{"id":15845,"date":"2013-07-07T23:05:39","date_gmt":"2013-07-07T21:05:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=15845"},"modified":"2018-07-11T18:32:22","modified_gmt":"2018-07-11T16:32:22","slug":"gioventura-piemonteisa-20-anni-in-prima-fila-per-la-nostra-identita-e-le-nostre-radici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=15845","title":{"rendered":"GIOVENTURA PIEMONT\u00c8ISA: 20 ANNI IN PRIMA FILA PER LA NOSTRA IDENTIT\u00c0 E LE NOSTRE RADICI"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"nino costa copy\" src=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/nino-costa-copy.jpg\" alt=\"\" width=\"224\" height=\"155\" \/><\/p>\n<p>Nell\u2019autunno del 1993 un gruppo di ragazzi e ragazze alla riscoperta delle loro radici piemontesi si d\u00e0 regolare appuntamento il gioved\u00ec sera all\u2019Associassion Piemont\u00e8isa di Torino, ospiti di Andrea Flamini. L\u2019idea \u00e8 quella di concorrere a dare un futuro all\u2019identit\u00e0 piemontese avvicinando i pi\u00f9 giovani. Il gruppo assume poi il nome di \u00abGioventura Piemont\u00e8isa\u00bb, recuperando un termine che significa \u201cgiovinezza\u201d, non soltanto in senso anagrafico. L\u2019atto di fondazione \u00e8 del 30.9.1994. Il primo a iscriversi \u00e8 <a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=3066\">barba T\u00f2ni B\u00e0ud-r\u00ece<\/a>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"st\u00e8ila_vol\" src=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/st\u00e8ila_vol.jpg\" alt=\"\" width=\"127\" height=\"261\" \/>Il 17.3.1994 esce il primo bollettino (\u201c<a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=20718\">Radici<\/a>\u201d) con dieci collaboratori; in luglio va in stampa il primo numero del giornale, supplemento a \u201cPiemont\u00e8is Ancheuj\u201d di <a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=3122\">Camillo Brero<\/a>, che nel suo editoriale di presentazione cita il grande poeta piemontese <a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=3428\">Pinin Pac\u00f2t<\/a>: \u00abLa t\u00f2rcia che noi prest i posroma a-i \u00e9 gi\u00e0 \u2018d man pronte a cheujla, p\u00ebr aussela e fela splende\u00bb.<\/p>\n<p>Il giornale parla gi\u00e0 di piemontese come lingua minoritaria e di Europa dei popoli. Sui beni culturali dichiara: \u00ab&#8230;il problema vero \u00e8 che ogni popolo deve gestire da s\u00e9 le memorie della propria storia. Non \u00e8 infatti dal centro lontano di uno Stato vecchio e farraginoso, che non ci tutela e non ci rappresenta, che il Popolo piemontese pu\u00f2 aspettarsi la salvaguardia del proprio passato. Passato gi\u00e0 troppo spesso vilipeso e denigrato da un\u2019Italia che non ci sente suoi figli. L\u2019identit\u00e0 di una nazione sta non soltanto nel carattere del suo popolo, o nella lingua che esso parla, ma anche nella sua storia, nei suoi ricordi, nelle pietre delle sue strade. \u00c8 il frutto unico di un processo storico unico ed irripetibile. Come Piemontesi abbiamo il dovere di preservare ci\u00f2 che ci rende diversi da tutti gli altri, che ci rende Popolo, non italiano, e che fa del Piemonte una nazione a s\u00e9\u00bb.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"vergogna\" src=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/vergogna.jpg\" alt=\"\" width=\"141\" height=\"261\" \/>Nel 1994 la grande alluvione colpisce il Piemonte causando gravissimi danni e numerose vittime. Il telegramma senza risposta dei sindaci alle 4 pi\u00f9 alte cariche dello Stato (\u00abCi pregiamo informare la S.V. che il Piemonte sta morendo\u00bb) e una campagna diffamatoria contro i Piemontesi provoca una manifestazione degli alluvionati (ad Alessandria il 29 agosto 1995) dove Gioventura Piemont\u00e8isa \u00e8 l\u2019unica a sventolare la bandiera rosso-crociata, individuando nello Stato italiano il primo nemico del Piemonte, uno Stato che lo disprezza e ne drena le energie produttive.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=16872\">Sul giornale di marzo<\/a> P\u00e0ul Sir\u00f2t grida \u00abVergogna!