{"id":14460,"date":"2010-05-11T00:19:12","date_gmt":"2010-05-10T22:19:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=14460"},"modified":"2010-05-11T00:19:12","modified_gmt":"2010-05-10T22:19:12","slug":"come-litalia-fa-sparire-le-identita-originali-tolomei-e-lorigine-dei-toponimi-italiani-in-sudtirolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=14460","title":{"rendered":"Come l&#039;Italia fa sparire le identit\u00e0 originali &#124; Tolomei e l\u2019origine dei toponimi italiani in Sudtirolo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft  wp-image-14465\" style=\"margin-left: 10px; margin-right: 10px;\" title=\"tolomei2\" src=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/tolomei2.jpg\" alt=\"\" width=\"190\" height=\"263\" srcset=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/tolomei2.jpg 425w, https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/tolomei2-217x300.jpg 217w\" sizes=\"auto, (max-width: 190px) 100vw, 190px\" \/>Veramente, l\u2019Italia \u00e8 sempre la stessa. Passano gli anni, cambiano le mode e i governi, ma la mentalit\u00e0 costitutiva, la <\/span><em style=\"font-size: 13px;\">ratio<\/em><span style=\"font-size: 13px;\"> di fondo dell\u2019idea d\u2019Italia, \u00e8 sempre la medesima. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px;\">Significativa al riguardo la storia di <strong>Ettore Tolomei<\/strong> e delle idee maligne da lui incarnate e propagandate che, purtroppo, sono giunte fino a noi. Una storia veramente istruttiva, che merita di essere ricordata.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px;\">Ettore Tolomei, \u00abIl Redentore dell\u2019Alto Adige\u00bb, nacque a Rovereto, allora in Austria, nel 1865 da famiglia di origine toscana. Fin da giovane abbracci\u00f2 l\u2019irredentismo italiano, per cui a diciotto anni prosegu\u00ec gli studi non in Austria, bens\u00ec a Firenze e poi a Roma, dove si laure\u00f2 in lettere nel 1887. Dopo la laurea trov\u00f2 lavoro come insegnante al ginnasio italiano di Tunisi, la \u201ccolonia mancata\u201d. Nel 1890 torn\u00f2 a Roma, dove fond\u00f2 la rivista irredentista <em>\u201cLa Nazione Italiana\u201d<\/em>. Fu addetto alla direzione generale delle scuole italiane all\u2019estero dal 1901 al 1921.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px;\">Nel 1906 si stabil\u00ec a Montan\/Montagna, in SudTirolo. Qui fond\u00f2 la rivista di studi <\/span><em style=\"font-size: 13px;\">Archivio per l\u2019Alto Adige<\/em><span style=\"font-size: 13px;\">, che continua tuttora ad uscire a Firenze presso l\u2019Istituto di Studi per l\u2019Alto Adige del Dipartimento di Linguistica dell\u2019Universit\u00e0 di Firenze di via Cesare Battisti 4 (sic!). Dopo il 1969 la rivista pubblica solo saggi toponomastici, il nome di Tolomei come fondatore viene soppresso e dal 1979 il titolo viene sostituito con quello di <\/span><em style=\"font-size: 13px;\">Rivista di studi alpini<\/em><span style=\"font-size: 13px;\">. Dalle sue pagine Tolomei voleva dimostrare \u201cl\u2019italianit\u00e0\u201d del SudTirolo e dunque la necessit\u00e0 di porre il confine al Brennero.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px;\">Nel 1906 cominci\u00f2 la stesura del <\/span><em style=\"font-size: 13px;\">Prontuario dei nomi locali dell\u2019Alto Adige<\/em><span style=\"font-size: 13px;\">, pubblicato poi dalla Reale Societ\u00e0 Geografica Italiana nel 1916. Il fascismo si preoccuper\u00e0 di realizzare il programma tolomeiano, che fin l\u00ec non era stato certamente preso molto sul serio dalla comunit\u00e0 scientifica internazionale.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px;\">Nel 1914 Tolomei si batt\u00e9 per l\u2019intervento. Allo scoppio della guerra si arruol\u00f2 negli Alpini. Nel 1918, in seguito alla sconfitta dell\u2019Austria, si insedi\u00f2 a Bolzano, dove gli fu affidato il Commissariato alla Lingua e alla Cultura per l\u2019Alto Adige, scontrandosi con il sindaco, gi\u00e0 borgomastro austriaco, Julius Perathoner. Nel 1919 fu inviato a Parigi come membro della delegazione italiana: <strong>anche grazie a lui il Brennero fu fissato come confine tra Austria ed Italia.<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong style=\"font-size: 13px;\">Il 15 luglio 1923, nel teatro civico di Bolzano, Tolomei rese pubblico il suo <span style=\"color: #ff0000;\">programma di assimilazione e italianizzazione del SudTirolo con la \u00abrieducazione\u00bb politica-culturale degli abitanti di lingua tedesca.