{"id":14312,"date":"2012-05-04T21:02:22","date_gmt":"2012-05-04T19:02:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=14312"},"modified":"2012-05-04T21:02:22","modified_gmt":"2012-05-04T19:02:22","slug":"1845-i-massoni-prendono-il-potere-in-piemonte-savoia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=14312","title":{"rendered":"1845: i massoni prendono il potere negli Stati di Savoia"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft  wp-image-14320\" style=\"border: 1px solid black; margin-left: 5px; margin-right: 5px;\" title=\"mass_it\" src=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/mass_it.jpg\" alt=\"\" width=\"268\" height=\"190\" srcset=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/mass_it.jpg 425w, https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/mass_it-300x212.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 268px) 100vw, 268px\" \/><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px;\">Il vero obiettivo non troppo dichiarato dei propugnatori dell\u2019<em>unit\u00e0 d\u2019Italia<\/em> \u00e8 in realt\u00e0 l\u2019annientamento della religione cattolica.\u00a0Essi sono convinti che la Chiesa\u00a0scomparirebbe\u00a0in breve tempo qualora dovesse perdere il potere temporale.\u00a0Roma e lo Stato Pontificio sono pertanto\u00a0la preda pi\u00f9 ambita,\u00a0l\u2019<em>unit\u00e0 d\u2019Italia<\/em> e la &#8220;cacciata dello straniero&#8221; non sono\u00a0che pretesti per agitare gli animi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px;\">Questa ipotetica situazione politica\u00a0stabilirebbe\u00a0a Roma la capitale del nuovo Stato italiano \u2013 laicista sul modello francese, intriso di suggestioni pagane e &#8220;imperiali&#8221; \u2013 in sostituzione della capitale della Cristianit\u00e0.<\/span><span style=\"font-size: 13px;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px;\">Falliti miseramente i tentativi insurrezionali dei carbonari, la massoneria cambia strategia. Per ottenere gli obiettivi che non sono stati raggiunti con la violenza <span style=\"color: #888888;\">[1]<\/span> i <em>\u201cfratelli\u201d<\/em> decidono di <strong><em>sovrapporsi<\/em> <\/strong>ai moderati cercando di camuffare la rivoluzione da <em>riformismo<\/em>.\u00a0<\/span><span style=\"font-size: 13px;\">L\u2019azione dei rivoluzionari si \u00e8 infatti dimostrata incapace di coinvolgere le popolazioni\u00a0in un progetto che, d&#8217;altronde, cozza contro i loro valori e i loro stessi interessi.\u00a0<\/span><span style=\"font-size: 13px;\">I colpi di mano (i cosiddetti\u00a0<em>moti<\/em>) possono destabilizzare la politica, ma per un&#8217;invasione dello Stato Pontificio \u00e8 necessario disporre di un esercito vero.<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright  wp-image-14323\" style=\"margin-left: 5px; margin-right: 5px;\" title=\"Italie 1815b\" src=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Italie-1815b.jpg\" alt=\"\" width=\"311\" height=\"361\" srcset=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Italie-1815b.jpg 864w, https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Italie-1815b-259x300.jpg 259w, https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Italie-1815b-768x891.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 311px) 100vw, 311px\" \/><\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">Pertanto, se non si riesce a sovvertire la situazione \u201cdal basso\u201d bisogna imporre il nuovo stato di cose \u201cdall\u2019alto\u201d, coinvolgendo personaggi autorevoli (istituzioni, Stati, eserciti&#8230;) che possano realizzare il programma delle logge.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">Chi potr\u00e0 in futuro invadere gli Stati del Papa? Soltanto un altro Stato. \u00c8 quindi necessario coinvolgere, rendere \u201ccomplici\u201d \u2013 magari anche controllare \u2013 le istituzioni di uno Stato.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">Il Lombardo-Veneto \u00e8 una provincia imperiale, il Regno delle Due Sicilie ha dimostrato di non volere sposare le tesi rivoluzionarie, gli altri Stati non dispongono di un vero esercito.