\u00bb ai giornalisti che sbeffeggiano gli sfollati della notte di Ceva e ai funerali di Garessio tirano i morti e i senzatetto per la giacca verso l\u2019assimilazione a un estraneo modello italiano. Gioventura Piemont\u00e8isa definisce i Piemontesi \u00abfigli bastardi di un equivoco storico che pure hanno contribuito a creare\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"volantin_consulta1\" src=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/volantin_consulta1.jpg\" alt=\"\" width=\"131\" height=\"259\" \/>Gioventura Piemont\u00e8isa si muove fin da subito in un quadro internazionale, ispirandosi alle esperienze pi\u00f9 avanzate di promozione delle lingue e delle identit\u00e0 dei popoli attuate in Paesi che considerano le differenze culturali una ricchezza da conservare, non un problema da rimuovere. Le sue capacit\u00e0 organizzative sono messe alla prova in tre giorni di Seminario europeo sulle lingue minoritarie al BIT di Torino (novembre 1995). In questi anni i viaggi di studio riempiono il bagaglio di Gioventura Piemont\u00e8isa. Quella che era nata come associazione giovanile assume le sembianze di un Movimento culturale completo, con un\u2019autonomia e una fisionomia propria.<\/p>\n<figure id=\"attachment_15855\" aria-describedby=\"caption-attachment-15855\" style=\"width: 189px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"Walesa1\" src=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Walesa1.jpg\" alt=\"\" width=\"189\" height=\"176\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-15855\" class=\"wp-caption-text\">Mario Chiapetto, Direttore di \u201cGioventura Piemont\u00e8isa\u201d spiega a Lech Walesa i problemi della minoranza linguistica piemontese.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Non accadeva da anni che tanti giovani di tutto il Piemonte si ritrovassero per discutere sul futuro dell\u2019identit\u00e0 e della lingua piemontese. Succede al primo Congresso di Torino, il 14.1.1996: sempre pi\u00f9 determinata e presente, Gioventura Piemont\u00e8isa opera nel Torinese, nel Canavese, nell\u2019Astigiano e nel VCO; promuove una federazione di associazioni piemontesi che raccoglie oltre 20 adesioni, e le sue idee vengono esportate anche fuori Piemonte. Pubblica un\u2019agenzia stampa di raccordo, e organizza numerosi incontri. Nel 1997 si definisce \u201cMoviment\u201d per sottolineare la propria volont\u00e0 di unire le forze al di l\u00e0 delle associazioni. Promuove (Canelli, 27.9.1997) la fondazione della \u00abConsulta p\u00ebr la Lenga Piemont\u00e8isa\u00bb per coordinare le iniziative di chi \u00e8 impegnato per la difesa dei diritti linguistici dei Piemontesi. Il Movimento trasferisce la propria sede ad Alessandria e comincia a parlare di bilinguismo integrale sul modello catalano, \u00abbataja fondamental p\u00ebr \u00ebl salvament dla lenga piemont\u00e8isa\u00bb: \u00e8 la nascita della pianificazione linguistica in Piemonte, mai prima si era avanzata una simile proposta. \u00abChe i Piemontesi, in Italia, stiano antipatici \u00e8 un fatto. Ma \u00e8 altrettanto chiaro che non possiamo continuare a farci pelare senza reagire, borbottando soltanto che \u201ca l\u2019han portane via tut&#8230;\u201d. La nostra risposta deve essere \u2013 innanzitutto \u2013 culturale. La nostra specificit\u00e0 di carattere, di lingua, di tradizione, deve diventare la nostra principale risorsa. E non \u201cper arroccarci dispettosamente\u201d come dice \u201cLa Stampa\u201d, ma, proprio al contrario, per essere consapevoli della nostra specificit\u00e0, della nostra forza e del nostro mondo. Per potere vivere e decidere da uomini liberi\u00bb.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/giornal2cat.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"giornal2cat\" src=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/giornal2cat.jpg\" alt=\"\" width=\"221\" height=\"193\" \/><\/a><\/p>\n<p>Una prima reazione si manifesta a inizio \u201898 con una campagna antipiemontese sui giornali. Il Movimento segnala l\u2019accaduto a livello internazionale e la <a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=18007\">Celtic League<\/a> denuncia per la prima volta l\u2019Italia come un Paese che opprime le minoranze linguistiche sul proprio territorio.<br \/>\nLa risposta \u00e8 un\u2019azione ancor pi\u00f9 determinata: la \u00abConsulta p\u00ebr la Lenga Piemont\u00e8isa\u00bb <a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=3734\">viene presentata con grande rilevanza ad Alessandria il 5.4.1998<\/a>.