L’antico portale di Grugliasco cade a pezzi. “Salviamolo dal degrado”

L’antico ingresso alla secentesca cascina Quaglia vive un momento di forte degrado. “Potrebbe diventare il simbolo della borgata, occorre riqualificarlo”, spiega l’associazione Gioventura Piemontèisa.

Fonte: Giorgio Enrico Cavallo, su Torino Today – 22 febbraio 2013

Un tempo era il portale d’accesso di una delle più grandi cascine dell’agro torinese, denominata “il Quaglia”, al confine tra il territorio di Torino e Grugliasco. Oggi, il secentesco portale d’accesso alla vecchia cascina cade a pezzi. E un’associazione lancia un grido d’allarme: “Riqualifichiamo il simbolo di borgata Paradiso”.

Ad affermarlo è Gioventura Piemontèisa, associazione che si batte per la tutela della tradizione, della lingua e dell’identità piemontese. “L’antico portale sta cadendo a pezzi, e occorre fare qualcosa urgentemente per evitare che un altro monumento del nostro passato venga distrutto dall’incuria”, affermano dalla direzione.

La situazione nella quale versa l’antico portale d’accesso al Quaglia è in effetti drammatica. La costruzione, in semplici mattoni, come d’antica usanza nelle nostre campagne, non ha mai visto un restauro: e dire che sotto il suo arco transitano quotidianamente automobili e furgoni: infatti il portale si trova posizionato all’imbocco di una via, strada dell’Arco, che proprio da lui prende il nome. Arbusti crescono in libertà tra un mattone e l’altro, rifiuti e sporcizia sono ammassati ai suoi piedi. Insomma, uno sfacelo, che meriterebbe di aver fine, anche perché tenere una struttura pericolante in mezzo ad una strada può avere esiti ben spiacevoli.

Ma attenzione a non sminuire l’importanza del monumento: non perché posto all’imbocco di un cascinale (per altro ancora in parte esistente, in via Marzabotto a Grugliasco) questa struttura deve essere considerata meno importante dei monumenti del centro storico. “Fa sempre parte della nostra tradizione – spiegano da Gioventura Piemontèisa – ed è uno degli ultimi esempi di costruzioni della campagna torinese ancora in piedi”.

Una cascina che era tra le più vaste e sontuose di tutta la periferia cittadina. L’architetto sabaudo Amedeo Grossi spiegava, nella sua Guida alle Cascine di Torino (1790), che il luogo era proprietà del goielliere di corte Filippo Colla, e lo definiva “uno dei più bei palazzi che vi siano nei dintorni di Torino”. Della villa non restano che poche vestigia, ma l’arco d’ingresso ha sfidato i secoli ed è diventato uno dei simboli del quartiere: proprio per questo, il comune di Grugliasco non ha mai voluto modificare il nome della strada che lo attraversa. “L’antico portale meriterebbe di essere valorizzato – concludono da Gioventura – potrebbe diventare uno dei simboli della borgata Paradiso. Invece, è lasciato in un desolante oblio”.

20.3.2013: Gioventura Piemontèisa dal Sìndich ëd Gruliasch për ël portal d’«Ël Quaja» | N’interpelansa a la tersa Sircoscrission ëd Turin

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