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">Invece, sotto l\u2019aspetto militare, gli Stati di Savoia sono paragonabili alla Prussia. D\u2019altronde, chi trarrebbe vantaggio da un simile bizzarro progetto? Chi possiede i mezzi economici, diplomatici, organizzativi e militari per impadronirsi, con un\u2019invasione armata, degli Stati della penisola fino a raggiungere Roma?<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">Il <em>soggetto<\/em> individuato \u00e8 pertanto \u2013 anche solo per esclusione \u2013 Casa Savoia; i <em>mezzi<\/em> sono i soldati dell\u2019esercito degli Stati Sardi \u2013 volenti o nolenti \u2013 e l&#8217;organizzazione sabauda; i mezzi economici sono rappresentati dal denaro raccolto dai massoni inglesi e americani, Rotschild in testa: cifre praticamente illimitate.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">\u00c8 vero che il Piemonte-Savoia \u00e8 uno Stato \u201cstraniero\u201d, che nulla ha da spartire con un\u2019ipotetica <em>Italia<\/em>; tuttavia, in previsione di strumentalizzarlo per la rivoluzione italiana gi\u00e0 da alcuni anni le organizzazioni massoniche si sono impegnate a promuovere, sul versante piemontese degli Stati di Savoia, un vasto programma di <em>italianizzazione<\/em> a tutti i livelli della societ\u00e0.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">Non essendoci ancora il governo costituzionale, il cambiamento di strategia politica deve coincidere con una decisione del re, che in quel momento \u00e8 Carlo Alberto di Savoia-Carignano.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">Individuati soggetto e mezzi, per portare a termine questa missione manca soltanto un <em>ambasciatore<\/em> credibile, un moderato inserito negli ambienti giusti che abbia la possibilit\u00e0 di rapportarsi faccia a faccia col Re.<\/span><span style=\"font-size: 13px;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<figure id=\"attachment_14325\" aria-describedby=\"caption-attachment-14325\" style=\"width: 196px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-14325      \" style=\"margin-left: 5px; margin-right: 5px;\" title=\"Massimo D'Azeglio\u00a9Publifoto\/Olycom\" src=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/m_d_azeglio.jpg\" alt=\"\" width=\"196\" height=\"235\" srcset=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/m_d_azeglio.jpg 340w, https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/m_d_azeglio-251x300.jpg 251w\" sizes=\"auto, (max-width: 196px) 100vw, 196px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-14325\" class=\"wp-caption-text\">Massimo Taparelli d&#8217;Azeglio (1798-1866), congiurato per noia che, nel 1845, consegn\u00f2 materialmente gli Stati di Savoia alla massoneria. Fu poi Presidente del Consiglio del Regno di Sardegna dal 1849 al 1852 <em>(Publifoto\/Olycom)<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 30px;\"><span style=\"font-size: 13px;\">\u00abPer far trionfare il proprio punto di vista assolutamente minoritario, i liberali ricorrono a una strategia che si potrebbe definire \u201ccoperta\u201d: da un lato provano in ogni modo a <strong>infiltrarsi all\u2019interno della Chiesa per condizionarla dal di dentro<\/strong> (questo obiettivo viene espresso con massima chiarezza in una circolare del 1819 inviata alle varie logge dell\u2019Alta Vendita) <span style=\"color: #888888;\">[2]<\/span>; dall\u2019altro colgono ogni possibile occasione per definirsi cattolici perfettamente ortodossi; da ultimo, promuovono sul piano interno e internazionale una campagna di denigrazione e falsificazione sistematica sulle condizioni di tutti gli Stati italiani a eccezione del Piemonte.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">Si distingue in quest\u2019opera il cattolico <strong>Massimo D\u2019Azeglio, teorizzatore della \u201ccongiura\u201d all\u2019aria aperta.<\/strong> In <em>I miei ricordi<\/em> racconta egli stesso del suo incontro a Roma con il \u201csettario\u201d <em>Filippo<\/em> e del suo aderire alla cospirazione filosabauda per l\u2019ottima ragione di voler scampare alla noia e alla depressione (<em><strong>\u201cperch\u00e9 provavo il bisogno d\u2019aver un\u2019occupazione che sopraffacesse nell\u2019animo mio i pensieri che mi tormentavano\u201d<\/strong><\/em>, per <em><strong>\u201caver un modo di passar la malinconia, e finalmente il mio gusto per la vita d\u2019avventure e d\u2019azione\u201d<\/strong><\/em>).