14, 23, 24 e 27 Gennaio a Noara/Novara: quattro importanti appuntamenti per il novarese in onore a San Gaudenzio. Santa Messa in lingua il 23. L’apertura dell’Anno Gaudenziano a 1600 anni dalla morte del santo patrono.

A Novara, nella Basilica di San Gaudenzio, il 23 Gennaio 2018 verrà celebrata da don Natale Allegra, una Messa dedicata al Santo Patrono della città con canti e preghiere in novarese.
cupola

Quest’anno sarà un Giubileo Diocesano, un omaggio speciale dedicato al primo Vescovo di Novara nell’anniversario dei 1600 anni dalla sua morte.
Il successore Franco Giulio Brambilla, vice presidente della C.E.I., e il Consiglio episcopale hanno deciso di istituire l’Anno Gaudenziano, che comincerà lunedì 22 gennaio 2018 con la Messa solenne in Basilica e terminerà lo stesso giorno del 2019.
«In quel periodo – spiega don Fausto Cossalter, vicario generale della diocesi – saremo invitati a riscoprire la figura del nostro patrono. Percorreremo il cammino tracciato dal XXI Sinodo diocesano per costruire una Chiesa di pietre vive, che continui ad annunciare il Vangelo con la stessa passione di Gaudenzio». L’auspicio è riassunto nella lettera che il vicario generale ha inviato a tutte le realtà episcopali per annunciare l’inizio del periodo di preghiera e di riflessione: il via ufficiale sarà nella data in cui, secondo la tradizione, nel 418 morì Gaudenzio. Due giorni prima, il sabato, aprirà invece lo scurolo che conserva le reliquie del santo. Rispetto al consueto programma, alla fine delle celebrazioni mancherà invece la chiusura ufficiale. Anche nel resto dell’anno la diocesi proporrà infatti ai fedeli di compiere un pellegrinaggio in basilica, che rimarrà accessibile in ogni giorno festivo.
Chi aderirà, potrà anche ricevere l’indulgenza plenaria: il rito, compiuto in occasioni particolari come il Giubileo e concesso dalla Penitenzieria apostolica, libera per intero dalla pena temporale dovuta per i peccati alle condizioni stabilite dalla Chiesa.

Tre reusi për San Gaudensi 2018

Nota: per regola Gioventura Piemontèisa non pubblica locandine e non promuove iniziative che utilizzano una grafia errata della lingua piemontese e delle sue varietà locali. Abbiamo deciso di soprassedere per una volta data l’eccezionalità dell’evento. Domandiamo comunque scusa ai nostri lettori.

 

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