<\/span><\/strong><span style=\"font-size: 13px;\"> Questo era un manifesto in 32 punti, riassumibili nella <strong>proibizione dell\u2019uso ufficiale del tedesco<\/strong>, nell\u2019<strong>imporre l\u2019italiano come unica lingua ufficiale<\/strong>, nella <strong>chiusura delle scuole tedesche<\/strong>, nello <strong>scioglimento dei partiti tedeschi<\/strong>, nel <strong><span style=\"color: #ff0000;\">trasferimento<\/span> degli impiegati allogeni<\/strong>, nell\u2019<strong><span style=\"color: #ff0000;\">italianizzazione<\/span> totale della toponomastica alloglotta, comprensiva di cognomi, strade e vie<\/strong>, nella <strong>soppressione dei giornali tedeschi<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong style=\"font-size: 13px;\">Si doveva, in primis, <span style=\"color: #ff0000;\">proibire l\u2019impiego del nome Tirolo<\/span> e utilizzare soltanto la dicitura \u201cAlto Adige\u201d <\/strong><span style=\"font-size: 13px;\">(inventata da Napoleone), la toponomastica tedesca doveva essere <strong>abolita<\/strong> e sostituita con il \u201cProntuario dei nomi locali dell\u2019Alto Adige\u201d, di cui lo stesso Tolomei era autore. Fu addirittura proposto di italianizzare tutti i cognomi tedeschi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px;\">Anche la stampa doveva essere italianizzata, censurandosi tutti i giornali di lingua tedesca. Per sottrarre il controllo dell\u2019economia ai germanofoni, tutte le banche di lingua tedesca dovevano essere soppresse.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong style=\"font-size: 13px;\">L\u2019amministrazione pubblica doveva essere in mani italiane<\/strong><\/span><span style=\"font-size: 13px;\"><span style=\"color: #ff0000;\">:<\/span> a questo scopo Tolomei suggeriva il licenziamento dei dipendenti tedeschi e <strong>la loro sostituzione<\/strong>. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px;\">Era indispensabile insediare podest\u00e0 fascisti e segretari comunali <strong>italofoni<\/strong>. Per garantire un maggiore accentramento, Trento e Bolzano si sarebbero costituite in provincia unica (idea che verr\u00e0 ripresa e realizzata dalla Repubblica Italiana, fino al 1968). <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px;\">Ovviamente <strong>l\u2019italiano doveva imporsi come <span style=\"color: #ff0000;\">unica lingua<\/span><\/strong>. L\u2019<span style=\"color: #ff0000;\"><strong>italianizzazione della scuola<\/strong><\/span> costitu\u00ec quindi uno dei punti nodali e nel 1923-1924 quella italiana divenne <strong>l\u2019unica lingua d\u2019insegnamento<\/strong>; ci\u00f2 caus\u00f2 la nascita delle <em>Katakombenschulen<\/em> (istituzione illegale e clandestina per l\u2019insegnamento in lingua tedesca, alla quale parteciparono circa 30.000 studenti).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px;\">Il programma di italianizzazione dell\u2019Alto Adige venne inizialmente adottato dal Gran Consiglio del fascismo con voto unanime ed entusiasta.<\/span><br \/>\n<strong style=\"font-size: 13px;\">Al fine di \u201cperfezionare\u201d l\u2019assimilazione <span style=\"color: #ff0000;\">si\u00a0 favor\u00ec l\u2019immigrazione dalla penisola, per italianizzare definitivamente il SudTirolo (stessa politica che verr\u00e0 perseguita a Torino nel dopoguerra).<\/span><\/strong><span style=\"font-size: 13px;\"> Bolzano contava allora 40.000 abitanti, per circa il 90% tedeschi: Tolomei si prefisse di <strong>ingrandire la citt\u00e0 con l\u2019obiettivo di raggiungere i 100.000 abitanti, favorendo in ogni modo l\u2019immigrazione italiana.<\/strong> <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px;\">A tal fine, nell\u2019estate 1935 <strong>inizia la costruzione di un\u2019ampia zona industriale.<\/strong> Quando le prime fabbriche cominciano a funzionare, arriva anche <strong>la prima ondata di immigrati<\/strong>: nel 1936 sono circa 4.000, nel 1937 quasi 8.000.<\/span><br \/>\n<strong style=\"font-size: 13px;\">A Tolomei si deve l\u2019invenzione di 8.000 toponimi \u201citaliani\u201d <\/strong><span style=\"font-size: 13px;\">corrispondenti ai nomi dei luoghi in Provincia di Bozen\/Bolzano, che il regime fascista inizi\u00f2 a introdurre all\u2019inizio degli anni Venti. Ancora oggi <strong>le invenzioni di Tolomei sono legalmente riconosciute<\/strong>, mentre i toponimi originali tedeschi e ladini del Sudtirolo sono solamente \u201ctollerati\u201d.