Turin, Gallerie di Pietro Micca | Smontata la teoria della Soprintendenza: le carte storiche erano attendibili

Turin | 11 Novembre 2015: gli architetti Zannoni e Bevilacqua sul cantiere che distrugge le Gallerie della Cittadella

Per la Soprintendenza le gallerie non dovevano essere lì

La conferenza di oggi, 11 Novembre, che gli architetti Zannoni e Bevilacqua hanno tenuto al Museo Pietro Micca, ha contribuito a chiarire un aspetto importante della faccenda tutt’altro che chiusa della distruzione delle gallerie sotterranee di Torino durante gli scavi per il parcheggio interrato di corso Galileo Ferraris: i pretesti avanzati dalla Soprintendenza per giustificare il suo inqualificabile operato non stanno in piedi.

La soprintendenza motivò il proprio comportamento anche affermando che la cartografia storica non sarebbe attendibile (!) e quindi autorizzò tranquillamente i lavori che in maggio abbatterono la Galleria Magistrale (vedere le dichiarazioni della soprintendente in commissione comunale il 10 luglio scorso).

Oggi i relatori hanno invece dimostrato l’attendibilità delle mappe storiche, confrontandole con le foto aeree dei primi scavi: tra le carte militari piemontesi del Settecento e la realtà del sottosuolo lo scarto è minimo e del tutto trascurabile di fronte alla vastità del cantiere del parcheggio.

L’esistenza di strutture murarie sotto il livello del suolo e, in particolare, della Galleria Magistrale sotto corso Galileo Ferraris, era peraltro ben nota; dopo averla percorsa tutta e constatatone l’ottimo stato di conservazione, la soprintendente ne autorizzò comunque (e inspiegabilmente, a nostro avviso) la demolizione. L’architetto Zannoni, il massimo esperto delle fortificazioni sotterranee di Torino, ha mostrato le fotografie delle eccellenti condizioni in cui si è presentata la Magistrale appena portata alla luce. Eppure la Soprintendenza, per giustificarne l’abbattimento (che poi venne ritirato – ormai troppo tardi – per intervento del Ministero), ha dichiarato che quella galleria era “pericolante”! Forse lo diventò dopo il continuo passaggio delle ruspe e dei camion sopra le sue volte… Il numeroso pubblico presente ha avuto un fremito di sdegno constatando quanto è andato perduto.

Proponiamo la registrazione integrale dell’incontro anche per coloro che non hanno potuto essere presenti. Malgrado per il momento non sia possibile accompagnare le relazioni alle immagini, crediamo che gli autorevoli interventi aggiungano altri elementi di conoscenza a questa incredibile vicenda.

Siamo certi che questa brutta storia non sia affatto chiusa e che tutto è ancora da chiarire.

11.11.2015

Dalla documentazioneA cosa sovrintende la Soprintendenza?


Gen. Sebastiano Ponso, Direttore del Museo Pietro Micca di Torino – Introduzione

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Arch. Paolo Bevilacqua

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Arch. Riccardo Barullo (Comitato Pietro Micca)

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Arch. Fabrizio Zannoni

 

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 Approfondimenti

Vogliamo far sentire la nostra voce far leggere i nostri messaggi, per ribadire insieme che il Parco Archeologico Pietro Micca è possibile e diverrebbe il centro di un Polo museale che comprenderebbe il Pastiss (fortezza del 500), il Museo Pietro Micca e il Maschio della Cittadella. Che col turismo si fa economia, che i nostri giovani vivranno di quello che siamo riusciti a salvare e non certo di parcheggi).

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