Mafia italiana in Val Roya? Contro il disastro ambientale si costituisce un Comitato.

NON A LA POLLUTION DE L’EAU DE LA ROYA !

Rencontre franco-italienne organisée à Vintimille pour constituer un comité de défense

En effet un projet vise à créer, non loin de Breil sur Roya et de la frontière, un centre de stockage et de tri des déchets pour le département des Alpes-Maritimes. Le lieu choisi est situé à proximité du fleuve Roya et de la rivière Bévéra. 

Si ce projet se réalise, il mettra en danger la qualité de l’eau captée pour alimenter la vallée de la Roya et toute la population côtière qui s’étend depuis Andora (province de Savona) jusqu’à Nice, soit près de 500 000 habitants fixes pour les seuls territoires français et monégasque. 

Signalons de plus que ce lieu se trouve sur un site protégé, au niveau de la Communauté Européenne, pour la qualité de son paysage et de sa nature. 

Pour empêcher un tel désastre, une Rencontre franco-italienne a été organisée à Vintimille.
Un Comité Permanent d’Initiative pour lutter contre ce projet a été constitué lors de la réunion. 

Ont été invités à cette rencontre les collectivités territoriales, les associations, les syndicats, les partis, les élus, etc… 

Signataires de cet appel : ARS (Imperia) Associazione per il Rinnovamento della Sinistra, Collectif pour l’Ecodéveloppement (PACA), Alter Ekolo (Alpes-Maritimes). 
Email : s.ghazouane@tiscali.fr 
Téléphone : 06 77 39 81 07

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Minacce sulla Roya

Mi chiamo Jocelyne Trachait e sono la mamma di quattro ragazzini. Ho scritto un libro, «L’ospedale della vergogna» (« L’hôpital de la honte ») con lo pseudonimo di Diana Josselin e ho prooosto un progetto stradale che riguarda la strada D 6204 al fine di limitare il passaggio dei TIR in Val Roya, progetto che è stato rifiutato, fino ad oggi, dal Conseil Général delle Alpi Marittime. Aderisco, inoltre, a un’associazione per la protezione dell’Ambiente (Région Verte).

Faccio la badante qui, nel Nizzardo. Le mie ragioni derivano dal fatto che abito a Tenda dal 2006 e che amo e voglio difendere questa meravigliosa Val Roya. Il mio impegno per l’ambiente nasce da una notizia che mi fu segnalata da una persona che vide un camion italiano scaricare materiali su un terreno privato nella nostra valle.

In seguito ho constatato io stessa i depositi di materiali nell’entroterra di Mentone nelle acque dalla Roya e sulle sue rive: per la maggior parte erano rifiuti di cantieri.

Ho dunque fotografato queste discariche, ho constatato le ripercussioni sull’ambiente e preparato dei dossier completi supportati da fotografie, che ho inviato ai vari organismi del dipartimento. Al contempo ho sollecitato i politici locali, dipartimentali e regionali, e il tutto l’ho fatto a titolo volontario. Devo dire che questi sforzi hanno avuto poco risalto sulla stampa locale. È difficilissimo portare avanti la cosa, mi scontro con una “omertà” locale che insabbia i dossier compromettenti.

Ho constatato diversi tipi di scarico selvaggio di rifiuti:

– Scarichi di camion su terreni privati effettuati a pagamento;

– Scarichi di camion su terreni privati che paiono garantiti da una serie di Comuni…

– Scarichi selvaggi (sulle rive, nelle acque, gettati lungo la strada) originati dalle attività di privati o di imprese.

Gli scarichi sono fatti, verosimilmente, in maniera volontaria, nascosti, talvolta, da piante o altro.

Ci troviamo di fronte a una “delinquenza” che va al di là del contesto locale, e per questo domando l’apertura di un’inchiesta da parte di organismi esterni alle Alpi Marittime poiché, è facile capirlo, l’argomento è pericoloso… e che, evidentemente, io non posso, da sola, risolvere questo grave problema, e neanche lo possono coloro che ne subiscono le conseguenze…
Ho sollecitato un’associazione contro la corruzione (Anticor) che però fino ad oggi non ha fatto nulla.