<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">Con questi sistemi, uniti alla capillare corruzione dei quadri dell\u2019esercito borbonico, la massoneria ritiene di poter convincere la popolazione che sotto i Savoia si pu\u00f2 vivere la propria fede in modo pi\u00f9 cattolico che sotto il Papa; che i liberali incarnano gli autentici desideri di Cristo meglio del suo presunto Vicario terreno; che la Chiesa pu\u00f2 tornare all\u2019originario splendore quando privata delle preoccupazioni terrene, vale a dire quando tutte le propriet\u00e0 che possiede e che le sono state donate dalla piet\u00e0 dei fedeli (compresi i conventi in cui vivono monaci e frati con i relativi edifici di culto, i libri, i quadri, le sculture, gli oggetti e gli arredi sacri, incluso ovviamente lo Stato che le appartiene), saranno diventate possesso di quei nobili e borghesi anticristiani che le sapranno far fruttare debitamente in nome delle regole del profitto e del libero mercato\u00bb. <span style=\"color: #888888;\">[3]<\/span><\/span><span style=\"font-size: 13px;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px;\">D\u2019Azeglio accetta l\u2019incarico con entusiasmo <em>\u00abper aver modo di passar la malinconia, e finalmente il mio gusto per la vita d\u2019avventure e d\u2019azione\u00bb<\/em>! Rubrichiamo la depressione del conte D\u2019Azeglio e il suo anelito romantico per l\u2019avventura fra le cause dell\u2019<em>unit\u00e0<\/em> d\u2019Italia.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">D\u2019Azeglio dovrebbe quindi recarsi dal re e persuaderlo a porsi lui stesso alla guida della <em>conquista<\/em> (strategicamente definita <em>lotta per la libert\u00e0 e l\u2019indipendenza<\/em>) dell\u2019Italia (dell&#8217;<em>Alta Italia<\/em>: Carlo Alberto aspirava a questa). Compito relativamente facile: Carlo Alberto ne guadagnerebbe in potenza, ricchezza e, in pi\u00f9, gloria quanto basta per venire ricordato come \u201cliberatore dei popoli dall\u2019oppressore\u201d piuttosto che come <em>tentenna<\/em>.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">Ma prima ancora di recarsi dal Re D\u2019Azeglio deve svolgere un incarico altrettanto delicato: convincere tutti i <em>fratelli<\/em> massoni che questa \u00e8 finalmente la strategia vincente, poich\u00e9 \u00e8 prevedibile una certa diffidenza nel consegnare il compito di cancellare gli Stati del papa proprio a un odiato monarca, per giunta piemontese e gi\u00e0 con addosso la nomea di traditore: fu lui nel \u201921 a tirarsi indietro all\u2019ultimo momento mandando a monte il colpo di mano.<\/span><span style=\"font-size: 13px;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<figure id=\"attachment_14328\" aria-describedby=\"caption-attachment-14328\" style=\"width: 188px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-14328  \" style=\"margin-left: 5px; margin-right: 5px;\" title=\"Carl_Albert_Sav\u00f2ja_Carignan\" src=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Carl_Albert_Sav\u00f2ja_Carignan.jpg\" alt=\"\" width=\"188\" height=\"235\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-14328\" class=\"wp-caption-text\">Re Carlo Alberto di Savoia-Carignano<br \/>(1798 &#8211; 1849)<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 30px;\"><span style=\"font-size: 13px;\">Timori ingiustificati: in realt\u00e0 <strong>Carlo Alberto \u00e8 un illuminista convinto<\/strong>. Uomo estraneo alla cultura piemontese, \u00e8 figlio del principe Carlo Emanuele, del ramo cadetto dei Savoia-Carignano, e di Maria Cristina Albertina di Sassonia-Curlandia. Il padre fu educato in Francia nell\u2019ideologia illuministica, la madre era una convinta giacobina. <span style=\"color: #888888;\">[4]<\/span> Quando nel 1798 il Piemonte fu invaso dai francesi rivoluzionari \u2013 proprio l\u2019anno della sua nascita \u2013 suo padre salut\u00f2 la Francia <em>liberatrice<\/em> e si fece repubblicano rinunciando ai suoi remoti diritti alla Corona <span style=\"color: #888888;\">[5]<\/span>. La madre, vestita <em>alla<\/em> <em>cittadina<\/em>, <em>\u00abpercorreva le vedette dove suo marito montava la guardia, ed esprimeva i suoi sentimenti in modo tanto patriottico che la gente se ne scandalizzava\u00bb<\/em>. <span style=\"color: #888888;\">[6]<\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">Ciononostante