<br \/>\nIn giugno la Camera dei Deputati approva in prima lettura una legge sulle lingue storiche dalla quale il piemontese viene colpevolmente escluso. Gioventura Piemont\u00e8isa (che ha gi\u00e0 provveduto a inviare documentazione in Parlamento) organizza una protesta alla quale aderiscono associazioni e studiosi di tutto il mondo. La Consulta giunge a segnalare di persona (Gioann March P\u00f2lli) il problema a Bruxelles e il linguista Manlio Cortelazzo afferma il buon diritto dei Piemontesi al bilinguismo.<br \/>\nIl Movimento redige ormai documenti che il Consiglio Regionale del Piemonte approva e fa propri con voti unanimi e trasversali. L\u2019<a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=12906\">8.7.1998<\/a> il piemontese viene riconosciuto dalla Regione quale minoranza linguistica. Gioventura Piemont\u00e8isa prepara anche il testo di un disegno di legge alternativo, che viene presentato da sette senatori piemontesi. La Consulta, presieduta da <a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=12728\">Sergi Hertel<\/a>, ottiene l\u2019approvazione di ordini del giorno da parte di numerosi Comuni, Comunit\u00e0 montane e Province, da Torino a Verbania, da Cuneo ad Alessandria, che per la prima volta prendono una chiara posizione per il riconoscimento ufficiale della lingua piemontese. Si promuove anche la formazione del \u201cComit\u00e0 p\u00ebr l\u2019arconossiment e l\u2019Ufissialisassion \u00ebd la Lenga Piemont\u00e8isa\u201d, che raccoglie le firme per una petizione e le consegna nelle mani del Presidente della repubblica, il 3.10.1998 a Pinerolo. Ma il Senato rifiuta la discussione; la proposta di legge alternativa viene liquidata.<br \/>\nLa vergognosa legge (definita dalla Regione \u201c<a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=12899\">l\u2019ennesimo affronto<\/a>\u201d perpetrato nei confronti della cultura e dell\u2019identit\u00e0 piemontese) viene approvata il <a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=12652\">15.12.1999<\/a>; lo stesso giorno il Consiglio Regionale approva un ordine del giorno (scritto da Gioventura Piemont\u00e8isa) che <a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2007\/05\/odg1118-1.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">riconosce<\/a> il piemontese \u201clingua regionale del Piemonte\u201d. In Piemonte i Comuni approvano nuovi documenti, il giornale di Gioventura Piemont\u00e8isa esce con l\u2019eloquente titolo \u201cRoma doma\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"volantin_albo\" src=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/volantin_albo.jpg\" alt=\"\" width=\"142\" height=\"105\" \/>Gioventura Piemont\u00e8isa decide di reagire in maniera costruttiva. Nel 1998 apre il primo <a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=1898\">sportello linguistico<\/a> del Piemonte (ancora oggi pienamente operativo) per fornire gratuitamente consulenza, correzione di testi e traduzioni. Sulla base delle vigenti (e inapplicate) leggi regionali, presenta un grande progetto per strutturare professionalmente l\u2019insegnamento del piemontese nelle scuole, che prevede anche la formazione degli insegnanti e l\u2019edizione di strumenti didattici.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"giornale2.7.00\" src=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/giornale2.7.00.gif\" alt=\"\" width=\"196\" height=\"201\" \/>Questo progetto, elaborato nel 1997 con la denominazione provvisoria di ALPP, assume il nome <a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?page_id=3290\">\u00abARBUT\u00bb<\/a>. Gioventura Piemont\u00e8isa coinvolge le associazioni e, per evitare le improvvisazioni, attraverso la Consulta istituisce un <a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=1727\">Albo ufficiale<\/a> degli insegnanti, al quale si accede in seguito ad esame. Ma la politica reagisce con pressioni, minacce e ricatti. La Regione si sfila dalla battaglia e il Progetto ARBUT subisce violenti attacchi per mesi. Giocando d\u2019anticipo Gioventura Piemont\u00e8isa e le associazioni che sostengono il progetto aprono una grande sede a Torino. Malgrado boicottaggi di ogni tipo (si arriver\u00e0 perfino a proibire l\u2019utilizzo del logo della Regione sul materiale illustrativo) ARBUT ha un enorme ed immediato successo. Alla prima lezione di Torino si presentano quasi duecento allievi, una novantina ad Alessandria.