{"id":1737,"date":"2009-01-31T21:10:16","date_gmt":"2009-01-31T20:10:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=1737"},"modified":"2009-01-31T21:10:16","modified_gmt":"2009-01-31T20:10:16","slug":"presentata-la-proposta-di-legge-regionale-n-527-promossa-da-gioventura-piemonteisa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=1737","title":{"rendered":"Presentata la Proposta di Legge regionale n. 527 promossa da Gioventura Piemont\u00e8isa"},"content":{"rendered":"<h2><span style=\"color: #000000;\"><strong>Opzione zero per la lingua piemontese<\/strong><\/span><\/h2>\n<div id=\"_mcePaste\" style=\"text-align: justify;\"><strong style=\"font-size: 13px; color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft  wp-image-13021\" title=\"targa_consiglio_regionale\" src=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2009\/01\/targa_consiglio_regionale.jpg\" alt=\"\" width=\"309\" height=\"186\" \/>Presentata la Proposta di Legge regionale n. 527 promossa da Gioventura Piemont\u00e8isa e presentata da 188 Comuni piemontesi \u00abTutela, valorizzazione e promozione della conoscenza e dello sviluppo delle lingue storiche del Piemonte\u00bb in rappresentanza di oltre 440.000 cittadini.<\/strong><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px;\">Fra maggio e ottobre 2005 sono state presentate in Regione tre proposte per sostituire la legge regionale vigente a tutela delle lingue storiche (la n. 26\/90): tutte e tre perfettamente uguali, nate da un semplice \u201ccopia-incolla\u201d: una solo per chi parla piemontese, la secon-da solo per i Walser e la terza per tutti salvo per chi parla piemontese. R\u00f2be dr\u00f2le che nascono dagli accordi volti alla spartizione del consenso: a te i voti di quella minoranza, a me di quell\u2019altra\u2026 \u201cgiochetti\u201d che i politicanti fanno sulla pelle e sull\u2019avvenire della nostra identit\u00e0\u2026<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px;\">Ma tre zoppi non fanno un atleta: nessuna delle proposte aveva le carte in regola per venire ricordata nei testi di giurisprudenza: erano soltanto maldestre ed affrettate riscritture \u201cparziali\u201d che induceva-no al sospetto che si aspirasse soltanto ad appropriarsi della paternit\u00e0 della legge per ragioni elettorali.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">Un testo unificato di queste e di altre proposte in materia (chiss\u00e0 perch\u00e9 tutta questa fretta di cambiare una legge che sarebbe bastato applicare correttamente) \u00e8 poi stato sottoscritto da Consiglieri di un po\u2019 tutti i partiti; da questo testo era sparita del tutto la tutela della lingua piemontese, per un\u2019errata (?) interpretazione della legge dello Stato &#8211; per questo e per il fatto di essere stata firmata un po\u2019 da tutti, definiremo questa proposta \u201cproposta dei partiti\u201d. Ci sono quindi voluti ben due anni di discussioni sulla scoperta dell\u2019acqua calda\u00a0 solo per prendere atto di non potere ulteriormente discriminare la lingua pi\u00f9 parlata in Piemonte; tutto ci\u00f2 nell\u2019ambito di una proposta di legge che, tuttavia, rappresenta un netto regresso rispetto alla legge in vigore: la \u201cproposta dei partiti\u201d toglie, invece di aggiungere.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">Cui prodest? Perch\u00e9 questo? A nostro avviso (ma c\u2019\u00e8 pi\u00f9 di una ragione per sospettare che non pren-diamo un abbaglio) per il semplice motivo che si stava finalmente cominciando a raccogliere i frutti di un lavoro pluriennale sul territorio che aveva dato parziale applicazione alla legge 26\/90 (corsi di lingua per adulti, corsi per le scuole, editoria\u2026) e che ha portato ad un sensibile e reale aumento della coscienza linguistica in Piemonte. In altre parole, la minoranza linguistica piemontese &#8211; che esiste, che non \u00e8 un\u2019astrazione e che non \u00e8 formata da minuscole comunit\u00e0 che non danno fastidio a nessuno &#8211; sta finalmente prendendo coscienza, almeno in parte, dell\u2019importanza della propria lingua per progettare il proprio futuro.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">Purtroppo, una volta di pi\u00f9, chi ci dovrebbe rappresentare ha va-lutato come la presenza di una minoranza cos\u00ec consistente come quella piemontese possa potenzialmente portare allo sviluppo di rivendicazioni di ampio respiro (come, ad esempio, in Catalunya o anche in S\u00fcdtirol) che le forze politiche attuali non vogliono assolutamente assecondare.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">A ben vedere non c\u2019\u00e8 niente di nuovo sotto il sole: gi\u00e0 nel 1999, mentre stava per essere approvata la legge dello Stato n. 482 a tutela di tutte le minoranze linguistiche della Repubblica salvo quella piemontese, buona parte dei parlamentari eletti in Piemonte vot\u00f2 contro una proposta che invece prevedeva anche la tutela per la nostra lingua.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">Lo stesso accadde nel 2005, quando venne approvato il nuovo Statuto della Regione Piemonte: in quell\u2019occasione proponemmo di citare espressamente la lingua piemontese all\u2019articolo 5 (sull\u2019esempio del Veneto, del Friuli, della Sardegna\u2026) ma si volle nascondere la polvere sotto il tappeto e mascherare la lingua piemontese con la solita insignificante circonlocuzione \u201cpatrimonio linguistico\u201d.