La Valle delle Meraviglie sta diventando la valle dei rifiuti, e la situazione peggiora di giorno in giorno. D’altronde ho potuto constatare perfino la presenza di una discarica non lontano dalle sorgenti…

Sono dunque molto dubbiosa sulla qualità della nostra acqua potabile e necessariamente temo per la nostra salute.
Vi assicuro che l’acqua potabile presenta dei picchi di non-conformità nell’entroterra di Mentone, e ci sono stati vari periodi di non conformità delle acque potabili nel 2011 e nel 2012: ciò è facilmente verificabile sul sito dell’ARS… i paesi di Fontan, Tenda, Saint-Dalmas, Saorgio e Breglio (Breil-sur-Roya) sono i più interessati, secondo questi studi. Nel gennaio 2013 ancora Fontan ne è toccato, così come Tenda.

Ho dunque fatto una segnalazione all’A.R.S. (Agence Régionale de Santé PACA) e ultimamente ho sollecitato il deputato Guibal* che ha allertato il prefetto. Ho anche avvertito Monsieur Ciotti.

Non posso affermare se c’è un legame tra questi due avvenimenti, deposito di rifiuti e inquinamento delle acque, ma la cosa è comunque inquietante e merita interesse. Vi posso assicurare che in certi paesi le tubature si rompono durante l’inverno perché troppo vecchie e che, de facto, possono penetrarvi germi. Ricordo che l’acqua non conforme agli standard ha ripercussioni sulla salute di tutti, soprattutto se i picchi sono ricorrenti: può causare problemi intestinali ed anche serie patologie.

Ho chiesto di avvertire i cittadini affinché consumino acqua minerale durante questi periodi di non-conformità, ma non è stato fatto niente. Ho sollecitato, ultimamente, Monsieur Ciotti per ottenere una manutenzione. Nemmeno questo ha portato nulla di concreto.

Un impianto di depurazione è in costruzione a Tenda… Bisogna comunque essere propositivi e bisogna ammettere il nostro ritardo in merito al trattamento dei rifiuti rispetto ad altre regioni.

Ho avvertito le associazioni della Val Roya nel 2012 e abbiamo fatto un’operazione di disinquinamento superficiale sugli scarichi fra il Col di Tenda e l’entrata a Tenda per attirare l’attenzione di tutti su questo problema ricorrente e trascurato.

Una giornalista, qualche mese prima, ha anche effettuato un servizio sulle discariche selvagge della Val Roya sul telegiornale di France 3, nel dicembre 2011.
Secondo il reportage noi forniamo l’acqua alle città della costa.
L’acqua del fiume in alcuni punti è pericolosamente schiumosa, e questo è già stato segnalato al prefetto di prima e a diversi organismi e politici eletti.
In seguito ai miei interventi precedenti una griglia è stata posta con uno scivolo in un luogo non decontaminato: l’inquinamento in questione era stato trattato da noi solo superficialmente.

Non posso che constatare che il problema posto dai camion italiani, se lo risolvete da un lato questo riappare un po’ più in là!

Sappiamo che la Val Roya ha già sofferto per precedenti inquinamenti (deposito di minerali o di scorie fino agli Anni ’40  – Impatto Cernobyl) e per le loro conseguenze.
Oggi soffre a causa di un inquinamento che porta conseguenze negative sulla nostra salute!

Al di là di qualsiasi etichetta politica o ideologica, l’interesse generale deve prevalere! Ricordiamo che la salute riguarda tutti e l’ambiente anche; segnalo anche l’esistenza nella Valle della Roya di specie endemiche protette.

