Geografia

La regione del Piemonte copre una superficie di 25.000 Kmq, con oltre quattro d’abitanti. È organizzata in otto provincie (Asti, Biella, Cuneo, Alessandria, Novara, Torino, Vercelli, VCO, con capoluogo Verbania).

Accanto alla capitale Torino, che con i comuni circostanti supera il milione e mezzo di abitanti, tutto il Piemonte vede la popolazione distribuita uniformemente, in molte città, paesi e borghi. Ciò ha condotto ad un forte senso civico e d’identità locale.

I confini del Piemonte sono segnati a nord e ad ovest dalle Alpi, che raggiungono e possono oltrepassare i 4000 metri (Monte Rosa, Gran Paradiso, Rocciamelone, Monviso…). A mezzogiorno gli Appennini sono più selvaggi ma, dal momento che non sono molto elevati, l’aria calda del mare arriva fino alle pianure e alle colline piemontesi. Il confine orientale corre lungo il Ticino. Le montagne sono solcate da vallate ampie e profonde che portano a colli e a valichi (Monginevro, Moncenisio, Col di Tenda, Sempione) attraverso i quali si passa facilmente in Francia ed in Svizzera. Le montagne si interrompono improvvisamente nella pianura dalla terra fertile. L’Appennino continua nelle colline delle Langhe e del Monferrato.

Le precipitazioni sono regolari lungo tutto il corso dell’anno, con il punto di massima intensità in primavera e di minima in estate.

Il clima è continentale, ma l’inverno e l’estate sono talvolta temperati dai venti caldi che arrivano da ovest e dal mare, che rendono limpido il cielo.


Le montagne del Piemonte

La montagna piemontese ha un aspetto imponente e aspro: infatti le sommità al di sopra dei tremila metri scendono rapidamente verso la pianura. La sua caratteristica, nella zona occidentale, è di essere priva di prealpi, al contrario di tutte le altre regioni alpine.

I monti piemontesi sono tra i più alti d’Europa. Se consideriamo che per secoli l’attuale Piemonte, la Valle d’Aosta e la Savoia sono stati lo spesso Paese (e, in qualche modo, lo sono ancora) la montagna più alta del continente è (era) tutta compresa nel nostro territorio: il Monte Bianco (m 4.809), fra la Val d’Aosta e l’alta Savoia. Anche la seconda vetta più elevata è in Piemonte, il Monte Rosa (m 4.634) – la cui parete verso Macugnaga è l’unica di dimensioni himalayane – nelle Alpi Pennine al confine con la Svizzera.

Nel Piemonte storico, fra Val d’Aosta e Svizzera, il Cervino (m 4.478) è la terza cima. Dopo lo svizzero Grand Combin (m 4.314), che lambisce la Val d’Aosta, e il Finsteraarhorn (m 4.274) nell’Oberland bernese, abbiamo ancora il nostro Gran Paradiso (Grante Parai, m 4.061), la cui vetta è in Valle d’Aosta e il cui massiccio scende nel Canavese.

Le vette più alte del Piemonte storico

Monte Bianco m 4.809
Monte Rosa m 4.634
Cervino m 4.478
Gran Paradiso m 4.061
Monviso m 3.841
Uja di Ciamarella m 3.676
Uja di Bessanese m 3.604
Monte Leone m 3.552
Rocciamelone m 3.538
Corno Bianco m 3.320
Punta Ramiere m 3.303
Argentera m 3.297
Cima dei Gelàs m 3.143
Chaberton (*) m 3.131
Cima di Nasta m 3.108
Monte Matto m 3.097
Clapier m 3.045
Albergian m 3.043

(*) La vetta dello Chaberton è passata in territorio francese con i trattati del 1947.

 I fiumi e i torrenti del Piemonte

Il territorio piemontese è straordinariamente ricco di acque. I laghi sono ovunque, fiumi, torrenti e canali ne attraversano ogni regione.

Il principale è il Po (=Pò). Nasce al Pian del Re a 2.020 m, sotto il Monviso, e attraversa il Piemonte da Ovest a Est raccogliendo tutte le acque che scendono dai monti. Dal ponte di Revello scorre nel sottosuolo per riemergere a a Staffarda. Bagna Saluzzo, Torino e Casale. Un tempo interamente navigabile, oggi lo diventa da Casale in poi.

