{"id":10718,"date":"2013-02-01T23:25:05","date_gmt":"2013-02-01T22:25:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=10718"},"modified":"2013-02-01T23:25:05","modified_gmt":"2013-02-01T22:25:05","slug":"10718-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=10718","title":{"rendered":"TempoSensibile"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/Academia-2013_02-v2-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-10719\" title=\"Academia 2013_02 v2 (1)\" src=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/Academia-2013_02-v2-1.jpg\" alt=\"\" width=\"599\" height=\"574\" srcset=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/Academia-2013_02-v2-1.jpg 749w, https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/Academia-2013_02-v2-1-300x288.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 599px) 100vw, 599px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nuares.it e Asiniochilegge Vi invitano a<br \/>\n<strong>TEMPO SENSIBILE &#8211; 1970\/1995 &#8211; Novara centro di cultura<\/strong><\/p>\n<p>Inaugurazione il 1\u00b0 marzo alle ore 18.00.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px;\">La mostra rester\u00e0 aperta dal 1\u00b0 marzo all&#8217;8 marzo con orario 16.00\/19.00.<\/span><\/p>\n<p>La Mostra \u00e8 dedicata all&#8217;attivit\u00e0 di Otello Soiatti e della casa editrice Tempo Sensibile, da lui fondata, attiva a Novara dal 1970 al 1995.<br \/>\nIn mostra i numeri della rivista letteraria che per un quarto di secolo ha portato Novara alla ribalta culturale nazionale e le opere letterarie edite dalla casa editrice.<\/p>\n<p>Ogni pomeriggio alle 18.00 un interprete diverso legger\u00e0 le poesie di Otello Soiatti (Ot\u00e8lo) o di alcuni poeti che collaborarono con TEMPO SENSIBILE o da lui \u00e9diti (tra cui due dei massimi poeti dialettali novaresi, Sandro Bermani e Luisa Falzoni):<\/p>\n<p style=\"padding-left: 120px;\"><span style=\"font-size: 13px;\">venerd\u00ec 1\u00b0 marzo &#8211; reading di Paola Turchelli<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">sabato 2 marzo: Ezio Ferraris<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">domenica 3 marzo: Antonio Costa Barb\u00e9<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">luned\u00ec 4 marzo: Franco Malvezzi<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">marted\u00ec 5 marzo: Italo Allegra<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">mercoled\u00ec 6 marzo: Gianfranco Pavesi<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">gioved\u00ec 7 marzo: Paolo Nissotti<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px;\">sabato 8 marzo: Emanuela Fortuna<\/span><\/p>\n<p style=\"padding-left: 120px;\"><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/events\/140438169450332\/146907438803405\/?notif_t=plan_mall_activity\" target=\"_blank\">Dettagli<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Otello Soiatti<\/strong> nasce a Pola il 13 ottobre 1930, quando la citt\u00e0 \u00e8, a pieno titolo etnico, parte dello Stato italiano e capoluogo della provincia d\u2019Istria (Venezia Giulia). Cresce in una famiglia operaia; a diciotto anni, con i primi scritti espressivi della propria sensibilit\u00e0, diventa consapevole delle\u00a0 propensioni intellettuali connaturate in lui, anche attraverso un ingaggio da \u201cattore stipendiato\u201d nella compagnia del Teatro del Popolo di Rovigno d\u2019Istria. Le recite, in lingua italiana, iniziano alla fine del 1948 e terminano un anno dopo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Negli stessi anni una composizione drammatica di Otello, <em>La schiava istriana, <\/em>viene premiata nel concorso dell\u2019Unione degli Italiani, promosso dal regime di Tito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1950 l\u2019autore, appena ventenne, segue la via dei suoi concittadini nell\u2019esilio: \u00e8 l\u2019anno in cui approda esule a Novara, dove prova la dura vita del campo profughi. Nel 1960, oltre ad alcuni versi inseriti nell\u2019opera <em>Momenti<\/em> <em>lirici<\/em>, vere e proprie pause dalle problematicit\u00e0 derivate dalla sua condizione di esule, realizza il testo proso-poetico <em>L\u2019erba<\/em> <em>verde<\/em> <em>del<\/em> <em>tempo<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sua vitalit\u00e0 creativa non si spegne ed anzi realizza l\u2019idea di una propria rivista letteraria-artistico-culturale. Nasce cos\u00ec <em>Tempo<\/em> <em>Sensibile<\/em>. Sono gli ultimi mesi del 1970. La rivista ottiene uno sviluppo sorprendente, razionalmente imprevedibile. L\u2019attivit\u00e0 culturale continua e, grazie anche alle collaborazioni con alcuni intellettuali come Giorgio B\u00e0rberi Squarotti, si giunge all\u2019organizzazione del \u201cPremio Letterario Citt\u00e0 di Novara\u201d, nel quale confluiscono i patrocini delle maggiori istituzioni cittadine: vero e proprio paradigma delle attivit\u00e0 culturali del Piemonte per ben diciotto edizioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel contempo la rivista cresce e si aprono sedi nelle quali, a titolo di \u201critrovo culturale\u201d, interagiscono proposte letterarie, arti visive, musicali ed altro ancora: un vero e proprio centro di diffusione culturale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oltre alla rivista, prende corpo una piccola editoria come promanazione della medesima e, per alcuni anni, la neonata casa editrice &#8211; <em>Edizioni del tempo sensibile <\/em>&#8211;<em> <\/em>partecipa al Salone del libro di Torino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto finisce nel 1995: Soiatti ritorna ad essere