Vi informo che questo problema dà fastidio ad alcuni e genera ripercussioni, e che sono stata oggetto di intimidazioni prima di essere vittima di ritorsioni: mi trovo di fronte a un sistema che assomiglia stranamente a quello sfociato nell’assassinio della deputata Yann Piat. Mi hanno « consigliato » di lasciar perdere! Strani avvenimenti sono accaduti dopo questi « consigli » giunti attraverso telefonate anonime.

Mio figlio è stato aggredito da tre individui incappucciati che gli hanno stretto alla gola una catena metallica, mentre consegnava delle pizze: dapprima ho pensato a una delle solite aggressioni che avvengono oggi; un mese dopo, però, è stato investito da una macchina che non ha frenato e lo ha lasciato sulla strada come morto. La polizia ha detto che aveva causato da solo l’incidente. In seguito una chiamata sul mio telefonino: “è lei che consegna le pizze racket?”

Poi, appena uscito dall’ospedale con complicazioni, è stato convocato dalla polizia con l’accusa di essersi inventato l’incidente per compiere un furto. Il poliziotto lo ha minacciato e gli ha ordinato di confessare ciò che non aveva fatto. È stato bloccato come un criminale, mentre non aveva fatto niente a nessuno ed era ancora in stato di shock.

E questo è solo un esempio di ciò di cui sono capaci.
Oggi, se mi presento alle elezioni, metto in pericolo la vita di mio figlio. I problemi dei quali mi occupo danno fastidio, ed io vivo senza sapere cosa mi accadrà domani.
Per precauzione ho messo in linea un video sulla rete. Sono comunque determinata a portare avanti la cosa, anche se trovo molti ostacoli e se debbo subire ripercussioni negative sulla mia vita privata.

Ho chiesto di potere usufruire della nuova legge sui messaggi d’allarme, in particolare per i miei figli e me stessa, ma non ho avuto risposta fino ad ora!

Chiedo ai nostri vicini Piemontesi e Liguri di mobilitarsi per preservare il nostro ricco patrimonio di fauna e di flora per poterlo trasmettere alle generazioni future, garantendo nel contempo la difesa della nostra salute, poiché anche loro sono interessati al bacino della Roya.

Bisogna assolutamente che questo “affaire” dell’inquinamento della Roya sia conosciuto da tutti
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* J.C. Guibal, Deputato-Sindaco di Mentone, all’origine della “fusione” forzata dei Comuni della Roya alla Riviera Mentonese.
Mentone è stata citata diverse volte nei rapporti dell’Antimafia (Casa de la legalità) e dell’Interpol.
http://www.atlantico.fr/decryptage/mafia-italienne-implante-en-france-fabrice-rizzoli-305329.html
http://www.chantalmaimon.com/article-anticor-se-developpe-dans-le-sud-est-115666785.html

Eric Ciotti, che deve il suo seggio di Presidente del Conseil Général a Gaston Franco.

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Menaces sur la Roya

Je m’appelle Jocelyne Trachait et je suis la maman de 4 jeunes enfants. J’ai écrit un livre

« L’hôpital de la honte » sous le pseudo Diana Josselin et j’ai pondu un projet routier qui concerne la route D 6204 afin de limiter le passage des poids lourds dans la vallée de la Roya, projet qui a été refusé, jusqu’à ce jour, par le Conseil Général des Alpes maritimes. Je suis, également, adhérente d’une association pour la protection de l’environnement.(Région Verte).

Mon métier est aide-soignante et je l’exerce ici, dans le Pays Niçois. Ma motivation vient du fait que j’habite Tende depuis 2006 et que j’aime et veut défendre cette merveilleuse vallée de la Roya. Mon engagement dans le domaine de l’environnement, vient d’un fait-divers qui m’a été signalé par une personne ayant constaté le déversement de matériaux divers par un camion italien sur un terrain privé de notre vallée.

J’ai ensuite, moi-même, constaté des dépôts de matériaux dans l’arrière-pays mentonnais dans les eaux de la Roya et sur les berges de celle-ci: la majorité de ces dépôts provenaient de déchets de fin de chantiers et le reste était le fait de particuliers.