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">In tutto questo \u00e8 importante capire il ruolo che giocano certe forze politiche, che pretenderebbero di detenere il monopolio della difesa della lingua piemontese all\u2019unico scopo di pescare voti fra i tre milioni di piemontofoni. In realt\u00e0 costoro esplicano la funzione di \u201csindacato giallo\u201d, vale a dire quella di convogliare le simpatie &#8211; anche elettorali &#8211; che suscita il risveglio dell\u2019identit\u00e0 piemontese, neutralizzandone qualsiasi sbocco pratico, essendosi gi\u00e0 messi d\u2019accordo sottobanco con le altre forze politiche per depotenziare le proposte che emergono e togliere ogni prospettiva di sviluppo alla crescita identitaria. Non \u00e8 un caso che ogni qualvolta si era l\u00ec l\u00ec per compiere un passo avanti\u00a0 a livello legislativo nella promozione della lingua piemontese proprio questi siano invece stati sempre determinanti per far fallire ogni possibilit\u00e0, sostituendo poi roboanti dichiarazioni ai giornali ai fatti concreti (miseri e inconsistenti) e facendo passare il bianco per il nero.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">Per tornare al punto, Gioventura Piemont\u00e8isa, dopo avere organizzato un incontro pubblico con i Consiglieri regionali, nel marzo del 2006, per denunciare il pericolo che correva la legislazione in vigore, ha quindi promosso la pre-sentazione di un progetto di legge alternativo.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">Non essendo legata ad alcun partito, Gioventura Piemont\u00e8isa ha lavorato di concerto e in sintonia con un gruppo di Sindaci, che il 24.1.2008 ha depositato in Regione la Proposta di legge regionale degli Enti locali n. 527 \u00abTutela, valorizzazione e promozione della conoscenza e dello sviluppo delle lingue storiche del Piemonte\u00bb.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">A tutt\u2019oggi essa ha raccolto l\u2019adesione di 183 Comuni, rappresentanti oltre 430.000 cittadini. La proposta si rif\u00e0 alle esperienze legislative di Regioni che si sono gi\u00e0 dotate di una propria politica linguistica (Sardegna, Friuli\u2026).<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">\u00c8 una proposta avanzata, innovativa per il Piemonte, percorribile, di respiro europeo, direttamente ispirata a realt\u00e0 nelle quali leggi del genere hanno portato a risultati tangibili. Essa nomina in manera esplicita le minoranze linguistiche del Piemonte, e fa perno su una programmazione pluriennale dell\u2019Ente Regione, che si doterebbe cos\u00ec di una propria politica linguistica, conducendo in prima per-sona le azioni indispensabili per invertire il trend negativo relativo al numero dei parlanti le quattro lingue minoritarie del Piemonte. In particolare si prevedono azioni\u00a0 organiche nell\u2019ambito dell\u2019istruzione, della comunicazione sociale, delle produzioni legate al territorio e della toponomastica, tutti settori &#8211; chiave per sostenere la rinascita di una qualunque lingua (e che hanno rappresentato dei punti di partenza per molte regioni europee).<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">La politica regionale, avendo per\u00f2 capito che tale proposta potrebbe risultare pericolosa nell\u2019ambito di una prassi consolidata basata sui contributi a pioggia e di risultare \u201ctroppo operativa\u201d, rischiando in breve tempo di favorire situazioni in cui si verifichi una crescita spontanea (e difficilmente controllobile) della coscienza linguitsica, le ha contrapposto\u00a0 un miserello \u201ctesto unificato\u201d delle diverse ed eterogenee proposte di legge presentate in materia: la \u201cproposta dei partiti\u201d, appunto.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">Strattonando i Regolamenti fino ad arrampicarsi sugli specchi di palazzo Lascaris, i partiti &#8211; in sede di Commissione cultura &#8211; hanno cercato dapprima di nascondere la nostra proposta, poi di bollarla come inapplicabile, quindi di liquidarla come superata, di def inirla \u201cuna tegola\u201d e, a tutt\u2019oggi (nonostante la legge preveda molto chiaramente l\u2019obbligo di discutere una qualsiasi proposta di legge di iniziativa degli Enti locali entro 90 giorni da quando viene depositata) non \u00e8 ancora in calendario.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">Se democraticamente fosse portata alla discussione in Aula il Consiglio sarebbe obbligato ad esprimersi e ad assumersi di conseguenza le proprie responsabilit\u00e0 politiche. Magari inscenando il solito teatrino dove il gruppo X vota a favore, quello Y contro, quello Z si divide un po\u2019 a favore e un po\u2019 contro, il tutto avendo gi\u00e0 preventivamente contato i voti necessari per bocciarla; la legge non passa ed ognuno porta a casa i suoi elettori: X quelli che erano d\u2019accordo, Y i contrari e Z, che \u00e8 un grande partito, un po\u2019 di tutto, giocando \u201cal buono e il cattivo\u201d.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">Basterebbe che un solo Consigliere ne chiedesse la discussione (il Sindaco capofila li ha informati tutti) e ne vedremmo delle belle.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>(Gioventura Piemont\u00e8isa, N. 1, gen\u00e9 2009)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Opzione zero per la lingua piemontese Presentata la Proposta di Legge regionale n. 527 promossa da Gioventura Piemont\u00e8isa e presentata da 188 Comuni piemontesi \u00abTutela, valorizzazione &hellip;<\/p>\n<p class=\"read-more\"> <a class=\"\" href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=1737\"> <span class=\"screen-reader-text\">Presentata la Proposta di Legge regionale n. 527 promossa da Gioventura Piemont\u00e8isa<\/span> Leggi tutto \u00bb<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":13021,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[16,13],"tags":[3],"class_list":["post-1737","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivi-dle-neuve","category-politica_linguistica","tag-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1737","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1737"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1737\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/13021"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1737"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1737"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1737"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}