Il secondo fiume piemontese per portata d’acqua è il Ticino (=Tzin; Tzich; Tësin), lungo 248 km, immissario ed emissario del Lago Maggiore, segna il confine fra Piemonte e Lombardia.

L’affluente principale di destra del Po è il Tanaro (=Tani; Tane), che nasce nelle Alpi Liguri e attraversa le Langhe e il Monferrato, bagnando Garessio, Alba, Asti e Alessandria. Il suo affluente principale è la Bormida (=Bormia – femminile), che lambisce Acqui. Vi è poi la Maira (=Màira – femminile!), affluente di destra, che nasce al Col de Maurin, attraversa la valle omonima, bagna Dronero, Savigliano, Racconigi e si getta nel Po a Lombriasco.

Il primo affluente del Po a sinistra è il Pellice (=Pélis; Peli), col suo principale sub-affluente Chisone (=Cluson; Clezon);

La Dora Riparia (=Dòira), affluente di sinistra, percorre interamente, coi suoi affluenti, la Valle di Susa. Le tre Sture (di Viù, di Ala e della Val Granda) formano la Stura di Lanzo (=Stura ‘d Lans), affluente di sinistra, che percorre le Valli di Lanzo. L’ Orco (=Èva d’òr) attraversa la valle omonima e confluisce nel Po a monte di Chivasso.

La Dora Baltea (=Dòira) nasce alle falde del Monte Bianco, attraversa la Valle d’Aosta e il Canavese, lambisce Ivrea e si getta nel Po fra Chivasso e Crescentino.

La Sesia (=La Sesia – rigorosamente femminile) ha origine dal ghiacciaio del Monte Rosa, bagna Varallo e attraversa il Vercellese.

Il Toce (=Tòs), il più importante immissario del Lago Maggiore dopo il Ticino, nasce nell’alta Val Formazza e attraversa tutta l’Ossola. Fra gli altri fiumi ricordiamo ancora la Stura di Demonte (= Stura), la Varàita (Vràita; Varacha), il Gesso (=Ges).


I laghi del Piemonte

Il Piemonte è anche terra di laghi. Il più grande è il Lago Maggiore (= Lagh Magior o Verban), al confine con la Lombardia e la Svizzera. Scavato dai grandi ghiacciai, ha una superficie di 212 km² ed una profondità massima di 372 m. Sulle sue rive sorgono Verbania, Stresa e Arona. Al suo interno vi sono le Isole Borromee e tutt’intorno splendide ville dove hanno dimorato ospiti illustri: Goethe, Byron, Flaubert, Stendhal, Thomas Mann.

Il secondo lago piemontese è il Lago d’Orta (=Lagh d’òrta, Cus o ‘d San Giuli), anch’esso di origine glaciale, di 18,2 km² di superficie e di una profondità massima di 143 m. Al centro vi è l’Isola di San Giulio; le sue acque bagnano Orta e Omegna. Le leggende dell’Alto Medioevo lo vogliono popolato da strani mostri.

Il terzo è il Lago di Viverone (=Lagh ëd Vivron), ai piedi della Serra di Ivrea, grande 6 km² e profondo al massimo 70 m. La sua acqua proviene da sorgenti sotterranee.

Molto più piccoli sono gli altri laghi, fra i quali il Lago di Mergozzo (=Margotseul, 1,85 km²), un tempo parte del Lago Maggiore da cui oggi è separato da cumuli di materiale alluvionale; il Lago Sirio (=Lagh ëd San Giusep), il Lago di Candia (1,35 km²), i Laghi di Avigliana (= Lai dë Vian-a, 0,9 e 0,6 km²), quanto resta di un antico grande lago ai piedi della Valle di Susa. I laghi alpini in Piemonte sono poi centinaia (circa trecento solo nelle valli di Cuneo), alcuni perenni e altri stagionali, alimentati da ghiacciai, torrenti o dalle piogge.

Segnaliamo anche il Lago del Moncenisio, oggi in territorio francese, bacino artificiale sorto in luogo di un precedente lago più piccolo, e il Lago di Ceresole,  anch’esso artificiale, per realizzare il quale nel 1931 venne sommersa una borgata. Entrambi alimentano importanti centrali idroelettriche.