i francesi confiscarono loro i beni e spedirono la fervorosa famigliola nei dintorni di Parigi, sotto la sorveglianza dalla polizia. Morto il padre, la vedova si rispos\u00f2 con il figlio di una ex dama d\u2019onore della regina Clotilde, uno dei fatti che indussero re Vittorio Emanuele I, esule in Sardegna, a rompere con lei ogni rapporto. <span style=\"color: #888888;\">[7]<\/span> Vittorio Emanuele I cerc\u00f2 in ogni modo, inutilmente, di sottrarre Carlo Alberto alla madre, accusata di <em>\u00abimpartire un\u2019educazione diabolica al giovane principe\u00bb<\/em>. <span style=\"color: #888888;\">[8]<\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">A quattordici anni la madre ne affid\u00f2 l\u2019educazione a un pastore protestante a Ginevra <span style=\"color: #888888;\">[9]<\/span>; non ebbe, quindi, la formazione di un erede di una delle pi\u00f9 antiche dinastie cattoliche d\u2019Europa e gi\u00e0 nel 1816 la regina Maria Teresa pot\u00e9 scrivere di lui: <em>\u00abEgli non ha che la sola religione naturale, senza nulla credere nella rivelata\u00bb<\/em>. <span style=\"color: #888888;\">[10]<\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">Carlo Alberto non avrebbe mai dovuto regnare; ci\u00f2 avvenne perch\u00e9 tutti i cinque figli di re Vittorio Amedeo III morirono senza eredi maschi, portando all\u2019estinzione di Casa Savoia (1831) [11]. Fu cos\u00ec che il giovane francese, erede del ramo secondario dei Savoia-Carignano, si trov\u00f2 sul trono: <em>\u00ab[&#8230;] anche se ora sono sul trono, ho sempre gli stessi sentimenti per il fabbricante di lumi con cui dividevo il letto\u00bb<\/em>\u00a0<span style=\"color: #888888;\">[12]<\/span>.<\/span><span style=\"font-size: 13px;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px;\">Considerata la storia personale del re, D\u2019Azeglio sfonda pertanto una porta aperta; pi\u00f9 difficile, invece, convincere i <em>fratelli<\/em> che questa volta il tentennante sovrano non avrebbe voltato gabbana. La tesi dell\u2019eclettico conte \u00e8 comunque convincente \u2013 oltrech\u00e9 interessante: <em>quando il ladro ruba per s\u00e9, si pu\u00f2 star certi che faccia sul serio <\/em><span style=\"color: #888888;\">[13]<\/span> Secondo D\u2019Azeglio, Carlo Alberto si sarebbe messo a capo della rivoluzione e, questa volta, non avrebbe pi\u00f9 tradito, perch\u00e9 la posta in gioco era un enorme ingrandimento dei suoi Stati.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">D\u2019Azeglio \u00e8 animato dall\u2019unico scopo di conseguire avventurosamente il risultato, di poterlo raccontare nei <em>suoi ricordi<\/em> e non tornare a sprofondare nella melanconia: \u00e8 essenzialmente un narcisista, un <em>boh\u00e9mien<\/em> che non trae vantaggi materiali dalle sue azioni e non ambisce alla ricchezza. Ma chi \u00e8 questo nuovo <em>padre della patria<\/em> che spunta a ordire congiure <em>all\u2019aria aperta<\/em> e campagne di disinformazione contro lo Stato Pontificio e l\u2019Austria cattolica?<\/span><span style=\"font-size: 13px;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 30px;\"><span style=\"font-size: 13px;\">Massimo Taparelli D\u2019Azeglio si presenta come un <em>pitor \u00ebd m\u00ebst\u00e9\u00a0<\/em><span style=\"color: #888888;\">[14]<\/span>. Durante l\u2019occupazione francese del Piemonte la sua famiglia rifiut\u00f2 il giuramento, fatto che cost\u00f2 loro la confisca dei beni, il saccheggio del palazzo di famiglia e l\u2019esilio a Firenze.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">Dopo il \u201914 Massimo rientra a Torino, ma per poco. Accompagnando il padre a Roma, vi si ferma a vivere da dissoluto fino ai ventun anni. Alla Venaria \u00e8 poi ufficiale del Piemonte Reale, ma la bisboccia lo richiama al galoppo la sera a Torino fino alle cinque del mattino. Riferisce lui stesso di aver galoppato una volta per La Venaria <em>vest\u00ec da \u00e0ngel<\/em>. Dimissiona dall\u2019esercito e torna a Roma a fare il pittore; lo si ricorda in un carnevale mentre canta in trio con Paganini e Rossini vestiti da donna. Ha una figlia da una contessa, che dopo lo lascia. Ama stare a Milano, dove il governo \u00e8 pi\u00f9 tollerante (e i suoi quadri si vendono bene). Scrive l\u2019<em>Ettore