Turin: Bandiera piemontese | Chiusa la petizione per il ritorno del Drapò sugli edifici pubblici

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26.9.2013 – COMUNICATO 

Villa La Tesoriera, settembre 2013

Che fine ha fatto la bandiera della Regione Piemonte dai luoghi pubblici? È quanto si domanda il Movimento per l’Identità Piemontese Gioventura Piemontèisa, che annuncia di aver iniziato una petizione al Consiglio Comunale di Torino per chiedere che venga esposta la bandiera della Regione Piemonte (in lingua piemontese Drapò) su tutti i luoghi pubblici cittadini.
 
«Il Drapò è assente da quasi tutti i luoghi pubblici della città – spiega il Movimento, che si batte da vent’anni per l’identità piemontese – manca, ad esempio, da Palazzo Madama, da Palazzo Reale e dalla Tesoriera, ma anche da molte scuole e sedi delle Circoscrizioni. L’assenza della bandiera piemontese, il simbolo della nostra terra, è troppo ricorrente per essere soltanto incolpabile ad una mera distrazione: con rammarico verso le Istituzioni, iniziamo a pensare che tutto ciò sia frutto di una precisa volontà di nascondere l’identità del popolo piemontese».

Gioventura Piemontèisa in questi mesi ha chiesto più volte di esporre la bandiera a Palazzo Madama: invano. «In una recente interpellanza in Comune, abbiamo scoperto che non è possibile esporla in quanto il pennone della bandiera si è rotto. Ebbene, abbiamo trovato più artigiani disposti ad aggiustarlo gratis in nome dell’amore per la nostra identità.

Gioventura Piemontèisa ricorda che è obbligatorio esporre la bandiera regionale: «Ai sensi della Legge Regionale n. 15 del 31.5.2004, il Drapò deve essere esposto su tutti i luoghi pubblici della città di Torino e del territorio piemontese. Per l’esattezza, nelle sedi dei Consigli Provinciali, di Comunità montana, comunali e circoscrizionali; all’esterno degli edifici scolastici [...] ogni volta che vengono esposte le bandiere della Repubblica italiana e dell’Unione europea [...] nelle sale di riunione della Giunta, del Consiglio regionale, dei Consigli comunali, provinciali e Comunità montane, nonché all’interno dell’ufficio del presidente della Giunta Regionale, del Consiglio regionale, delle Province e delle Comunità montane, dei Sindaci».


Nei prossimi giorni banchetti e punti di raccolta in tutta la città.

Torinesi, andate in fretta a firmare la petizione
► presso la Libreria DORA GROSSA, Dòira Gròssa (oggi via Garibaldi) 11 – orario continuato
► presso il giornalaio di corso Re Umberto 17, sul controviale di fronte a Platti
► presso l’albergo ristorante SAN GIÒRS, via Borgo Dora 3
► presso il Circolo Beni Demaniali – Cavallerizza Reale, via Verdi 9.
► Vi aspettiamo anche al Cafè Norman (via Pietro Micca 22 – piazza Solferino) MARTEDì 15 OTTOBRE DALLE 16 ALLE 18,30.
Lì incontrerete anche i referenti di Gioventura Piemontèisa e, nell’occasione, troverete le bandiere, gli adesivi, le Agende dël Piemont, le magliette e chi vuole potrà iscriversi. 
Possono firmare tutti i cittadini residenti nella città di Torino che abbiano compiuto 16 anni. Portare documento di identità.


Torino Today, 4.10.2013
 DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA: L’identità “svaccata” del Comune di Torino. Tutto pur di nascondere il Drapò dei Piemontesi
 
 Turin, Drapò sempre nascosto 


Gioann March Pòlli : «Una deputata catalana del Pp (unionista con Madrid) si era lamentata che fuori da una scuola era appesa UNA Estelada, la bandiera catalana indipendentista.

Questa la risposta degli studenti alle sue lamentele… E poi qui si lamentano di Adro. Andiamo anche noi a scuola, che è meglio. A scuola in Catalunya, ovviamente».

Els alumnes de l’Institut de Vic responen la diputada del PP amb més estelades (osona.com)

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