LE PRINCIPALI CITTÀ PER POPOLAZIONE

1. Turin / Torino 907.563
2. Noara / Novara 105.024
3. Lissandria/Alessandria 94.974
4. Ast / Asti 76.534
5. Moncalé / Moncalieri 58.320
6. Coni / Cuneo 55.714
7. Colegn / Collegno 50.137
8. Rìvole / Rivoli 49.591
9. Ël Niclin / Nichelino 48.946
10. Seto / Settimo Torinese 47.790
11. Vërsèj / Vercelli 46.979
12. Biela / Biella 45.589
13. Gruliasch / Grugliasco 37.870
14. Chér / Chieri 36.168
15. Pinareul / Pinerolo 36.158
16. Casà/Casale Monferrato 36.069
17. La Venerìa/Venaria Reale34.859
18. Alba / Alba 31.341
19. Verbania / Verbania 31.243
20. Bra / Bra 29.871
21. Neuve / Novi Ligure 28.744
22. Carmagnòla/Carmagnola 28.653
23. Tortòna / Tortona 27.706
24. Civass / Chivasso 26.368
25. Fossan / Fossano 24.854
26. Ivreja / Ivrea 24.196

I PAESI PIU’ PICCOLI PER POPOLAZIONE

1. La Frere-Mouneinì/Monsnis/Moncenisio(To) 42
2. L’Éngri/L’Ingri/Ingria (To) 47
3. Ra Briga Àuta/Briga Alta (Cn) 48
4. Cervat/Cervatto (Vc) 49
5. L’Arma e Albaré/Macra (Cn) 55
6. Massel/Massello (To) 61
7. Torzela/Torresina (Cn) 62
8. Vërmala/Valmala/Valmala (Cn) 66
9. Bèrgoj/Bergolo (Cn) 67
10. Riborda/Ribordone (To) 69
11. Ind Rimmu/Rima San Giuseppe (Vc) 69
11. Sabia/Sabbia (Vc) 69
13. Ratsa/Rassa (Vc) 73
13. Oustano/Ostan-a/Ostana (Cn) 73
15. La Marmo/Marmora (Cn) 77
16. Isasca/Izascho/Isasca (Cn) 78
16. L’Argentiera/L’Argentera/Argentera(Cn) 78
18. Chirchof/Carcòfo/Carcoforo (Vc) 79
18. Salso/Sàussa/Salza di Pinerolo (To) 79
20. Ounçin/Onsin/Oncino (Cn) 81
21. Cisson / Cissone (Cn) 82
21. Roass / Roascio (Cn) 82
23. Chastelmanh/Castelmagn/Castelmagno(Cn) 85
23. Ijan / Igliano (Cn) 85
23. Cariegà / Carrega Ligure (Al) 85
26. Castlanìa / Castellania (Al) 86

(ISTAT ai 31.12.2010)

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I TERRITORI COMUNALI PIÙ ESTESI (in Km2)

1. Lissandria/Alessandria 203,95
2. Vinaj/Vinadio (Cn) 183,92
3. Antràigue/Ëntràives/Entracque(Cn) 159,91
4. Vodiar/Vaudìer/Valdieri (Cn) 153,56
5. Assèj/Acceglio (Cn) 151,94
6. Ast/Asti 151,82
7. Locan-a/Loucheunna/Locana(To) 132,74
8. Bardonescha/Bardonecia/Bardonecchia (To) 132,31
9. Garescë/Garess/Garessio (Cn) 131,22
10. Fossan/Fossano (Cn) 130,72
11. Pomatt/Formazza (VCO) 130,48
12. Turin/Torino 130,17
13. Demont/Demonte 127,28
14. Olmèa/Ormea 124,19
15. Cesan-a/Cesana/Cesana Torinese 121,30
16. Coni/Cuneo 119,88
17. Savian/Savigliano (Cn) 110,73
18. Noara/Novara 102,99
19. Oulx (To) 99,99
20. Antrona/Antrona Schieranco (VCO) 99,95
21. Cérisoles/Ciresòle/Ceresole Reale 99,57
22. Z’Makana/Macugnaga (VCO) 99,38
23. Tortòna/Tortona (Al) 99,29
24. San Pèire/Sampeyre (Cn) 98,89
25. Ussèj/Usseglio (To) 98,02

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