Fieramosca<\/em> per fare discutere la gente, una curiosa storia d\u2019amore dove degli italiani sconfiggono dei francesi in un torneo (e i Piemontesi sono dalla parte dei Francesi). In rotta col fratello Roberto per l\u2019eredit\u00e0 del padre, decide di sposare, senza averla mai vista prima, la figlia di Alessandro Manzoni per fuggirsene, trovare un buon appoggio per l\u2019<em>Ettore Fieramosca<\/em> ed incassare la cospicua dote (che riuscir\u00e0 anche a farsi pi\u00f9 che raddoppiare). Diviene, come dice lui, <em>cognato dei promessi sposi<\/em> e padre di un\u2019altra figlia, poi vedovo inconsolabile; dopo meno di un anno sposa la cugina \u2013 vedova \u2013 della moglie (mantenendo la parentela coi promessi sposi); si separeranno da buoni amici e la moglie si consoler\u00e0, pare, con Giuseppe Giusti.<\/span><span style=\"font-size: 13px;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px;\">Gran parte delle fandonie che circolano in quegli anni sul malgoverno e l\u2019oppressione nello Stato Pontificio e nei territori dell\u2019Impero d\u2019Austria prendono vita dalle calunnie scritte da D\u2019Azeglio. Il quale, peraltro, si smentir\u00e0 nei suoi <em>ricordi<\/em>. <em>\u00abQual \u00e8 l\u2019opinione, l\u2019idea, il pensiero che non si possa dire o stampare oggi in Italia, e sul quale non si possa discutere e deliberare? Qual \u00e8 l\u2019assurdit\u00e0 o la buffonata, o la scioccheria che non si possa esporre al rispettabile pubblico in una sala o su un palco scenico di qualche teatrino [&#8230;]? Basta andar d\u2019accordo col codice civile e criminale; del resto potete a piacimento radunarvi, metter fuori teorie politiche, teologiche, sociali, artistiche, letterarie, chi vi dice niente?\u00bb <\/em><span style=\"color: #888888;\">[<\/span><span style=\"color: #888888;\">15]<\/span>.\u00a0<\/span><span style=\"font-size: 13px;\">Non propriamente la descrizione di un clima oppressivo.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">L\u2019incontro risolutivo fra l\u2019emissario della massoneria Massimo d\u2019Azeglio e re Carlo Alberto (ampiamente romanzato ne <em>I miei ricordi<\/em>) avviene nel <strong>1845<\/strong>: <strong>\u00e8 l\u2019anno in cui il \u00abnuovo\u00bb Piemonte prende il sopravvento<\/strong>. Mai il Re avrebbe potuto esporsi in prima persona aderendo per primo alle idee liberalmassoniche; D\u2019Azeglio, su incarico delle logge, glie ne fornisce l\u2019occasione, sobillandone inoltre l\u2019interesse e l\u2019ambizione.\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">Come gli Stati di Savoia non sono un paese \u201citaliano\u201d, e per questo lo si sta forzatamente \u201citalianizzando\u201d, \u00e8 anche uno dei Paesi pi\u00f9 cattolici d\u2019Europa; come avrebbe potuto un domani, dopo Carlo Alberto, aggredire la capitale del Papa?<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">Alla preventiva opera di <em>spiemontizzazione<\/em> si affianca quindi un\u2019altra preventiva opera di <em>scristianizzazione<\/em> del Regno di Sardegna, con il decisivo aiuto degli Stati non cattolici (Inghilterra) o di quelli dove il processo di scristianizzazione \u00e8 gi\u00e0 in stato avanzato (la Francia).<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">Chi avrebbe preso le difese dello Stato Pontificio? L\u2019erede del Sacro Romano Impero, l\u2019Austria, che \u00e8 anche l\u2019alleato storico del Piemonte.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">Si rende quindi impellente allontanare il Piemonte dall\u2019Austria al punto di creare una frattura insanabile. D\u2019altronde il primo passo verso Roma \u00e8 necessariamente la conquista del Lombardo-Veneto, regione dell\u2019Impero asburgico. Sconfitta l\u2019Austria la strada per Roma sar\u00e0 poi tutta in discesa.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">Con la cooptazione della nuova Casa regnante (i Savoia-Carignano) i liberalmassoni (fortemente minoritari, ma di concerto e con l\u2019appoggio della massoneria internazionale) possono procedere alla <strong>progressiva sostituzione del vecchio Piemonte con uno nuovo, spiemontizzato, scristianizzato<\/strong>, nemico dell\u2019Austria, pronto a muovere guerra per accaparrarsi Roma.