J’ai donc photographié tout ces dépôts, constaté les répercussions sur l’environnement et monté des dossiers complets, photos à l’appui, que j’ai adressés aux différents organismes du département.

Dans le même temps, j’ai sollicité les élus locaux, départementaux et régionaux, tout cela, de façon bénévole. Je dois dire que ces démarches ont eut très peu de retentissement dans la presse locale. Il est très difficile de faire avancer les choses et je me retrouve face à une omerta locale, ce qui a pour conséquence d’étouffer les dossiers compromettants.

J’ai constaté plusieurs types de décharges sauvages :
– Décharges faîtes par des camions sur des terrains privés qui sont le fait de particuliers (moyennant finance)
-Décharges sur des terrains privés qui semblent êtres cautionnées par un certain nombre de communes …
-Décharges faîtes en pleine nature (sur les berges , dans les eaux , jetées sur les sols , le long de la route) …ayant pour origine les activités de particuliers ou celles d’entreprises…

Les décharges sont faites, vraisemblablement de façon volontaire, recouvertes, en certains lieux, par des végétaux ou autres …

Nous nous trouvons face à une “délinquance ” qui dépasse le cadre local, et c’est pourquoi je demande une enquête diligentée par des organismes extérieurs aux Alpes maritimes car vous comprendrez aisément que ce sujet est dangereux …et que, bien évidemment, je ne peux, toute seule, régler ce grave problème …pas plus que ceux qui en subissent les conséquences …
J’ai sollicité une association de lutte contre la corruption (Anticor) qui n’a rien fait à ce jour !

La vallée des merveilles tend à devenir la vallée des poubelles et cela ne fait que s’accroître, de jour en jour. J’ai d’ailleurs pu constater la présence d’ une décharge qui se situait non loin des sources …

J’ai donc de grosses inquiétudes pour la qualité de notre eau potable et forcement pour notre santé …
Je peux vous assurer que l’eau potable présente des pics de non-conformité dans l’arrière-pays mentonnais ,et il y a eu plusieurs périodes de non-conformité des eaux potables en 2011 et 2012: cela est facilement vérifiable sur le site de l’ARS… les villages de Fontan, de Tende, de Saint- Dalmas, de Saorge et de Breil-sur-Roya sont les plus concernés d’après ces études. En Janvier 2013, c’est encore Fontan qui est touché ainsi que Tende …

J’ai donc fait une alerte à L’A.R.S. (Agence Régionale de Santé PACA) et dernièrement j’ai sollicité le député Guibal * qui a alerté le préfet. J’ai, aussi, alerté Monsieur Ciotti.

Je ne peux vous affirmer si il y a un lien entre ces deux évènement: dépôt de déchets et pollution des eaux, mais c’est, quand même, troublant et mérite que l’on s’y intéresse. Je peux vous assurer que des canalisations se brisent dans certains villages, durant l’hiver, du fait de leur vétusté, et que, de facto, il peut y avoir pénétration de germes. Je rappelle que l’eau non conforme a des répercussions sur la santé de tous, surtout si les pics sont récurrents , cela peut aller de simples troubles intestinaux à de sérieuses pathologies.

J’ai demandé d’alerter les citoyens afin qu’ils consomment de l’eau minérale durant ces périodes de non-conformités mais rien n’est fait. J’ai sollicité, dernièrement, Monsieur Ciotti pour avoir un entretien constructif. Cela n’a pas encore débouché sur du concret.

Une station d’épuration est en cours de construction à Tende …Il faut également proposer des choses et il faut admettre notre retard au niveau du traitement des déchets par rapports à d’autres régions.

