La lingua piemontese deve essere riconosciuta dalla Stato!
5/12/2009
Gioventura Piemontèisa vuole inserirla nella legge 482/99.
A tal fine ha lanciato un appello ai Comuni del Piemonte affinché adottassero delle delibere a sostegno del disegno di legge n. 1113/08, per far aggiungere il piemontese alla lista delle lingue minoritarie riconosciute dalla Stato.
Ad oggi sono già un centinaio i Comuni di tutto il Piemonte che hanno aderito, approvando apposite delibere, inviate al Senato e alla Camera dei Deputati.
Born in the U.S.A. - Bruce Springsteen in lingua piemontese
giovedì, 23 luglio 2009
Stadio Olimpico di Turin/Torino, 21 luglio. 34mila persone giunte da ogni parte per ascoltare il concerto di Bruce Springsteen. “The Boss”, salito sul palco, saluta il suo pubblico: «Mi i son content d’esse ambelessì con vojàutri». In piemontese.
L’ennesima prova che la nostra lingua non solo è viva e pronta a fare il salto di qualità verso il futuro ce la fornisce la percezione di un artista che arriva da lontano e che è famoso in tutto il mondo da oltre trent’anni. Al di là di tutte le leggi di tutela che fingono che noi non esistiamo.
Ci ha salutati nella nostra lingua, alla faccia di tutti i provinciali di casa nostra, che hanno vergogna di parlarla.
C’è chi dice che l’avrebbe fatto per questioni commerciali: se così fosse ciò proverebbe ancor più che la lingua piemontese è viva, che è una lingua veicolare e che si può usare anche per questo. Si può usare per tutto e in tutti i contesti, anche nei concerti rock.
Noi ringraziamo Bruce Springsteen per avere compreso e interpretato correttamente la realtà della città che lo ospitava, una realtà che, invece, i media continuano a voler nascondere, proprio a partire dalla lingua propria.
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