{"id":13699,"date":"2013-04-20T21:12:25","date_gmt":"2013-04-20T19:12:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?page_id=13699"},"modified":"2018-07-12T21:47:07","modified_gmt":"2018-07-12T19:47:07","slug":"dalla-parte-del-piemonte-savoia","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?page_id=13699","title":{"rendered":"DALLA PARTE DEGLI STATI DI SAVOIA"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_13704\" aria-describedby=\"caption-attachment-13704\" style=\"width: 375px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"Ancien drapeau Pi\u00e9montais du R\u00e9giment d'Ordonnance Nationale\" src=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/Ancien-drapeau-Pi\u00e9montais-du-R\u00e9giment-dOrdonnance-Nationale.jpg\" alt=\"\" width=\"375\" height=\"250\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-13704\" class=\"wp-caption-text\">Ancien drapeau Pi\u00e9montais du R\u00e9giment d&#8217;Ordonnance Nationale (ph. Alessandro Carmazzi)<\/figcaption><\/figure>\n<p>Nascosti come la polvere sotto il tappeto, perch\u00e9 non italiani. Questa \u00e8 la realt\u00e0 che stanno vivendo i Piemontesi.<\/p>\n<p>Tutta la loro essenza di popolo li allontana dall\u2019idea astratta di italianit\u00e0: la loro storia, il loro carattere, i loro valori, le loro lingue, il loro modo di concepire la societ\u00e0.<\/p>\n<p>La loro presenza \u00e8 una nota stonata nel reiterato tentativo \u2013 stizzoso e invadente quanto illusorio \u2013 di <em>fare gli italiani<\/em>. Se ne rendono conto molto di pi\u00f9 oltre il Ticino che i Piemontesi sono un\u2019altra cosa, che mal si adattano a entrare nei panni di un\u2019identit\u00e0 italiana superficiale e stereotipata, incollata alla bell\u2019e meglio come un foglio su una roccia scolpita dal tempo: ogni pioggia ne strappa via un frammento, bisogna sempre aggiungere colla.<\/p>\n<p>I Piemontesi non sono i soli ai quali \u00e8 stato incollata addosso la targa italiana. Molti di quanto \u00e8 scritto su questo sito \u00e8 facilmente adattabile anche alla realt\u00e0 dei friulani, dei siciliani, dei veneti, dei napoletani, pur se ogni popolo filtra e interpreta gli avvenimenti attraverso una propria percezione unica e atavica, pur se ogni popolo \u00e8 un unico e non pu\u00f2 essere associato ad altri se non in modo semplicistico.<\/p>\n<p>Quanto \u00e8 accaduto ai Piemontesi \u00e8 comunque da considerarsi un caso estremo, paragonabile all\u2019esperienza dei Sudtirolesi. Entrambi popoli non italiani, entrambi al di qua di uno spartiacque alpino preso a pretesto per inesistenti confini naturali, a entrambi \u00e8 stata imposta una patria a loro estranea. Il caso del S\u0171dtirol, un \u201cbottino\u201d di guerra, \u00e8 lampante: solo una conquista poteva aspirare a rendere italiana una terra che non aveva nessun requisito per esserlo; quello del Piemonte \u00e8 pi\u00f9 subdolo. Il Piemonte \u00e8 stato invaso e conquistato poco alla volta, \u00e8 stato divorato dall\u2019interno quasi impercettibilmente. Il Piemonte era un bicchiere di vino nel quale si \u00e8 versato del veleno una goccia alla volta fino ad avvelenare tutta la bevanda. Quando \u00e8 emersa l\u2019evidenza la sostituzione era ormai in fase avanzata. L\u2019invasione militare c\u2019\u00e8 stata, ma quando i destini si erano gi\u00e0 compiuti. I Piemontesi, allora, non hanno pi\u00f9 avuto la forza di reagire, e nemmeno di raccontare quanto era avvenuto.<\/p>\n<p>Per quasi due secoli hanno cercato di assimilare il Piemonte, hanno raccontato ai Piemontesi una storia che non era pi\u00f9 la loro, ma scritta da altri per farla credere vera.<\/p>\n<p>Eppure l\u2019identit\u00e0 peculiare del popolo piemontese \u00e8 stata talmente forte da sopravvivere fino a oggi, da emergere ogni tanto dal silenzio e dal camuffamento degli avvenimenti e dei pensieri con grida di dolore e pugni alzati. Poi il Piemonte \u00e8 tornato a far sentire la propria voce, che subito \u00e8 stata soffocata. Ma i bisbiglii non hanno mai taciuto, e ora stanno diventando nuovamente un canto orgoglioso e determinato che afferma con decisione che il Piemonte,\u00a0parte di una nazione che comprende la Savoia e Nizza,\u00a0non ha mai cessato di esistere.