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"cors_turin\" src=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/cors_turin.jpg\" alt=\"\" width=\"227\" height=\"156\" \/>Gioventura Piemont\u00e8isa inizia a pubblicare libri (ne editer\u00e0 oltre 70) e a produrre Cd musicali; fonda anche un periodico specialistico, \u00ab<a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/La_scola_piemont\u00e8isa_2.pdf\">La Sc\u00f2la Piemont\u00e8isa<\/a>\u00bb. Ma la risposta sar\u00e0 di una violenza inaudita: una vera e propria campagna denigratoria contro Gioventura Piemont\u00e8isa e i suoi membri, con nuove minacce, intimidazioni e promesse a chi accetta di abbandonare l\u2019iniziativa. L\u2019Assessore Giampiero Leo arriver\u00e0 a scrivere a tutte le scuole del Piemonte diffidandole dal collaborare con Gioventura Piemont\u00e8isa! Il Movimento cerca di fare valere i propri diritti giungendo perfino a ricorrere al TAR, ma tutto verr\u00e0 insabbiato. La Consulta si spacca, il progetto ARBUT viene fotocopiato e affidato ad altri; perfino il nome viene usurpato (\u201cL\u2019Arbut d\u00ebl Piemont\u201d).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"contra_d_legnan\" src=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/contra_d_legnan.jpg\" alt=\"\" width=\"173\" height=\"130\" \/><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"catelalf1\" src=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/catelalf1.jpg\" alt=\"\" width=\"170\" height=\"112\" \/>Gioventura Piemont\u00e8isa si trasferisce (2001) in una sede autonoma pi\u00f9 piccola in via Legnano 22, cercando di polarizzare le forze sane e disinteressate e raccogliendo da sola il testimone della battaglia, pagandone le conseguenze e gli strascichi. Il Movimento rifiuta di sottostare alle logiche spartitorie che guidano la politica della Regione e respinge ogni strumentalizzazione, per mantenere la propria indipendenza. Le sue denunce circostanziate sul giornale e sul sito (Gioventura Piemont\u00e8isa \u00e8 stata la prima fra le organizzazioni piemontesi a entrare in rete) contro il \u00abmond \u201ccoltural\u201d f\u00e0uss, fint e clientelar\u00bb provocheranno le ritorsioni della nuova giunta regionale, che la escluder\u00e0 strumentalmente da ogni sostegno previsto dalla legge, dichiarando apertamente di volerla distruggere. Il tempo, di nuovo, dar\u00e0 ragione al Movimento (che denuncia, ad esempio, il caso \u201cGrinzane Cavour\u201d con molti anni di anticipo).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"brero_noli\" src=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/brero_noli.jpg\" alt=\"\" width=\"197\" height=\"133\" \/><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"catelalf4\" src=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/catelalf4.jpg\" alt=\"\" width=\"170\" height=\"121\" \/>Camillo Brero accetta la presidenza onoraria di Gioventura Piemont\u00e8isa che, grazie al volontariato coraggioso di chi non si \u00e8 fatto intimidire, interviene ancora in pi\u00f9 di cento scuole, prosegue con i corsi di piemontese in tutte le province e pubblica tutti i testi didattici boicottati dalla Regione. Gli insegnanti vengono accompagnati con stages di formazione (Pra Catinat <a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=20709\">2001<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=20730\">2002<\/a> &#8211; retti dal linguista Guiu Sobiela-Caanitz &#8211; Villa Gualino 2003, Levone, Loazzolo, Racconigi, Saluzzo&#8230;). Pur senza alcun sostegno il coraggioso lavoro degli insegnanti di Gioventura Piemont\u00e8isa porta il progetto a riscuotere pi\u00f9 successo delle \u201ccopie\u201d finanziate dalla Regione.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"vol_arbut_2\" src=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/vol_arbut_2.jpg\" alt=\"\" width=\"166\" height=\"231\" \/>Il 13.11.2004 si inaugura una nuova grande sede a Torino in via San Secondo 7bis, con sale riunioni, spazi espositivi, uffici e biblioteca, di fronte ai delegati di tutte le minoranze linguistiche del Piemonte; ospite d\u2019eccezione il premio Nobel per la pace 1996 Jos\u00e8 Ramos-Horta.