{"id":16104,"date":"2013-09-13T20:45:02","date_gmt":"2013-09-13T18:45:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=16104"},"modified":"2013-09-13T20:45:02","modified_gmt":"2013-09-13T18:45:02","slug":"perche-il-lombardo-e-forse-quasi-piu-lingua-del-catalano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=16104","title":{"rendered":"Perch\u00e9 il lombardo \u00e8 forse quasi pi\u00f9 lingua del catalano"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\"><span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">Marc Tamburell: parlo di lombardo, ma ovviamente le stesse cose valgono per le altre lingue discriminate dallo stato italiano: emiliano, ligure, napoletano, piemontese, romagnolo, siciliano, veneto.<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft  wp-image-16105\" style=\"margin-left: 10px; margin-right: 10px;\" title=\"CatLom\" src=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/CatLom.jpg\" alt=\"\" width=\"190\" height=\"226\" \/><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">di Marco Tamburelli* &#8211;\u00a0<\/span><span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">17.9.2013<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">La lingua lombarda \u00e8 censita dall\u2019UNESCO tra le lingue in pericolo d\u2019estinzione, \u00e8 menzionata in vari trattati storici e moderni, ha una storia scritta che risale almeno al 13esimo secolo, ed \u00e8 ancora usata, nelle sue varianti locali, da qualche milione di italiani. Eppure esiste ancora chi ne nega l\u2019esistenza, spesso (anzi, sempre) con pseudo-argomenti che vanno dall\u2019insensato al quasi religioso, passando per il luogo comune. Questi pseudo-argomenti mostrano leggere variazioni, ma possono essere riassunti in due punti base:<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">1.I dialetti Lombardi sono diversi da zona a zona, quindi come si fa a parlare di \u201clingua lombarda\u201d?<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">2.L\u2019analisi linguistica dimostra differenze morfologiche tra est e ovest della Lombardia, quindi in Lombardia ci sono due lingue: Lombardo orientale e Lombardo occidentale.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">E\u2019 ovvio che questi due punti sono quasi parafrasi dello stesso concetto, ma alcune delle loro caratteristiche li rendono leggermente diversi, ed \u00e8 quindi opportune discuterli separatamente.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">Premetto che da linguista \u00e8 scioccante che questi luoghi comuni vengano ancora presentati come presunti argomenti per il supposto status di \u201cnon lingua\u201d. Ogni lingua, \u00e8 risaputo, cambia da una zona all\u2019altra, eccezion fatta per due tipi di lingue: le lingue artificiali e le lingue morte.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">Se analizziamo qualsiasi lingua naturale ancora viva (cosa che noi linguisti facciamo giornalmente), la questione sta sempre e solo nell\u2019ammontare della differenziazione dialettale, non certo nella sua esistenza. La differenziazione dialettale c\u2019\u00e8 sempre, piccola o grande che sia. Anche nel beneamato italiano c\u2019\u00e8 chi si siede sulla sedia e chi sulla seggiola, poi c\u2019\u00e8 chi mangia il cioccolato e chi la cioccolata, e ci sono persone a cui garba assai il cocomero e altre a cui piace molto l\u2019anguria. Tutte varianti perfettamente accettate da dizionari e grammatiche come esempi di \u201clingua italiana\u201d. La diversit\u00e0 tra le varianti della lingua italiana (spesso chiamati \u201citaliani regionali\u201d) \u00e8 ovviamente nota a chi opera nel settore, tanto che alcuni ricercatori (per es. Cortellazzo e Minoni, 1984) hanno chiamato gli italofoni \u201cdialettofoni inconsapevoli\u201d, proprio perch\u00e9 sono incoscienti del fatto che anch\u2019essi parlano una lingua che si differenzia da zona a zona. Questo dimostra come l\u2019accusa di \u201cnon lingua\u201d che viene fatta al Lombardo potrebbe benissimo essere sollevata anche contro l\u2019italiano, se non fosse appunto un\u2019accusa priva di senso, visto che la variazione geografica \u00e8 propriet\u00e0 intrinseca di ogni lingua. Sarebbe come negare l\u2019esistenza della razza umana protestando che non esistono due persone identiche al 100%. Una posizione interamente priva di logica tassonomica.