<\/p>\n<p>L\u2019attacco al Piemonte \u00e8 stato concepito in maniera talmente scaltra da essere sfuggito a molti degli stessi Piemontesi; \u00e8 per questo che, senza un\u2019adeguata informazione, il significato degli eventi rischia di sfuggire alla comprensione. Basta pensare e sapere per capire. Capire che ci hanno presi in giro, e chi lo ha fatto ha avuto sempre interesse a \u201cnon farci sapere\u201d, a cambiare le carte in tavola e a raccontarci una storia non vera, anzi una storia fatta di mezze verit\u00e0 annegate in un mare di bugie, dove non sempre \u00e8 stato facile orientarsi.<\/p>\n<p>Il caso piemontese \u00e8 un subdolo caso estremo, perch\u00e9 la storia che \u00e8 stata raccontata nelle scuole e sui libri ha individuato i Piemontesi addirittura come gli artefici dell\u2019unit\u00e0 d\u2019Italia, suscitando negli altri prima la gelosia poi il risentimento, sentimenti che hanno reso i Piemontesi prima falsamente orgogliosi e poi li hanno offesi. Questo \u00e8 quanto emerge alla superficie, dove il prima rappresenta il periodo quando le storie del cosiddetto risorgimento erano mitologia patria e il dopo \u00e8 quando ha cominciato ad affiorare qualche altra verit\u00e0, e ci si \u00e8 resi conto che ci avevano raccontato bugie su bugie.<\/p>\n<p>Le altre nazioni sono state invase, oggi \u00e8 chiaro a tutti. I Piemontesi, invece, sono stati prima invasi, poi sfruttati, quindi incolpati di tutto quanto non ha funzionato: ci sono dentro fino al collo, e qui vorremmo cominciare a spiegare perch\u00e9 ci\u00f2 sia accaduto.<\/p>\n<p>Poich\u00e9 chi ci ha presi in giro ha interesse a continuare a farlo, \u00e8 altres\u00ec necessario prestare attenzione alle strategie fuorvianti. La \u00abmaggioranza\u00bb \u00e8 tale se c\u2019\u00e8 un\u2019\u00abopposizione\u00bb, e la condizione ideale per la \u00abmaggioranza\u00bb \u00e8 quella di crearsi un\u2019\u00abopposizione\u00bb connivente, ridimensionando o estromettendo quella vera. Attenzione quindi ai \u00abfalsi amici\u00bb che sembrano sinceri e invece ci raccontano l\u2019altra faccia della menzogna, la \u00abstoria di riserva\u00bb da proporre dopo che quella di prima \u00e8 stata smascherata.<\/p>\n<p>Se la storia non \u00e8 andata come ci \u00e8 stato raccontato, \u00e8 necessario prenderne atto, se non altro per amore di verit\u00e0. Ma non basta, bisogna correre ai ripari, non si deve proseguire sulla strada dell\u2019errore; parleremo anche di quegli argomenti che i \u00abfalsi amici\u00bb di solito omettono.<\/p>\n<p>Stiamo per una volta dalla parte dei Piemontesi, visto che non l\u2019ha quasi mai fatto nessuno. Forse era fuori moda difendere i nostri nonni, o oltremodo rischioso, comunque non \u00e8 mai stato politicamente corretto. La conseguenza immediata \u00e8 sempre stata una rapida etichettatura o l\u2019esilio nel sottobosco della cultura: municipalisti, campanilisti, retrogradi, addirittura razzisti: ogni periodo storico porta uno o pi\u00f9 \u201cepiteti\u201d cresciuti per emarginare i Piemontesi e a invitarli a smarcarsi dalla loro stessa identit\u00e0.<\/p>\n<p>Invece qui, raccontando fatti documentati \u2013 e non tracciando nell\u2019aria teorie astratte ossequiose di intoccabili dogmi laicisti, idoli e totem \u2013 si vuole apertamente contribuire a risvegliare le coscienze dei Piemontesi.<\/p>\n<p>Assumere consapevolezza \u00e8 fondamentale, conoscere il proprio passato \u00e8 essenziale per sapere chi si \u00e8 e dove si va.<\/p>\n<p>Occorre tenere gli occhi aperti: chi sta prendendo in giro i Piemontesi sa di poterlo fare perch\u00e9 in molti ci cascano ancora quando loro fanno finta di niente, minimizzano strategie e conseguenze, cercano di annichilire i pi\u00f9 svegli incasellandoli fra i complottisti o i retrogradi, associando il Piemonte al passato e tutto il resto al futuro, a una \u201cmodernit\u00e0\u201d alla quale il Piemonte, quello originale, non sarebbe compatibile per semplice assioma.<\/p>\n<p>Malafede di molti, conformismo dei pi\u00f9. Liberandoci invece della zavorra dei luoghi comuni possiamo affrontare questo viaggio \u201cinedito\u201d, ma reale, attraverso le vicende di casa nostra, e ritornarvi pi\u00f9 consapevoli.