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"gabibbo\" src=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/gabibbo.jpg\" alt=\"\" width=\"149\" height=\"139\" \/>Gioventura Piemont\u00e8isa \u00e8 ormai un punto di riferimento per tutta la cultura piemontese. L\u2019attivit\u00e0 non si \u00e8 mai interrotta: corsi, incontri, conferenze, rassegne teatrali, concerti, pubblicazioni, presentazioni&#8230; Nel 2005, con il Teatro Zeta del Maestro <a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=3891\">Pier Giorgio Gili<\/a>, si avviano i corsi di Arte Drammatica in lingua piemontese (fra i docenti, <a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=3912\">Margherita Fumero<\/a> e Rosanna Galleggiante). Fin dal 2001, per onorare la memoria della poetessa <a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=3177\">Anin Molin Pradel Rabino<\/a> (1921-1999), \u201cla n\u00f2na \u2018d Gioventura Piemont\u00e8isa\u201d, il Movimento ha sistematizzato il\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"gili fumero\" src=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/gili-fumero.jpg\" alt=\"\" width=\"168\" height=\"188\" \/>proprio patrimonio librario costituendo una Biblioteca a lei intitolata.<\/p>\n<p>Ma nel 2005 la politica sferra un preciso attacco alla legge regionale di tutela del patrimonio lingustico cercando di togliere alla lingua piemontese anche il riconoscimento regionale, in modo da lasciarla in uno status giuridico indefinito e senza alcuna prospettiva. La speculazione elettorale porta alla presentazione di numerose proposte di legge integrative o sostitutive, strumentalizzando la disparit\u00e0 di trattamento del piemontese rispetto alle altre lingue storiche del Piemonte. Il <a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=17473\">5.3.2006<\/a> in un acceso incontro organizzato da\u00a0<a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/5-\u00ebd-mars-2006.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"5 \u00ebd mars 2006\" src=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/5-\u00ebd-mars-2006.jpg\" alt=\"\" width=\"248\" height=\"185\" \/><\/a>Gioventura Piemont\u00e8isa e moderato da <a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=3611\">Tavo Burat<\/a> e Giampaolo Sabbatini emerge come la lingua piemontese stia nuovamente correndo un grave pericolo. Infatti di l\u00ec a poco il piemontese \u201csparisce\u201d dalle proposte di legge, con il pretesto di \u201cuniformare\u201d la legge regionale in materia a quella dello Stato (un input preciso?). Gioventura Piemont\u00e8isa \u00e8 nuovamente in prima fila per portare a conoscenza di tutti una manovra che si vuole far passare sotto silenzio; il Movimento torna a elaborare una proposta di legge alternativa per evitare ulteriori danni e rilancia il Comitato (Diano d\u2019Alba, 17.2.2007). Il mese dopo Gioventura Piemont\u00e8isa coinvolge i Comuni trasformando il suo testo in una proposta di legge di iniziativa degli Enti locali. Ne basterebbero cinque<a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/46-4-la-legge-la-facciamo-noi1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"46 4 la legge la facciamo noi1\" src=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/46-4-la-legge-la-facciamo-noi1.jpg\" alt=\"\" width=\"206\" height=\"171\" \/><\/a>, rispondono all\u2019appello in oltre 200. Una mobilitazione unica nella storia della Regione Piemonte. La proposta arriva in aula il 31.3.2009 (!), ma <a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=2275\">non viene nemmeno discussa:<\/a> la volont\u00e0 del 12% dei cittadini piemontesi (mezzo milione di persone) e del 20% dei Comuni \u00e8 sacrificata agli accordi di partito. Viene invece approvata una legge ampiamente peggiorativa, confusa e sostanzialmente inapplicabile. (vedere anche: <a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?page_id=13317\">2008-2011: Le battaglie legislative per il riconoscimento della lingua piemontese in Parlamento<\/a>).<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/2009-proposta.