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">Se \u00e8 per\u00f2 vero che l\u2019equazione \u201cvariazione diatopica = non lingua\u201d \u00e8 priva di significato, \u00e8 anche vero che il Lombardo varia pi\u00f9 di quanto non lo faccia l\u2019italiano. Questo \u00e8 dovuto a due fattori: (i) il Lombardo \u00e8 lingua parlata e trasmessa da pi\u00f9 di un millennio mentre l\u2019italiano \u00e8 stato lingua quasi esclusivamente scritta fino a meno di un secolo fa, e quindi ha avuto meno tempo per sviluppare differenze interne e (ii) l\u2019italiano \u00e8 stato fortemente standardizzato attraverso un processo di ingegneria linguistica con chiare intenzioni centripete, ed ha quindi la tendenza ad essere pi\u00f9 omogeneo.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">La situazione \u00e8 per\u00f2 diversa quando si paragona il lombardo ad altre lingue regionali con una storia altrettanto travagliata, per esempio il catalano. Catalano e Lombardo hanno caratteristiche talmente simili che i due punti riportati sopra valgono per entrambi:<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">1.I dialetti catalani sono diversi da zona a zona.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">2.L\u2019analisi linguistica dimostra differenze morfologiche tra catalano orientale e catalano occidentale .<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">Ecco alcuni esempi.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">1.I dialetti catalani sono diversi da zona a zona<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">Come si dice \u201cmi lavo\u201d in catalano? Beh, dipende dalla zona della Catalogna in cui ci troviamo. A Igualada, cittadina a nord-ovest di Barcellona, si dice \u201c\u00e4m rentu\u201d. Ma se ci spostiamo a meno di 40 chilometri, nella piccola cittadina di Cervera, si dice \u201cem rento\u201d. Se viaggiamo ancora qualche decina di chilometri a ovest verso Tamarit de Llitera, sentiremo invece dire \u201cme rento\u201d. E cos\u00ec via per tutta la Catalogna, con chiare similarit\u00e0 ma anche ovvie differenze sistematiche, come accade in tutte le lingue regionali del mondo. Il paragone con il Lombardo \u00e8 ovvio. Per la frase \u201cmi sciacquo\u201d troviamo \u201cme resenti\u201d nel milanese (ma anche in Brianza, comasco e Ticino), \u201cme resente\u201d nella bergamasca, e \u201cm\u2019arsenti\u201d nel pavese. Chiare similarit\u00e0 ma anche ovvie differenze sistematiche, come accade appunto nel catalano, e in tutte le lingue regionali del mondo.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">2.L\u2019analisi linguistica dimostra differenze morfologiche tra catalano orientale e catalano occidentale .<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">In catalano, qual\u2019\u00e8 la desinenza della prima persona singolare del verbo \u201cparlare\u201d? Beh, dipende dalla zona. In particolare, troviamo differenze sistematiche tra catalano orientale (dove sono attestati parlo, parlu, parl, e parli) e catalano occidentale (dove troviamo parle). Ancora una volta \u00e8 ovvio il paragone con il Lombardo, ma con una differenza: nella morfologia verbale dell\u2019indicativo il Lombardo \u00e8 infatti pi\u00f9 omogeneo del catalano, offrendo effettivamente solo tre varianti contro le cinque del catalano: parle (principalmente nella Lombardia orientale), parli (principalmente nella Lombardia occidentale) e par\u00e4l (in qualche variante della bassa Lombarda).<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">Come abbiamo visto in questa piccola carrellata, le propriet\u00e0 puramente linguistiche di catalano e lombardo sono pressoch\u00e9 identiche. Anzi, in certi casi il lombardo \u00e8 addirittura meno frammentato del catalano.