<\/p>\n<ul>\n<li><strong><a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=13707\">In poche parole&#8230;<\/a><\/strong><\/li>\n<li><strong><a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=13793\">A proposito del nome \u00ab Piemont \u00bb<\/a><\/strong><\/li>\n<li><strong><a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=13954\">22 Aprile 1345 | La Bataja d\u00ebl Gamnari<\/a><\/strong><\/li>\n<li><strong><a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=13738\">1400 | Amedeo VIII, il padre degli Stati di Savoia<\/a><\/strong><\/li>\n<li><strong><a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=10407\">1571 | Ij Piemont\u00e8is a L\u00e9panto<\/a><\/strong><\/li>\n<li><strong><a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=23223\">1706 | Cronache del grande assedio<\/a><\/strong><\/li>\n<li><strong><a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=10562\">1713-1720 | Les Etats de Savoie deviennent un Royaume<\/a><\/strong><\/li>\n<li><strong><a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/19-luglio-1747-quando-allassietta-i-piemontesi-divennero-bogia-nen\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">19 luglio 1747: quando all&#8217;Assietta i Piemontesi divennero \u00abbogia nen\u00bb<\/a><\/strong><\/li>\n<li><strong><a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/dimanche-4-octobre-commemoration-de-la-bataille-de-meribel-contre-les-jacobins-envahisseurs\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">1793 | la bataille de M\u00e9ribel<\/a><\/strong><\/li>\n<li><strong><a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=13713\">1796\u2192 | I \u00abdue Piemonti\u00bb<\/a><\/strong><\/li>\n<li><strong><a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=13811\">XIX Secolo | Quale \u00abItalia\u00bb?<\/a><\/strong><\/li>\n<li><strong><a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?page_id=14029\">XIX Secolo |\u00a0Cos\u2019\u00e8 stato veramente il cosiddetto &#8220;risorgimento&#8221;?<\/a><\/strong><\/li>\n<li><strong><a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=19326\">XIX Secolo | Piemonte Sovrano<\/a><\/strong><\/li>\n<li><strong><a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=13765\">1800\u2192 |\u00a0Piemonte &#8220;italofono&#8221;?\u00a0<\/a><\/strong><\/li>\n<li><strong><a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=14312\">1845: i massoni prendono il potere negli Stati di Savoia<\/a><\/strong><\/li>\n<li><strong><a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=14712\">L\u2019opposizione cattolica piemontese al \u201cRisorgimento italiano\u201d<\/a><\/strong><\/li>\n<li><strong><a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=17584\">1854:\u00a0Un santo profeta: Giovanni Bosco<\/a><\/strong><\/li>\n<li><strong><a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/1864-il-massacro-dei-piemontesi-ad-opera-degli-italiani-le-giornate-di-sangue-di-torino-per-il-tramud\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">1864:\u00a0il massacro dei Piemontesi ad opera degli italiani | Le giornate di sangue di Torino per il tramud<\/a><\/strong><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/lincendio-della-regia-biblioteca-nazionale-nel-1904\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>1904:\u00a0L&#8217;incendio della Regia Biblioteca Nazionale<\/strong><\/a><\/li>\n<li><strong><a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/voila-septante-cinq-ans-la-croix-de-savoie-figurait-dans-chacun-des-camps-en-guerre-lun-contre-lautre-italien-et-francais\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">1940:\u00a0La croix de Savoie figure dans chacun des camps en guerre<\/a><\/strong><\/li>\n<li><strong><a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=24569\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Luj 1943: l&#8217;infern an su Turin<\/a><\/strong><\/li>\n<li><strong><a href=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/?p=13881\">1997:\u00a0L&#8217;incuria italiana distrugge\u00a0il pi\u00f9 insigne monumento barocco al mondo<\/a><\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p><em><strong>\u25ba <a href=\"http:\/\/www.ilbicerin.com\/articles.php?type=tramezzino\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Il