{"id":14875,"date":"2013-05-07T15:20:59","date_gmt":"2013-05-07T13:20:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=14875"},"modified":"2018-04-03T17:34:24","modified_gmt":"2018-04-03T15:34:24","slug":"il-bilinguismo-regionale-per-aiutare-i-nostri-figli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=14875","title":{"rendered":"Il bilinguismo regionale per aiutare i nostri figli"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px;\">A lungo si \u00e8 insistito nel parlare solo italiano con i bambini, credendo che la convivenza di italiano e di altri sistemi linguistici aut\u00f2ctoni (erroneamente chiamati &#8220;dialetti&#8221;) fosse uno svantaggio. La ricerche pi\u00f9 moderne, al contrario, hanno dimostrato che il bilinguismo porta vantaggi enormi, non solo nello sviluppo delle capacit\u00e0 comunicative ma anche dal punto di vista della salute.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">Abbiamo incontrato Marco Tamburelli, docente di bilinguismo al Dipartimento di Linguistica dell&#8217;Universit\u00e0 di Bangor (Galles) dove si occupa di ricerche sullo sviluppo del linguaggio in et\u00e0 infantile nel contesto del bilinguismo simultaneo.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">\u00a0<\/span><br \/>\n<em><span style=\"font-size: 13px;\">MR: Il nostro Paese \u00e8 passato da una situazione che possiamo definire &#8220;di stabilit\u00e0&#8221; al bilinguismo verticale. Prima degli anni &#8217;50 del secolo scorso, la lingua italiana e quelle locali convivevano con funzioni e in contesti distinti mentre oggi la prima ha invaso lo spazio delle seconde. Come \u00e8 applicabile, quindi, il bilinguismo regionale alla situazione italiana e restituire alle parlate locali lo spazio e il prestigio eroso.<\/span><\/em><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">MT: L&#8217;operazione principale \u00e8 quella di dare alle lingue locali l&#8217;opportunit\u00e0 di far fronte ai tempi moderni, reinserendole a tutti i livelli della societ\u00e0 civile, compreso i media, l&#8217;istruzione, e l&#8217;amministrazione, come sta gi\u00e0 avvenendo in Friuli e in Sardegna. Solo cos\u00ec si potr\u00e0 incrementare il loro spazio comunicativo e restituire loro il prestigio necessario per renderle proficue nella societ\u00e0 moderna.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">\u00a0<\/span><br \/>\n<em><span style=\"font-size: 13px;\">MR: Ci sono modelli di riferimento? Quali sono, a suo avviso, lo Stato o le realt\u00e0 pi\u00f9 avanzati?<\/span><\/em><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">MT: Come ho detto sopra, i modelli in Italia sono quelli di Friuli e Sardegna, ma anche la Valle D&#8217;Aosta. Queste zone sono per\u00f2 ancora in situazioni di protezione minima, dove la lingua regionale \u00e8 considerata ancora inferiore a livello istituzionale. Per esempio, qualche mese fa il Giudice delle indagini preliminari Annie Cecile Pinello si rifiut\u00f2 di svolgere l&#8217;interrogatorio di garanzia in sardo, come richiesto da Salvatore Meloni, recentemente arrestato con l&#8217;accusa di reati fiscali. Questo dimostra che l&#8217;ottenimento dei diritti linguistici base \u00e8 ancora lontano, anche per i parlanti di quelle poche lingue regionali a cui lo Stato italiano professa di offrire una presunta forma di tutela.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">In Europa le realt\u00e0 pi\u00f9 avanzate sono indubbiamente la Spagna (soprattutto Catalogna e Galizia) e il Regno Unito, particolarmente il Galles. Ci sono per\u00f2 segnali interessanti anche dalla Frisia.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">\u00a0<\/span><br \/>\n<em><span style=\"font-size: 13px;\">MR: Da un punto di vista pi\u00f9 tecnico, come dovrebbe avvenire la standardizzazione delle lingue regionali.<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px;\">MT: Storicamente ci sono due strade. la prima, che \u00e8 quella usata per le lingue di molti stati europei, ma che a mio avviso andrebbe evitata nel caso delle lingue regionali e &#8211; piu&#8217; generalmente &#8211; in una standardizzazione al passo con i tempi moderni, \u00e8 quella di sciegliere la variante della zona o citt\u00e0 principale e decidere che quella sia la variante standard. Nel caso della lingua italiana \u00e8 stato il fiorentino degli aristocratici, della Francia il parigino di corte, dell&#8217;olandese \u00e8 stato quello di Amsterdam e Rotterdam, e cos\u00ec via. SI decide poi di scrivere quella variante piu&#8217; o meno foneticamente, e la si eleva a standard della lingua in questione.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">La seconda strada, e quella che a mio avviso e&#8217; molto piu&#8217; pertinente nel caso delle lingue regionali a normazione recente, \u00e8 lo sviluppo di un&#8217;ortografia &#8220;polinomica&#8221;, ovvero un sistema ortografico che possa rappresentare tutte le varianti regionali effettivamente parlate sul territorio. Questo accade gia&#8217; per l&#8217;occitano e &#8211; anche se in modo minore &#8211; per il gallese, e sto personalmente lavorando su un progetto simile per la Lombardia. La praticabilit\u00e0 di un sistema polinomico sta nel fatto che si possa scrivere tutti allo stesso modo ma pensando nella propria variante quando si scrive e quando si legge. Un&#8217;esempio dal gallese. Il verbo \u201candare\u201d si dice [m\u00fcnd] nei dialetti del nord ma [mind] nei dialetti del sud. La soluzione polinomica \u00e8 quella di usare la vocale \u201cy\u201d in questi contesti, dove tutti scrivono \u201cmynd\u201d, mantenendo per\u00f2 la pronuncia locale nella lettura e, ovviamente, nel parlato. La vocale &#8220;y&#8221; ha quindi un valore polinomico, che dipende dalla variante usata da chi legge o scrive. Questo permette l&#8217;unione ortografica delle diverse varianti locali senza per\u00f2 svantaggiarne alcuna. E&#8217; a mio avviso la soluzione perfetta.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Massimo Ripani su <a href=\"http:\/\/disvastigo.esperanto.it\/index.php\/approfondimenti-mainmenu-70\/2987-il-bilinguismo-regionale-per-aiutare-i-nostri-figli\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Disvastigo<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A lungo si \u00e8 insistito nel parlare solo italiano con i bambini, credendo che la convivenza di italiano e di altri sistemi linguistici aut\u00f2ctoni (erroneamente chiamati &hellip;<\/p>\n<p class=\"read-more\"> <a class=\"\" href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=14875\"> <span class=\"screen-reader-text\">Il bilinguismo regionale per aiutare i nostri figli<\/span> Leggi tutto \u00bb<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":14878,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8,50],"tags":[7],"class_list":["post-14875","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articoli","category-le-lenghe-minoritarie-a-scola","tag-articoli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14875","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=14875"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14875\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":33107,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14875\/revisions\/33107"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=14875"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=14875"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=14875"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}