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">I massoni occupano in numero sempre maggiore i posti-chiave (direzione dei giornali, posti nella scuola e cattedre universitarie e, dopo il \u201948, ministeri, ecc.) con l\u2019obiettivo di <strong>cambiare l\u2019aspetto antropologico del Piemonte<\/strong>.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">Il progetto rivoluzionario massonico correva per\u00f2 il pericolo di essere superato da un progetto alternativo che lo avrebbe vanificato: l\u2019<em>avvicinamento<\/em>\u00a0tra gli Stati sotto la guida del papato. Una Lega Federale era gi\u00e0 stata proposta nel 1833 da Ferdinando II delle Due Sicilie; in seguito Pio IX appoggia l\u2019idea di costituire una Lega doganale, preludio di una federazione, che taglierebbe la strada alle aspirazioni liberalmassoniche di sovvertimento della societ\u00e0 e, al contempo, soddisferebbe gli interessi borghesi come le pulsioni romantiche. In pi\u00f9, senza inutile spargimento di sangue.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">Ma ormai Carlo Alberto si \u00e8 <em>affratellato<\/em> e si \u00e8 reso funzionale al \u201ccambio di mentalit\u00e0\u201d. Ora si sente forte, protetto dalle potenze massoniche, e manda a dire che far\u00e0 da s\u00e9, che il re d\u2019Italia sar\u00e0 lui solo. Il Piemonte (il <em>secondo Piemonte<\/em>, quello liberalmassonico) fa ora parte a pieno titolo di quegli Stati stranieri che, per i loro scopi, difendono l\u2019azione delle s\u00e8tte liberali e rivoluzionarie.\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">Il ministro degli esteri piemontese, il conte <span style=\"color: #ff0000;\">\u25ba<\/span>\u00a0<a href=\"http:\/\/radiospada.org\/2012\/07\/eroi-deuropa-clemente-solaro-della-margarita\/\" target=\"_blank\"><strong>Clemente Solaro della Margarita<\/strong><\/a>, cattolico, consiglia al re di guardarsi dalla politica liberale e gli indirizza un <em>Memorandum<\/em> che oggi suona profetico: <em>\u00abLa corona d\u2019Italia sar\u00e0 una corona mal acquistata che presto o tardi sfuggir\u00e0 dalle mani di chi se ne sar\u00e0 impadronito con un progetto politico opposto a quello voluto da Dio\u00bb<\/em>\u00a0<span style=\"color: #888888;\">[16]<\/span>. Solaro della Margarita non manca di augurarsi che Casa Savoia accresca il suo potere, ma <em>\u00absenza lesione di giustizia\u00bb <\/em><span style=\"color: #888888;\">[17]<\/span>.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">Per risposta Carlo Alberto mette alla porta il suo fedele ministro.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">Il conte Clemente Solaro della Margarita diventer\u00e0 il punto di riferimento politico (purtroppo privato di qualsiasi potere) dei &#8220;veri&#8221; Stati di Savoia e, per questo, verr\u00e0 bollato dagli storiografi come <em>retrivo, retrogrado, codino, reazionario, vecchio<\/em> e <em>sorpassato<\/em>.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">Il trono di Savoia-Carignano, ormai <em>modernamente<\/em>\u00a0votato alla causa massonica, si avvia verso la conquista dell\u2019Italia, assecondando il progetto delle logge.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">L\u2019<em>altro Piemonte<\/em> (quello grazie al quale oggi il nostro popolo \u00e8 ingiustamente calunniato) ha preso il sopravvento. \u00c8 ancora largamente minoritario, ma sta piazzando le sue pedine per indurre la popolazione a cambiare mentalit\u00e0. E i mezzi non gli mancheranno: come si scrivevano tra loro i carbonari, <strong>\u00abschiacciate il nemico, quando \u00e8 potente, a forza di maldicenze e di calunnie [&#8230;]; una parola pu\u00f2, qualche volta, uccidere un uomo. Come l\u2019Inghilterra e la Francia, cos\u00ec l\u2019Italia non mancher\u00e0 mai di penne che sappiano dire bugie utili per la buona causa. Con un giornale in mano, il popolo non avr\u00e0 bisogno di altre prove\u00bb <\/strong><span style=\"color: #888888;\">[18]<\/span>.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ff0000;\">\u25c4\u00a0<\/span><a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?page_id=13699\">Storia degli Stati di Savoia<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em style=\"font-size: 13px;\"><strong><span style=\"font-size: 13px;\">Note:<\/span><\/strong><\/em><br \/>\n<span style=\"color: #888888;\"><span style=\"font-size: 13px;\">1.