Bicerin<\/a><\/strong><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>&#8230;I l\u2019hai ciair\u00ec che s\u2019\u00ebstat-s\u00ec a l\u2019\u00e9 pa nassional, ma f\u00e0it \u00ebd v\u00e0ire nassion, a comens\u00e9 da la Nassion Piamont\u00e8isa, ch\u2019a l\u2019\u00e9, i l\u2019hai dit, \u201cfranc\u00f2fona\u201d, p\u00ebrch\u00e8-che noe i l\u2019oma vard\u00e0 l\u2019antica p\u00ebrnonsia (&#8230;) sia la gramaja che \u2018l vocabolari a son na fond\u00f9a d\u00eb \u2018l doe lenghe romanze \u2018d Fransa: cola d\u2019\u00f2il e cola d\u2019\u00f2c. (&#8230;) Visoma che l\u2019unificassion violenta dl\u2019Almagna e dl\u2019 \u201citalia\u201d a l\u2019\u00e9 st\u00e0ita la c\u00e0usa pr\u00ebnsipala dla prima e dla scolda gu\u00e8ra mondiala, ch\u2019a l\u2019ha portane a la bomba at\u00f2mica. Visoma che d\u00ebl 1857 ij Piamont\u00e8is a l\u2019han vot\u00e0 contra la pol\u00ectica guerajeula e \u201csuicida\u201d \u2018d Cavour. E n\u00f2sta lenga piamont\u00e8isa a l\u2019\u00e9 \u2018l frans\u00e8is antich, col \u00ebd Carlo Magn, ch\u2019a l\u2019ha franchis\u00e0 n\u00f2st Piamont e a peul esse ciam\u00e0 \u2018l pare, \u2018l fondador dla Nassion Piamont\u00e8isa. \u00c0utr che \u201cgalloromanzi\u201d! Franch-romanz i soma, dissendent \u00ebd coj Franch cristian ch\u2019a l\u2019han salv\u00e0 l\u2019Oropa dai Sarasin; an gnanca sent agn neusti grand a l\u2019han faje core da n\u00f2ss Piamont, non-pa che j\u2019\u00ebspagneuj a l\u2019han butaje p\u00ec \u2018d set s\u00e9coj. L\u2019Abah\u00eca a duvr\u00eca esse n\u00f2sta festa nassionala piamont\u00e8isa. P\u00ebr n\u00f2ss maleur, p\u00ebr \u00ebvn\u00ec r\u00e8 d\u2019 \u201citalia\u201d ij Sav\u00f2ja a l\u2019han amponune la lenga toscan-a, vn\u00f9a peui \u00ebl tajacan; e pa p\u00ebr Dante e Petrarca, ma p\u00ebr \u00ebl fiorin fiorentin, p\u00ebrch\u00e8-che la Toscan-a a l\u2019era la valba p\u00ec rica dla pen\u00ecsola&#8230;<\/strong><\/p>\n<p>T\u00f2ni B\u00e0ud-r\u00ece\u00a0(1921-1999 |\u00a0<em>Assion Piemont\u00e8isa, 15.10.1996<\/em>)<\/p>\n<p><em>&#8230;Ho gi\u00e0 chiarito come questo stato [l&#8217;Italia] non sia nazionale, ma composto di diverse nazioni, a iniziare dalla Nazione Piemontese, che \u00e8 &#8220;francofona&#8221;, dal momento che noi abbiamo conservato l&#8217;antica pronuncia (&#8230;) sia la grammatica che il vocabolario sono un consensato delle due lingue romanze di Francia: quella d&#8217;o\u00efl e quella d&#8217;oc. (&#8230;) Ricordiamoci che la violenta unificazione della Germania e dell\u2019 \u201citalia\u201d \u00e8 stata la causa principale della prima e della seconda guerra mondiale, che ci ha portati alla bomba atomica. <\/em><\/p>\n<p><em>Ricordiamoci che nel 1857 i Piemontesi hanno votato contro la politica guerrafondaia e \u201csuicida\u201d di Cavour. E che la nostra lingua piemontese \u00e8 il francese antico, quello di Carlo Magno, che ha franchizzato il nostro Piemonte e che pu\u00f2 essere a giusto titolo considerato il padre, il fondatore della Nazione Piemontese. Altro che \u201cgalloromanzi\u201d! Siamo franco-romanzi, discendenti di quei franchi cristiani che hanno salvato l&#8217;Europa dai Sarace<\/em>ni; <em>in meno di un secolo i nostri avi li hanno messi in fuga dal Piemonte, mentre gli Spagnoli ci hanno impiegato pi\u00f9 di sette secoli. L\u2019Abah\u00eca\u00a0dovrebbe essere la nostra festa nazionale piemontese. <\/em><\/p>\n<p><em>Per nostra sfortuna, per potere diventare re d\u2019 \u201citalia\u201d i Savoia ci hanno imposto la lingua toscana, diventata poi l&#8217;italiano; e non per Dante e Petrarca, ma per il fiorino fiorentino, dal momento che la Toscana era la regione pi\u00f9 ricca della penisola&#8230;<\/em><\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"pour asservir\" src=\"https:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/2020\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/pour-asservir.jpg\" alt=\"\" width=\"593\" height=\"281\" \/><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nascosti come la polvere sotto il tappeto, perch\u00e9 non italiani. Questa \u00e8 la realt\u00e0 che stanno vivendo i Piemontesi. 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