/em> si potr\u00e0 perseguitare chiunque, procedendo magari alla soluzione finale\u201d di chi proprio non ci sta a farsi normalizzare e instivalare.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">Temiamo che tali manifestazioni di piazza, abilmente orchestrate con il chiaro avallo delle autorit\u00e0, non siano che la prova generale del mai sopito nazionalismo italico di procedere all&#8217;organizzazione dell&#8217;ormai inevitabile protesta sociale e del suo tentativo di incanalarla nella direzione voluta (la continuazione a tutti i costi del mito dell&#8217;unit\u00e0 e dell&#8217;intangibilit\u00e0 della \u201cpatria\u201d), anche con lo scopo di mettere le mani avanti per impedire fin d&#8217;ora la nascita o la crescita di altri movimenti come <em>Trieste Libera<\/em>.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">11.12.2013<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In questi mesi, in quel che fu il porto dell&#8217;Impero d&#8217;Austria, la citt\u00e0 del tridente, Trieste, ha preso sempre pi\u00f9 piede un movimento politico e popolare, &hellip;<\/p>\n<p class=\"read-more\"> <a class=\"\" href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=17657\"> <span class=\"screen-reader-text\">Tridenti e forconi<\/span> Leggi tutto \u00bb<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":17659,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[16],"tags":[3],"class_list":["post-17657","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivi-dle-neuve","tag-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17657","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=17657"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17657\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/17659"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=17657"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=17657"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=17657"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}