Lingua piemontese: la “bocciatura” del ’79

Il fazioso titolo de “La Stampa” (“dialetto”, addirittura “Vernacolo”!) uscito in occasione della terza bocciatura pretestuosa del primo disegno di legge sulla difesa delle lingue del Piemonte.
Il cons. Corrado Calsolaro evidenzia come in realtà «Roma non vuole l’insegnamento […] delle culture locali. E poi si lamenta se nascono i movimenti autonomisti».
«È davvero un atteggiamento con tutti i crismi della violenza», commenta Roberto Gremmo.
Ci vorrà ancora tempo per capire (e, soprattutto per dichiararlo apertamente) che Piemonte e Italia sono incompatibili su tutta la linea, e che l’unica strada per evitare la sparizione della nostra identità è l’Indipendenza.

 

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