J’ai alerté les associations de la Vallée de la Roya en 2012 et nous avions fait une opération de dépollution superficielle sur les décharges entre le col de Tende et l’entrée de Tende en 2012 afin d’attirer l’attention de tous sur ce problème récurrent et non-géré.
Une journaliste a également, quelques mois auparavant, effectué un reportage concernant les décharges sauvages de la vallée de la Roya sur le JT de France 3 en décembre 2011.
Selon le reportage, je vous confirme que nous alimentons en eau les villes du littoral …
L’eau de la rivière mousse de manière inquiétante par endroits, ceci a déjà été signalé au préfet précédent et à divers organismes et élus.
Suite à mes démarches antérieures un grillage a été posé avec une glissière sur un site non dépollué : la pollution en question n’avait été traitée que superficiellement par nos soins.

Je constate que pour le problème venant des camions italiens, si vous réglez le problème d’un côté , il réapparaît un peu plus loin !

Nous savons que la vallée de la Roya a déjà souffert de pollutions antérieures (Dépôts de minerais ou de scories jusqu’aux années 40- Impact Tchernobyl) et de ses conséquences.
Elle souffre actuellement de pollutions diverses et cela a un impact sur notre santé !

Au-delà de toute étiquette politique ou idéologique , l’intérêt général prime !

Je rappelle que la santé est l’affaire de tous et l’environnement également. Je signale l’existence d’espèces endémiques protégées dans la vallée de la Roya

Je vous informe que ce sujet engendre des répercussions car il est dérangeant et j’ai été l’objet d’intimidations avant des passages à l’acte: je suis face à un système qui ressemble étrangement à celui qui a abouti à la disparition du député Yann Piat. On m’a « conseillé » de laisser tomber ! Des événements douteux ont eu lieu après ces « conseils » venant de coups de fils anonymes.

Mon fils a été agressé par trois individus cagoulés et serré au niveau de la gorge avec une chaîne métallique lorsqu’il livrait des pizzas: j’ai d’abord pensé à une agression habituelle aujourd’hui . Ensuite un mois après il a été renversé par un véhicule qui n’a pas freiné et l’a laissé pour mort la police a dit qu’il avait provoqué cet accident tout seul. Ensuite appel sur mon portable “c’est vous qui livrez les pizzas racket ?”

Ensuite à peine sorti de l’hôpital avec séquelles, il est convoqué à la police et accusé d’avoir monté cet accident pour perpétrer un vol. Le policier l’a menacé et lui a ordonné d’avouer ce que l’on lui demandait d’avouer alors qu’il n’avait rien fait. Il a été fiché comme un criminel alors qu’il n avait rien fait et qu’il était en état de choc.
Aujourd’hui, si je me présente aux élections, c’est la vie de mon fils que je mets en danger. Et ceci n’est qu’un échantillons de ce qu’ ils sont capables de faire.
Les différents sujets que je traite dérangent et je ne sais pas ce qui m’arrivera demain.
Par précaution j’ai mis en ligne une vidéo sur le net. Je confirme, cependant, vouloir faire avancer les choses même si je rencontre beaucoup de freins et dois subir des répercussions négatives dans ma vie privée.

J’ai demandé à bénéficier de la nouvelle loi sur les lanceurs d’alerte surtout pour mes enfants et moi-même, mais je n’ai pas eu de réponse à ce jour !

Je demande à nos voisins Piémontais et Ligures de se mobiliser afin de préserver notre patrimoine riche en faune et en flore pour le transmettre aux générations futures tout en veillant à la préservation de notre santé, car ils sont aussi concernés par le bassin de la Roya.

Il faut, absolument, que cette affaire de pollution de la Roya soit connue de tous …
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* JC Guibal Député-Maire de Menton, à l’origine du rattachement forcé des communes de la Roya à la Riviera Mentonnaise.
Menton à été citée plusieurs fois dans les rapports anti-mafia (Casa de la légalita) et interpol.
http://www.atlantico.fr/decryptage/mafia-italienne-implante-en-france-fabrice-rizzoli-305329.html
http://www.chantalmaimon.com/article-anticor-se-developpe-dans-le-sud-est-115666785.html

Eric Ciotti qui doit son siège de Président du Conseil Général à Gaston Franco.

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