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">Allora dove sta la differenza? Perch\u00e9 chi parla un dialetto catalano dice di parlare \u201ccatal\u00e0\u201d mentre chi parla un dialetto lombardo dice di parlare \u201cdial\u00e8t\u201d e non \u201clombard\u201d? La differenza \u00e8 che i catalani riconoscono benissimo il filone linguistico che accomuna i loro dialetti, ed hanno quindi ben chiaro il fatto di essere linguisticamente uniti all\u2019interno della zona amministrativa (e non solo, vedasi per esempio le Baleari) nonostante la variazione dialettale locale. Il catalano orientale e quello occidentale sono semplicemente ritenute macrovarianti della lingua catalana per ovvie affinit\u00e0 linguistiche (nonostante le differenze), e non si parla certo di \u201clingua catalana orientale\u201d e \u201clingua catalana occidentale\u201d.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">Questa consapevolezza non \u00e8 per\u00f2 nata e cresciuta accidentalmente. Ed \u00e8 qui la vera differenza. La differenza \u00e8 che in Catalogna c\u2019\u00e8 stata la volont\u00e0 politica di fare ingegneria linguistica per sviluppare, tra le altre cose, un sistema ortografico unico per tutti i dialetti catalani. Notare bene: non un catalano parlato che uniforma tutti (quello non sarebbe stato necessario, oltre che essere ovviamente dannoso ai dialetti effettivamente parlati sul territorio), ma un sistema di scrittura usato da tutti. Un esempio? L\u2019equivalente catalano del verbo \u201cportare\u201d \u00e8 scritto da tutti &lt;portar&gt;, ma \u00e8 poi pronunciato \u201cpurt\u00e0\u201d da alcuni (per esempio a Barcellona), \u201cport\u00e0\u201d da altri (per esempio nelle variet\u00e0 di transizione) e \u201cportar\u201d da altri ancora (per esempio in alcune variet\u00e0 meridionali del catalano occidentale). Questo sistema ortografico permette ai catalani di avere l\u2019uovo e la gallina. Essendo un sistema ortografico unificato, permette all\u2019editoria e all\u2019amministrazione di essere graficamente funzionali in tutta la Catalogna. Ma \u00e8 allo stesso tempo un metodo essenziale per mantenere vivi i dialetti catalani effettivamente parlati sul territorio. In catalano, cos\u00ec come in inglese, si scrive tutti in un modo ma si pronuncia secondo le differenze locali.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">Come gi\u00e0 detto, alla base di questo procedimento c\u2019\u00e8 stata una forte volont\u00e0 politica, assieme ad un lavoro sistematico di ingegneria linguistica fatto da professionisti del settore. E siamo quindi giunti ad una risposta per nostro quesito iniziale: la differenza tra catalano e lombardo sta nella volont\u00e0 politica e nella professionalit\u00e0. Tutto qui. Il resto sono solamente luoghi comuni al servizio di chi vuole che nulla cambi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">*Marco Tamburelli \u00e8 docente di bilinguismo al Dipartimento di Linguistica dell&#8217;Universit\u00e0 di Bangor, in Galles. Interessato a tutto quello che riguarda le lingue, e alla difesa dei diritti linguistici di tutti i popoli del mondo, ma soprattutto di quello lombardo.<\/span><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Marc Tamburell: parlo di lombardo, ma ovviamente le stesse cose valgono per le altre lingue discriminate dallo stato italiano: emiliano, ligure, napoletano, piemontese, romagnolo, siciliano, veneto. &hellip;<\/p>\n<p class=\"read-more\"> <a class=\"\" href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=16104\"> <span class=\"screen-reader-text\">Perch\u00e9 il lombardo \u00e8 forse quasi pi\u00f9 lingua del catalano<\/span> Leggi tutto \u00bb<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":16105,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8,13],"tags":[7],"class_list":["post-16104","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articoli","category-politica_linguistica","tag-articoli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16104","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=16104"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16104\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=16104"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=16104"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=16104"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}