Prosegue il boicottaggio alla bandiera piemontese. Una testimonianza.

10/05/2015 ore 14,30 – Piazza Castello piena di pellegrini. L’immagine che si presenta mi dà sollievo. Vedere il Drapò bello e pulito sventolare. L’entusiasmo arriva quando un gruppo di turisti scozzesi mi fa una domanda chiedendomi cosa sia quella “flag”. Nel mio povero inglese capisco che parlano del Drapò. Con entusiasmo e nel mio improbabile inglese rispondo “It is the historic flag of Piedmont – in Piedmont she’s called Drapò“. Mi chiedono se si possa acquistare un gagliardetto, li accompagno alle bancarelle e persino allo stand “Obiecto” ma con mio stupore (e con maggior stupore degli scozzesi) NESSUNA BANCARELLA, NE’ TURISMO TORINO, NE’ OBIECTO, ha uno straccio di Drapò da vendere, né in tessuto né portachiavi o altra oggettistica. Qui l’entusiamo cala. Lasciati gli scozzesi facco un giro su tutte le bancarelle chiedendo (fingendo di essere straniero) se si potesse comperare la bandiera del Piemonte. Su 20 bancarelle 18 non sapevano nemmeno di cosa parlassi. Una mi dice che non essendo un simbolo ufficiale non viene messo in vendita (!), una sola invece si scusa e si rende conto in effetti che è strano non averci pensato, ma perlomeno mi dà l’indicazione di un negozio di souvenir dove “forse” avrei trovato la bandiera. Un’occasione sprecata. Mi viene voglia di fare io un banchetto…

Claudio Bertoni

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