{"id":13707,"date":"2008-04-20T21:26:23","date_gmt":"2008-04-20T19:26:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=13707"},"modified":"2008-04-20T21:26:23","modified_gmt":"2008-04-20T19:26:23","slug":"in-poche-parole","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=13707","title":{"rendered":"In poche parole&#8230;"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft  wp-image-13709\" style=\"margin-left: 5px; margin-right: 5px;\" title=\"patria\" src=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/patria.jpg\" alt=\"\" width=\"236\" height=\"262\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px;\">Il territorio corrispondente al Piemonte odierno era abitato da popolazioni di origine celtoligure, che sono state poco alla volta romanizzate, a partire dal II secolo a.C. Numerose citt\u00e0 piemontesi custodiscono importanti reliquie risalenti alla dominazione romana. Il Piemonte ha subito le distruzioni da parte di molte trib\u00f9 germaniche (Visigoti, Burgundi, Ostrogoti, Longobardi ecc.), e durante l\u2019alto Medio Evo si \u00e8 caratterizzato come una specie di cerniera o di collegamento tra il regno dei Longobardi e quello dei Franchi.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">L\u2019importanza dei valichi alpini \u00e8 stato un fattore determinante nella formazione dell\u2019identit\u00e0 piemontese. Lungo le vallate e le strade che conducono in Francia e in Italia si costituiscono possenti feudi e comuni; questa \u00e8 l\u2019epoca in cui fa la sua apparizione il nome Piemonte nei documenti storici.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">Nel 1418 viene fondato il Principato di Piemonte. Nella prima met\u00e0 del secolo XVI il Paese diventa un campo di battaglia, e le pestilenze e i saccheggi degli eserciti stranieri provocano la paralisi quasi totale della vita culturale; tuttavia, con il ritorno del Duca di Savoia e con il trasferimento della capitale dello Stato sabaudo da Chamb\u00e9ry a Torino comincia un\u2019et\u00e0 nuova, nella quale la coscienza nazionale piemontese diventa sempre pi\u00f9 profonda e forte.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">Tutto il secolo XVII assiste alla crescita dell\u2019importanza e della potenza del Piemonte, che acquista sempre pi\u00f9 le caratteristiche di una piccola nazione guerriera che combatte per la propria sopravvivenza, minacciata soprattutto dalla Francia. Il Settecento \u00e8 conosciuto come il secolo d\u2019oro della civilt\u00e0 piemontese: le due gloriose vittorie di Torino (1706) e dell\u2019Assietta (1747) alleggeriscono la situazione militare e permettono una magnifica fioritura nel campo della letteratura e dell\u2019arte, oltre, naturalmente ad un miglioramento della situazione economica. Torino, da capitale ducale, diventa capitale di un regno.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">Verso la fine di questo periodo, interrotto dalla &#8220;rivoluzione francese&#8221; prende forma il dibattito sulla lingua e il piemontese arriva ad un passo dall\u2019 ufficializzazione. Ma nel 1796 Napoleone sconfigge l\u2019esercito piemontese, e nel 1802 il Piemonte \u00e8 annesso alla Francia. L\u2019annessione \u00e8 mal sopportata dai Piemontesi, che la vivono come un sopruso: nascono numerosi movimenti di rivolta contro gli occupanti. Dopo la disfatta di Napoleone ed il ritorno del re, l\u2019\u00e9lite intellettuale piemontese abbraccia la causa dell\u2019unit\u00e0 italiana, che sopraggiunge nel 1861 dopo una serie di guerre.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">Con la formazione del regno d\u2019Italia il Piemonte perde d\u2019importanza, la lingua si corrompe, la letteratura diviene provinciale; i Piemontesi si trovano improvvisamente a passare dalla condizione di cittadini di uno stato rispettato e forte a quella di abitanti di una regione periferica di un regno appena nato e pieno di problemi.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">Nel 1864 Torino perde il suo ruolo di capitale, e comincia l\u2019opera sistematica di distruzione della cultura e della civilt\u00e0 piemontese, cosa questa che continua tutt\u2019oggi.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">Nel secolo XX il Piemonte si trasforma in una regione industriale; dopo il secondo conflitto mondiale la massiccia immigrazione italiana (soprattutto dal Sud) sconvolge il nostro Paese, alterandone la fisionomia sociale e dando un contributo non esiguo alla diminuzione del numero dei parlanti la lingua piemontese, che oggi fa fatica a sopravvivere, almeno nelle grandi citt\u00e0, nonostante che lo scopo dello Stato italiano, cio\u00e8 sradicarla del tutto, sia lontano dall\u2019esser stato raggiunto.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">Il Piemonte odierno \u00e8 un Paese ferito e i segni di una rinascita culturale e linguistica che lasciano sperare in un futuro meno fosco sono parecchi, ma non bisogna dimenticare che la regione non pu\u00f2 fare affidamento su alcuna forma di autonomia o di autogoverno, e che l\u2019oppressione economica e culturale dello Stato centralista italiano \u00e8 sempre fortissima.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ff0000;\">\u25c4<\/span> <a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?page_id=13699\">Storia degli Stati di Savoia<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il territorio corrispondente al Piemonte odierno era abitato da popolazioni di origine celtoligure, che sono state poco alla volta romanizzate, a partire dal II secolo a.C. &hellip;<\/p>\n<p class=\"read-more\"> <a class=\"\" href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=13707\"> <span class=\"screen-reader-text\">In poche parole&#8230;<\/span> Leggi tutto \u00bb<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":13709,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45],"tags":[],"class_list":["post-13707","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-storia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13707","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=13707"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13707\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/13709"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=13707"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=13707"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=13707"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}