\u00a0<\/span><span style=\"font-size: 13px;\">Angela Pellicciari,\u00a0<\/span><em style=\"font-size: 13px; color: #888888;\"><span style=\"font-size: 13px;\">Risorgimento ed Europa<\/span><\/em><span style=\"font-size: 13px;\">,\u00a0<\/span><span style=\"font-size: 13px;\">Verona 2008, p. 25.<\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #888888;\"> <span style=\"font-size: 13px;\">2.\u00a0<\/span><span style=\"font-size: 13px;\">Cfr J. Cr\u00e9tineau<\/span><span style=\"font-size: 13px;\">-Joly,\u00a0<\/span><em style=\"font-size: 13px; color: #888888;\"><span style=\"font-size: 13px;\">L\u2019\u00c9<\/span><span style=\"font-size: 13px;\">glise romaine en face de la R\u00e9<\/span><span style=\"font-size: 13px;\">volution<\/span><\/em><span style=\"font-size: 13px;\">, II, Paris 1861, pp. 76-78.<\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #888888;\"> <span style=\"font-size: 13px;\">3.\u00a0<\/span><span style=\"font-size: 13px;\">Cit. da\u00a0<\/span><span style=\"font-size: 13px;\">Angela Pellicciari<\/span><span style=\"font-size: 13px;\">,\u00a0<\/span><em style=\"font-size: 13px; color: #888888;\"><span style=\"font-size: 13px;\">Una guerra civile tra cattolici e massoni<\/span><\/em><span style=\"font-size: 13px;\">,\u00a0<\/span><span style=\"font-size: 13px;\">su\u00a0<\/span><span style=\"font-size: 13px;\"><em>Studi Cattolici<\/em>,\u00a0<\/span><span style=\"font-size: 13px;\">n. 437\/438, Luglio\/Agosto 1997.<\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #888888;\"> <span style=\"font-size: 13px;\">4. Paolo Pinto,\u00a0<\/span><em style=\"font-size: 13px; color: #888888;\"><span style=\"font-size: 13px;\">Carlo Alberto<\/span><\/em><span style=\"font-size: 13px;\">, Milano 1986\/<\/span><span style=\"font-size: 13px;\">\u201990, p. 12.<\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #888888;\"> <span style=\"font-size: 13px;\">5.\u00a0<\/span><span style=\"font-size: 13px;\">Paolo Pinto,\u00a0<em>cit.<\/em><\/span><span style=\"font-size: 13px;\">, p. 13.<\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #888888;\"><span style=\"font-size: 13px;\">6.\u00a0<\/span><span style=\"font-size: 13px;\">Costa de Beauregard,\u00a0<\/span><em style=\"font-size: 13px; color: #888888;\"><span style=\"font-size: 13px;\">Le prologue d<\/span><span style=\"font-size: 13px;\">\u2019un R\u00e8<\/span><span style=\"font-size: 13px;\">gne. L<\/span><span style=\"font-size: 13px;\">a jeunesse du roi Charles Albert<\/span><\/em><span style=\"font-size: 13px;\">, Paris 1889, p. 10<\/span><span style=\"font-size: 13px;\">.<\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #888888;\"> <span style=\"font-size: 13px;\">7. Paolo Pinto,\u00a0<em>cit.<\/em>,<\/span><span style=\"font-size: 13px;\">\u00a0p. 14.<\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #888888;\"> <span style=\"font-size: 13px;\">8. Domenico Perrero,\u00a0<\/span><span style=\"font-size: 13px;\"><em>Gli ultimi reali di Savoia del ramo primogenito ed il principe Carlo Alberto di Carignano<\/em>,\u00a0<\/span><span style=\"font-size: 13px;\">Torino 1889, pp. 24-27.<\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #888888;\"> <span style=\"font-size: 13px;\">9. Luigi Cibrar<\/span><span style=\"font-size: 13px;\">io,\u00a0<\/span><em style=\"font-size: 13px; color: #888888;\"><span style=\"font-size: 13px;\">Notizie sulla vita di Carlo Alberto iniziatore e martire dell<\/span><span style=\"font-size: 13px;\">\u2019indipendenza italiana<\/span><\/em><span style=\"font-size: 13px;\">, Torino 1861, p. 99.<\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #888888;\"> <span style=\"font-size: 13px;\">10. Arturo Segre<\/span><span style=\"font-size: 13px;\">, <em>Vittorio Emanuele I<\/em><\/span><span style=\"font-size: 13px;\">, Torino 1917, p. 183.