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px;\">Nel 1923 fu nominato senatore per i suoi <strong>\u201cmeriti culturali e patriottici\u201d<\/strong>. Nel 1937 fu nominato da Vittorio Emanuele III \u201cConte della Vetta\u201d, in quanto nel 1904 scal\u00f2 il <em>Glockenkarkopf<\/em>, di cui afferm\u00f2 di essere il primo a scalare la cima, dandole il nome di \u201cVetta d\u2019Italia\u201d, <strong>ancora oggi usato dalla cartografia italiana<\/strong> (in realt\u00e0 era gi\u00e0 stata conquistata nel 1895 dagli alpinisti austriaci Franz Hofer e Fritz K\u00f6gel).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px;\">Alla fine degli anni trenta Tolomei ha un grande ruolo nell\u2019accordo Mussolini-Hitler per la definizioni delle \u201copzioni\u201d, ovvero <strong>la migrazione nel Grande Reich Germanico dei sudtirolesi tedeschi e ladini che \u201csceglievano\u201d la cittadinanza tedesca.<\/strong> Tale soluzione ebbe un precursore nell\u2019irredentista Adriano Colocci-Vespucci, che gi\u00e0 prima della Grande Guerra disse a Tolomei: <em><strong>\u00abLa soluzione migliore per risolvere il problema della minoranza in Alto Adige \u00e8 quella di ricacciare in massa i tedeschi oltre il Brennero\u00bb<\/strong><\/em>. Tolomei \u00e8 entusiasta della situazione che si \u00e8 venuta a creare: grazie a Mussolini e Hitler la <em>\u00abquestione altoatesina sta giungendo a soluzione\u00bb<\/em>. Egli scrive nel suo Archivio: <\/span><strong style=\"font-size: 13px;\">\u00abIl trattato fra Roma e Berlino sul trasferimento dei sudtirolesi nel Reich Germanico \u00e8 qualcosa di meraviglioso, la cosa pi\u00f9 grande che sia stata intrapresa dalla Guerra in qua <span style=\"color: #ff0000;\">per l\u2019assimilazione dell\u2019Alto Adige<\/span>\u00bb<\/strong><span style=\"font-size: 13px;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">Muore a Roma nel 1952.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px;\">Capito? Non solo<strong> la deportazione in massa<\/strong> dei Sudtirolesi <em>\u00ab\u00e8 qualcosa di meraviglioso\u00bb<\/em>, ma si parla apertis verbis di <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>\u00abassimilazione dell\u2019Alto Adige\u00bb<\/strong><\/span>. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px;\">Altro che la favola bella degli \u00abItaliani brava gente\u00bb. Roba che avrebbe meritato l\u2019ammirazione di Stalin! <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px;\">Politica, quella dell\u2019assimilazione, che lo Stato italiano ha, per altro, portato avanti ovunque ha potuto: si pensi soltanto all\u2019Etiopia, alla Libia e ai Balcani. Oppure, in forma pi\u00f9 subdola, <strong>in Piemonte<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px;\">Pensare che un personaggio come questo, propugnatore della pulizia etnica, abbia determinato la toponomastica ancor oggi ufficiale in SudTirolo e che la rivista da lui fondata sia ancora pubblicata oggi la dice lunga sulla <em>\u00abcivilt\u00e0 italiana\u00bb<\/em> e sulle reali intenzioni (mai cambiate, sempre quelle) dello Stato italiano e della sua Universit\u00e0 (per altro, per fortuna, <strong>agli ultimi posti nel mondo<\/strong>) e <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>spiega assai bene perch\u00e9 la lingua piemontese sia sempre stata ostracizzata e continui a venir combattuta.<\/strong><\/span> Soprattutto, \u00e8 impressionante notare i parallelismi con il Piemonte e con la situazione di oggi.<\/span><span style=\"color: #ffffff; font-size: 13px;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 60px;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>\u25ba<\/strong><\/span><a style=\"font-size: 13px;\" href=\"http:\/\/vimeo.com\/38107264\" target=\"_blank\"><strong>Ettore Tolomei &#8211; I parte<\/strong><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ff0000;\">\u25ba<\/span><a style=\"font-size: 13px;\" href=\"http:\/\/vimeo.com\/38107221\" target=\"_blank\"><strong>Ettore Tolomei &#8211; II parte<\/strong><\/a><br \/>\n<em style=\"font-size: 13px;\">Produktionsjahr: 2005 &#8211;\u00a0Ettore Tolomei (tirolerland.tv \/ (C) Arbeitskreis Visuelle Dokumentation, 39010 GARGAZON Meran (S\u00fcdtirol)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Veramente, l\u2019Italia \u00e8 sempre la stessa. 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