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"2009 proposta\" src=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/2009-proposta.jpg\" alt=\"\" width=\"207\" height=\"314\" \/><\/a>L\u2019azione di Gioventura Piemont\u00e8isa, tuttavia, ha riaperto la strada al riconoscimento della lingua piemontese: parrebbe un successo, invece \u00e8 soltanto un cambio di strategia da parte dello Stato italiano: la nuova legge viene subito <a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=1944\">impugnata<\/a> dal governo proprio a causa del riconoscimento del piemontese e il 13.5.2010 la Corte Costituzionale emette una <a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=2489\">sentenza<\/a>di una gravit\u00e0 inaudita: dalla legge regionale vengono stralciate unicamente le parole \u201clingua piemontese\u201d, e si contesta l\u2019attribuzione al piemontese di un valore \u201cnon solo culturale\u201d. Gioventura Piemont\u00e8isa (unica) parla di \u201caperta violazione dei diritti umani dei Piemontesi sanciti dalla <a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/docs\/dichiarazione_diritti_linguistici.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Dichiarazione Universale sui Diritti Linguistici<\/a>\u201d. Il 26.10.2010 organizza una manifestazione di protesta di fronte al\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"manif2\" src=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/manif2.jpg\" alt=\"\" width=\"268\" height=\"201\" \/>Consiglio Regionale per sollecitare l\u2019immediata discussione delle proposte di legge in materia, depositate ma sempre insabbiate.<br \/>\nSi manifesta sempre pi\u00f9 la chiara volont\u00e0 politica di eliminare la questione piemontese: nel 2010\/2011 il piemontese perde ogni sostegno da parte dell\u2019Ente; i corsi e gli interventi nelle scuole sono pi\u00f9 che dimezzati. Si concretizza lo smantellamento dell\u2019ufficio regionale competente, iniziato con la messa \u201cin esaurimento\u201d nel 2001 (e denunciato all\u2019epoca dalla sola Gioventura Piemont\u00e8isa).<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/12000-volte-si.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"12000 volte si\" src=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/12000-volte-si.jpg\" alt=\"\" width=\"245\" height=\"225\" \/><\/a>Il Movimento lancia allora la petizione \u00ab<a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?page_id=2322\">Piemont\u00e8is Ufissial<\/a>\u00bb (5.2.2011), alla quale aderiscono diverse associazioni. Vengono raccolte 13.000 firme in meno di quattro mesi per sollecitare la discussione in Regione delle proposte di legge. In seguito all\u2019iniziativa l\u201911 luglio il Consiglio Regionale approva all\u2019unanimit\u00e0 la proposta di legge al Parlamento, ma Roma insabbia nuovamente tutto.<br \/>\nIl <a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=7819\">27.5.2012 ad Asti<\/a> Gioventura Piemont\u00e8isa promuove la costituzione del Comitato <a href=\"http:\/\/www.piemont482.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u00abPiemont482\u00bb<\/a>: \u00abNon hanno il coraggio di discutere il riconoscimento della lingua piemontese. In Italia per noi non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 posto\u00bb.<\/p>\n<p>La crescita della sensibilit\u00e0 verso le lingue naturali, portatrici di culture e identit\u00e0 originali, a livello legislativo sfoci\u00f2, dopo diverse Raccomandazioni internazionali, nell\u2019approvazione della <a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/docs\/carta_europea.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Carta Europea delle Lingue Regionali o Minoritarie <\/a>(Consiglio d\u2019Europa, 1992). Tale documento, elevato a Convenzione, chiede agli Stati membri l\u2019applicazione di specifiche misure per la protezione e la promozione di tali lingue, in particolare il loro pieno riconoscimento, la promozione dell\u2019uso scritto, l\u2019insegnamento nella scuola e nell\u2019universit\u00e0, l\u2019abolizione delle discriminazioni volte a scoraggiarne l\u2019utilizzo (ad esempio, tramite la riduzione a una visione macchiettistica sui mezzi di comunicazione), l\u2019adozione della toponomastica tradizionale, l\u2019utilizzo non soltanto nell\u2019ambito culturale, ma per esempio anche in quello dell\u2019informazione.<br \/>\nIl piemontese era gi\u00e0 stato giuridicamente riconosciuto \u201clingua\u201d dal Consiglio d\u2019Europa (1981) e dall\u2019UNESCO. Lo stesso Comitato intergovernativo della Convenzione dell\u2019UNESCO per il Patrimonio immateriale dell\u2019Umanit\u00e0, nell\u2019ottobre 2009 ha riconosciuto alle lingue locali il diritto ad essere impiegate nelle scuole, nelle universit\u00e0 e nei media, in quanto espressione delle diverse comunit\u00e0 e strumento di coesione sociale.