<\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px; color: #888888;\"> 11. Dei cinque figli maschi del re Vittorio Amedeo III il primogenito Carlo Emanuele IV div<\/span><span style=\"font-size: 13px;\"><span style=\"color: #888888;\">enne re di Sardegna nel<\/span> <span style=\"color: #888888;\">1796; rifugiatisi in Sardegna, nel 1802 subentr\u00f2\u00a0<\/span><\/span><span style=\"color: #888888;\"><span style=\"font-size: 13px;\">sul trono il fratello\u00a0<\/span><span style=\"font-size: 13px;\">Vittorio Emanuele I<\/span><span style=\"font-size: 13px;\">, che nel 1814 ritorn\u00f2\u00a0<\/span><span style=\"font-size: 13px;\">nel Piemonte liberato. Poich\u00e9\u00a0<\/span><span style=\"font-size: 13px;\">gli altri fratelli Maurizio Giuseppe e Giuseppe Placido erano morti rispettivamente nel\u00a0<\/span><span style=\"font-size: 13px;\">1<\/span><span style=\"font-size: 13px;\">799 e nel 1802, quando Vittorio Emanuele I abdic\u00f2\u00a0<\/span><span style=\"font-size: 13px;\">nel 1821, sal\u00ec\u00a0<\/span><span style=\"font-size: 13px;\">al trono l<\/span><span style=\"font-size: 13px;\">\u2019ultimo fratello rimasto, Carlo Felice. Nessuno dei figli di Vittorio Amedeo III ebbe discendenza maschile, salvo Vittorio Emanuele I il cui figlio Carlo Emanuele scomparve per\u00f2\u00a0<\/span><span style=\"font-size: 13px;\">ne<\/span><span style=\"font-size: 13px;\">l\u00a0<\/span><span style=\"font-size: 13px;\">1799. Con la morte di Carlo Felice si conclude la plurisecolare storia del ramo principale di Casa Savoia.<\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #888888;\"> <span style=\"font-size: 13px;\">12. Antonio Manno<\/span><span style=\"font-size: 13px;\">, <em>Informazioni sul Ventuno in Piemonte<\/em><\/span><span style=\"font-size: 13px;\">, Firenze 1879, p. 36.<\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #888888;\"> <span style=\"font-size: 13px;\">13. Angela Pellicciari,\u00a0<\/span><em style=\"font-size: 13px; color: #888888;\"><span style=\"font-size: 13px;\">Risorgimento ed Europa<\/span><\/em><span style=\"font-size: 13px;\">, <em>cit.<\/em>,\u00a0p. 26.<\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #888888;\"> <span style=\"font-size: 13px;\">14. Carlo Moriondo,<em>\u00a0<\/em><\/span><em style=\"font-size: 13px; color: #888888;\"><span style=\"font-size: 13px;\">Questi\u00a0<\/span><span style=\"font-size: 13px;\">Piemontesi<\/span><\/em><span style=\"font-size: 13px;\">, Ciri\u00e8\u00a0<\/span><span style=\"font-size: 13px;\">1990.<\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #888888;\"> <span style=\"font-size: 13px;\">15. Citato in Angela Pellicciari,\u00a0<em>Risorgimento ed Europa<\/em>,\u00a0<em>cit.<\/em>,<\/span><span style=\"font-size: 13px;\">\u00a0p. 26.<\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #888888;\"> <span style=\"font-size: 13px;\">16. Citato in Angela Pellicciari,\u00a0<em>Risorgimento ed Europa<\/em>,\u00a0<em>cit.<\/em>,\u00a0<\/span><span style=\"font-size: 13px;\">p. 22.<\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #888888;\"> <span style=\"font-size: 13px;\">17. Citato in Angela Pellicciari,\u00a0<em>Risorgimento ed Europa<\/em>,\u00a0<em>cit.<\/em>,<\/span><span style=\"font-size: 13px;\">\u00a0p. 22.<\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #888888;\"> <span style=\"font-size: 13px;\">18. C<\/span><span style=\"font-size: 13px;\">itato in Angela Pellicciari,\u00a0<em>Risorgimento ed Europa<\/em>,\u00a0<em>cit.<\/em>,<\/span><span style=\"font-size: 13px;\">\u00a0p. 15.<\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il vero obiettivo non troppo dichiarato dei propugnatori dell\u2019unit\u00e0 d\u2019Italia \u00e8 in realt\u00e0 l\u2019annientamento della religione cattolica.\u00a0Essi sono convinti che la Chiesa\u00a0scomparirebbe\u00a0in breve tempo qualora dovesse &hellip;<\/p>\n<p class=\"read-more\"> <a class=\"\" href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=14312\"> <span class=\"screen-reader-text\">1845: i massoni prendono il potere negli Stati di Savoia<\/span> Leggi tutto \u00bb<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":14320,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45],"tags":[],"class_list":["post-14312","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-storia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14312","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=14312"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14312\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/14320"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=14312"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=14312"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=14312"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}