autore ed editore di s\u00e9 stesso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019attivit\u00e0 intrapresa, apparentemente dispersiva, non \u00e8 stata affatto inutile. Le cognizioni acquisite diventano <em>l\u2019humus<\/em> creativo delle successive elaborazioni, tutte al servizio della sua naturale vocazione lirica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Otello diventa un prolifico realizzatore di versi. Al ritmo, alla musicalit\u00e0 delle parole si aggiunge la struttura, che fa dello scritto una poesia: trova contorni precisi per ogni componimento, come chiudendo in cornice i disegni del suo fraseggio. Auspica, non a caso, un nuovo Rinascimento delle Arti. Un riscatto degli antichi valori. Un nuovo classicismo, fatto di attuali immaginazioni e moderne soluzioni formali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sua fertile fantasia vive e opera ancora oggi in Novara.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Riportiamo le considerazioni di Ot\u00e8lo &#8211; tratte dall\u2019intervista-postfazione di Paolo Rigo, conclusiva del volume <em>Traversando la poesia<\/em> &#8211; alla domanda: <em>Tempo Sensibile<\/em>?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abDiscorso non facile. Si tratta di riassumere la sua presenza irradiata da Novara per un quarto di secolo. Doveva sopperire all&#8217;incompiutezza delle mie aspettative esistenziali. Risolta, almeno cos\u00ec credevo, l&#8217;esigenza di un vivere confortato dalla creazione di una famiglia, rimaneva da assecondare l&#8217;aspirazione ad una crescita intellettuale. Di una crescita della conoscenza nei campi delle arti umanistiche. Tra l&#8217;impegno del capofamiglia e il lavoro per le sue necessit\u00e0, restava poco spazio nel quotidiano, nello scorrere delle settimane, dei mesi, degli anni, per altre cose. Novara allora era fiacca nell&#8217;offerta culturale&#8230; di ambienti pubblicamente idonei. C&#8217;era Milano, fervente di maggiori iniziative, di prospettive che volevano libert\u00e0 di movimento. Quel movimento che non mi era possibile senza rischiare turbamenti coniugali. Conoscevo qualche rivista d&#8217;amatore. Nacque l&#8217;idea di crearne una mia. Il suo nome, <em>Tempo Sensibile<\/em>, significava \u201csensibilit\u00e0 per il proprio tempo\u201d, che poi Roberto Blagoni, giovane intellettuale della Pola croata defin\u00ec in questo modo: \u201cil tempo dell&#8217;esperienza (che guarda al passato) e il tempo dell&#8217;azione (che guarda al futuro) incontrandosi diventano <em>Tempo Sensibile<\/em>\u201d. La definizione \u00e8 del 1994.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;intento iniziale era la necessit\u00e0 di venire in contatto con analoghe esigenze personali. Per similitudine problematica ambientale e situazione da sottobosco creativo. Dal letterario all&#8217;artistico e alle altre discipline collaterali. Il messaggio fu recepito e arrivarono i primi lettori-abbonati-collaboratori. Erano gli ultimi mesi del 1970. Il 1971, quello d&#8217;inizio della pubblicazione periodica, fu un avvio promettente. Anni esaltanti. Poi la rivista incapp\u00f2 dannosamente negli scioperi postali reiterati dell&#8217;epoca. Le copie finivano nelle discariche invece che agli abbonati. Non ero Mondadori. Fu difficile riaversi. Ma la rivista si riprese. Gioc\u00f2 a favore l&#8217;organizzazione del Premio Letterario \u201cCitt\u00e0 di Novara\u201d, promosso col patrocinio di enti pubblici e privati. In prima fila il Comune e l&#8217;Istituto Geografico De Agostini. Il premio dur\u00f2 per 18 edizioni. Ebbe presidenti di giuria Mario Bonfantini e Giorgio B\u00e0rberi Squarotti. Un&#8217;edizione arriv\u00f2 a quasi 800 partecipanti da tutta Italia e anche dall&#8217;estero. La manifestazione si chiudeva con la presenza del sindaco e dei vigili urbani, in alta uniforme, all&#8217;ingresso. Furono premiati autori al primo successo, replicato poi altrove. Fu per me una fondamentale esperienza. \u201c<em>Tempo Sensibile<\/em>\u201d cos\u00ec prese quota anche qualitativamente. Fino alla fine dei suoi giorni, travagliati ma anche caparbiamente sostenuti. [\u2026] Scelsi di chiudere per stanchezza, per perdita d&#8217;energia responsabile. Negando ad altri di impossessarsene per scopi speculativi di basso livello, di sfruttamento della vanit\u00e0 altrui. Pensai: \u201cMeglio finire con un canto del cigno che tra gli anatroccoli\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;ultimo numero fa testo al mio concetto. Era l&#8217;anno 1995.\u00bb<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nuares.it e Asiniochilegge Vi invitano a TEMPO SENSIBILE &#8211; 1970\/1995 &#8211; Novara centro di cultura Inaugurazione il 1\u00b0 marzo alle ore 18.00. La mostra rester\u00e0 aperta &hellip;<\/p>\n<p class=\"read-more\"> <a class=\"\" href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=10718\"> <span class=\"screen-reader-text\">TempoSensibile<\/span> Leggi tutto \u00bb<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":8928,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-10718","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-uncategorized"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10718","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=10718"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10718\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/8928"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=10718"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=10718"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=10718"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}