<br \/>\nLa richiesta di un riconoscimento dello status ufficiale di lingua e dell\u2019applicazione di una normativa per la sua tutela e il suo sviluppo risale al 1970 (primi promotori Tavo Burat e Camillo Brero). La prima proposta \u00e8 del 1972 (Corrado Calsolaro).<br \/>\nDa allora ogni tentativo in questo senso \u00e8 stato <a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=13157\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sistematicamente<\/a> affossato dallo Stato italiano attraverso insabbiamenti delle proposte di legge, respingimenti del commissario prefettizio, approvazione di \u201cleggi-ponte\u201d incapaci di ottenere alcun risultato, ripetute campagne di stampa contrarie, tentativi di dividere il fronte del movimento piemontesista, prese di posizione contrarie da parte di enti statali (ad esempio l\u2019Anas contro la toponomastica).<br \/>\nNel 1997, tuttavia, una legge regionale (LR 37) emend\u00f2 una precedente disposizione (LR 26\/90) dando un riconoscimento normativo alla lingua piemontese.<br \/>\nNel 1999, dietro pressioni internazionali, il Parlamento italiano approv\u00f2 una legge parziale che riconosce e d\u00e0 una qualche tutela alle lingue regionali e minoritarie (L. 482\/99), nella quale, per\u00f2, se ne individuano soltanto 12. In Piemonte \u00e8 riconosciuto il francoprovenzale, l\u2019occitano e il tedesco walser; malgrado forti prese di posizione da ogni parte, anche a livello internazionale, il piemontese ne venne strumentalmente <a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=10900\">escluso<\/a>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"chidanoi\" src=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/chidanoi.jpg\" alt=\"\" width=\"277\" height=\"195\" \/><\/p>\n<p>Viene chiusa la sede di Torino (2012) e si va a c<a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=9064\">ongresso ad Asti il 20.1.2013<\/a>. Gioventura Piemont\u00e8isa diventa\u00a0\u00abMoviment Nassional p\u00ebr l\u2019Identit\u00e0 Piemont\u00e8isa\u00bb, assumendosi la rappresentanza unica della battaglia per l\u2019identit\u00e0 piemontese e accogliendo al proprio interno diverse realt\u00e0 esistenti. Vengono rinsaldati i legami con Nizza e Savoia, aumenta la presenza sul territorio attraverso un numero maggiore di presid\u00ee territoriali. Una nuova sede \u00e8 <a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=12032\">inaugurata il 24.2.2013 a Occimiano<\/a> (AL).<\/p>\n<p>Il Movimento agisce anche per la soppressione dei prefetti, contro la fusione dei Comuni (cardini della nostra storia, per il salvataggio dei beni culturali (testimoni viventi della nostra identit\u00e0), contro la cementificazione del territorio e contro il tentativo di nascondere la reale identit\u00e0 del Piemonte.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell\u2019autunno del 1993 un gruppo di ragazzi e ragazze alla riscoperta delle loro radici piemontesi si d\u00e0 regolare appuntamento il gioved\u00ec sera all\u2019Associassion Piemont\u00e8isa di Torino, &hellip;<\/p>\n<p class=\"read-more\"> <a class=\"\" href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=15845\"> <span class=\"screen-reader-text\">GIOVENTURA PIEMONT\u00c8ISA: 20 ANNI IN PRIMA FILA PER LA NOSTRA IDENTIT\u00c0 E LE NOSTRE RADICI<\/span> Leggi tutto \u00bb<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":15860,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-15845","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-uncategorized"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15845","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=15845"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15845\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":34549,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15845\/revisions\/34549"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/15860"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=15845"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=15845"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=15845"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}