Il Conservatorio di Torino sia intitolato a Leone Sinigaglia

pietre di inciampoIn occasione del Giorno della Memoria 2017 Gioventura Piemontèisa a richiesto nuovamente che il Conservatorio di Torino venga intitolato al grande compositore e ricercatore piemontese Leone Sinigaglia, vittima dell’antisemitismo e del nazionalismo italiano.

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Al Presidente del Conservatorio di Torino, Valentino Castellani
Alla Sindaca della Città di Torino, Chiara Appendino

Richiesta di intitolazione del Conservatorio Statale di Musica «Giuseppe Verdi» di Torino a Leone Sinigaglia, musicista piemontese e vittima dell’antisemitismo.

Questa Associazione si fece promotrice, in occasione del Giorno della Memoria 2014, di una petizione popolare al Sindaco affinché la Città di Torino promuovesse l’intitolazione del Conservatorio al compositore piemontese Leone Sinigaglia, nel settantesimo anniversario della scomparsa. Tuttavia il sindaco non diede mai alcun riscontro alla richiesta dei cittadini.
Oggi, in seguito all’apposizione in piazza Bodoni della pietra di inciampo dedicata al Maestro, lo scorso 17 Gennaio, torniamo a riproporre l’iniziativa.

Leone Sinigaglia nacque a Torino il 14 Agosto 1868. Di famiglia ebraica di madrelingua piemontese, imparò altre quattro lingue, ebbe una formazione letteraria, fu pioniere dell’alpinismo (partecipò a numerose ascensioni e tracciò nuovi sentieri) e fu soprattutto musicista.
Iniziò la sua attività di compositore nel 1887; studiò a Vienna e a Praga e, su invito di Dvořák, a partire dal 1902 intraprese la ricerca sul campo della musica tradizionale piemontese, salvando dall’oblio 500 melodie e 120 testi. Alla ricerca seguì l’elaborazione armonica, tutta (in particolare la sua ultima produzione) ispirata alla tradizione piemontese. Grazie al Maestro Arturo Toscanini che eseguì l’opera di Sinigaglia negli Stati Uniti, essa assunse rilevanza mondiale.
La morte di Leone Sinigaglia è legata alle persecuzioni contro gli ebrei. La casa del Maestro a Cavoretto venne requisita dal governo e saccheggiata e tutti i suoi ricordi di famiglia sparirono. Profondamente colpito, ricoverato all’Ospedale Mauriziano, il 16 Maggio 1944 venne colà tratto in arresto e, mentre veniva eseguito il fermo, morì. Anche la sorella Alina morì poco tempo dopo a causa del dolore.

L’opera di Leone Sinigaglia ha portato la musica piemontese a essere tra le meglio documentate d’Europa; la sottovalutazione di questo immenso e unico patrimonio è stata la spinta che ha portato Leone Sinigaglia, amico di Johannes Brahms, Gustav Mahler e Antonín Dvořák, a raccogliere la memoria musicale superstite, con l’obiettivo dichiarato di restituire al Piemonte la propria musica.

Facciamo presente che già le Città di Milano, Como e Ravenna hanno un Conservatorio dedicato a Giuseppe Verdi, mentre i maggiori Conservatori italiani rendono memoria a compositori locali. Per portare qualche esempio, Genova a Niccolò Paganini, Palermo a Vincenzo Bellini, Bari a Niccolò Piccinni, Perugia a Francesco Morlacchi, Firenze a Luigi Cherubini, Mantova a Lucio Campiani, Venezia a Benedetto Marcello, Bologna a Giovan Battista Martini.

A fronte di ciò si richiede che il Conservatorio Statale di Musica «Giuseppe Verdi» di Torino venga intitolato a Leone Sinigaglia.

Torino, 17 Gennaio 2017
Giorno della Memoria

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